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Infermeria

Dybala migliora: Roma-Napoli è più di una speranza

Paulo Dybala ha festeggiato il compleanno a Trigoria e ha subito fatto sapere di voler rientrare per il big match contro il Napoli. Il recupero procede più velocemente del previsto: la lesione sta rispondendo bene e gli ultimi allenamenti hanno cambiato significativamente il quadro clinico.

La Joya è tornata a muoversi in campo e i controlli recenti hanno ridato fiducia allo staff medico, permettendo di ipotizzare un rientro anticipato di circa dieci giorni. La sua determinazione è decisiva, e lo stesso Dybala ha ribadito a Gasperini la volontà di esserci per il 30 novembre.

Come riportato dal Corriere dello Sport, dopo il check medico della prossima settimana si deciderà il suo graduale ritorno in gruppo.

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Infermeria

Dybala, prima l’ok medico definitivo poi da lunedì sarà a disposizione di Gasp

Paulo Dybala scalda i motori per tornare al 100% già nei prossimi giorni. Completato quasi integralmente il percorso di recupero, per tutto il periodo delle vacanze l’argentino si è allenato individualmente assistito da un fisioterapista della Roma che ne ha curato la riabilitazione in ogni singolo particolare.

Nelle prossime ore, presumibilmente tra oggi e domani, si sottoporrà ad alcuni controlli clinici che serviranno per dare il via libera definitivo all’ultimo step, prima del rientro assoluto in gruppo.

Dybala clinicamente è guarito e da lunedì si metterà a disposizione di Gasperini, con cui deve ancora parlare di persona al pari degli altri compagni e solo allora conoscerà quale sarà il suo regime di allenamenti, che potrebbe variare solo nei primi giorni dopo 4 mesi di stop, per poi allinearsi a quello dei compagni.

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Interviste

Dybala a Sky: “Penso ancora all’amerezza di Budapest. Voglio regalare un trofeo ai romanisti”

Paulo Dybala ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport alla vigilia di Athletic-Roma:

Lo stadio è bello, la sfida è stata presentata anche tra tifoseria e stadi.
“Penso che le tifoserie facciano il loro contributo, ci sono quelle che ti spingono di più nei momenti di difficoltà e l’Olimpico lo fa, ma penso che anche questo stadio domani sarà diverso. Non ho mai giocato qui, ma mi hanno detto che è molto caldo e penso che domani sarà una bellissima gara”.

Domani è riproponibile la strategia dell’andata?
“All’andata siamo stati molto bravi, soprattutto quando ci attaccavano tanto e i ragazzi sono stati bravi a prendere i giocatori più pericolosi. Dopo il loro gol su palla inattiva, noi siamo stati bravi a reagire e trovare il gol del vantaggio che è importante”.

Quando giochi in Europa League pensi alla finale di Budapest?
“Sicuramente. Quella partita purtroppo ci ha lasciato un sapore molto amaro, soprattutto a me. Essendo vicino a vincere un trofeo così importante ci pensi. Manca ancora tanto alla finale, domani è molto difficile ma abbiamo il desiderio di tornare a giocare in questo stadio”.

Qui hai trovato il feeling con la città di Roma e la tifoseria, è la spinta in più per te.
“L’ho detto e lo dico sempre, dal primo giorno i tifosi della Roma mi hanno sentire come se fossi qui da sempre e io ho il dovere di dover restituire loro qualcosa e il desiderio più grande è poter dare un trofeo e ci siamo andati vicini”.

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Infermeria

Sospiro di sollievo per Dybala: esami strumentali negativi

Nulla di grave per Paulo Dybala, uscito anzitempo ieri sera contro il Porto a causa del grave fallo subito da Varela nel primo tempo della sfida di Oporto.

L’argentino di rientro nella capitale è stato sottoposto ad esami strumentali che hanno dato fortunatamente esito negativo.

Si tratta solo di una forte contusione, che sarà gestita nei prossimi giorni con un piano di recupero specifico. Quasi impossibile vederlo nella lista dei convocati di Parma, ma contro il Porto giovedì prossimo guiderà dall’inizio la Roma, a caccia dell’ennesima qualificazione degli ultimi anni in gare ad eliminazione diretta.

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Infermeria

Dybala non parte per l’Argentina: rifermato da un dolore ma non c’è lesione

Paulo Dybala rimane nella capitale. Come preannunciato dalla selezione argentina che lo aveva convocato prima del weekend, l’attaccante non partirà per il Sud America e lavorerà a Trigoria per rimettersi a posto al 100%.

Ivan Juric ieri prima del match non ha però riferito di un infortunio muscolare vero e proprio: “Non sente bene la gamba”, ha dichiarato il croato.

Dybala si è fermato al 45′ della prima sfida di Europa League contro l’Athletic Bilbao per un fastidio all’adduttore. Un indurimento, fu definito nelle ore successive al match, ma gli esami strumentali svolti sia a Trigoria sia fuori hanno escluso subito l’esistenza di una lesione.

