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Le Voci di Retesport

Somma a Retesport: “A Milano la Roma se la giocherà. Sozza? Arbitro di personalità ma scelta rischiosa…” AUDIO

“La Roma a Milano se l’andrà a giocare, mi aspetto una gara simile a quella di Bergamo, i giallorossi troveranno spazi per ripartire, uscendo bene in palleggio ed è un peccato per questo aspetto tattico che non ci sia Zaniolo”. Così Mario Somma ai microfoni di retesport.

Il mister ha parlato della sfida di San Siro anche in chiave arbitrale: Conosco Sozza, l’ho incontrato nel campionato di Serie C, è un giovane arbitro di grande polso e di grande personalità. Certo, visto il peso della partita, questa scelta di Rocchi potrebbe essere molto rischiosa”.

Poi un pensiero sulle possibili scelte di Mourinho: “Due possibili sorprese potrebbero essere Veretout ed El Shaarawy, che hanno mostrato grande brillantezza nelle ultime occasioni. Ibanez? Ha un grosso problema: non ha la fase di transizione. Entra sempre, non temporeggia mai”

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Allenamenti

Trigoria, Roma a lavoro in vista dell’Inter: ok Oliveira, ma Veretout ha una chance

Nuova mattinata di lavoro a Trigoria per la squadra giallorossa che ha proseguito la preparazione del big match di sabato pomeriggio a San Siro contro l’Inter.

Giallorossi in campo e divisi tra un lavoro atletico ed uno tecnico-tattico. Sergio Oliveira è recuperato e contro i nerazzurri ci sarà, ma Jordan Veretout ha una chance per partire dal 1′ minuto al fianco di Cristante. In avanti tornerà Mkhitaryan dall’inizio alle spalle di Abraham, con Pellegrini a supporto come nel derby.

Probabile formazione: 3-4-2-1 Rui Patricio, Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Oliveira/Veretout, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan, Abraham

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NEWS

Leicester-Roma, in mezz’ora è già sold out il settore ospiti

E’ già sold out il settore ospiti del King Power Stadium di Leicester. Questa mattina alle 10 è stata aperta la prenotazione dei biglietti della sfida di andata della semifinale di Conference League: in circa mezz’ora sono già stati prenotati tutti e i 1600 tagliandi resi disponibili dal club inglese (il 5% della capienza dello stadio) per i tifosi romanisti.

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Rassegna stampa

Mourinho torna a San Siro e sfida un tabù

Nonostante i risultati raccolti negli ultimi mesi, la filosofia di José Mourinho non cambia: pensare una partita alla volta. Per questo, scrive il Tempo, fino a sabato la testa della Roma dovrà essere rivolta solamente al big match con l’Inter e a mantenere viva la corsa per un posto di prestigio in Europa. Quello con i nerazzurri rappresenta probabilmente il più difficile dei cinque match di campionato rimasti da giocare. Oltre a fare i conti con gli uomini di Inzaghi infatti – due ko stagionali in altrettanti scontri diretti – i giallorossi dovranno vedersela anche con il rinnovato tabù Meazza.

È dalla stagione 16/17 che la Roma non torna da Milano con i tre punti dopo una sfida con l‘Inter:l’ultimo tecnico ad espugnare San Siro contro i nerazzurri è stato Spalletti, uscito con un 3-1 dalla Scala del calcio grazie a una doppietta di Nainggolan e a un rigore trasformato da Perotti. Da allora sono arrivati 3 pareggi e 2 sconfitte mentre l’ultima vittoria in casa del Milan risale alla stagione 17/18.

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Rassegna stampa

La guida Mkhitarayn: non si fermerà fino alla fine

L’indispensabile si è fermato una volta, perché anche la Ferrari di Leclerc ogni tanto è obbligata al rifornimento, ma adesso corre dritto verso un appassionante rettilineo finale.

Inter e Leicester: Scrive il Corriere dello Sport, Henrikh Mkhitaryan “le gioca tutte“, come ha scherzosamente raccontato Mourinho, che al giocatore più esperto e vincente ha affidato la gestione della Roma nel momento decisivo della stagione, tra campionato e Conference League.

Non è un leader di spogliatoio, Micki. È anzi un tipo piuttosto introverso, fuori dal campo. Ma è unleader tecnico, di quelli che chiedono la palla quando scotta e la custodiscono gelosamente.

Nella doppia sfida contro il Leicester la sua esperienza di qualità sarà un fattore da valorizzare. Con Mourinho in panchina e con Smalling come compagno, Micki ha già segnato al King Power Stadium nel campionato 2016/17, contro Ranieri che era campione d’Inghilterra in carica. Il Man United vinse 3-0, Mkhitaryan fece gol e firmò anche l’assist per la terza rete di Mata. La sua speranza è ovviamente ripetersi.

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Rassegna stampa

Mancini: “Mourinho è un grande, la sua Roma può battere anche l’Inter”

Fondamentale nella Roma di Spalletti, quella che per capirci stupiva in Europa e lottava per lo scudetto in Italia anche grazie alle sue giocate (ricordate il tacco nel derby o la magia di Lione?). Vincente nell’Inter di Mourinho anche se non sempre da protagonista (uno scudetto). Amantino Mancini è un doppio ex per niente banale della sfida che sabato infiammerà campionato e zona Champions. Questa la sua intervista a Leggo:

Oggi fa l’allenatore; più facile o più difficile rispetto a quando era calciatore?

Tre anni fa sono tornato a Roma per fare il corso a Coverciano. Per ora sono senza squadra ma punto ad averla presto. L’ultima esperienza l’ho avuta al Villa Nova. Fare il calciatore era meno stressante.

