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Calciomercato

Paredes-Roma, accordo per un biennale. Si lavora ad un trasferimento a titolo definitivo

La Roma ha scelto Leandro Paredes per sostituire Nemanja Matic diretto in Francia, al Rennes. Come riporta calciomercato.it, si lavora ad un trasferimento a titolo definitivo (un piccolo indennizzo con percentuale su futura rivendita) con il PSG per l’argentino che potrebbe firmare un contratto biennale con opzione per una terza stagione.

L’argentino lo scorso anno ha giocato in prestito alla Juventus, disputando 35 presenze con un gol nel finale di stagione. Il contratto del centrocampista con i parigini scade a giugno 2024.

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Rassegna stampa

Una torre per Mou. Vuole sempre l’uomo d’area, si tratta Zapata

La torre, possibilmente anche esperta. Questa è stata la richiesta di Mourinho. Come riporta La Gazzetta dello Sport, infatti, la Roma ha cercato prima Morata (194cm), poi Scamacca (195cm) e infine Arnautovic (192cm). Adesso il mirino è su Duvan Zapata (186cm), meno alto rispetto agli altri ma comunque bravo a fare il centravanti-boa, capace di fare sponde e far salire la squadra.

Ad oggi la Roma ha solo Andrea Belotti e questo lavoro non riesce a farlo, mentre Mou in carriera ha sempre avuto una torre: da McCarthy a Drogba fino ai vari Ibrahimovic, Benzema, Morata, Higuain, Lukaku, Torres, Diego Costa e Kane.

In questo momento la Roma ha offerto per Zapata un milione di prestito con diritto di riscatto sui 6-7, a fronte di una richiesta di 3 per il prestito e 7 per l’obbligo di riscatto. Entrambi i club aspettano la mossa altrui. Possibile che la situazione si possa sbloccare a breve, il giocatore ha già detto sì e c’è il gradimento di Mourinho che lo considera adatto al suo gioco, nonostante qualche preoccupazione dal punto di vista fisico.

Intanto prosegue la telenovela Marcos Leonardo. Il classe 2003 continua a non allenarsi ma il nuovo coordinatore tecnico del Santos (Alexandre Gallo) chiude alla possibilità Roma: “Nelle condizioni in cui ci troviamo non possiamo fare l’affare, vogliamo che il calciatori resti con noi, per noi è molto importante. Il Santos vende solo se c’è un grande vantaggio finanziario che qui non vediamo. Una possibile trattativa è possibile solo per fine anno”.

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Rassegna stampa

Addio Matic, va al Rennes. Arriva Paredes

Nemanja Matic è ormai prossimo alla cessione al Rennes. L’allenatore dei francesi Genesio ha già ammesso l’accordo col giocatore: Stiamo lavorano affinché la trattativa si chiuda” Come riporta Repubblica, la Roma è con le spalle al muro sorpresa dalla volontà del centrocampista serbo. Già nelle prossime ore potrebbe arrivare l’addio. Tiago Pinto, quindi, ha accelerato per Leandro Paredes col giocatore che ha già dato l’ok per tornare a Roma. A José Mourinho adesso servono almeno 5 acquisti: un difensore, due attaccanti e due centrocampisti. Ma di trattative vicine alla chiusura neanche l’ombra.

Intanto la Roma ha dovuto affrontare una smentita ufficiale, dopo l’offerta da 850 milioni paventata pubblicamente da Raffaello Follieri. In questo vortice, rimangono sospese le trattative per Marcos Leonardo e Zapata: sul colombiano l’Atalanta deve aprire al prestito, sul brasiliano si lavorerà sui nervi. Il ragazzo ha scelto la Roma e non giocherà più con il Santos.

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Interviste

Kumbulla: ”La Roma c’è, ripartiamo da Tirana. Mi auguro di tornare prima di Natale”

Marash Kumbulla ha rilasciato un’intervista per Il Messaggero nella quale ha trattato diversi temi. Oggi per il classe 2000 sarà un ritorno a casa, infatti, la Roma giocherà a Tirana l’ultima amichevole precampionato contro il Partizani. Di seguito le sue parole.

