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Gasperini: “Angelino out, Cristante e Ndicka riposano. Dybala? Può giocare in tutti i ruoli dell’attacco”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Gian Piero Gasperini alla vigilia di Roma-Viktoria Plzen:

Come sta la squadra? Quando può tornare Angelino?
“Su Angelino c’è un comunicato medico e stanno facendo degli accertamenti. Tutti ci auguriamo che sia disponibile al più presto. Per il resto tutti disponibili”.

Bailey può giocare titolare?
“Titolari sono tutti quelli che giocano dall’inizio e chi subentra. Bailey è difficile che possa giocare dall’inizio, è fuori da tanto tempo ma l’importante è che sia guarito. Ci vorrà qualche settimana per vederlo al top, ma può giocare degli spezzoni”.

Quanto pesa la partita di domani?
“Importante perché abbiamo bisogno di vincere, abbiamo un girone difficile rispetto agli altri. Servono punti per alzare la classifica, è sempre molto corta e ci sono pochi punti di differenza. Ogni partita è importante, ma la cosa fondamentale è tornare a vincere dopo la sconfitta contro l’Inter”.

Come si può risolvere la difficoltà offensiva?
“La partita contro l’Inter ci ha dato una fiducia diversa, abbiamo tirato moltissimo ed è un bel segnale. Abbiamo avuto situazioni anche su palla inattiva e siamo andati al tiro con tanti giocatori, questo è un primo passo. Possiamo essere più precisi, ma se la squadra inizia a produrre tante occasioni da gol è un bel segnale”.

L’alternanza tra Dovbyk e Ferguson può essere prolungata per tutta la stagione?
“È necessaria in tutte le squadre di Italia ed Europa, con le cinque sostituzioni almeno un paio riguardano gli attaccanti. Questo è l’effetto del calcio dopo il Covid. Non si può parlare di titolari e riserve, chi va in campo è titolare. Giocando ogni tre giorni c’è la possibilità di utilizzare più giocatori, soprattutto offensivi. Guardate le partite e il mercato fatto in Europa…”.

Con questa squadra può tornare nella comfort zone?
“Ci sto già tornando, i principi restano gli stessi ma bisogna rispettare le caratteristiche dei giocatori. Non ci trovo niente di diverso nel lavoro e nella preparazione delle partite. Sono anche molto soddisfatto della partita contro l’Inter, ma sappiamo benissimo che dobbiamo essere più concreti e precisi. Se fossimo stati più precisi si parlerebbe in modo differente di quella partita. Io cerco di lavorare sulla crescita e sulla condizione della squadra”.

Bailey può giocare da centravanti?
“Per emergenza si può fare tutto, ma non credo abbia le caratteristiche di un centravanti. Sicuramente è un giocatore offensivo e deve stare davanti, ma per abitudine gioca molto sulla fascia, soprattutto destra perché è mancino. Io voglio portarlo più centralmente, verso la porta, come accaduto con Soulé. Dovremo scoprirci insieme e valutare le sue caratteristiche”.

Con Dybala falso nove si aspettava qualcosa di diverso dalla squadra?
“La partita è stata condizionata dal gol preso molto presto. Non volevamo dare punti di riferimento e sono soddisfatto di ciò che abbiamo cercato di fare, ma il gol subito ci ha creato dei problemi. Nel secondo tempo la partita è stata diversa, all’interno di una gara ci sono più partite. Era difficile giocare con il falso nove a fine partita. Dybala sta bene, sta acquisendo condizione e può giocare in tutti i ruoli dell’attacco”.

