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Calciomercato

Roma, spunta Medina per la difesa

Dopo l’interesse dell’Inter nella scorsa estate, ora ci prova la Roma. Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, Facundo Medina, centrale difensivo del Lens, è finito nel radar di Tiago Pinto in vista della prossima stagione.

La società giallorossa sta valutando il nome dell’ex Tallares non solo infatti per questa sessione di mercato ma anche per la prossima estate.

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Roma, festa ‘Special’ per Mourinho: torta di compleanno e sorrisi a Trigoria (VIDEO)

Una giornata speciale per Josè Mourinho che oggi ha festeggiato 59 anni e la squadra, lo staff, la dirigenza ha deciso di riservare al tecnico giallorosso una bella sorpresa: una piccola festicciola organizzata all’interno dello spogliatoio, prima dell’allenamento, con tanto di torta di compleanno. Stupito ed emozionato Mou ha spento le candeline, sorriso con i suoi ragazzi e dopo aver offerto una fetta a Pellegrini in qualità di capitano, ha esclamato: “Ora andiamo a lavorare”.

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Roma, gli auguri a Mourinho per i suoi 59 anni

“Oggi José Mourinho compie 59 anni! Buon compleanno, Mister!”. Questo il tweet con cui la Roma ha voluto fare gli auguri allo Special One, che oggi compie 59 anni.

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Arthur “libera” Xhaka, Ciervo va al Sassuolo

Il mercato della Roma non è ancora finito. È in piedi un’altra operazione in uscita che può portare al terzo rinforzo per Mourinho. La Roma, scrive il Corriere dello Sport, sta trattando la cessione a titolo definitivo di Riccardo Ciervo, attaccante esterno attualmente in prestito alla Sampdoria, al Sassuolo. Se ne occupano i procuratori del ragazzo nato a Latina, diciannove anni, scoperto da Bruno Conti, cresciuto nel vivaio. L’operazione è stata messa in piedi, ma deve essere definita nei dettagli. Il Sassuolo pagherà due milioni con la formula del prestito con obbligo di riscatto, la Roma si garantirà una percentuale sulla rivendita, fino al 25 per cento del prezzo pagato da un futuro acquirente. In ogni caso andrà riconosciuto un indennizzo alla Sampdoria. Tiago Pinto continua a lavorare sull’acquisto di un altro centrocampista. Il possibile acquisto di Arthur da parte dell’Arsenal potrebbe riaprire clamorosamente la pista per Xhaka, inseguito inutilmente per due l’estate scorsa. Mancano cinque giorni alla chiusura della sessione invernale e potrebbe arrivare l’ultimo regalo per Mourinho. I rapporti tra Xhaka e i tifosi dell’Arsenal non si sono ricomposti e lo svizzero non ci penserebbe due volte a rifare le valigie che ha dovuto disfare in estate, quando si era promesso alla Roma prima di rinnovare il contratto coi Gunners. Ma al momento da Trigoria non giungono segnali di un altro acquisto di prima fascia.

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Rassegna stampa

La Roma su Ndombele

La Roma attende il rientro di Diawara (domani o venerdì). Il guineano ha diverse proposte. Ma la sua titubanza ha già fatto virare su altri obiettivi alcune delle pretendenti. Il Torino ad esempio è a un passo da Ricci (Empoli). Rimangono in lizza Valencia, Sampdoria, Venezia e Cagliari. Un addio permetterebbe a Pinto di prendere un altro centrocampista. Amrabat al Tottenham, libera definitivamente Ndombele che però tratta ora con il Psg. Kamara rimane sullo sfondo anche se in Inghilterra lo danno per certo al Manchester United. Capitolo Zaniolo: il calciatore è in Nazionale ma febbraio sarà il mese nel quale è in agenda l’incontro per il rinnovo. Nicolò attualmente guadagna 2,3 milioni: chiede un triennale da 3,5 milioni più bonus. Intanto Ciervo è ad un passo dal Sassuolo: prestito con obbligo di riscatto a 2 milioni con la Roma che avrà il 25% o il 20% sulla futura rivendita a seconda di una cessione pari o superiore ai 10 milioni. Fazio è pronto a dire sì alla Salernitana.

