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Interviste

Bayer Leverkusen, Rolfes: ”A Roma ci sarà un calderone. Siamo in forma, dobbiamo continuare a fare bene”

Simon Rolfes, amministratore delegato del Bayer Leverkusen, ha parlato dopo la sconfitta contro il Colonia. Di seguito le sue parole, riportate da Bild, sulla semifinale di Europa League contro la Roma.

“Ora l’attenzione è sulla gara contro la Roma, ma dobbiamo imparare da questa gara. Saranno una o due partite così, ma abbiamo sempre tratto le giuste conclusioni da loro e giocato in modo diverso. Sarà una partita accesa anche a Roma, un calderone, una buona atmosfera: dobbiamo continuare a fare bene come nelle ultime settimane. Anche se la serie di risultati positivi si è strappata ora, siamo in buona forma. Solo contro il Colonia non è stato così”.

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Calciomercato

Roma, obiettivo N’Dicka: ecco l’offerta di contratto

Non solo Aouar, ora la Roma punta forte anche su Evan N’Dicka.Viste le restrizioni economiche imposte dal nuovo regolamento finanziario dell’UEFA, Pinto si sta muovendo per tempo su diversi profili a parametro zero, tra cui anche quello di N’Dicka che si svincolerà dall’Eintracht Francoforte a giugno.

Secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, la Roma ha proposto al difensore centrale francese N’Dicka, un contratto quinquennale da 2.4 milioni di euro annui. Attenzione al Barcellona, in agguato da settimane sul calciatore, che potrebbe con un’offerta migliore sbaragliare la concorrenza, visto che disputerà certamente la Champions League, obiettivo ancora non centrato dai giallorossi.  Non si avranno però novità sulla situazione prima del 3 giugno, data in cui l’Eintracht di Francoforte sarà impegnato nella finale della coppa di Germania contro il Lispia.

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NEWS

Mourinho, possibile stangata della giustizia sportiva per le dichiarazioni di Monza

MOURINHO GIUSTIZIA SPORTIVA – Roma-Bayer Leverkusen potrebbe essere l’ultima partita in panchina all’Olimpico per Josè Mourinho. Almeno per questa stagione, salvo che non decida come in parecchi ventilano da giorni di lasciare ad un anno dalla scadenza il club capitolino.

Come riferisce repubblica.it infatti, sulla testa dello Special One pende il rischio di una lunga squalifica per la vicenda del microfono nascosto addosso durante la partita con il Monza. Nel finale di gara contro la squadra brianzola, il tecnico aveva affermato in conferenza stampa di aver indossato a sua tutela – dopo il precedente di Cremona con Serra – un microfono e di aver registrato ogni conversazione dall’inizio alla fine della partita.

Il Procuratore Chiné per via delle sue dichiarazioni anche contro Chiffi, ha aperto un’inchiesta federale e l’ipotesi di condanna sportiva è legata alle dichiarazioni lesive nei confronti del fischietto di gara e del sistema arbitrale, per violazione dell’art. 4.1 e 23 del codice di giustizia sportiva. In settimana prevista l’audizione del tecnico, che rischia una stangata anche perchè recidivo.

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NEWS

Stadio della Roma, domani alle 13 convocata l’Assemblea capitolina

Procede l’iter che porta alla realizzazione del nuovo stadio della Roma. Domani dalle 13:00 alle 19:00 e giovedì dalle 10, in Campidoglio, infatti, è convocata l’Assemblea capitolina. Tra i vari argomenti c’è la delibera per il pubblico interesse sul nuovo impianto giallorosso. Una volta ottenuto il via libera, la Roma dovrà presentare il progetto definitivo. L’obiettivo rimane l’inaugurazione dello stadio per il centenario della società (2027).