Da lì la gestione graduale della sua situazione, più per precauzione che per un reale problema in questi termini: in panchina 90 minuti col Venezia a sostegno dei suoi compagni. In panchina dall’inizio contro l’Elfsborg, per poi subentrare (per necessità visto il risultato) a 20 minuti dalla fine. Ma non sono stati segnalati al termine della sfida europea particolari problemi.

Sabato poi nel corso della rifinitura ha accusato nuovamente dolore. Ad oggi però non risultano esami che hanno portato al riscontro di lesioni.

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Dybala, le immagini del bagno di folla al Roma Store – VIDEO

Per il lancio della terza maglia, Paulo Dybala ha incontrato ieri i tifosi giallorossi all’AS Roma Store di Via del Corso.

Il calciatore è rimasto oltre un’ora all’interno dello store scattando foto e firmando autografi su tanti esemplari della terza maglia appena uscita, sciarpe, cappelli e altri prodotti ufficiali, dando la possibilità a tifosi di tutte le età (soprattutto a molti bambini), di incontrarlo e salutarlo.

L’evento si è concluso con il saluto di Paulo ai tifosi assiepati davanti allo store che non sono riusciti a prenotarsi.

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Dybala dà l’ok: la Joya vuole restare a Roma

Dopo Angelino, anche Paulo Dybala. Nessun riscatto in questo caso, ma la certezza che l’argentino voglia restare ancora a Roma, quella sì.

La Roma ripartirà dalla Joya, sarà ancora lui la stella polare della squadra. A meno – ovviamente – di clamorosi colpi di scena. Quindi anche l’assalto del Fenerbahce è destinato a restare nell’aria. Uno dei due candidati alla presidenza del club turco, Aziz Yildirim, due giorni fa era stato infatti chiaro: “Mourinho mi ha chiesto di prendergli Lukaku e Dybala”.

Ieri, invece, nella conferenza di presentazione l’ex allenatore giallorosso ha voluto fare chiarezza sulla questione: “Posso dire al 100% che non ho alcun interesse per alcun giocatore della mia ex squadra, la Roma”.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, nella stagione appena conclusa Dybala ha guadagnato circa 6 milioni di euro, ma il prossimo anno il suo ingaggio con la Roma crescerà ancora, arrivando a 7 milioni di base, più uno di bonus.

Tra l’altro, Dybala ha un contratto che prevede l’allungamento per un altro anno – fino al 2026 – nel caso in cui giochi alla fine del triennio (2022-25) almeno il 50% delle partite. Ad oggi l’argentino è arrivato al 69,7%.

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Roma, l’obiettivo è tenere Dybala ma serve anche un piano B: i numeri

E’ un assioma cavalcato da Mourinho e che De Rossi ha tentato di smontare, senza riuscirci. La Roma con Dybala ha una certa resa, senza l’argentino fa fatica.

Il problema per la Joya è la sua reale presenza in campo con la maglia giallorossa. Solo tenendo conto delle gare giocate in Serie A con la Roma, lo scorso anno l’argentino ha disputato 1748 minuti su 3420, dunque il 51% del totale, quest’anno è leggermente salito alla soglia del 54% (1859 minuti su 3420).

25 gol e 16 assist, un rendimento complessivo importante, ma che non ha permesso ai giallorossi di raggiungere la qualificazione in Champions.

L’obiettivo del club è quello di trattenere Dybala, che nella capitale sta bene e per ora non ha ricevuto offerte importanti dai top club europei. Con o senza Champions De Rossi vuole la riconferma della Joya ma la Roma non potrà essere Dybala dipendente. Perchè ormai da troppe stagioni – già dai tempi della Juve – Dybala non dà garanzie fisiche assolute. Servirà dunque investire sul mercato e costruire un reparto offensivo, oltre che sistemare alcuni meccanismi tattici, che diano maggiori certezze alla squadra per sopperire alla saltuaria, ma costante, assenza del 21.

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Dybala: “Il mio futuro? Ne devo parlare con il club ma vorrei lavorare ancora con De Rossi”

Parla da vero leader Paulo Dybala alla vigilia della sfida col Milan. Nella conferenza pre-gara si è parlato tanto di futuro, non solo del suo. “Sul mio futuro dovremo parlare con la società e sapere le sue intenzione, ma adesso dobbiamo parlare della partita, pensare a quello che stiamo facendo. Abbiamo partite importanti, tutti sappiamo quale competizione vogliamo giocare il prossimo anno”.