E così nonostante sia nato in Italia e sia cresciuto nel nostro paese, ha optato per giocare nella nazionale balcanica. Ci spiega questa scelta?

«Fin da quando avevo 15 anni, l’Albania mi ha sempre cercato. Ho iniziato con le loro giovanili, non ho mai avuto contatti con l’Italia fino a quando non ho debuttato in serie A. Quando si sono fatti avanti, era troppo tardi. Tra l’altro io mi sento albanese, ho voluto giocare con l’Albania, la mia famiglia e le mie radici sono li».

Lei è cresciuto a Peschiera, a 15 chilometri c’è Desenzano che ha accolto invece il campione olimpico Jacobs. Avete avuto mai modo d’incontrarvi e conoscervi?

«Sì, ma la curiosità è che lo abbiamo fatto a Roma. Strano, vero?»

La vittoria della Conference a Tirana rappresenta l’apice della sua esperienza alla Roma?

«Certamente, per me è stato il primo trofeo in carriera. Vincerlo nel mio paese è stato ancora più bello».

Tirana, una gioia. Budapest, invece? Una ferita?

«Sì, è stata una gara maledetta. Tanta sfortuna, episodi che non hanno girato dalla nostra parte, altre cose che non sono andate bene. Ora dobbiamo ripartire, ma se dobbiamo farlo, ripartiamo da Tirana, dai momenti belli, non dalle delusioni».

Che squadra è il Partizani?

«Buona, si stanno giocando l’accesso alla Conference, sarà un test valido in vista della Salernitana».

Suo padre venne in Italia 25 anni fa, cercando e trovando un futuro migliore per lei e la sua famiglia. Pochi giorni fa, il Premier albanese Rama ha ironizzato sul fatto che il suo paese sia divenuto meta preferita degli italiani che fuggono dal caro vacanze, mettendo a confronto l’esodo dei migranti con il controesodo dei turisti. Da albanese che effetto le fa?

«Questa cosa la noto da almeno 5-6 anni. Il caro prezzi ha fatto sì che molti italiani abbiano scelto il mio paese come meta turistica. E fanno bene, perché a livello di mare e bellezze paesaggistiche, non abbiamo nulla da invidiare a nessuno. Con l’aggiunta che i prezzi sono ragionevoli».

Negli anni in Italia ha avuto la percezione di pregiudizi nei suoi confronti?

«Fortunatamente no. Ho sempre avuto molti amici, a scuola, sui campi di calcio. Io poi parlo per me, magari a qualche mio connazionale è accaduto».

Tornando al calcio, dopo l’ottima annata a Verona, la sua ascesa si è un po’ frenata.

«Non sono stato fortunatissimo, come conferma quest’ultimo infortunio. Ho avuto delle difficoltà ma grazie a queste sono migliorato e mi hanno reso più forte caratterialmente».

Lo scorso anno in pochi giorni è passato dal gol alla Real Sociedad al ko al crociato.

«Proprio nel momento in cui potevo dare una mano alla squadra, con Mourinho che mi stava dando fiducia… Non ci posso pensare».

Quando pensa di rientrare?

«Il mio augurio è essere a disposizione prima di Natale».

In questo periodo difficile chi le è stato più vicino a Trigoria?

«I ragazzi sono tutti stati eccezionali. Due giorni dopo che mi ero operato mi aiutavano a infilare scarpe e calzini. Se proprio devo fare dei nomi posso indicare Spinazzola, Karsdorp e Bove».

Da queste amichevoli, si nota come la Roma stia puntando sulla costruzione dal basso. Trasformazione che può agevolarla?

«È positivo, ci avevamo lavorato anche lo scorso anno ma giocando ogni tre giorni non era possibile più di tanto puntarci. E un cambiamento che può giovarmi».

Ma lei è migliorato con il piede mancino?