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Calciomercato

Roma, Spinazzola in bilico. L’agente: “Ha ancora un anno di contratto, poi vedremo”

Davide Lippi, agente di Spinazzola, ha parlato ai microfoni di Tuttomercatoweb del suo assistito in vista di questo finale di stagione con la Roma e del futuro: “Siamo contenti perché ha passato momenti delicatissimi, dopo aver vinto l’Europeo. La felicità sta nel fatto di rivederlo sorridente. Credo che stia facendo bene, che abbia giocato un’ottima stagione. A fine stagione, ad aprile maggio, ci sono squadre che si giocano qualcosa, poi perdono tutti e si parla di fallimento. Ma per quanto riguarda lui, è tornato giocatore di livello internazionale. Abbiamo un contratto di un anno, poi vediamo”.

L’esterno giallorosso ha infatti il contratto in scadenza nel 2024, ma la società difficilmente pare intenzionata ad offrire al ragazzo un rinnovo di contratto. Dopo un ottimo ritorno con gol e assist importanti tra febbraio e marzo, recentemente il livello delle prestazioni di Spinazzola è nuovamente regredito e Mourinho qualche giorno fa in conferenza stampa ha ammesso che il calciatore ‘fatica a giocare con continuità nell’arco dei tre impegni settimanali’. Non è escluso dunque che a giugno Spinazzola finisca sul mercato, con la Roma interessata a diversi profili da Grimaldo del Benfica a Bensebaini del Gladbach, entrambi a scadenza di contratto a giugno.

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Allenamenti

Trigoria, allenamento mattutino: Dybala, Belotti e Wijnaldum in gruppo – VIDEO

DYBALA WIJNALDUM – La Roma torna ad allenarsi dopo il giorno libero che Mourinho ha dato ai suoi ragazzi. I giallorossi, tra sorrisi e concentrazione, si preparano alla gara di giovedì allo stadio Olimpico contro il Bayer Leverkusen (ore 21:00). Il tecnico portoghese può tirare un sospiro di sollievo: Dybala, Belotti e Wijnaldum, infatti, si sono allenati con il gruppo e potranno rappresentare delle soluzioni.

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APPROFONDIMENTI

In arrivo il Jolly Aouar: duttilità, fantasia e qualità a disposizione della Roma

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma comincia a lavorare in vista della prossima stagione. La società giallorossa ha chiuso il primo colpo in entrata a parametro zero: Houssem Aouar. Il centrocampista del Lione il 30 giugno si libererà dal contratto con i francesi e potrà accasarsi nella Capitale. Il classe 98′ firmerà un quinquennale intorno ai 2 milioni più bonus.

Aouar era sbarcato a Roma già il 12 aprile per sostenere le visite mediche al Campus Biomedico. In quel frangente è stata posta particolare attenzione alla condizione fisica del classe 98 che in questa stagione ha avuto diversi problemi. Complessivamente, infatti, Aouar si è dovuto fermare per circa 50 giorni a causa di 4 infortuni. Il Jolly franco-algerino, però, al netto della stagione corrente, storicamente non ha mai sofferto di particolati problemi fisici.

Aouar, partecipazione ai gol e intelligenza tattica per la Roma del futuro

Pinto prima di Feyenoord-Roma definì Aouar ”un grande giocatore”. Il classe 98, infatti, con la maglia del Lione ha dimostrato di avere un bagaglio tecnico importante ma soprattutto un’intelligenza tattica elevata che gli ha consentito di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. Aouar spesso è stato schierato alle spalle dell’attaccante sulla trequarti, ha disputato diverse partite in un centrocampo a 2 ma ha anche fatto la mezzala in un reparto più folto con 3 calciatori. Insomma un vero e proprio Jolly a disposizione della Roma in vista della prossima stagione.

Aouar dal 2017-18 è andato quasi sempre in doppia cifra in Ligue 1: esclusa la stagione corrente, infatti, 4 volte su 5 ha partecipato ad almeno 10 gol. L’unica eccezione è rappresentata dalla stagione 2019-20 (3 gol e 3 assist) in cui però il campionato fu sospeso alla 28° giornata a causa del Covid. In quell’annata comunque Aouar trascinò il Lione in semifinale di Champions League: una rete ma soprattutto 6 assist di cui 2 fondamentali per eliminare la Juventus e altrettanti per superare il Manchester City ai quarti. Complessivamente anche in quella stagione raggiunse uno score importante: 9 gol e 10 assist in tutte le competizioni. La Roma si prepara ad accogliere il Jolly franco-algerino.

