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Friedkin festeggia l’arrivo di Dybala: “Nessuno dà il benvenuto ai suoi eroi come Roma”

“Nessuno dà il benvenuto ai suoi eroi come fa Roma. I giallorossi hanno creato uno scenario incredibile fuori dal quartier generale di Fendi per dare il benvenuto alla Roma a Paulo Dybala”. Così il Friedkin Group su Twitter al commento della presentazione di Dybala avvenuta ieri sera all’EUR.


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Calciomercato

Roma, Wijnaldum sempre più vicino

La Roma si avvicina sempre di più a Gini Wijnaldum. Come riferisce il portale dedicato al mercato, la società giallorossa ha trovato un’intesa col PSG per l’acquisto dell’olandese: prestito con diritto di riscatto da 10 milioni di euro, che può diventare obbligo a fronte di una serie di condizioni sportive. Nel primo anno il PSG pagherà il 50% dello stipendio del centrocampista ex Liverpool, poi la Roma potrà sfruttare il Decreto Crescita acquistando il calciatore a titolo definitivo.

Fonte: calciomercato.com

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Rassegna stampa

Perché può essere il Dybala più forte

Sarà la Juve la forza di Paulo Dybala. Detta così va spiegata. Restare in Serie A era quello che voleva. Perché? Per dimostrare. A chi? Alla dirigenza bianconera. Che cosa? Di averlo mollato con troppa facilità, probabilmente troppo in fretta. Mentre il popolo (bianconero) pensava e trasmetteva altro, scrive Splendore sul Corriere dello Sport.

Il Dybala che ti aspetti (e che non ti aspetteresti) in questa stagione alle porte è quello con dentro la cattiveria che forse gli è mancata rispetto al talento che è da sempre il suo pane. La Juve (la dirigenza) lo ha per certi versi “incattivito”, quel sentirsi spinto fuori dalla porta per girarsi e, dopo quasi quattro pesi passati ad arrovellarsi il verso, trovare chi ti apre un portone per farti abbracciare da sessantamila cuori impazziti per te. Perché questa roba qui, abbinata al talento, può regalare alla Roma un Dybala come non lo si è visto mai. Vuole essere il miglior Dybala di sempre. Può diventarlo davvero.

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Rassegna stampa

“Sei già la nostra Joya”: tifosi in estasi per Paulo

 La festa giallorossa per il numero 21 argentino, fortemente candidato ad ereditare la corona di ottavo Re di Roma, è andata in scena ieri sera all’Eur con 10mila “invitati”. Tanti – scrive Il Messaggero – sono stati i tifosi che hanno accolto Paulo Dybala nella Capitale.  L’entusiasmo con cui ieri tutti hanno assistito all’allunaggio del marziano argentino, che quando segna indossa la Dybala Mask già adottata da tutti i tifosi romanisti, non ha eguali nella storia del club.

Ci fu la presentazione del Re Leone Gabriel Batistuta e della sua “mitragli””, il 6 giugno di 22 anni fa, con 13mila tifosi all’Olimpico per il bomber (guarda caso anche lui argentino) acquistato da Franco Sensi per strappare lo scudetto allaLazio.

Ma mai nessun giocatore era stato accolto così. Un red (and yellow) carpet steso per quello che per molti è già il nuovo re. Una star che per un paio d’ore ha assorbito tutta la luce di Roma e della gente romanista. “È la nostra Joya” urlano in coro le migliaia di persone che dal primo pomeriggio hanno invaso l’Eur. Bandiere, fumogeni e sciarpe al vento. Eh già perché i romanisti vedono lo scudetto non più come una chimera ma come un qualcosa di concreto. “Dybala e Mourinho coppia tricolore. Ciao lazià” urla Simone che ha già la nuova maglia dell’argentino.

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Rassegna stampa

E ieri sera ha vinto anche Totti

A questo punto possiamo venire a patti con l’idea che non ce ne libereremo mai. E forse è meglio così. Francesco Totti – scrive Il Corriere dello Sport – è stato un compagno di viaggio inossidabile, paziente, operoso e, di quando in quando, importuno. Pensavamo. Poi quando si è fatto da parte – o lo hanno messo da parte – se n’è avvertita la mancanza. 

Totti non riesce a fare a meno della sua Roma. Origliava, guardava di sottecchi. Casomai qualcuno avesse bisogno di lui o comunque ne chiedesse l’aiuto. Ed è successo. Non hanno neppure avuto bisogno di parlarsi, Totti e José Mourinho, per stabilire un’alleanza morbida, sottile. 

Quando Totti ha scoperto che Mourinho assediava la società e Paulo Dybala non era soltanto una fata morgana da calciomercato, non si è messo di lato ad aspettare gli eventi. Ne è diventato protagonista. Senza che nessuno lo chiamasse in soccorso. Parlo io con Dybala, ha promesso. E lo ha fatto, come ha confermato la stessa Joya.