Lo stato di evoluzione della sua squadra? Si è rimproverato qualcosa per Roma-Inter?
“Sul gol preso non siamo stati abbastanza chiari. La Roma ha fatto un’ottima gara, Celik e Wesley hanno fatto una grandissima partita contro due avversari forti. La Roma ha fatto un passo in avanti dal punto di vista della prestazione. Contro il Verona siamo stati più fortunati, con Inter e Lille meno. Contro l’Inter abbiamo avuto buone indicazioni e contro il Plzen possiamo fare un altro passo in avanti. Il calcio italiano ha grandi difficoltà, grandissime, forse per un pizzico di presunzione verso queste squadre che conosciamo poco. Dobbiamo stare attenti, ogni partita ha le sue complicazioni e dall’altra parte ci sono giocatori che viaggiano e sotto il punto di vista tecnico non sono così male. Può essere anche l’occasione per vedere giocatori meno conosciuti. Domani c’è tutto da perdere e poco da guadagnare, ma noi dobbiamo continuare a giocare per mettere qualità nel nostro gioco”.

Ziolkowski può giocare titolare domani? L’ha stupita?
“No perché lo vedo in allenamento, è un ragazzo di ottima prospettiva e già gioca in nazionale. In allenamento ha evidenziato belle caratteristiche, ma deve togliersi l’abitudine di entrare molto in scivolata. In Italia è penalizzante e ti ammoniscono sempre, questo è l’unico grande difetto. Si tratta di un ragazzo interessante e che farà un’ottima strada. Sta facendo bene, ma non ho deciso per domani. Domani terrò in disparte Cristante e Ndicka, perché è da tempo che non hanno una settimana completa di allenamento. Oggi deciderò se utilizzare Ziolkowski dall’inizio o a gara in corso”.

In cosa bisogna migliorare? Che approccio si aspetta?
“Dobbiamo andare avanti così. Dobbiamo avere la voglia di vincere, ma le partite sono molto difficili in campionato e soprattutto in Europa. Servirà un buon approccio, sarà una partita importante per la classifica. Dobbiamo mettere in campo attenzione e la mentalità mostrata finora migliorando soprattutto negli ultimi 20 metri”.

Cosa pensa della designazione arbitrale? È lo stesso arbitro di Bruges-Atalanta…
“Giuro che non lo sapevo (ride, ndr). Non ne ero a conoscenza e questo dimostra quanto sia importante la mia attenzione su certi dettagli. Devo dire che quella con il Bruges è stata davvero una situazione che ci ha penalizzato, perché abbiamo pagato caro quell’episodio: abbiamo subito un rigore all’ultimo minuto e poi al primo minuto del ritorno un altro gol. È stato un momento pesante. Non lo sapevo, ma ho un’abitudine: anche se a volte certi episodi fanno arrabbiare molto, quando la partita finisce cancello tutto e penso già alla prossima”.

Due sconfitte dopo la sosta. Ci sono similitudini?
“Direi di no, sono state due partite diverse. Dopo la sosta, contro il Torino, avevamo poca energia: si giocava a mezzogiorno e mezzo, in una giornata molto calda. Anche quella non è stata una partita fortunata per noi, ma devo ammettere che abbiamo fatto poco, o comunque non siamo riusciti a fare molto per provare a vincerla, almeno a non perderla. Con l’Inter, invece, abbiamo fatto quello che dovevamo fare”.

Gasperini ci tiene a intervenire in maniera scherzosa a fine conferenza: “Vi faccio una domanda? Celik ha giocato bene da quinto? Ha fatto bene da braccetto? Conta quello allora, non conta altro. Alla fine è quello l’importante, è più importante la prestazione o dove ha giocato?”.

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Baroni: “Con la Roma sarà difficile, sono in testa da 8 mesi”

Mister Baroni, tecnico del Torino, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Roma:

Come immagina il secondo passo del suo Toro a Roma?
“La Roma non sta in questa condizione da solo due partite, è prima in classifica da otto mesi. Sappiamo le difficoltà, ma sono proprio queste le partite che devono anche testare il nostro livello. Serve una gara di personalità e spessore, con ritmo, non puoi giocare a ritmo basso”.