Lo score di Aouar con la maglia del Lione

2017-2018: 32 partite, 6 gol e 5 assist in Ligue1 (45 gare, 7 reti e 6 passaggi vincenti in tutte le competizioni)

2018-2019: 37 partite, 7 gol e 8 assist in Ligue1 (47 gare, 7 reti e 11 passaggi vincenti in tutte le competizioni)

2019-2020: 25 partite, 3 gol e 3 assist in Ligue1 (41 gare, 9 reti e 10 passaggi vincenti in tutte le competizioni)

2020-2021: 30 partite, 7 gol e 3 assist in Ligue1 (33 gare, 8 reti e 4 passaggi vincenti)

2021-2022: 36 partite 6 gol e 4 assist in Ligue1 (45 gare, 8 reti e 4 passaggi vincenti)

2022-2023 (in corso): 14 partite 1 gol e 1 assist in Ligue1 (16 gare, una rete e un passaggio vincente)

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Interviste

Abraham: “Vogliamo alzare un altro trofeo europeo”

Tammy Abraham ha rilasciato un’intervista ai microfoni del sito della UEFA in vista della doppia sfida europea contro il Bayer Leverkusen: “É una grandissima squadra. Ci ho già giocato contro in passato e so cosa aspettarmi. Giocano un ottimo calcio e hanno un allenatore e giocatori straordinari. Sappiamo che sarà una sfida difficile e una trasferta complicata, quindi dovremo dare il massimo e concentrarci su noi stessi”.

Dopo la Conference League dello scorso anno, la Roma potrebbe tornare nuovamente a vincere un trofeo europeo: “Sarebbe un sogno. Quando sono arrivato ho detto che avrei voluto sollevare un trofeo prima di andarmene, ma non me lo sarei mai aspettato di vincerlo così presto. Vedere la gioia di tutta la città è stato incredibile. I tifosi se lo meritavano dopo tutto quello che hanno passato. Ci sono alcuni giocatori in squadra che hanno vinto in passato la Champions League, noi l’anno scorso ci siamo riusciti in Conference League, quindi sappiamo quanto sia bello sollevare un trofeo. L’Europa League è una grandissima competizione. La conosco e la seguo sin da quando ero bambino e sarebbe bello arrivare fino in fondo e magari vincerla”.

Sull’influenza che ha avuto Mourinho sul suo percorso, l’attaccante dice: “Da me si aspetta che lavori sodo, che trascini compagni e tifosi, ed è in quel momento che gioco il mio calcio migliore. È il tipo di persona a cui piace concentrarsi sulla partita successiva, perché se si pensa troppo a quelle lontane, si perdono informazioni importanti e dettagli fondamentali di quelle più vicine. È stata una buona annata ma il nostro obiettivo è sollevare un trofeo alla fine della stagione”.

Sulla crescita che ha avuto alla Roma: “Sono diventato più sicuro di me e ho imparato a conoscermi meglio. Al Chelsea ero conosciuto come “il giocatore dell’accademia”, e penso che venendo qui ho capito che è arrivato il momento di tirare fuori la mia personalità e mostrare al mondo quello che so fare. È stata un’esperienza fantastica, che mi ha permesso di conoscere una cultura diversa e di vedere un tipo di vita diverso. Sicuramente lo apprezzerò ancora di più quando mi guarderò indietro a carriera terminata”.

Sul suo italiano: “Prima parlavo solo inglese. Poi quando sono arrivato qui ho visto Tomori parlare italiano, e questo mi ha motivato. L’estate scorsa non volevamo che i nostri compagni non capissero quello che dicevamo, quindi ci siamo sforzati di parlare un po’ di italiano, e credo che questo mi abbia spinto a imparare ancora di più”.

