Recupera Lorenzo Pellegrini, ma si ferma Renato Sanches. Il portoghese rischia di averne almeno per due settimane a causa dello stiramento alla coscia destra (il club parla di pre-lesione). Quattro se si considera anche la sosta di ottobre. […] Questa sera con il Torino (ore 20.45) i tre in mezzo al campo saranno Cristante, Paredes e Aouar. Pellegrini, fresco di recupero, spinge per giocare titolare dopo quasi un mese passato tra panchine ed infermeria.
Come scrive il Messaggero, intoccabili per il momento Cristante e Paredes: il primo ha ripreso familiarità con il ruolo di mezzala e l’ex Psg in cabina di regia ha mostrato miglioramenti. Sono da colmare, invece, le lacune in fase di copertura, specialmente sulla sinistra dove in difesa c’è Ndicka e sulla corsia Spinazzola (o Zalewski). […] Sulla corsia di destra fiducia a Kristensen che è diventato il titolare di fascia dopo una serie di prestazioni convincenti. In attacc
Nel calcio passare da eroi a colpevoli il passo è sempre molto breve. Per questo il malinconico inizio di stagione di Renato Sanches – al secondo infortunio muscolare in appena 5 partite disputate dalla Roma, hanno un nome e cognome. «Tutto quello che andrà male con Renato Sanches avrà solo un responsabile. Tiago Pinto», ha detto lo stesso general manager giallorosso parlando si sé in terza persona.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, gli esami di ieri hanno evidenziato uno stadio «pre-lesivo» alla coscia destra, che con tutta probabilità lo faranno tornare in campo dopo la sosta, anche se fra 8 giorni il centrocampista sarà sottoposto a un nuovo controllo per vedere se fosse possibile rivederlo miracolosamente in campo a Cagliari.
La sensazione è che, se si incontrassero sul ring, il match da pesi massimi a cui andremmo ad assistere sarebbe di quelli memorabili. Duvan Zapata e Romelu Lukaku, in fondo, sono il paradigma di quelli che una volta venivano chiamati centravanti di sfondamento.
La sfida di stasera, però, per entrambi potrebbe avere un sapore particolare. Non è un mistero che la Roma, quando Lukaku sembrava solo un sogno proibito, aveva cercato di portare Zapata alla corte di José Mourinho. Impresa fallita per una serie di concause, fra cui quella per cui Duvan cercava una società che avesse piena fiducia in lui e non lo facesse sentire un ripiego, come non è accaduto col Torino. L’arrivo di Big Rom alla Roma, poi, è stato molto altro: una storia di delirio collettivo che finora l’ex interista ha ripagato con due reti nelle tre partite in cui è stato impiegate, ma entrambe segnate quando è partito titolare, proprio come avverrà stasera. (…)
Come scrive la Gazzetta dello Sport, difficile pensare, però, che Lukaku possa essere – almeno per ora – una sorta di “one man show”. Anche giovedì scorso contro lo Sheriff solo con l’ingresso in campo di Paulo Dybala il gigante ha trovato il modo di non giocare solo spalle alla porta aspettando i lanci, ma di essere servito in velocità per cercare la rete.
Con la Joya, perciò, tutto il gioco d’attacco è diventato molto più fluido e questo ha giovato molto al centravanti. Naturalmente anche l’argentino andrà gestito per i problemi fisici che spesso lo frenano, ma una cosa è certa: in avvio Mou punterà sulla sua coppia più bella. E Lukaku sogna già la rimonta in chiave Champions.
Josè Mourinho può sorridere. Recuperato completamente Lorenzo Pellegrini. Il capitano giallorosso si è allenato in gruppo questa mattina ed è partito con la squadra per Torino. Assenti Smalling e Renato Sanches.
Non arrivano buone notizie sul fronte Renato Sanches. Come riporta il Corriere dello Sport, gli esami a cui si è sottoposto il classe 97′ hanno evidenziato uno stiramento alla coscia destra. Il centrocampista portoghese quindi salterá le gare contro Torino, Genoa e Frosinone. Poi é previsto un altro controllo per valutare i tempi di recupero. Sanches rischia di tornare dopo la sosta, molto dipenderà dalle condizioni del muscolo successive alla prima settimana di fisioterapia.
Alla vigilia di Torino-Roma(20:45), è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport Alberto Giulini di ‘Corriere Torino’. Di seguito un estratto del focus sulla squadra allenata da Juric.