A che punto è la sua squadra?
“Si è sempre spesa tanto in campo, lo stiamo facendo sempre di più ed è ciò che mi ha colpito di questi ragazzi. Non voglio alibi, ma ci vuole tempo per assemblare. Ci sono cose che stiamo migliorando, se dovessi contare gli allenamenti non sono tanti. Siamo sulla strada giusta, lavoreremo forte per trovare la condizione massimale”.

Ismajli e Zapata possono giocare?
“Stanno bene entrambi, stanno lavorando. Ismajli è rientrato da questo piccolo stop, con Duvan parliamo e lavoriamo ogni giorno per ridurre il gap: è un professionista incredibile, sicuramente sono pronti per dare un contributo”.

Come stanno i giocatori rientrati dalle Nazionali?
“Stanno bene. Abbiamo recuperato Gineitis, che aveva un problemino, mentre non sarà disponibile Masina: è tornato con un affaticamento, abbiamo deciso insieme di non rischiare. Ha fatto solo terapie”.

Come sta Schuurs? E’ fuori dalla lista…
“Sono state fatte valutazioni. Ha una dedizione al lavoro pazzesca, ma è ancora lontano. Ci siamo presi questo tempo, non può essere utilizzato”.

Vlasic, Asllani e Adams hanno calciato rigori l’anno scorso: c’è una gerarchia?
“C’è, ma poi ci sono i momenti della partita. Mi piace essere squadra anche su questo: i tre elencati sono in grado di calciarli, poi ci sono le situazioni. E la graduatoria a seconda del momento e delle sensazioni, ci si prende la responsabilità”.

Come assemblerà il suo centrocampo?
“Asllani è un giocatore che ci mancava per caratteristiche. Ci sono giocatori più da spazio e di mobilità, con Asllani lavoriamo forte perché può ancora colmare i gap che possono aiutarlo. Non è l’unica fonte di gioco, deve esserlo la squadra: sarebbe troppo facile fermare un solo giocatore. Ma lui è quello che può darci soluzioni che non avevamo dopo la partenza di Ricci”.

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Ranieri: “Costruiremo una Roma che renda orgogliosi i romanisti. Cedere i big? Ne parlate voi, non noi”

Claudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa a due giorni da Roma-Milan:

Il reparto offensivo della Roma è d’altissima classifica o andrà fortemente potenziato?
“Ne parleremo a fine campionato, i fatti parlano chiaro per noi, quanti gol abbiamo fatto e quanti ne abbiamo sbagliati. Vedremo il da farsi a tempo debito”

Vuole tornare sull’episodio del rigore? Le parole del presidente dell’AIA?
“Resto della mia idea, non giudico se fosse rigore o no. Parlo di protocollo e uniformità d’intenti. Si è parlato sempre di chiaro ed evidente errore. Ci sono stati in Serie A e Champions League situazioni simili dove il VAR non è mai intervenuto. Solo per sapere cosa dire alla mia squadra. E’ normale che il presidente dell’AIA difenda i suoi, faccio lo stesso io con i miei, poi in camera caritatis si dicono cose diverse. Voglio solo capire quale sia il regolamento preciso, con molta tranquillità, per conoscenza ecco”

Domenica sarà l’ultima volta che salirà i gradini dell’Olimpico. Cosa le mancherà? Cosa direbbe ad un tecnico che non ha mai allenato la Roma in merito alle sensazioni dell’Olimpico?
“La sensazione è che io e Mazzone eravamo e siamo romani e romanisti. Mi ricordo che da ragazzino quando vedevo i più grandi allenarsi qui avevo un’emozione pazzesca, mi chiedevo se mai sarei arrivato a quei livelli. L’Olimpico in questi anni è sempre stato pieno, ti dà delle sensazioni bellissime”