«Ancora con questa storia? (ride) Lo dissi ai tempi di Verona, mi auguro di sì. Anzi per forza, altrimenti non sarei alla Roma. Tra l’altro nei tre dietro preferisco essere il terzo di sinistra perché mi permette di giocare con meno pressioni e spingermi un po’ di più in avanti».

A proposito del passato, un paio di anni fa disse che l’avversario più difficile da marcare era Dybala. Rimasto dello stesso avviso ora che la Joya è a Trigoria?

«Certamente, Paulo è unico, imprevedibile. Pensi di iniziare a conoscerlo, allenandoti quotidianamente con lui. Eppure riesce sempre a stupirti. Ti nasconde la palla, è semplicemente di un altro livello».

Lei è cresciuto con il modello Chiellini. Adesso se invece dovesse indicare un difensore al quale ispirarsi?

«Ruben Dias del Manchester City. Ha personalità, tempismo e cattive ria, quello che serve nel ruolo».

Juric a Verona l’ha plasmata, Mourinho invece?

«Mi ha rinforzato a livello caratteriale e agonistico». Tre aggettivi per lo Special? «Deciso, aggressivo e carismatico».

Da un mese è diventato papà di Matilde. La paternità l’ha cambiata?

«Sicuramente, dormo meno (sorride). A parte gli scherzi, diventata il mio pensiero fisso».

La partita che vorrebbe rigiocare?

«Roma-Milan, quando mi sono rotto il crociato. Tornando indietro eviterei il contrasto con Giroud. Che sfortuna! Io correvo all’indietro, lui stava cadendo in avanti. Era impossibile evitarlo».

Dei nuovi chi l’ha colpita maggiormente?

«Aouar. È un giocatore molto tecnico, penso che ci darà una grossa mano. E poi Ndicka, ci ho parlato l’altro giorno. Sta meglio fisicamente e se sta bene è un grande giocatore».

Che ne pensa dei suoi colleghi che decidono di andare a giocare in Arabia?

«Fa un po’ impressione vedere qualche calciatore di livello lì. Soprattutto quelli più giovani. Magari però giocano un paio di anni e poi tornano…»

Il calcio albanese è in ascesa. Lei, Bajrami, Broja, Uzuni, Asslani. Da cosa è dovuto?

«Dipende dalle nuove generazioni che pur albanesi sono nate e cresciute altrove. E questo mix aiuta a migliorare»

Prima di lei, c’era stato soltanto un albanese nella Roma: Naim Krieziu, soprannominato la freccia di Tirana. Un’ala destra che vinse lo scudetto nel 41-42. Buon viatico, non crede?

«Certamente. Ma anche io ho vinto un trofeo, la Conference. Noi albanesi siamo dei talismani, quindi. Lo scudetto? Sarebbe un sogno».

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Calciomercato

Zapata, la Roma accelera: il colombiano è ad un passo

Duvan Zapata si avvicina alla Roma. In queste ore l’Atalanta ha aperto all’ipotesi del prestito con obbligo di riscatto. Un milione per averlo subito e poi si valuterà nelle prossime ore il valore del riscatto, probabilmente condizionato ad un certo numero di presenze da parte del colombiano, su cui Mourinho in queste ore sta spingendo fortemente per averlo a disposizione il prima possibile.

Fonte: Sportitalia

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NEWS

As Roma, comunicato ufficiale: “Nessuna offerta ricevuta per il club. I Friedkin non vogliono cedere la società”

La Roma con un comunicato ufficiale smentisce categoricamente di aver ricevuto proposte per l’acquisizione del club e la famiglia Friedkin ribadisce la sua intenzione di andare avanti e di non vendere la società:“In merito a quanto apparso su alcuni organi di stampa, AS Roma precisa di non avere ricevuto allo stato, neanche per il tramite di NEEP Roma Holding srl, alcuna offerta per l’acquisizione del Club.

Il Gruppo Friedkin comunica, inoltre, di non avere alcuna intenzione di cedere il Club.

