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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Domani El Shaarawy e Dybala potranno risultare decisivi. Brighton sottovalutato”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La partita contro il Brighton non sarà semplice, in molti stanno sottovalutando l’evento. L’atmosfera dell’Olimpico potrebbe risvegliare anche gli inglesi che sono reduci da un momento complesso: l’Europa League è un altra competizione rispetto alla Premier League e si azzererà tutto. La Roma, giocando in casa, dovrà provare ad archiviare la qualificazione: la squadra sta benissimo e c’è un Dybala in ottima forma. Credo che De Rossi possa continuare a giocare con la difesa a 4 per poi cambiare modulo a seconda di come si evolverà la gara.

Prosegue Di Livio. Il Brighton è pericoloso sugli esterni: è una squadra rapida che crea superiorità numerica mediante le sovrapposizioni dei terzini. Domani El Shaarawy e Dybala potranno risultare decisivi: gli inglesi lasciano molti spazi in difesa.

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Roma-Brighton, cancelli aperti alle 16:15: tutte le informazioni per i tifosi

Domani alle ore 18:45, l’Olimpico sarà tutto esaurito per Roma-Brighton. Il club ha comunicato tutte le informazioni per i tifosi giallorossi che si recheranno allo stadio. Di seguito la nota della società.

Non sarà da dentro o fuori, perché ci sarà il ritorno in Inghilterra, ma è una sfida che può decidere e spostare il discorso qualificazione.
Giovedì 7 marzo si gioca Roma-Brighton, andata degli ottavi di finale di Europa League, con calcio d’inizio alle 18.45. E si gioca in casa nostra.

Servirà un Olimpico da grande notte europea per spingere la squadra verso la vittoria e, magari, provare a mettere un piede nei quarti di finale. Come successe un anno fa sempre nel primo round degli ottavi nella sfida contro la Real Sociedad, portando in dote due gol di vantaggio a zero.

Lo Stadio offrirà una cornice di pubblico da brividi con oltre 64mila spettatori presenti. Verrà registrato il cinquantesimo sold out dal 2022. Sono stati oltre tre milioni i tifosi giallorossi protagonisti in questi ultimi due anni. Una marea romanista tracimante in ogni partita. Sarà così anche stavolta.

Prima della partita, sarà dedicato un omaggio toccante al fondatore e primo presidente della storia dell’AS Roma, Italo Foschi. Nell’avversario della sua nascita, 140 anni fa. Con eterna gratitudine.

Ecco tutte le cose da sapere per vivere il match allo Stadio.

Gli orari
I cancelli dello Stadio Olimpico apriranno alle 16:15. Ricordiamo che l’ideale è sempre arrivare allo Stadio almeno 90 minuti prima del fischio di inizio e incamminarsi da casa o dall’ufficio per tempo, considerando la viabilità cittadina in un giorno feriale, nell’ora di punta.

Chi avesse bisogno di supporto può rivolgersi al punto assistenza su viale delle Olimpiadi dalle 16:00 o al Call Center AS Roma: è attivo dalle 9 alle 18.45 al telefono (06.89386000), per mail (callcenter@asroma.it) o tramite form.

Maglia matchday
Una notte europea, dicevamo, possibilmente da non dimenticare. Per tenersi una traccia di questa sfida anche per questa occasione sarà in vendita la maglia matchday.

È un prodotto ufficiale AS Roma, che potete acquistare il giorno della gara. Il tema della maglia è diverso in ogni occasioni, con grafiche accattivanti dei nostri protagonisti.

Questa è quella che sarà messa in vendita per Roma-Brighton.

Potrà essere acquistata presso il Trailer Store (un punto vendita mobile posto nel piazzale della Tribuna Tevere) e anche nello spazio della Fan Zone. Non fartela sfuggire.

Altri biglietti in vendita
In vista della sfida di campionato contro il Sassuolo, in programma il 17 marzo, sono già in vendita i biglietti per assistere al match. E alle 12 di martedì 5 marzo è partita la vendita libera per il derby Roma-Lazio, in programma nel weekend del 7 aprile

Femminile: domenica 10 marzo, al Tre Fontane, andrà in scena il ritorno delle semifinali di Coppa Italia. Anche per questo match, si possono acquistare tagliandi.

Fan Zone
La Fan Zone, l’area dedicata all’intrattenimento di grandi e piccoli tifosi, vi aspetta dalle 16.15 presso il piazzale posto tra la Curva Sud e la Tevere.