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Rassegna stampa

Roma, torna di moda Xhaka. Ma prima deve partire Diawara

Torna di moda, a Trigoria, il nome di Granit Xhaka. Il centrocampista svizzero-kosovaro dell’Arsenal è stato, la scorsa estate, il primo nome fatto da José Mourinho a Tiago Pinto per rinforzare la squadra a centrocampo. Poi una serie di circostanze sfavorevoli e impreviste, l’infortunio di Spinazzola, la richiesta di cessione da parte di Dzeko e le eccessive richieste economiche da parte dei Gunners, hanno costretto la società giallorossa a rivedere le sue strategie di mercato.

Con qualche mese di ritardo, però, la trattativa potrebbe riprendere vita. Nonostante il rinnovo del contratto firmato in estate, Xhaka a Londra vive praticamente da separato in casa ed è malvisto dalla tifoseria dell’Arsenal.

La Roma, scrive il Corriere della Sera, punta sulla formula del prestito con diritto di riscatto e in soccorso della società giallorossa potrebbe arrivare la Juventus, visto che l’Arsenal sta trattando il prestito per 18 mesi di Arthur.

Piace sempre Kamara: sul centrocampista del Marsiglia, che alla Roma dovrà pagare una ventina di milioni per i riscatti ormai obbligatori di Pau Lopez e Cengiz Under, è piombato da un po’ il Manchester United, che sembra aver superato i giallorossi nella corsa al classe ’99 che a giugno sarà libero a parametro zero. Pinto però, forte di contatti diretti con il calciatore, continua a rimanere alla finestra.

Non arrivano conferme sul nome di Ever Banega, ex Siviglia ed Inter, ora all’Al-Shabab, mentre è sempre d’attualità l’austriaco Grillitsch dell’Hoffenheim. In ogni caso, affinché si concretizzi un arrivo ci sarà bisogno di (almeno) una partenza: Diawara, eliminato dalla Coppa d’Africa e di ritorno a Trigoria, sta riflettendo sull’offerta del Valencia; in alternativa piace al Torino e al Cagliari. Con i sardi la Roma farebbe volentieri uno scambio con l’uruguaiano Nandez, anche se l’ingaggio di Diawara rappresenta un problema.

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Buon compleanno Mourinho: in regalo una Roma più grande

Buon compleanno col naso all’insù, ad ammirare questo incredibile cielo terso di gennaio sopra Roma bella, altro che Londra o Milano. E i piedi sul campo, a Trigoria, perché c’è allenamento. Molto di meglio non si può chiedere. I successi, i tituli, prima o poi torneranno, pensa José, ma intanto godiamoci questa luce, che è un privilegio per tre o quattro milioni di fortunati al mondo.

Il primo compleanno a Roma non si scorda mai, Mourinho oggi dice 59, e un anno fa di questi tempi non l’avrebbe detto neppure lui. Coi tifosi della Roma il legame è già saldo, basta andare allo stadio per capirlo. Le pressioni della piazza difficile non sa cosa siano, non è un lettore di editoriali, non ascolta l’emittenza privata ma l’idea che esista lo diverte, pure a Madrid era così, e se ne fregava anche lì: contano i giocatori e i presidenti che li comprano, non le chiacchiere delle piazze difficili, e lui lo sa da un pezzo.

La squadra comincia a piacergli, ma non sta andando come sperava. Ha faticato a indirizzarla, si è scontrato con la realtà di tante partite perse, già 10, e il suo massimo in carriera in un anno è stato 13. Guida una Roma da testa o croce, vincere o morire: ha pareggiato solo 3 partite su 32 (così poche il City di Guardiola, con ben altri esiti).

Come scrive il Messaggero, la sua desuetudine a guidare una squadra di scarsa personalità lo ha frenato in avvio, lui scuoteva e scopriva sguardi vacui, ha reagito con dispetto e magari ha pasticciato qua e là, tra moduli e scelte. Un allenatore di lignaggio inferiore avrebbe gestito con mano più morbida, ma fa tutto parte del pacchetto-José.

Ha chiesto a gran voce rinforzi, come ogni tecnico di vaglia. Degli epurati di autunno, ha recuperato Kumbulla, l’unico reintegrabile, e perché le topiche mattocchie di Mancini e Ibañez, che un’enormità di gol sono costati, lo preoccupano sempre; gli altri, i Villar o i Mayoral, sono finiti in squadre minori: ovviamente nessuna grande d’Europa ha fatto a pugni per prenderli, e ben si sapeva.