Anche se ha avuto come tecnico Mourinho?

Sono stato fortunato a essere stato un suo giocatore ed ad aver giocato in quella Inter. All’inizio ero titolare, poi lui ha cambiato modo di giocare nella seconda stagione e mi ha tolto senza spiegazioni. Ma Mou resta un grande, capisce tantissimo di calcio e ancora oggi ci sentiamo.

Mou le piace alla guida della Roma?

È una novità anche per lui. All’Inter aveva uno squadrone, quella della Roma è una buona rosa ma limitata. Ha dovuto faticare di più a Trigoria, lavorare molto anche di inventiva. Ma ora i risultati si vedono. Lui è un allenatore che riesce a tirar fuori il meglio dai giocatori e a difenderli dai media. Avevamo giocato male una volta, ma lui in conferenza aveva tirato fuori tutto un altro argomento per far parlare del suo atteggiamento e non della brutta partita nostra.

Chi parte favorita sabato tra Roma e Inter?

Entrambe le squadre stanno molto bene, potrebbe finire in pareggio. Di certo l’Inter ha più da perdere rispetto alla Roma.

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Verso l’Inter: Zaniolo non c’è, torna Oliveira. Mourinho schiera l’undici del derby

Contro l’Inter scenderà in campo la stessa Roma che ha battuto la Lazio 3-0. Sabato a San Siro, scrive il Messaggero, davanti a 70 mila persone, non giocherà Zaniolo per squalifica e la formazione sarà quella con Oliveira in campo, anche perché ci sarà il tempo di riposare in vista di giovedì prossimo quando i giallorossi voleranno in Inghilterra per affrontare il Leicester nella prima semifinale di Conference League.

Mourinho schiererà il 3-4-2-1: trio difensivo composto da ManciniSmalling Ibanez, in mediana l’ex Porto accanto a Cristante con ai lati Karsdorp Zalewski. Dietro ad Abraham, spazio a Mkhitaryan Pellegrini. L’alternativa è Afena-Gyan al posto di Oliveira con Miki pronto a scalare. Ipotesi percorribile, ma forse troppo spregiudicata, per mettere in difficoltà Inzaghi.

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Lotito: “Prezzi popolari della Roma? Ripagano tutto con la pubblicità”

Claudio Lotito ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero. Il presidente della Lazio è intervenuto circa l’affannosa questione in casa biancoceleste del poco seguito dei tifosi, l’opposto di quello che succede in casa Roma dove l’Olimpico viene riempito in ogni ordine di posto anche per le partite non di cartello. Queste le parole di Lotito.

Sull’altra sponda del Tevere, la Roma da un anno sta utilizzando politiche popolari per fidelizzare i tifosi. Inevitabile il confronto. 

Loro si ripagano tutto con la pubblicità. Noi non abbiamo fatto gli abbonamenti perché dall’inizio, con le restrizioni Covid, non si capiva quale sarebbe stata la capienza dello stadio. Anche a gennaio sono cambiate di continuo le direttive.

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Un pieno d’amore: contro il Leicester arriva l’ennesimo sold-out

La corsa al biglietto di Roma-Leicester ha fatto registrare un assalto alla diligenza online senza precedenti, scrive Il Messaggero. Letteralmente polverizzati i tagliandi a disposizione con code virtuali che hanno fatto registrare la bellezza di 130mila persone in attesa dell’agognato ticket. Per intenderci, è come se l’intera città di Salerno si fosse messa in fila per poter acquisire il biglietto per il match di ritorno della semifinale di Conference League. La società giallorossa ha deciso la solita modalità di acquisizione per i tagliandi che normalmente effettua per le gare europee. Ossia concedere la prelazione agli abbonati (circa 21mila) che poi, da mezzogiorno alle 14.59 di ieri, hanno avuto anche la possibilità di acquisire altri due tagliandi. Ma non è finita qui. Perché poi è scattata la vendita libera con i circa 10 mila biglietti rimasti disponibili, presi d’assalto con picchi di 130mila attese. Sarebbe praticamente servito un secondo Olimpico per soddisfare tutti. Una risposta che a Trigoria si attendevano ma che ha lasciato comunque a bocca aperta Mourinho e i calciatori. Si tratta della conseguenza di un rapporto ricostruito tra squadra e tifoseria, frutto sia di un’amore senza limiti che di una politica societaria portata avanti dai Friedkin (che per la gara contro il Leicester hanno lasciati inalterati i prezzi) nell’ultimo anno.

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Mourinho e Sarri, gli arbitri del campionato

Le romane arbitre dello scudetto. Sabato Inter-Roma, domenica Lazio-Milan: Inzaghi e Pioli, entrambi ex allenatori biancocelesti, cercheranno punti decisivi contro Mourinho e Sarri, scrive il Corriere della Sera. Non sarà certo la prima volta che le squadre della Capitale potranno decidere un campionato: la Lazio ne ha fatti perdere 2 all’Inter, battendola per 4-2 all’ultima giornata sia nel 1935 sia nel 2002 (favorendo in entrambi i casi il sorpasso della Juventus), e ne ha regalato uno al Cagliari, l’unico per i sardi, battendo 2-0 la Juve al terzultimo turno nel 1970; la Roma fermò il sorprendente Livorno (1-0 nel 1943) favorendo il sorpasso del Grande Torino che 3 settimane dopo vinse il primo di 5 campionati consecutivi, e nel 1974 fece addirittura un favore ai cugini battendo 3-2 la Juventus e lasciando a +3 la Lazio che nel turno successivo conquistò il suo primo scudetto.