Diverse le attività presenti per trascorrere in compagnia le ore precedenti al match.

“Unstoppable – Superiamo gli ostacoli”
È attivo “Unstoppable – Superiamo gli ostacoli”, il servizio del Club pensato per facilitare il trasferimento allo stadio di tutti i tifosi con disabilità motoria, che necessitino di carrozzina.

In collaborazione con la Protezione Civile Arvalia, l’AS Roma predisporrà dei veicoli omologati forniti da Toyota e KINTO, per il trasporto dei disabili e dei loro accompagnatori per tutte le gare casalinghe.

Le prenotazioni potranno essere effettuate dalle 9 alle 18 ed esclusivamente entro le 14 nel giorno pre gara, da tutti coloro in possesso di un biglietto di accesso alla gara o di un abbonamento (fino ad esaurimento dei posti disponibili).

Stop al secondary ticketing!
È attivo il form per segnalare direttamente alla Società gli abusi sul secondary ticketing, riguardante biglietti e abbonamenti della Roma.

Qualsiasi anomalia o gestione poco chiara nella vendita, sarà immediatamente interrotta. Come già è stato fatto dal Club in qualche caso portato all’attenzione dai tifosi attraverso questo form.

Modalità di gestione delle aree di parcheggio disabili
Le persone con disabilità munite di regolare permesso e con abbonamento/biglietto di Tribuna Tevere Disabili (solo con Tariffa Persona con disabilità non deambulante + accompagnatore), potranno parcheggiare all’interno dello Stadio dei Marmi.

Per tutte le altre tipologie di disabilità è previsto un quantitativo di parcheggi, fino ad esaurimento dei posti, presso lo Stadio dei Marmi, Viale dei Gladiatori e Viale Alberto Blanc. Per accedere bisogna essere in possesso dell’abbonamento/biglietto e relativo tagliando per il parcheggio disabili.

Al fine di un corretto utilizzo delle aree, il personale in servizio potrebbe verificare l’effettiva presenza a bordo della persona con disabilità titolare del parcheggio.

Offside Food Waste
Per Roma-Brighton è attiva “Offside Food Waste”, l’iniziativa promossa assieme ad Acli per combattere gli sprechi alimentari.

Nelle aree hospitality dell’Olimpico il cibo in più verrà devoluto alle strutture bisognose.

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Allenamenti

Trigoria: Karsdorp in gruppo. Ndicka si allena con la mascherina protettiva

La Roma si allena a Trigoria per l’allenamento di rifinitura. Buone notizie per De Rossi: Karsdorp, infatti, è tornato in gruppo. Ndicka, invece, ha partecipato alla seduta odierna con una mascherina protettiva per tutelare il setto nasale dopo la botta ricevuta nella gara contro il Monza.

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Mancini: ”Brighton? Squadra di alto livello. Crediamo in ciò che ci dice De Rossi e questo si vede in campo”

Dopo aver sostenuto la conferenza stampa alla vigilia di Roma-Brighton, Gianluca Mancini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.

Sempre bello affrontare una squadra inglese: galvanizzano queste sfide?
“Assolutamente, sono sempre sfide affascinanti da affrontare. In Europa ogni partita è difficile, quindi cercheremo di dare il massimo”.

Avete studiato tutte le varianti possibili che si potrebbero presentare durante la partita?
“Stiamo studiando da ieri e oggi continueremo a farlo. In tutte le partite ci sono tante partite nell’arco dei 90 minuti, poi se si affrontano squadre di alto livello come il Brighton bisogna essere ancora più bravi e motivati”.

Rispetto al passato sembra che vi divertiate di più nel giocare a calcio.
“I risultati portano anche a questo, quando si vince è più facile lavorare. De Rossi ha portato freschezza e nuove idee, crediamo in ciò che ci dice e questo si vede anche in campo”.

Questo è il momento migliore della tua carriera?
“Se me lo avessi chiesto cinque anni fa ti avrei detto di sì per quanto riguarda quel periodo. Anche ora ti dico di sì, ma non si smette mai di imparare e conoscere nuove cose. Il mio obiettivo è crescere e migliorare ogni giorno per me stesso, per i compagni, per i tifosi e la società. Quando giochi e stai bene è il top, spero di continuare così”.