Non solo. Totti ha giocato la partita con la raffinatezza dello scacchista, fintando, affondando la mossa, ritirandosi, chiamando l’avversario a un attacco imprudente. Ieri sera ha vinto anche lui.

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Rassegna stampa

Così forte e così fragile: paradossi e ossimori, a partire da Dybala

E quindi mo che famo? Annamo a vedè la conferenza stampa di presentazione di Paulo Dybala a Trigoria. Scusa – scrive Repubblica – con tutti i problemi che ci stanno tu vai a vedere la conferenza di presentazione di Dybala? Bravo, esattamente, vado a vedere Dybala. Anzi, a sentirlo. E che dirà Dybala? Sono venuto per vincere. E grazie ar cavolo, noi pensavamo che eri venuto pe facce perde. Vedi npò te che devi fa.

Ma è forte sto Dybala? Entro e lo vedo. Di lato. Come probabilmente lo guardano i giocatori quando lo affrontano. Parla bene, è più a suo agio con il pallone, ma anche al microfono convince parecchio. La sala è buia con le tapparelle abbassate e abbastanza fresca. La società sorveglia. I giornalisti educati e tranquilli, si recano a uno dei due microfoni per porgere le domande, chiamati dall’addetto che legge i loro nomi su un elenco. Finché ad un certo punto l’incontro finisce. Senza polemiche, senza tensioni.

Mi chiedo, ma davvero siamo a Roma? Qualcosa sta cambiando qui, o è cambiato già e non ce ne siamo resi conto? L’incontro si è svolto nella più assoluta tranquillità. Vago nei parcheggi di Trigoria, sotto al sole brutale, e mi sembra di vedere tutto più chiaramente: abbiamo preso un mostro.

Dybala è fragile. Ma anche forte. Certo forte e fragile è un ossimoro. Vabbè ma che male c’è in questa contraddizione. Anche in conferenza era pieno di giornalisti professionisti che erano pure tifosi. O sei equidistante o sei tifoso, le due cose insieme sono un ossimoro. Anche Roma è una piazza molto bella e per altre cose un po’ meno. E anche questa è un’antitesi. Siamo una piazza che non ha vinto. Però veniamo da una vittoria di una coppa Europea. E anche qui ci sono dei contrari. L’estate è bella però fa un caldo incredibile, oppure oggi eravamo pochi e stasera invece ci sarà il delirio. E anche questi sono termini in forte contrasto fra loro.

La vita è piena di contraddizioni, di cose che sono positive e negative insieme. tutto è così, ovunque ti giri vedi occasioni per cortocircuiti e malfunzionamenti vari. Invece il mondo va avanti lo stesso, ogni giorno, nonostante i conflitti che lo percorrono da cima a fondo. Nel parcheggio una vecchietta mi chiede quando fanno la festa per il giocatore appena arrivato. Stasera (ieri sera, ndr), le rispondo, alle 21. E poi mi chiede dove la fanno. Al Colosseo Quadrato, le dico. E poi lei va via, sotto i pini di Trigoria. E penso che pure il concetto di Colosseo Quadrato è un paradosso in fondo.

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Rassegna stampa

Ecco Wijnaldum: Friedkin a Parigi

Dritti alla meta. Perché con il passare delle ore l’obiettivo numero uno – che a Trigoria in questo momento si chiama Georginio Wijnaldum – sembra avvicinarsi sempre più. E non solo perché i contatti tra Tiago Pinto, il responsabile del mercato del Paris Saint-Germain Luis Campos e l’entourage del giocatore si fanno sempre più serrati, scrive Il Tempo.

Adesso alla lunga lista di indizi (social e non) che sembrano caratterizzare sempre più una trattativa che sarebbe dovuta rimanere top secret il più a lungo possibile, si aggiunge anche la “pista presidenziale”. Ieri infatti l’aereo privato di Dan Friedkin è decollato da Nizza: nulla di strano fino a qui, se non fosse che l’itinerario del volo che ha subito un improvviso cambio di programma.

Il numero uno giallorosso, sarebbe dovuto atterrare a Napoli, ma si è diretto invece a Parigi. Potrebbe trattarsi di un caso fortuito, ma il fatto che presidente della Roma si trovi nella città del club che detiene il cartellino del nuovo sogno di mercato giallorosso risulta difficile da considerare come una mera coincidenza.

Soprattutto perché la trattativa procede spedita e l’obiettivo di tutte le parti è quello di arrivare il prima possibile alla fumata bianca, che consentirebbe a José Mourinho di accogliere finalmente quel centrocampista in grado di alzare definitivamente il livello della mediana giallorossa.