Come scrive il Tempo, una posizione attendista quella della Joya, che certamente nella Capitale sta bene, ma a poco più di dodici mesi dalla scadenza del suo contratto cerca risposte sull’avvenire. Un avvenire che anche De Rossi vorrebbe conoscere, anche se il tecnico ha l’appoggio di tutto lo spogliatoio, almeno a detta del fantasista campione del mondo. “Con Daniele ci troviamo benissimo, ovviamente alcune scelte non dipendono da me né da lui. E un lavoro della società. Siamo contenti di quello che stiamo facendo e il risultato che ci ha portato a lavorare con lui. Quando parla c’è il silenzio assoluto, tutti lo ascoltano. Ci farebbe piacere continuare a lavorare con lui”.

 
 
 
 
 
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Interviste

Dybala: “De Rossi spero resti. Sto benissimo e voglio regalare un trofeo ai tifosi”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Paulo Dybala alla vigilia di Milan-Roma:

Hai avuto Allegri, Mourinho e De Rossi, cos’ha Daniele di diverso rispetto agli altri due?
“Penso che a differenza di altri allenatori Daniele sta iniziando, il paragone è difficile perchè Allegri e Mourinho hanno vinto tantissimo, hanno tante panchine ad alto livello, però devo dire che vedendolo ogni giorno come allena, cosa trasmette, cosa ci dà, da quando è arrivato ci ha trasmesso grande entusiasmo. Sono sicuro che se continuerà ad avere questa voglia che ci trasmette ogni giorno ha tutte le carte per raggiungere i livelli di Mou e Allegri”

Pioli ha detto che è arrivato il momento di dimostrare la nostra forza. Per la Roma che momento è?
“Stiamo attraversando un momento di fiducia, un momento positivo, ovviamente vincere il derby ti aiuta a preparare le cose con più tranquillità, serietà ma allegria. Affrontare una partita come questa, contro il Milan, è una bella prova anche per noi. Sapere a che punto siamo dopo l’arrivo del mister, come stiamo giocando in base alle sue richieste, sarà una bella partita da giocare anche per noi domani”

Lo scorso anno dicesti a Salisburgo che ti sarebbe piaciuto un giorno tornare a lavorare con Mourinho, come se il tuo destino fosse legato a Josè. Quanto può condizionare le tue scelte questo nuovo rapporto con De Rossi in vista del futuro?
“Ci troviamo benissimo con Daniele, ovviamente alcune scelte non dipendono da me, è un lavoro della società, siamo molto contenti del lavoro del mister, tutti state vedendo i risultati credo, a noi ci farebbe piacere continuare a lavorare con lui, ovviamente con rispetto delle intenzioni della società. Adesso conta la partita, quello che stiamo facendo in questo momento, abbiamo tante partite difficili di fila, poi sapremo il nostro futuro e tutti sanno che competizione vogliamo giocare”

Come stai in questo momento fisicamente?
“In questo momento mi sento benissimo, mi sono allenato bene in settimana, (interviene De Rossi “non lo diciamo, perchè l’ultima volta… ride ndr), ovviamente la decisione se gioco e quale minutaggio è del mister, ma sono completamente a disposizione e spero di continuare così”

Sei leader tecnico e mentale della Roma, quanto è bello sentirsi caricato in questo modo dal mister? Quanto vi ha toccato questo lato umano del mister?
“Penso che essere leader di una squadra, poter aiutare i compagni è bellissimo, cerco di dare il meglio di me ogni giorno dentro e fuori il campo, di poter aiutare i più giovani, di parlare con i capitani della squadra, cerco di migliorare anche io, è una bella responsabilità. Lo conoscevo il mister da prima, a Roma tutti lo conoscono, lui conosce molto bene la piazza, quello che i tifosi vogliono, non esiste uno migliore per caricare la squadra in questi momenti nelle prossime sfide, per dare il 100%”

Ricordiamo le lacrime tue dopo Siviglia, fu quasi una sorpresa. Quanto senti l’urgenza di dare qualcosa che resti in bacheca a questo popolo?
“Perdere una finale credo sia una delle cose più brutte, forse la più brutta che possa succedere nel calcio, ne ho perse tante ma ne ho vinte alcune, ci tenevo tanto a vincere quella finale. Abbiamo fatto un grandissimo percorso, siamo arrivati lì in maniera grandiosa, siamo stati vicinissimi alla vittoria, quel gruppo sarebbe rimasto nella storia della Roma. Purtroppo ho perso anche una finale di Champions e le sensazioni erano le stesse. Il calcio ti dà una rivincita sempre, speriamo che sia quest’anno”

La motivazione del tuo miglioramento nei numeri da quando c’è De Rossi?
“Il mister mi dà più libertà nel muovermi, cercare la posizione giusta per la giocata, non abbassarmi troppo. I dati li vedete voi, a me interessa star bene giocare e dare una mano ai compagni. Il suo modo di giocare ha aiutato tutti, abbiamo una squadra di calciatori con piedi buoni, che sa palleggiare, cercare spazi. Avere la palla aiuta e i numeri magari crescono per tutti”