All’Europeo ci vai?
“Dipende da tante cose. Io do il massimo per poter essere nella lista”.

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APPROFONDIMENTI

Brighton, 4 ko nelle ultime 5 trasferte: insidie e punti deboli, ecco i numeri della squadra di De Zerbi

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domani alle 18:45, François Letexier fischierà l’inizio di Roma-Brighton. La formazione di De Zerbi arriverà allo stadio Olimpico senza alcuni calciatori importanti tra cui João Pedro, 19 gol in 32 partite. In aggiunta, non ci sarà neanche il profilo più esperto della rosa ovvero Milner. I ‘Gabbiani’ nelle ultime 8 gare, hanno perso 4 volte subendo almeno una rete in 7 occasioni. Insomma, la Roma dovrà sfruttare il periodo complicato del Brighton che è anche reduce da 4 ko nelle 5 trasferte più recenti. Lontano dalle mura amiche, gli inglesi, in 21 gare, hanno ottenuto 8 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte.

De Zerbi predilige la difesa a 4 ma nelle ultime 8 partite, in 5 occasioni, ha schierato il 3-4-2-1 cambiando veste tattica alla propria squadra. L’atteggiamento, però, rimane invariato: tanto possesso palla e aggressione nella metà campo avversaria tramite un blocco alto. Il Brighton nelle 37 gare stagionali, ha mantenuto il dominio del gioco 31 volte lasciando un possesso maggiore solo a Tottenham (in 2 partite), Ajax, AEK Atene, Manchester City e Liverpool. In Premier League, infatti, solo la squadra di Guardiola (65,7%) mediamente ha più possesso palla rispetto alla formazione di De Zerbi (62,3%).

Roma-Brighton: dal rischio dei cross dalle fasce alla possibilità di ‘uccidere’ la partita in pochi minuti

Il Brighton con De Zerbi ha una media di 2 gol fatti (154) a partita (76): dato che evidenzia l’atteggiamento offensivo della squadra. La formazione inglese, in Premier League, ha concesso 626 passaggi nell’ultimo terzo di campo: solo Manchester City, Arsenal e Liverpool ne hanno permessi meno all’avversario. I ‘Gabbiani’ tendono a difendere attaccando mediante un pressing offensivo piuttosto che abbassarsi con un blocco basso.

Il Brighton è la 4° squadra del campionato inglese ad aver effettuato più cross (59) negli ultimi 15 metri: dinamica di gioco che la Roma di De Rossi soffre particolarmente. I giallorossi, infatti, hanno subito diversi gol mediante i traversoni dalle fasce, sono la 4° formazione della Serie A per cross concessi negli ultimi 15 metri (71) e anche con il Monza hanno rischiato di incassare diverse reti attraverso tale situazione (palo Djuric ed errore di Carboni).

La Roma, però, dovrà sfruttare l’inesperienza del Brighton che è la seconda rosa dell’Europa League con meno minuti giocati nelle 3 competizioni Uefa. I giallorossi dall’arrivo di De Rossi contro Verona, Cagliari, Frosinone e Monza hanno segnato 2 gol in massimo 10 minuti indirizzando in poco tempo il risultato finale. Situazione che, in virtù del fattore Olimpico, potrebbe presentarsi anche nella gara di domani. Il Brighton, infatti, in 15 partite su 37 (40,5%), ha incassato almeno 2 gol e, quando è accaduto, in 9 occasioni li ha subiti in circa 10 minuti. La formazione di De Zerbi, quindi, in virtù dell’inesperienza e della strana abitudine di prendere spesso 2 reti in poco tempo, potrebbe soffrire i decibel dei tifosi romanisti.

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De Rossi: ”Difesa a 4? Vediamo. Pronto per la Roma? Lo scopriremo a maggio ma non avevo dubbi”

De Rossi, dopo aver sostenuto la conferenza stampa, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.

È giusto avere aspettative di alto spettacolo su questa partita?
“Non lo so, la garanzia di spettacolo quando giocano le squadre di De Zerbi è assicurata. Vediamo cosa succederà quando incontra la mia squadra… Ho tante idee in comune con lui, mi piace ciò che ha proposto in questi anni. Cerco di non allontanarmi dalle sue idee, si è inventato un tipo di calcio molto riconoscibile. Non so se lo spettacolo sia un vantaggio, perché spesso ci sono tanti gol da un lato e dall’altro, noi invece dobbiamo tenerla dalla nostra parte”.