La Roma l’anno prossimo può essere competitiva per stare nel range delle prime quattro, poter ambire ad entrare in Champions? Può essere costruita per lottare per lo Scudetto?
“L’ho spiegato quando sono arrivato. Abbiamo i prossimi due mercati dove saremo ristretti, cercheremo di sbagliare il meno possibile, poi vedremo. Tante volte non vince la più forte, ma quella che ha costruito un qualcosa. Abbiamo giocato a viso aperto contro una squadra formata in nove anni, allora mi verrebbe da dire che stiamo lì. No, io dico, dobbiamo lavorare, abbiamo iniziato a gettare le fondamenta, costruiremo piano piano una Roma che sia un orgoglio per i tifosi”

Saelemaekers? E’ cambiato qualcosa sul futuro?
“Quello che è il mercato non ne parlo. Per quanto riguarda me, col fatto che Soulè si è adattato bene su quella fascia e Alexis aveva fatto una combinazione con Dybala meravigliosa, scambi di palla, creavano problemi all’avversario, da quando è mancato Dybala ho visto che Alexis non fosse più lo stesso e quindi ha giocato meno. Per me resta un giocatore importante”

Quanto è importante raggiungere l’Europa sul piano finanziario?
“E’ importante, ma da allenatore voglio arrivarci, penso ai sacrifici dei ragazzi, al lavoro fatto, a quanto i tifosi ci tengano. Poi penserò anche a quanto sia importante per la società”

Come affronterà il Milan rispetto alla sfida contro l’Atalanta?
“Quando c’abbassiamo e stiamo attenti è difficile che ci facciano gol. Abbiamo preso il primo gol di Lookman, con una punizione da trequarti battuta veloce e non abbiamo chiuso, rimanendo aperti. Non sono io che dico ai ragazzi di abbassarsi, dipende dalla forza degli avversari. Poi bisogna vedere tatticamente la forza degli avversari. L’Atalanta è fortissima nelle ripartenze e lo sono stati anche lunedì, come noi siamo stati pericolosissimi. Se noi avessimo fatto il rigore o i gol che ci siamo mangiati, staremmo a riparlare della stessa partita di Milano contro l’Inter, grande Roma, che ha attaccato, ha sbandato un po’ ma ha vinto, invece è andata diversamente”

Paredes e Hummels, hanno giocato 209 minuti nelle ultime 8 partite. Come mai, soprattutto per l’argentino?
“Cosa abbiamo fatto nelle partite da lei citate? Vinto o pareggiato… Grazie”

Si cercherà in futuro di dare continuità al suo lavoro? Oppure una filosofia tattica diversa?
“Cercheremo di fare il meglio che possiamo fare, seguendo la linea dei giocatori che abbiamo senza stravolgere troppo”

Partita importantissima col Milan, sarà la sua 500esima da allenatore in A e l’ultima in casa all’Olimpico. Lo stadio le riserverà un tributo incredibile. La Roma ha organizzato uno spazio al termine della partita per salutare lo stadio? 
“Non lo so, se lo hanno fatto è giusto che non me lo dicano. 500 in Serie A, sono contento, anni fa entrai nella hall delle 1000 quando ero in Inghilterra, sono cose che rivedrò tra un mesetto, spero di avere tempo per farlo”

Ha parlato di ristrettezze sui prossimi due mercati. Dobbiamo aspettarci che la Roma possa sacrificare un big? 
“Onestamente ne avete parlato voi, non ne abbiamo parlato noi in società. I mercati sono sempre aperti a 1000 situazioni. Cercheremo di fare il nostro meglio per costruire una squadra competitiva. E’ importante lo zoccolo duro, la mentalità, quello che abbiamo costruito quest’anno. Questa è una squadra che fa squadra, che lavora sodo, non possiamo sbagliare i giocatori che arriveranno”

Compleanno di Bove… lo ha sentito?
“Gli devo mandare un messaggio d’auguri. Io chiesi a Josè Mourinho Bove, ma lui non me lo diede quando ero a Cagliari. Gli auguro una pronta guarigione, non lo conosco di persona bene ma ho visto le interviste e si percepisce la sua intelligenza”

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Ranieri, domani la conferenza stampa in vista di Atalanta-Roma

Torna a parlare mister Claudio Ranieri.

