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Infermeria

Dybala vuole rientrare con l’Inter: le ultime

Paulo Dybala ha un pensiero fisso in testa: Inter-Roma. Gli restano 13 giorni di terapie, riabilitazione e allenamenti per conquistarsi la prima linea a San Siro. Il ginocchio sinistro, che lo aveva fatto piangere a Cagliari spaventando anche Mourinho, è sgonfio: lo racconta l’immagine in cui Paulo sta in piedi proprio appoggiando sulla gamba dorata, quella mancina, con un peso nelle mani.

Come riporta il Corriere dello Sport, passata la paura, scampato il pericolo, la leggera lesione al legamento collaterale non ne frena più gli slanci. Certo occorrerà cautela. Dybala salterà sicuramente il Monza e lo Slavia Praga, i prossimi ospiti attesi all’Olimpico, e cercherà di guadagnarsi la convocazione per la grande sfida di Milano.

Significherebbe tornare in campo, o almeno in panchina, a sole tre settimane dall’infortunio e dalle lacrime. Non facile, non impossibile. Questo trapela dalla Roma, che ovviamente conosce la differenza tra Dybala in e Dybala out.

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Rassegna stampa

Lukaku a Mou: “Sono pronto”. Debutto con il Milan

Nella giornata di ieri Romelu Lukaku ha incontrato José Mourinho, il quale, scherzando, gli ha chiesto se fosse pronto a giocare già venerdì. “Io ci sono mister”, la risposta del centravanti belga. Ieri ha svolto un allenamento leggero individuale (come Azmoun), motivo per cui è praticamente impossibile una sua presenza dal 1’ contro il Milan. Molto probabile però una sua convocazione per giocare almeno uno spezzone di gara.

Come scrive la Repubblica, assente anche Paulo Dybala, che ha proseguito il suo lavoro di recupero. Oggi ci sarà il test decisivo per capire se rischiare una convocazione o rimandare tutto al 17 settembre contro l’Empoli. Lavoro a parte anche per Renato Sanches (che tornerà dopo la sosta), Pellegrini e Spinazzola, i quali dovrebbero recuperare per venerdì.

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Calciomercato

La Roma vuole blindare Dybala: 6 milioni fino al 2025

Ci sono stelle che non hanno bisogno del buio intorno per risplendere, e questo particolare niente affatto secondario il club lo ha capito bene, tanto da essere già pronta al passo successivo. Ovvero: disinnescare la clausola di rescissione presente nel contratto dell’argentino. In questo senso, non c’è dubbio che la strategia estiva abbia funzionato. Dybala infatti, accettando un ingaggio di 4,5 milioni – cioè assai più basso di quello che aveva trattato con la Juventus e con l’Inter – aveva chiesto e ottenuto d’inserire una “exit strategy” non alta che però la Roma ha modulato in modo intelligente.

Così è stata fissata a 20 milioni per l’Italia (per scoraggiare gli interessi delle rivali in campionato) e a 12 milioni per l’estero, ma ogni ipotesi potrebbe serenamente finire in archivio se la dirigenza farà scattare un aumento di stipendio già concordato a 6 milioni a stagione fino al 2025. Cosa che la società giallorossa ha già messo fra le priorità per il prossimo luglio. Questo significa che, se ci fosse qualche club che volesse fare follie per il campione del Mondo, la Roma potrebbe eventualmente sedersi a trattare in piena libertà, senza cioè avere le mani legate da clausole di sorta.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’argentino cerca un progetto ambizioso, ma che prescinde da quello che sarà (o meno) il nuovo allenatore. Immaginiamo che Klopp, Ancelotti o Conte si rendessero disponibili per una avventura in giallorosso, per quale motivo l’argentino dovrebbe andare via, soprattutto dopo uno scatto di stipendio così importante? La sensazione, perciò, è che il legame fra la Capitale e la Joya sia destinato a rafforzarsi. Perché questa città ha bisogno delle sue magie.