Le viene la tentazione di fare un catenaccio?
“Difficile farlo contro una squadra che tiene così bene il pallone, rischi di non prenderla mai. Non è automaticamente sinonimo di vittoria, ma sono convinto che anche noi possiamo fare male al Brighton quando abbiamo il pallone tra i piedi. Aspettare che ce la diano loro potrebbe non essere la scelta migliore”.

Loro perdono spesso: che significato ha?
“Io analizzo il mio momento. Il Brighton sta perdendo spesso, ma ha perso anche tanti giocatori importanti. E’ una partita da dentro o fuori, ci saranno stimoli diversi e recupereranno giocatori importanti. In campionato sono in una posizione abbastanza tranquilla, quindi daranno alla partita europea ancora più significato”.

Sente il merito di essersi fatto trovare pronto? Se l’aspettava?
“Lo scopriremo a maggio se sarò stato pronto. Non avevo dubbi sul fatto che io fossi pronto, so come ho lavorato alla Spal e come programmo questo lavoro. Mi sono aggiornato nel periodo in cui non ho lavorato, ma poi ci sono i risultati. Alla Spal non sono stati buoni, quindi mi sono dovuto aggiornare. Io sono qui per farmi valutare in vista di maggio, adesso è passato troppo poco tempo per godermi quanto fatto in queste prime partite. Sarò veramente felice se questo giudizio lo rivedrete a maggio”.

La difesa a 4 domani?
“Vediamo”.

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Mancini: ”De Rossi ha lavorato sulla testa e ha portato idee nuove. Stadio? Un’arma in più”

Mancini, alla vigilia di Roma-Brighton, è intervenuto in conferenza stampa al fianco di De Rossi. Di seguito le sue parole.

L’Olimpico sold out può rappresentare un’arma in più?
“Sì, ma in campo andiamo noi e dobbiamo essere bravi a trascinare i tifosi con noi. Non dobbiamo chiedere niente a loro, faranno ciò che fanno tutte le domeniche e siamo contenti di questo. Cercherò di farli cantare ancora di più alla fine della partita”.

Potresti giocare a destra nella difesa a 3 e mezzo?
“Saper ricoprire più ruoli è un vantaggio per me e per la squadra. Con Fonseca giocai da mediano perché mancava il centrocampo, oggi invece siamo in parecchi sia in difesa sia a centrocampo. Quando una squadra ha tanti calciatori bravi e forti alza il livello di ognuno di noi. Deciderà il mister, l’importante è allenarsi forte e giocare per vincere”.

La cosa principale che ha introdotto De Rossi nella Roma?
“Ha portato freschezza e idee nuove, noi cerchiamo di capire ciò che ci chiede e ci stiamo riuscendo, anche se non abbiamo fatto ancora nulla. In due mesi non vinci campionati e competizioni, ma ci ha portato ad avere questo cambiamento dal punto di vista tattico e dal punto di vista degli allenamenti. Il mister ha portato la serenità che ci poteva mancare, non perché Mourinho non ce la dava, ma perché non riuscivamo a ottenere i risultati. Inizialmente De Rossi ha lavorato sulla testa di tutti noi mettendola a posto, poi ci ha trasmesso le sue idee e da lì siamo partiti”.

Il passaggio alla difesa a 4?
“Mi sono trovato bene, quasi tutti noi avevamo già giocato a 4. L’importante è capire e credere in ciò che ti dice l’allenatore e cercare di assimilare subito i concetti. Non è la difesa a 4 che ci ha portato a vincere 6 partite su 7, ma un insieme di cose. A volte domini la partita e fai 0 punti, in altre occasioni è il contrario. Il calcio è così, ma l’importante è che 26 giocatori tirano dritto verso un unico obiettivo”.

La pubalgia?
“Me la stavo portando un po’ avanti da tempo, sapete benissimo il periodo che abbiamo passato alcuni mesi fa, quando non avevamo difensori centrali disponibili. Ho dovuto stringere i denti, ma non voglio passare da eroe, l’ho fatto perché potevo giocare. Con il cartellino giallo preso a Milano ho avuto la possibilità di avere alcuni giorni disponibili per recuperare, mi sono fermato 10/12 giorni e mi sono allenato. Ora non sento più dolore, sto bene”.