In vista della super sfida di lunedì sera contro l’Atalanta, il tecnico giallorosso parlerà domani in conferenza stampa alle 12:30.

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Inter-Roma, Ranieri non parlerà alla vigilia del match

Complice la giornata di festività – 25 aprile – ma soprattutto i funerali di Papa Francesco, la Roma ha deciso di non programmare la canonica conferenza stampa prepartita.

Claudio Ranieri dunque non parlerà alla vigilia di Inter-Roma e probabilmente tornerà ai microfoni di DAZN solo qualche minuto prima del match domenica pomeriggio a San Siro.

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Ranieri: “Svilar? Il rinnovo si farà. Dovbyk sta bene ma deve dare di più. Friedkin vuole una Roma competitiva ma ci vuole pazienza…”

Le dichiarazioni di Claudio Ranieri alla vigilia di Roma-Verona:

Significato della partita di domani e quali sono le condizioni di El Shaarawy e Dovbyk?
“Hanno fatto allenamento differenziato, stanno bene e domani farò delle scelte come sempre. E’ una squadra quadrata, che sa compattarsi alla grande e ripartire a mille, dovremo stare attenti a non affogare nella loro ragnatela, sarà una partita difficilissima ma vogliamo i tre punti”

Stagione pesante, come sta la squadra mentalmente e fisicamente? Domani immagina qualche cambio in più?
“Sì sono sincero quello che hanno fatto i ragazzi è qualcosa di prodigioso. Fisicamente la Roma sta bene, i ragazzi stanno bene, ma lo stato di forma non è ottimale, prima la squadra giocava con maggiore leggerezza, cambi di gioco, inserimenti in area, gol. Non lo stiamo facendo questo, anche in parte per merito delle avversarie come Juve e Lazio. Questa squadra sta facendo il massimo, sta tirando fuori il massimo di quello che ha. Cambiare si può ma serve il bilancino del farmacista”

Svilar, ha portato tanti punti anche prima del suo arrivo. Il 2 gennaio consigliò di chiudere la questione rinnovo in fretta, c’è preoccupazione non averla fatta ancora?
“No, non credo, vuole restare qui Mile, il suo agente sta facendo il suo lavoro, noi stiamo facendo il nostro, ma sono convinto che alla fine si concluderà con una soddisfazione reciproca”

Dovbyk sta credendo di più nella Roma? Una spiegazione sulla sua prova contro la Lazio?
“Le colpe non ci sono in una squadra, c’è sempre un 50 e 50. Lui si dovrebbe far vedere di più, la squadra dovrebbe servirlo meglio quando parte, a volte succede che non riusciamo a servirlo. Io dico sempre: ok il gol, ma serve la prestazione, ci sta lavorando ma credo non sia soddisfatto neanche lui come me, deve darci di più”

C’è ancora un gap con le big, dopo 5 mesi in panchina, qual è la direzione per il futuro? La Roma appare un po’ statica alle volte…
“Intanto pensiamo a quest’anno, quello che disse Daniele De Rossi è vero, quello che abbiamo fatto quest’anno è stato il massimo di quello che potevamo fare. Abbiamo diversi calciatori giovani che devono crescere, naturalmente il gap con quelle 4-5 squadre che stanno lassù è notevole, lo vedono tutti, anche chi non capisce di calcio”

Avete preso gol su calcio piazzato con la stessa dinamica difensiva mostrata ad inizio gara. Non si è arrabbiato per questo posizionamento?
“Sono molto deluso e molto arrabbiato, dobbiamo lavorare di più. A volte ci manca la furbizia in area, la scaltrezza, l’esser determinati a non far entrare l’avversario in area di rigore. In alcuni momenti restiamo così, pensiamo di andare a prendere la palla da soli, il mio credo è ‘non la prendo io e non la prendi tu’. Dobbiamo ricompattarci su questo aspetto, troppi gol presi su calcio piazzato”