”La Roma incontrerà una squadra che non è partita benissimo dal punto di vista della brillantezza fisica. Dopo la sosta però ha mostrato segnali di ripresa. Juric ha recuperato Ilic e Vlasic. L’impressione è che si possa vedere una squadra che sta crescendo sia fisicamente che sul piano del gioco. Radonjic quando accende la luce è devastante: può la differenza. Insieme a lui alle spalle di Zapata dovrebbe essere confermato Seck”.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Da Tiraspol a Torino. La Roma si appresta a disputare la seconda trasferta consecutiva in pochi giorni. Domani alle 20:45, i giallorossi affronteranno la squadra granata reduce da 2 vittorie consecutive. Mourinho non potrà affidarsi a Renato Sanches, mentre potrebbe recuperare per la panchina sia Smalling che Pellegrini.
Torino-Roma, però, sarà soprattutto una gara che vedrà protagonisti 2 giganti: Duvan Zapata (188cm) e Romelu Lukaku (191cm). Per intrecci improvvisi di mercato, domani si ritroveranno uno di fronte all’altro. Il centravanti colombiano, infatti, avrebbe dovuto giocare questa partita con la maglia giallorossa ma, per scelta dell’Atalanta, lo farà con quella del Torino e, proprio per questo motivo, a guidare l’attacco della Roma ci sarà Romelu Lukaku.
Lukaku vs Zapata: due giganti a confronto
Torino-Roma sarà la gara fra Lukaku e Zapata. L’attaccante belga ha avuto un impatto devastante con la maglia giallorossa: 2 gol in altrettanti match disputati dall’inizio. Contro la squadra allenata da Juric sarà nuovamente lui a guidare il reparto offensivo romanista anche perché Mourinho è stato chiaro: ”Ha bisogno di giocare, di agilità, di coordinazione. E questo si verifica solo accumulando partite”.
Lukaku quando vede granata si scatena. Il gigante belga, in 4 sfide contro il Torino, ha preso parte a 7 reti:ogni 51 minuti ha messo lo zampino. L’ex Inter sarà coadiuvato da Paulo Dybala con il quale sta affinando l’intesa. Insieme hanno disputato 83 minuti: la Roma ha segnato 5 gol e 3 hanno la loro firma. Un antipasto delle magie che potranno fare insieme.
Sponda Torino, Zapata si prenderà sulle spalle l’attacco della squadra. Il centravanti colombiano ancora non ha segnato con la maglia granata ma con i suoi movimenti ha propiziato le reti dei suoi compagni. L’ex Atalanta ha voglia di stupire: ”Non sono andato a Roma per scelta della società. Poi negli ultimi giorni è arrivato il Toro e ho accettato subito la proposta. L’Atalanta è il mio passato, ora voglio concentrarmi sul presente e scrivere qui la mia storia. Sono il primo colombiano al Toro”.
Zapata ha partecipato a 7 gol nelle 14 gare in cui ha affrontato la Roma e nelle ultime 9 partite solo in 3 occasioni non ha contribuito ad una rete. Nei match più recenti è stato limitato spesso da Smalling: forse l’unico difensore giallorosso con le caratteristiche adatte per arginare fisicamente l’attaccante colombiano. Il centrale inglese però domani probabilmente non ci sarà e questo potrebbe rappresentare un problema per la Roma. Quello fra Zapata e Lukaku sarà il confronto tra quello che sarebbe potuto essere e ciò che effettivamente sarà.
I NUMERI (IN TUTTE LE COMPETIZIONI) DI ZAPATA E LUKAKU A CONFRONTO DALL’ARRIVO DEL BELGA IN SERIE A
2022-2023 – Zapata: 2 gol e 5 assist – Lukaku: 14 gol e 7 assist
2021-2022 – Zapata: 13 gol e 7 assist – Lukaku: 15 gol e 2 assist
2020-2021 – Zapata: 19 gol e 14 assist – Lukaku 30 gol e 10 assist
2019-2020 – Zapata: 19 gol e 9 assist – Lukaku 34 gol e 6 assist
TOTALE: 141 presenze, 53 gol e 35 assist vs 171 presenze, 93 gol e 25 assist
Cinque cambi a Tiraspol, altrettanti a Torino. Per un motivo o per un altro, José Mourinho è orientato a modificare mezza squadra tra i due impegni. Come riporta il Corriere dello Sport, i giallorossi sono rientrati in mattinata dalla Moldavia, con un volo charter da Chisinau che ha seguito l’ora abbondante di pullman da Tiraspol alla capitale, la squadra ha fatto una leggera sgambata a Trigoria prima di godersi un po’ di riposo. Stamattina è già vigilia, con un blando allenamento di rifinitura che precederà la partenza per Torino. Di ieri, va segna lato soprattutto un grandissimo gol di Azmoun, di esterno dalla linea di fondo. Il suo apporto potrebbe essere importante nel secondo tempo. Dall’inizio però giocheranno Lukaku e Dybala, la coppia dei sogni che in un’azione ha risolto anche la partita contro lo Sheriff. Dunque Belotti, l’ex capitano del Torino che verrà fischiato sonoramente, andrà ancora in panchina insieme a El Shaarawy.