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De Rossi: ”Rispettiamo il Brighton ma noi siamo la Roma. Karsdorp? Lo valuteremo oggi. I valori della squadra sono da Champions”

Daniele De Rossi, alla vigilia di Roma-Brighton, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.

Cosa pensi del Brighton? Che difficoltà ti aspetti? Il tuo rapporto con De Zerbi?
“Ho una bel rapporto con De Zerbi sin da quando ero calciatore. Dopo le prime partite da allenatore chiacchieravamo ed esprimevo la mia ammirazione nei suoi confronti per il tipo di gioco che proponeva. De Zerbi ha idee brillanti, è un allenatore innovativo. Il Brighton ha tanti giocatori bravi, sarà una partita complicata”.

L’Olimpico sold out può rappresentare un’arma in più?
“Dobbiamo regalargli un’altra notte felice. L’unione delle due cose sarà molto importante, per qualsiasi calciatore venire a giocare in quest’atmosfera sarà bello, ma anche il Brighton è abituato a giocare in stadi caldi. Qui però troveranno maggiore passione e calore”.

Che partita ti aspetti rispetto a Brighton? Il nono posto del Brighton in campionato quanto può valere considerando la Serie A? Giocherà a 3 o a 4 in difesa?
“Non è facile fare il paragone sul loro nono posto e in che posizione sarebbero in Italia. Il Brighton è un club emergente, è stato bravo Potter a creare qualcosa, ma ora De Zerbi sta dando un’impronta ancora più riconoscibile. In Italia il Bologna è quarto, è una storia simile. De Zerbi ha creato una cosa simile ai tempi del Sassuolo, non è facile arrivare a quei livelli. Questo traguardo è ripetibile solo se si hanno grandi idee e un società che può investire. Difesa a 3 o a 4? Non te lo dico”.

Domani la Roma deve essere più istintiva o riflessiva?
“Si può essere istintivi stando bassi e difendendo in maniera disordinata e si può essere riflessivi cercando di portare la loro squadra a difendere. La Roma è una grande squadra, ma deve rispettare il Brighton anche se la Roma è la Roma. Sarà una bella partita, il Brighton mette a giocare nella propria metà campo per alcuni il Manchester City, l’Arsenal e il Liverpool, a volte però prende imbarcate contro Fulham e Luton. Ci saranno tante partite all’interno della partita, dobbiamo essere bravi a giocarle e a vincerle entrambe sia quando avremo il possesso del pallone sia quando lo avranno loro”.

Il ranking può rappresentare una motivazione extra per eliminare il Brighton e conquistare il quinto posto per la Champions?
“Noi giochiamo per vincere e passare il turno, magari possiamo guardare le vittorie delle altre squadre italiane e potrebbero avere un sapore speciale, perché potrebbero avvicinare l’Italia ad avere il quinto posto per la Champions. Bisognerà arrivare quarti o quinti, il ranking lo guardiamo il giusto, come una storiella ‘Se vi comportate bene vi facciamo questo regalo’. Non possiamo fare cose diverse oltre a vincere le partite, ma se le altre italiane vincono potrebbe rappresentare un vantaggio anche per noi”.

Un bilancio del tuo operato?
“Mi aspettavo 3 punti in più in campionato, sarebbe stato perfetto (ride, ndr). Sono soddisfatto e tanto consapevole che non abbiamo fatto niente. Questa città in particolare potrebbe cambiare i giudizi in un secondo se dovessero cambiare le cose, quindi cerco sempre di tenere i ragazzi con la testa dentro Trigoria e fuori dai social e dai giornali. Si diventa molto bravi velocemente e molto scarsi allo stesso tempo. Sono soddisfatto di ciò che ho creato con i giocatori, anche se già c’era qualcosa, ma creare un rapporto da allenatore è come ripresentarsi alla stessa persona sotto un’altra veste e non è automatico creare un rapporto. Stamattina ho riguardato l’allenamento di ieri, la squadra non solo ha capito le mie idee, ma credono ciecamente a ciò che dico e si trovano anche bene. Per ora c’è stato tutto, ma allo stesso tempo niente perché mancano due mesi di fuoco”.

Come sta Karsdorp? L’alternanza Spinazzola-Angelino è legata a necessità tattiche?
“Karsdorp? Vediamo oggi come starà, ha alternato giorni in cui si sentiva bene ad altri in cui non era al top. Impazzisco per Spinazzola e Angelino, sono due giocatori di altissime livello. Sono diversi tra di loro, a volte la scelta può dipendere dall’avversario, altre volte però è legato al turnover o alle mie sensazioni. Non ci sono strategie preparate prima. Ora stanno bene fisicamente, posso contare al 100% su entrambi”.