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APPROFONDIMENTI

Entusiasmo e modernità: in 8 mesi la rivoluzione di Xabi Alonso al Bayer Leverkusen (AUDIO)

BAYER LEVERKUSEN XABI ALONSO – FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Non è bastata una straordinaria carriera da calciatore a Xabi Alonso per evitare lo scetticismo sul suo nome quando il Bayer Leverkusen, a sorpresa, ha deciso di ingaggiarlo al posto di Seoane lo scorso 5 ottobre. Ma chi è abituato a certi palcoscenici, a giocare e vincere finali di Champions League, ad indossare la maglia del Real, non può spaventarsi. Dopo l’apprendistato nelle giovanili madridiste, la sua ultima – e unica – esperienza da tecnico in prima era stata quella alla Real Sociedad B, la seconda squadra della società basca, con cui aveva centrato la promozione in Segunda División nel 2021 e con cui era retrocesso l’anno successivo.

A Leverkusen però la strada sui tecnici giovani e di valore è tracciata da anni e la competenza di chi sceglie è stata quasi sempre vincente rispetto a qualche mugugno della piazza. Anche questa volta i dirigenti del club tedesco hanno avuto ragione, perchè Alonso ha rialzato il Leverkusen portando bel gioco, valorizzando diversi talenti importanti e centrando, al momento, la semifinale di Europa League.

Ascolta qui la Clip sul Bayer Leverkusen

Abbiamo vissuto un avvio davvero bruttissimo, il peggiore dalla nostra prima promozione in Bundesliga del 1979. Xabi ha iniziato a lavorare con giocatori senza fiducia, ma ha saputo riaccendere il fuoco che c’era dentro di loro. Poi è riuscito a far giocare la squadra assecondando il nostro dna, il nostro stile storico: molto offensivo, molto tecnico, con tanti giovani messi al centro del progetto, ragazzi a cui viene dato tempo per crescere, per essere valorizzati. Xabi è stato perfetto nel far ripartire questo processo”. Così Simon Rolfes, direttore sportivo del club. Un percorso che non sarà arenato dopo pochi mesi, a dispetto dei risultati sportivi di questa stagione.

Forse, rispetto ai piani iniziali, la società sperava in un Bayer più vicino alla zona Champions e oggi gli 8 punti che li separano dall’Union Berlino a tre sole giornate dalla fine, li escludono invece aritmeticamente da questo obiettivo. Il che li renderà emotivamente ancora più centrati sull’opzione europea, unica strada rimasta ai tedeschi per rigiocare la coppa dei Campioni il prossimo anno.

Filosofia e giovani: il Bayer di Xabi Alonso

“Vorrei che le mie squadre giocassero in maniera moderna, essendo dominanti e attive. Bisogna avere intensità, anche senza palla. E bisogna essere concentrati per 90 minuti, perché se stacchi la spina dopo 80 minuti, perdi” ha dichiarato Alonso, dipingendo un aspetto fondante del suo modo di fare calcio, acquisito da tutti i grandi alleantori avuti in carriera (Mourinho, Del Bosque, Ancelotti, Guardiola, Benitez), cioè che le squadre funzionano se i giocatori credono ciecamente nelle idee dell’allenatore.

La squadra tedesca arriverà al doppio confronto con la Roma in piena fiducia e con quasi tutta la rosa a disposizione, nonostante la sconfitta col Colonia di tre giorni fa che ha interrotto una striscia di 9 risultati utili consecutivi. Unico assente eccellente l’ex giallorosso Patrick Schick, alle prese con l’ennesimo fastidioso problema fisico della sua, fin qui, sfortunata carriera. Il ceco a Leverkusen ha trovato comunque una consacrazione importante condita da 41 gol in 90 apparizioni con la maglia rossonera.

Entusiasmo come detto ma anche idee chiare. Xabi Alonso ha portato al Bayer una filosofia di gioco molto duttile, che parte da un 3-4-3 intenso e verticale ma porta anche la squadra a saper cambiare sistema di gioco in corso di partita quando serve. Un modo di fare calcio, che i puristi di oggi, definiscono ‘liquido’, proprio perchè non sembra esserci una mentalità dogmatica, a supporto delle idee del giovane tecnico spagnolo.