Nel mezzo appare scontato il rientro di Paredes in regia, con Cristante e Aouar mezzali. L’unica alternativa plausibile nel reparto è Bove che però nelle ultime due partite è sempre entrato nella ripresa. Sulle fasce tornano i due del campionato: a destra il danese Kristensen, che ha saltato la trasferta in Transnistria perché non iscritto alla lista Uefa, e a sinistra Spinazzola, che si sta alternando con Zalewski tra una partita e l’altra. Nessun dubbio in difesa dove Mourinho confermerà il terzetto composto da Mancini, Llorente e NDicka. In porta torna ovviamente Rui Patricio. Smalling sta cercando di mettersi a disposizione ma ancora non è al top: si decide oggi sulla sua convocazione.
Nicolò Zaniolo ha rilasciato un’intervista al Daily Mail nella quale ha parlato anche della sua esperienza alla Roma. Di seguito le dichiarazione dell’attaccante in forza all’Aston Villa.
La vittoria in Conference League? “È stata una giornata fantastica, unica. Segnare l’unico gol è stata un’emozione incredibile. È stato il primo trofeo che ho vinto in carriera e lo porterò sempre nel cuore. Sarà sempre un ricordo meraviglioso. In questa stagione l’Aston Villa è uno dei principali candidati alla vittoria della competizione. Non sarà facile, perché ci sono tante squadre molto brave e organizzate ed è sempre difficile giocare fuori casa, ma siamo un’ottima squadra e vogliamo alzare questo trofeo importante. Se facciamo quello di cui siamo capaci in questa stagione, possiamo rendere i nostri tifosi molto felici”.
L’addio alla Roma? “Ci saranno sempre momenti difficili nella vita ed è importante rimanere uniti a chi ti sta vicino e darsi forza a vicenda. Ma preferirei tenere per me le questioni familiari e non parlare del mio stato d’animo in quel periodo (il riferimento è all’inseguimento a Casal Palocco e alle successive minacce, ndr). Ho ricordi meravigliosi di Roma e della Roma fin dal mio primo giorno lì, ma le cose nella vita hanno un inizio e una fine. Purtroppo la fine è avvenuta a gennaio, ma non voglio altro che il meglio per i tifosi giallorossi e ho amato i colori della Roma. Adesso sono all’Aston Villa, mi trovo bene, sono tornato in Nazionale e ho riscoperto il piacere di giocare con la maglia azzurra. Ritornare al passato per me non è positivo, perché è finito”.
Mourinho? “È una grande persona. Lo rispetto moltissimo e mi ha insegnato moltissimo. Devo ringraziarlo per tutte le volte che mi ha scelto e ha riposto la sua fiducia. Ogni tanto ci sentiamo, siamo ancora in contatto”.
Cambiano i centravanti – e averne uno come Lukaku è sempre un bel vantaggio – ma non cambia l’importanza di avere Paulo Dybala che accende la luce della Roma. Anche a Tiraspol, ha illuminato la manovra offensiva giallorossa. Come riporta il Corriere della Sera, la squadra nel primo tempo stava riscontrando delle difficoltà, così Mourinho ha dato l’ordine di far alzare Dybala dalla panchina e mandarlo in campo. Sono bastati quattro minuti e Lukaku è andato in gol, su assist di Cristante, a sua volta innescato proprio dall’attaccante argentino. Con la Joya in campo, la Roma cambia faccia e a fine partita lo ha riconosciuto ancora una volta Mourinho: “Paulo per noi è come Bernardo Silva per il Manchester City o Mbappé per il Paris Saint Germain. E un giocatore speciale, ma non posso utilizzarlo sempre, come vorrei. Va gestito”.
Tra campionato e Coppe, Dybala ha giocato 2.663 minuti e prodotto 20 gol (14 in Serie A, 5 in Europa League e 1 in Coppa Italia) e ha servito 8 assist (7 in campionato, 1 nella scorsa Europa League). Una giocata decisiva ogni 95 minuti. Anche quando è stato usato part-time, come è successo giovedì sera in Transnistria. Con la Joya c’è una Roma e senza ce n’è un’altra.