Per Bove hai immaginato qualche ruolo differente? Ad esempio sulla fascia…
“Prima di Monza leggevo che Bove aveva con Mourinho una media di 62 minuti a partita, mentre con me 59, quindi, non ci sono grandissime differenze. Ovviamente ha iniziato meno partite con me, ma nella mia prima partita in Serie A è stato il migliore in campo. Ho grandissima fiducia in lui, al suo fianco ci sono Cristante, Paredes e Pellegrini, i quali stanno giocando molto bene e per questo motivo sta trovando meno spazio. Non vedo Bove esterno di fascia, vorrei giocatori più offensivi di lui in quel ruolo. In un futuro non troppo lontano, lui potrebbe essere un buon mediano davanti alla difesa: tecnicamente è molto meglio di quanto si pensa, deve solo lavorare tanto sui tempi di gioco e sulla lettura delle azioni e lo stiamo facendo a fine allenamento. Ha una capacità di corsa che gli permette di coprire tanto campo, ha anche dei piedi buoni, deve solo mettere la sua capacità tecnica all’interno della partita per capire quando fare due tocchi o quando portare palla. Queste cose le migliori con il tempo, io da giocatore inizialmente ero un box to box, poi sono diventato un pensatore. Spero che nessuno gli metta fretta, deve rimanere con questa testa, come essere umano è il ragazzo da far sposare alle proprie figlie. Si sta comportando bene dal punto di vista professionale, è sempre il più sorridente quando vinciamo anche se gioca di meno. Non potrei essere più contento di lui. Nel suo percorso alla Roma ci sta essere la prima riserva, non è una cosa della quale deve vergognarsi. Nel percorso di miglioramento c’è questo suo bisogno di migliorare alcune cose, ma quando entra gioca sempre bene e conto molto su di lui. A Rotterdam ha giocato titolare e lo ha fatto benissimo”.

Quanto pesa il fattore esperienza in queste gare? Il gap con la Premier si è assottigliato?
“L’Italia si sta rilanciando dopo anni in cui la Premier sembrava irraggiungibile per valore, anche se probabilmente lo è ancora per incassi. Quando ci sono calciatori senza esperienza ci può essere un contraccolpo in queste partite, ma in quel momento ti aggrappi al campo e alle cose che conosci. Il gap di esperienza che ha il Brighton con noi sarà colmato dalla conoscenza che hanno del campo, quindi noi dovremo mettere altrettanta conoscenza e intensità per dimostrare sia per l’esperienza sia per il valore dei giocatori di portare a casa la vittoria. Non possiamo aspettarci che loro si mettano paura dello stadio e che ci regalino la vittoria, potranno anche essere emozionati, ma sanno cosa fare in campo. Sarà una partita difficile”.

Hai esordito in Champions League e hai realizzato l’ultimo gol della Roma in Champions. Ora ti si chiede di portare nuovamente la Roma in Champions.
“Nell’ultima partita giocata dalla Roma in Champions c’ero io in campo e io ho smesso da 20 anni (ride, ndr). Questo è inaccettabile, la Roma deve stare a quei livelli. Ora a livello societario stiamo meglio rispetto a quando ho lasciato la Roma, sia come investimenti sia come giocatori sia come monte ingaggi. La Roma deve sempre provare ad arrivare in Champions e una volta che ci arriva fa grandi annate arrivando agli ottavi e ai quarti. Il mio destino non è incrociato con questo, la Roma può lottare per la Champions qualsiasi sia l’allenatore. I valori che ci sono nella squadra non sono da squadra sotto il quarto posto”.

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Massa per Fiorentina-Roma. Al VAR Maresca

Sarà Davide Massa a dirigere Fiorentina-Roma, 28° giornata di Serie A in programma domenica sera allo stadio Franchi. Al VAR ci sarà Maresca.

26 precedenti per i giallorossi con il fischietto ligure, 10 vittorie, 8 pareggi e 8 sconfitte. L’ultimo risale al derby dell’andata finito 0-0.

