Mese: Luglio 2022
La Juventus non molla Nicolò Zaniolo, ma il Tottenham fa sul serio ed è deciso a mettere la freccia già nel weekend. L’appuntamento – scrive Tuttosport – tra giallorossi e Spurs è fissato per sabato, ad Haifa. La squadra di José Mourinho sfiderà quella di Antonio Conte.
Ma l’amichevole in Israele sarà anche l’occasione per tentare il sorpasso di mercato sui bianconeri, da mesi in prima linea. Dopo i contatti degli ultimi tempi, il ds degli inglesi Fabio Paratici vedrà il collega giallorosso Tiago Pinto con l’obiettivo di trovare un buon compromesso per Zaniolo.
Potrebbe non essere un summit risolutivo, però di certo i londinesi sono segnalati sempre più caldi sull’ex Inter. Merito del lavoro sotto traccia di due ex juventini, il ds Paratici e il tecnico Antonio Conte.
Zaniolo vorrebbe restare in Italia e non è un mistero la sua preferenza per la squadra di Massimiliano Allegri. Il figlio d’arte, però, è tutto tranne che insensibile al fascino della Premier League soprattutto al carisma di Conte.
In linea teorica, il pacchetto uscite potrebbe garantire potenzialmente unacinquantina di milioni per i cartellini, oltre che un enorme risparmio sugli ingaggi, scrive La Gazzetta dello Sport. Non basta. Se poi Pinto riuscisse a piazzare anche Shomurodov, la Roma potrebbe tornare sul mercato anche per chiudere operazioni per il momento solo impostate. Ad esempio, cercare un vero vice Abraham, e in questo senso prendere lo svincolato Belottipotrebbe essere possibile.
Insomma, dipenderà dalle uscite che si riuscirà a ottenere. Per questo non sono esclusi colpi di scena, come il ritorno di fiamma della Juventus per Zaniolo o il nuovo corteggiamento dell’Atalanta per El Shaarawy, tenendo conto che Pasalic, Miranchuk e Muriel non dispiacciono affatto ai giallorossi. Proprio per questo, se gli dèi delle cessioni assisteranno Pinto, la Roma dei sogni, in fondo, non è poi così lontana.
Non è passato inosservato il fatto che sia Georginio Wijnaldum, sia Eric Baillyabbiamo messo i “like” all’evento lanciato dalla Roma per la presentazione di Dybala, scrive La Gazzetta dello Sport.
Impressioni? Con tutto il rispetto possibile per la straordinaria presentazione che il club giallorosso ha organizzato, la sensazione è che il centrocampista olandese e il difensore ivoriano abbiano messo il loro gradimento anche al trasferimento alla corte di José Mourinho, dove sta nascendo una Roma da sogno.
Il Psg, infatti, sembra ormai avere aperto alla formula del prestito con diritto di riscatto (o con obbligo a determinate, difficili condizioni) richiesta dalla Roma. Quello su cui si sta trattando è l’ingaggio del giocatore. L’olandese percepisce circa 7 milioni netti più bonus che lo portano non lontano dai 9 milioni d’ingaggio annuali. La società parigina vorrebbe che fosse quella giallorossa a pagare lo stipendio, mentre Tiago Pinto vorrebbe una robusta partecipazione dai detentori del cartellino, che al momento è in essere fino al 2024. Occhio al particolare, perché se la Roma deciderà di riscattarlo al prezzo di circa 10 milioni (tutto è legato al numero di presenze che farà nella prossima stagione), a quel punto potrebbe sfruttare il cosiddetto “decreto crescita” e avere da quel momento una tassazione agevolata.
Anche Bailly sembra avere voglia di trasferirsi da Mourinho, che lo stima parecchio. Tra l’altro il difensore del Manchester United sembra essere sempre più chiuso dal fatto che il nuovo allenatore ten Hag ha fatto acquistare un altro centrale dalla sua ex squadra, l’Ajax, cioè Lisandro Martinez. Inutile dire che la formula proposta da Tiago Pinto sia sempre la stessa, prestito con diritto di riscatto, che al ventottenne ivoriano andrebbe benissimo.
Dopo giorni di allenamento, ieri pomeriggio è arrivato l’esordio di Paulo Dybalacon la maglia della Roma. Il calciatore argentino, scrive La Repubblica, è sceso in campo da titolare al fianco di El Shaarawy e Volpato nel blindatissimo match di Trigoria contro l’Ascoli. La Joya è stata sostituita dopo 45 minuti e la sfida è terminata con il punteggio di 0-1 in favore dei marchigiani, in gol con Botteghin. Diversi big sono stati tenuti a riposi, infatti non hanno giocato Pellegrini, Zaniolo, Karsdorp, Abraham e Smalling.
Intanto Wijnaldum freme: Roma e PSG continuano a trattare a oltranza, con il club francese che ha aperto al prestito ma continua a chiedere il pagamento di tutto lo stipendio. La società giallorossa, invece, vuole che i parigini paghino il 50% dell’ingaggio. Intanto il calciatore ha dato totale disponibilità e i giallorossi puntano a chiudere l’affare entro il weekend. Molti club inglesi sono interessati a lui, ma la sua priorità è il trasferimento alla corte di Mourinho.
Per quanto riguarda il mercato in uscita, Carles Perez vuole solo il Celta Vigo, che lo acquisterebbe con la formula del prestito secco con un contributo sull’ingaggio, mentre la Roma vorrebbe cederlo a titolo definitivo.