Baricentro sempre alto, in modo da sfruttare al massimo le transizioni positive; quando può costruire dal basso, l’obiettivo numero uno del Bayer è armare la catena di destra, occupata da Frimpong e Diaby: si tratta di due giocatori velocissimi e di buonissima qualità, eccezionali negli spazi aperti e concreti nei momenti decisivi.

I numeri e i segnali di crescita

Da quando è subentrato sulla panchina del Bayer, in 22 partite di campionato, ha perso solo sei volte. In totale sono 17 le vittorie su 32 gare ufficiali, con 7 pareggi e 8 sconfitte. Male in Champions League: 4 partite senza vittorie per Alonso, eliminato da Porto e Brugges, poi l’approdo in Europa League con la sconfitta iniziale col Monaco, ribaltato al ritorno e il percorso fino alle semifinali, con un sorteggio sulla carta agevole con Ferencvaros e Union St.Gilloise. Complessivamente il Bayer è una squadra che produce e segna tantissimo: 66 reti dall’arrivo dello spagnolo. Ma è una formazione che complice la giovane età e a volte un certo squilibrio tattico, subisce anche molto, viste le 42 reti incassate.

Gira tutto intorno a Wirtz

Ci ha messo qualche settimana in più a carburare, ma dopo la rottura del crociato non è mai facile rientrare subito al top. Parliamo di Florian Wirtz, 19 anni, il principale fulcro del gioco tedesco. Personalità, qualità nello stretto ma soprattutto libertà di inventare. Xabi Alonso gli ha dato fiducia, in questo ruolo di regista offensivo, di vero catalizzatore della manovra rossonera e i risultati gli hanno dato ragione: 4 gol, 8 assist, ma come detto l’idea che sia lui l’elemento da guardare con attenzione in fase di non possesso. Inutile citare i numeri di Diaby: 14 reti e 11 assist, pericolo numero uno in ripartenza e dentro l’area di rigore.

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GIOVANILI

Primavera, Mourinho decisivo anche con i ragazzi: discorso motivazionale e rimonta sui viola

MOURINHO PRIMAVERA – Mourinho factotum. Il tecnico giallorosso due giorni fa si è detto ‘stanco’ di dover fare praticamente tutto lui nell’ambito sportivo della Roma, ma anche affermato che la sua qualità è quella di rigenerarsi per ripartire. Ieri al Tre Fontane ha seguito con la consueta attenzione il match vinto in rimonta dai ragazzi di Guidi contro la Fiorentina e all’intervallo ha deciso di scendere negli spogliatoi per motivare i giovani della Primavera.

Il retroscena è stato svelato questa mattina dal Corriere dello Sport: come accordato con il tecnico della Primavera – lo Special One ha deciso di parlare ai ragazzi dopo un primo tempo deludente e sotto di una rete: «Vorrei vedere più intensità e ritmo, siate più aggressivi perché la difesa della Fiorentina è debole e potete superarla. Sarà un secondo tempo diverso, credo nella vittoria».

Trigoria 16.3.2022 Allenamenti Roma Nella foto: Josè Mourinho (Foto Gino Mancini)

Il discorso di Mourinho alla Primavera, ha dato forza ai ragazzi, è stato con loro per incoraggiarli e motivarli in una partita importantissima per il campionato Primavera, contro una squadra di qualità come la viola. Poi però Mou – sempre attento ai giovani, dalla crescita di Bove e Zalewski agli esordi di otto ragazzi – ha rimproverato anche Keramitsis, spesso in prima squadra negli allenamenti, per aver sbagliato i tacchetti e aver messo quelli di gomma che lo hanno fatto scivolare sul gol siglato dagli ospiti.

Alla fine dell’intervallo Mou ha voluto seguire la partita nella zona dietro la porta della Fiorentina. Nonostante il caldo non si è riparato dal sole ma ha osservato i ragazzi insieme a Nuno Santos rimontare e vincere la gara: durante la partita non ha parlato – ci ha pensato Guidi dalla tribuna – ma ha solamente applaudito i gol di Pagano e Padula, centravanti in crisi e che si è sbloccato sotto lo sguardo del portoghese siglando il suo primo gol stagionale.

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