Saranno valutate azioni legali nei confronti di chi intende destabilizzare il Club e il Gruppo per ottenere visibilità personale”

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Calciomercato

Santos, Gallo: “Marcos Leonardo resta almeno fino a gennaio”

Alexandre Gallo, neo coordinatore tecnico del Santos ha parlato di Marcos Leonardo annunciando che ad oggi il giocatore non partirà: “Il Santos, nelle condizioni che è, non farà questo affare. Vogliamo davvero il suo ritorno. È un giocatore molto importante. Un talento che ha fatto solo cose buone nel club. Negli ultimi 30 anni, quale stella atleta non ha venduto il Santos? Siamo uno dei grandi venditori al mondo”.

Queste le prime parole di Gallo che ha poi proseguito: “Lo possiamo cedere solo di fronte ad un grande vantaggio finanziario ma il presidente non è a proprio agio con questa valutazione finanziaria. Non solo, abbiamo bisogno di lui in questo momento. Ci può essere una possibile negoziazione, ma per un’uscita nella finestra di fine anno. Questa è la posizione del club”.

Il neo dirigente del Peixe frena dunque il possibile arrivo a Roma dell’attaccante classe 2003: “La cosa più importante è quello di farlo rimanere perché ne abbiamo veramente bisogno e la finestra di mercato è già chiusa. Lo capisco perfettamente. Ero un atleta anche io. So cosa sta pensando. Non possiamo competere finanziariamente con nessun club in Europa ma ci sono momenti, e questo è il momento di pensare a Santos”.

Gallo ha inoltre spiegato come abbia già incontrato i rappresentanti di Marcos Leonardo e che quest’oggi avrà un colloquio direttamente con l’attaccante prima di concludere il suo intervento: “Contiamo su di lui per questa stagione. Questa settimana ci sono stati alcuni problemi. Ieri ho esaminato la situazione e ho parlato con la commissione tecnica. Il fatto che non si è allenato durante la settimana rende difficile che possa esserci nella partita contro il Fortaleza. Capisco tutto quello che è successo, il lato del club, l’atleta, i rappresentanti, la famiglia. Sono abbastanza sicuro che raggiungeremo un consenso e si allenerà di nuovo”.

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Calciomercato

Roma-Paredes, contatti concreti: può essere il sostituto di Matic

La Roma risolverà nelle prossime ore la questione Matic. Il serbo ha ricevuto un’offerta di contratto biennale dal Rennes ma ancora non è chiaro se andrà via o resterà. Nel frattempo Pinto si è cautelato: come riporta Sky Sport sono concreti i contatti con Leandro Paredes, che ha sul tavolo anche un’offerta dal Galatasaray, ma vorrebbe tornare in Italia e ha aperto al ritorno nella capitale. L’argentino fu ceduto anni fa allo Zenit per 25 milioni di euro.

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Allenamenti

Trigoria, out Dybala e Matic alla vigilia di Partizani-Roma

Non si sono allenati neanche oggi Paulo Dybala e Nemanja Matic. Il primo alle prese con un fastidio muscolare che lo staff sta curando con cautela per evitare rischi. Il secondo con la testa probabilmente rivolta al mercato e al Rennes, alla luce anche delle dichiarazioni del tecnico dei transalpini Genesio.

Lavoro sul campo per la squadra agli ordini di Mourinho che domani disputerà a Tirana, nello stadio dove fu sollevata la Conference due anni fa, l’ultima amichevole estiva contro il Partizani.

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Calciomercato

Genesio (All. Rennes) rilancia: “Matic? Siamo fiduciosi”

“Ho fiducia nei miei dirigenti, che stanno lavorando sodo sulla questione. Ma sapete, finché non c’è nulla di concordato, non possiamo fare il passo più lungo della gamba. È un profilo di giocatore su cui abbiamo puntato molto presto l’anno scorso. Quando dico profilo, intendo esperienza, densità atletica e qualità tecnica. Si adatta a quello che avevamo individuato, e ce ne sono anche altri”. Così Bruno Genesio, allenatore del Rennes, sul conto di Nemanja Matic cercato dal club transalpino in questi giorni e finito ai margini della rosa giallorossa in attesa di una decisione finale.