Essere tifosi della squadra in cui si gioca. È un privilegio che appartiene a pochi, è un sentimento che spesso è difficile da nascondere, scrive La Gazzetta dello Sport. Anzi si ha la voglia di esternarlo, anche in momenti che non ti vedono protagonista. Nella Roma, da sempre, sono in molti i “giocatori tifosi” che hanno vestito la maglia giallorossa.
Nel lungo elenco figura pure Filippo Tripi, ex capitano della Primavera fino allo scorso anno. Nato e cresciuto in quella Casal Palocco che ospita da anni tanti campioni della Roma. L’altra Sera (e la s non è maiuscola a caso) Filippo era un tifoso come tanti. Con gli occhi lucidi e la pelle d’oca. Era ai piedi del Colosseo Quadrato, tra la folla, a gustarsi la presentazione di Paulo Dybala. Uno che fino a qualche mese fa sognava di marcare in Serie A. Qualcuno lo ha riconosciuto: “Filippo ma sei tu? Sei un grande“, hanno urlato. Tripi è arrossito e ha ammesso la debolezza.
Dai pulcini alla Roma dei grandi, una vita in giallorosso dopo aver brillato col Palocco e aver attirato gli occhi di Bruno Conti. Quel momento se lo voleva gustare a pieno. D’altro canto, Mourinho lo aveva battezzato già un anno fa: “Ha un cuore super romanista“.
Filippo, vent’anni, fa parte della rosa della prima squadra e spera, ovviamente, di restarci e di ripercorrere le orme di Zalewski. Piaceva a Fonseca e piace a Mourinho. In ritiro ha mostrato segnali di crescita, per Mou è un giocatore “poco esperto, ovviamente, ma molto intelligente” e i compagni ne apprezzano discrezione e umiltà.
Ultimo nodo Wijnaldum
Il più del lavoro è fatto. Adesso manca lo sprint finale, scrive Il Tempo. Perché se la trattativa tra la Roma e il Paris Saint-Germain fosse paragonabile ad una tappa di montagna del Tour de France, allora le salite più ripide sarebbero da considerare già alle spalle. Dopo aver superato la “tortuosa cima” rappresentata dalla volontà del giocatore di vestire la maglia giallorossa, adesso l’affare è avviato verso la conclusione nonostante un’intesa totale con i parigini non sia ancora stata trovata.
Se Wijnaldum ha espresso ormai da quattro giorni la volontà di vestire la maglia della Roma, manca ancora l’accordo tra i club sulla formula del trasferimento e sulle modalità di pagamento dell’ingaggio da 7 milioni di euro netti percepiti dall’olandese.
Il PSG – ovviamente – vorrebbe che l’intero stipendio del giocatore venisse pagato dai Friedkin mentre non ci sarebbero problemi a lasciarlo partire in prestito con diritto di riscatto. La Roma invece, che non può sostenere un ingaggio simile, insiste affinché i francesi paghino parte dello stipendio del trentunenne. La sensazioni di tutte le parti in causa è che una soluzione possa essere trovata a metà strada nel giro di poco.
Ma da risolvere c’è anche un altro nodo. Sull’attuale contratto di Wijnalduminfatti è presente una clausola che garantisce al giocatore un guadagno di 3 milioni di euro (oltre ai 7 di ingaggio) nel caso in cui dovesse rimanere a Parigi oltre il 31 luglio. È chiaro che, arrivati al 28 del mese, Wijnaldum conta di incassare il bonus previsto dal suo contratto e – proprio su questo- vertono i dialoghi ancora in corso tra le due società.
Primi assaggi di Roma per Paulo Dybala. Dopo l’entusiasmante presentazione di ieri all’EUR, l’argentino oggi – al contrario delle indiscrezioni emerse qualche ora fa – è sceso in campo dall’inizio contro l’Ascoli nell’amichevole in corso oggi a Trigoria a porte chiuse.
Come riferito da Checco Oddo Casano nel corso di 1927 su Retesport, la Joya è stato schierato da Mourinho nel 3-4-1-2 da seconda punta al fianco di El Shaarawy, con Volpato trequartista.
Ecco la formazione del primo tempo: Svilar; Mancini, Kumbulla, Vina; Celik, Matic, Bove, Spinazzola; Volpato, El Shaarawy; Dybala
Carles Perez vuole lasciare la Roma, verso un’unica destinazione. Per lo spagnolo infatti – come riferisce il sito gianlucadimarzio.com – c’è l’interesse del Celta Vigo, un interesse che il 26enne vorrebbe soddisfare. Perez insiste con la sua volontà di lasciare Roma solo per accasarsi al Celta Vigo, senza prendere in considerazione altre ipotesi e offerte. Anche questo è uno dei temi dall’ordine di questi giorni per il ds giallorosso Tiago Pinto.
“L’obiettivo della Roma è di costruire una rosa competitiva su tutti e tre i fronti, titolo nazionale compreso”. Così Roberto Scarnecchia, ex giocatore giallorosso, ai microfoni di Retesport. “Straordinario l’evento di presentazione di Dybala, solo i tifosi giallorossi possono realizzare eventi di questa portata”.
Poi una nuova indiscrezione di mercato: “Se dovessero arrivare Wijnaldum e Bailly la Roma sarebbe completa per lottare in tutte le competizioni e da quanto mi risulta, da fonti certe, il completamento in attacco potrebbe essere Andrea Belotti”.