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Interviste

Dybala: “Innamorato di Roma, è un sogno divenuto realtà” – VIDEO

Tutto ciò che ha a che fare con l’impero romano ha sempre attirato la mia attenzione, non so perché. Forse ero romano in un’altra vita. Roma è magica, quando ero bambino in Argentino vedevo Roma solo attraverso i film e la mia impressione era che fosse una città enorme. Il primo giorno che sono arrivato in Italia, sono arrivato a Roma. Per me un sogno diventato realtà”.

Queste le parole di Paulo Dybala rilasciate in un’intervista ai microfoni della Serie A. L’argentino ha parlato del suo rapporto con la città di Roma.

La città di Roma?
“Tutto ciò che ha a che fare con l’Impero Romano ha sempre attirato l’attenzione, forse ero romano in un’altra vita (ride, ndr). Roma è magica. Da bambino vivevo in Argentina e vedevo Roma nei film, la mia impressione era che fosse una città enorme. Il primo giorno che arrivai in Italia andai a Roma, per me è stato un sogno diventato realtà”.

L’amore per il calcio?
“Gioca a calcio da sempre. Dire che il calcio sia tutto può sembrare esagerato, ma è proprio così. I ricordi più belli che ho sono spesso legati al calcio. Non avrei mai pensato che sarebbe diventato qualcosa di così importante e grande, perché uno può sognare e immaginare, ma quando i sogni diventano realtà è incredibile. Il calcio è in ogni momento della mia vita. A noi argentini prima ci danno il ciuccio e poi il pallone (ride, ndr)”.

Il Colosseo?
“Quando ero piccolo passavo molto tempo a guardare film, il mio preferito è ‘Il Gladiatore’. Il Colosseo è uno dei migliori stadi del mondo. Sarebbe bello fare una partita qui”.

Il tuo rapporto con il cinema?
“Eravamo negli studi cinematografici di Roma, ci dicevano che i migliori film sono stati fatti qui. Tutto ciò che fa parte del mondo del cinema lo lego al calcio. Penso che siano molto simili, ci sono gli attori principali, che siamo noi giocatori, e ognuno di noi ha un ruolo differente. Tutti lavorano insieme affinché quando arriva il momento, ognuno possa dare il meglio. Se dovessi paragonare un film a una partita penso che la finale del Mondiale sarebbe un film perfetto”.

Il Colosseo Quadrato?
“Qui è dove tutto ha avuto inizio… Il primo giorno è stato una sorpresa, è stato incredibile. Il club aveva organizzato un grandissimo evento ed è venuta tantissima gente, è stato davvero spettacolare. Ogni volta che passo qui penso sempre a quella serata, è stata indimenticabile”.

La bellezza della città di Roma?
“Incredibile quanta storia ci sia qui, è una cosa unica. Mi piace vedere la città, soprattutto di notte, è tutta illuminata e questo la rende più bella. Di notte la città è un’altra cosa”.

I primi ricordi legati al calcio?
“Ho iniziato a giocare a calcio a 4 anni, giocavo in una scuola calcio vicino casa e con gli amici. A 10 anni mi papà mi portò a Cordoba per un provino all’Instituto Cordoba. Ricordo quei sette anni con molto affetto, anche se ci sono stati momenti difficili per motivo familiari. Poi ho esordito tra i professionisti, era il mio sogno da bambino. E lì è iniziato tutto. Serve un po’ di fortuna, il duro lavoro non sempre basta, ma bisogna fare sacrifici e allenarsi duramente. Se è quello che ti piace non sembra un sacrificio”.

Riesci a camminare per Roma?
“Il problema è che vieni riconosciuto. Se qualcuno ti ferma, tutti gli altri fanno lo stesso. All’inizio si vergognano o hanno paura, ma se ti fermi con una persona devi farlo con tutti”.

Che importanza ha avuto l’Italia nella tua vita?
“Ha avuto un ruolo molto importante, vivo qui da più di 10 anni. Ho conosciuto persone incredibili, questo paese mi ha cresciuto e insegnato molte cose. A Roma mi hanno trattato benissimo sin dal primo giorno. Sarò sempre argentino, ma l’Italia è la mia seconda casa e spero che continui a esserlo per molto tempo”.

I tifosi?
“Gli italiani sono molto simili agli argentini, i tifosi anche. La passione per il club, l’amore per la maglia. Guardavo spesso le partite della Roma, ma se non sei dentro è difficile capire cosa significa e cosa prova la gente”.