Gli mancano giocatori di riferimento a cui affidare la squadra, sperava lo fosse Pellegrini ma è colpito dalla sua fragilità, allora ecco Sergio Oliveira, per dare solidità ed esperienza, cose vitali. Il resto arriverà, tra gennaio e l’estate. Il quarto posto, volendo, è ancora possibile, se la Roma crescesse tanto, e la struttura ora sembra averla, José ha lavorato sodo. Ma chissà. L’uomo ora sembra placido, sa che a Roma le cose possono rallentare, se si vuole. Un giorno tornerà a Madrid, dove Florentino lo aspetta sempre. Ma non ora. Con questa luce nel cielo, tante prospettive possono cambiare.

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La Repubblica: Mkhitaryan ai saluti: per il futuro si guarda a Sesko e Mavididi

Esterno alto, seconda punta, trequartista e persino intermedio di centrocampo, l’ultima intuizione tattica di José Mourinho che ha radicalmente trasformato il modo di giocare dell’armeno. Ma soprattutto leader silenzioso, tecnico e carismatico, in grado di fare ancora la differenza, quando la gamba va, come accaduto a Empoli. Henrikh Mkhitaryan si gode il momento, tra i protagonisti dell’ultimo successo in campionato e tra i fedelissimi dello Special One.

Come riportato da Repubblica, il nome dell’armeno è in cima alla lista delle valutazioni che andranno fatte a breve: per chi, come Tiago Pinto, non ammette l’esistenza della parola “parametro zero” nel proprio vocabolario, il fatto che il numero 77 vada in scadenza a giugno è un dato che disturba e non poco.

Ma l’estate scorsa fu l’unico compromesso accettabile per continuare a vedere l’armeno correre sul prato dell’Olimpico: addio o anno di contratto, si optò per la seconda soluzione. Ora, con 33 candeline già spente e un ingaggio non indifferente (oltre i 3 milioni) a Trigoria si ragiona sul da farsi. Lo scenario più probabile sembra esser quello di separarsi tra pochi mesi, senza rancori, alla natura scadenza del contratto. Oltre a MKhitaryan, ci saranno da valutare anche Shomurodov, fin qui deludente, e Carles Perez, che non si muoverà a gennaio.

Le manovre degli scout per rinforzare l’attacco giallorosso sono iniziate da tempo, alla ricerca di profili in linea con il progetto dei Friedkin: sul loro taccuino c’è Stephy Mavididi, 23enne ala inglese in forza al Montpellier, con un passato in Italia alla Juventus u23, ma occhi puntati anche su Benjamin Šeško, 18enne attaccante del Salisburgo. Il suo agente, Elvis Basanovic, ha visitato Trigoria pochi giorni fa.

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Giannini a RS: “Abraham devastante! Mi piace l’imprevedibilità tattica della Roma” (AUDIO)

“Abraham ha entusiasmo, sta migliorando di partita in partita e sa far gol in tutte le maniere. Ha ancora margini di miglioramento, ma abbina grande velocità d’esecuzione ad una spiccata imprevedibilità dentro l’area di rigore”. Così Giuseppe Giannini ai microfoni di Retesport. L’ex capitano giallorosso ha parlato della sfida vinta a Empoli e non solo: “A Empoli Mourinho ha studiato una serie di strategie che si sono dimostrate vincenti. Mkhitaryan? Non me lo farei scappare, perché è un calciatore di livello e nella Roma può ancora essere decisivo”

Infine un giudizio sulle scelte tattiche dello Special One: “Mi piace molto l’imprevedibilità tattica della squadra giallorossa. Apprezzo il fatto che Mou valuti anche le caratteristiche dell’avversario e di conseguenza sfrutti moduli diversi a seconda delle necessità”.

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Mr. Mario Somma a RS: “Con due acquisti top in difesa la Roma se la giocherà con tutti” (AUDIO)

“Quando la Roma gioca a calcio, palla a terra, con intensità e velocità di trasmissione del pallone, diventa una squadra incontenibile e a Empoli si è visto. Mourinho ha capito che il campionato italiano è cambiato rispetto a 10 anni fa”. Così Mister Mario Somma nel consueto approfondimento pomeridiano del martedì, sulle frequenze di Retesport.

“La Roma sul mercato per migliorarsi dovrebbe acquistare due grandi centrali e sistemare la rosa in panchina, per il resto la squadra è già competitiva e qualora i dirigenti giallorossi completeranno queste operazioni, la Roma se la giocherà con chiunque”

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