L’incontro andato in scena lunedì a Trigoria tra Tiago Pinto e l’agente di Wijnaldum ha dato esito positivo e, adesso, il general manager – che ieri ha risposto con un sorriso ad una domanda sull’olandese mentre lasciava la conferenza stampa – vuole dare l’accelerata definitiva e mandare in porto l’affare.

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Roma, tutte le foto della presentazione di Dybala

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Rassegna stampa

Dybala e l’amore di Roma. In diecimila per lui: “Che emozione, non vedo l’ora”

Deve aver faticato tanto Paulo Dybala per prendere sonno ieri notte, scrive Valerio Piccioni su La Gazzette dello Sport. Una cosa così non se l’aspettava, forse non se l’era neanche sognata. Una mezz’ora di amore puro a cura di diecimila romanisti riuniti davanti al Palazzo della Civiltà Italiana, oggi quartier generale di Fendi, attraversato per l’occasione da mille fasci di luce. Il suo sorriso al limite della commozione si è moltiplicato sulla facciata del Colosseo Quadrato in mezzo a una folla rapita da una voglia matta. Una voglia matta tremendamente contagiosa perché a un certo punto Dybala sarebbe stato disposto a dire di sì pure di fronte alla più folle di richieste: che ne dici di andare all’Olimpico e cominciare subito il campionato a mezzanotte? “Sentire tutto il vostro affetto mi emoziona – ha detto il neo giallorosso – mi fa venire voglia di scendere in campo. Ho avuto il privilegio di essere qui, e già mi viene voglia di entrare all’Olimpico con tutti voi sotto la curva. Sarà una responsabilità, ma sarà anche molto bello”.

La serata, con tanto di Mourinho e Thiago Pinto spettatori estasiati ma volutamente periferici, è stata una scossa, un fremito, un’atmosfera. È andato in onda un festival di slogan ed emozioni, cominciando da “dybaliamoci tutti” quando ancora c’era il sole al “Daje Roma daje” che Dybalaha pronunciatodopo aver annunciato che sì, qualcosa di gergo romano e romanista se l’era studiato. A quel punto non ha resistito e ha impugnato il telefonino per un selfie d’autore. Lui sulla scalinata, i diecimila tifosi elettrizzati dietro. Una prova generale di quanto accadrà presto all’Olimpico giallorosso, in cui le prevendite per le prime gare sono partite a bomba (per l’esordio amichevole del 7 agosto con la Shakthar siamo già a quota 41mila).

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Dybala presentato ai tifosi: “Siete un privilegio, è speciale indossare la maglia della Roma” (FOTO VIDEO)

E’ il Dybala Day e dopo le parole in conferenza stampa, l’argentino sarà presentato all’EUR dinanzi al Colosseo Quadrato, anche sede di Fendi, uno dei nuovi partner commerciali del club giallorosso. L’ingresso è su viale della Civilità e del Lavoro.

21.21 – Dopo l’inizio della presentazione diretta da Matteo Vespasiani, le immagini dell’arrivo dell’argentino in Portogallo e le sue prime parole ufficiali, acclamato dal pubblico Paulo Dybala è uscito allo scoperto nel tripudio generale. Cori per l’argentino che poi ha salutato i tifosi: “Ciao Roma, grazie di tutto“. L’argentino ha preso la parola e ha aggiunto: “Ero molto curioso di conoscervi, ho giocato tante volte contro di voi, giocare qui a Roma è stato sempre difficile non solo per l’avversario in campo ma anche per voi tifosi, sentire oggi il vostro calore è un privilegio, mi viene voglia di scendere in campo all’Olimpico e venire subito sotto la Curva”. 

“Avere questi tifosi dal campo a Trigoria allo stadio è una grande responsabilità e sarà molto bella averla. Adesso è importante mettersi in forma velocemente, sto lavorando con tante persone dello staff e voglio dare tanta allegria a questo pubblico straordinario che è qui con noi. Ho raccontato tante volte cosa ha rappresentato la città di Roma nella mia infanzia, oggi essere qui con questa maglia, con questa gente, chi mi conosce bene lo sa, è veramente speciale. Il derby? Me lo immagino benissimo, senza dire risultati non c’è bisogno di dirlo. Daje Roma Daje!”

Vespasiani annuncia che contro lo Shakhtar ci saranno 41 mila persone e per le prime due casalinghe sono state superate già le 100 mila presenze.

20:00 – Presenti alcune migliaia di tifosi giallorossi. Grande entusiasmo e cori all’arrivo di Dybala, Mourinho e Pinto. Tanti sostenitori giallorossi indossano la maglia 21 dell’argentino.



18.30 – Già centinaia di tifosi presenti e grande entusiasmo