Pisilli? 21 minuti nelle ultime 6 partite, come mai?
“Lui ha fatto bene da quando sono venuto, in questo periodo precedente alle ultime due-tre partite era sceso molto di condizione, è normale, si sta riprendendo ora, ha le stesse chance dei compagni. Il rinnovo non c’entra nulla, il ragazzo ha sempre lo stesso atteggiamento, dà sempre tutto, a breve tornerà il Pisilli che conosciamo tutti”

Hummels ieri ha detto che la scorsa estate aveva già pensato di smettere. C’è stata qualche sopravvalutazione o sottovalutazione del carattere del calciatore?
“E’ una colonna, è un grande giocatore, sono convinto che se e quando lo utilizzerò farà la sua prestazione”

I giocatori credono alla Champions? E’ un obiettivo che può spostare gli equilibri della prossima stagione?
“Lei scommetterebbe un euro sulla Champions della Roma? Lo vuole perdere. Siamo onesti, raggiungere la Champions per noi vuol dire che gli altri ‘sbracano’. Diamo tutto fino alla fine poi vedremo dove saremo. Teniamoci stretti questi ragazzi che stanno lottando con tutta la loro passione per la Roma. Chiedo ai tifosi il loro aiuto in questo finale, perchè ovviamente il risultato finale non dipenderà da loro, ma è importante capiscano che stiamo dando tutto per raggiungere il massimo risultato”.

Da dopo il covid quasi tutti sold out, cosa meritano questi tifosi? Lei ne ha parlato con la proprietà?
“Il massimo, meritano il massimo, la proprietà vuole una squadra che stia stabilmente nelle prime 4-5, che sia competitiva a lungo termine e lottare per vincere uno o più campionati. Roma non è stata fatta in una notte, ci vuole pazienza, grande lavoro, aspettiamo che il mercato per noi sia più libero e poi tireremo su la rete e vedremo cosa c’è se un pesce sughero o una spigola. Non fate i furbi (risata generale della platea ndr).

Soulè? I calciatori le chiedono ancora di restare?
“No hanno capito e rispettano la mia decisione. Soulè sta andando bene, ve lo dissi all’inizio che sarebbe stato il futuro della Roma. E’ un diamante grezzo che può migliorare, io sto facendo del mio meglio per far emergere il suo talento, chi arriverà dopo di me farà altrettanto”

La scaltrezza è una qualità che può essere anche innata nei calciatori. Il prossimo mercato guarderà anche a questi aspetti?
“Quando si fa il mercato si guarda a mio giudizio prima di tutto l’uomo, poi ovviamente tutte le altre qualità tecniche etc. A parità di condizioni economiche prenderemo gente che ha anche questo spessore agonistico”

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Ranieri: “Daremo il massimo nel derby. Cristante e Paredes importanti. Non parlo più di allenatori”

Le parole di mister Ranieri in conferenza stampa a due giorni da Lazio-Roma:

A parte Dybala e Saud stanno tutti bene?
“Sì sono tutti disponibili”

Come sta approcciando la squadra al derby e che Lazio si aspetta?
“Mi aspetto una Lazio forte, viva, con buone individualità e gioco corale. Ho visto la partita, quando vai a quelle latitudini, col freddo e quel tipo di campo paghi perchè non sei abituato. Sono convinto che possa ribaltare la partita di ritorno all’Olimpico”

Castellanos giocherà titolare domenica. Questo cambia le sue scelte difensive?
“No non cambierà il mio modo di approcciare la partita. La Lazio gioca un gioco verticale, spingono in molti, sappiamo quello che ci aspetta”

Dopo la partita con la Juve ha detto che non aver perso è già un punto importante. Questo derby che valore ha? Dovete vincere a tutti i costi?
“Ho sempre detto da quando sono arrivato che metto la squadra in campo per vincere, lotteremo per vincere, non significa che lo faremo. La Juve è stata brava a schiacciarci nei primi 20 minuti ma noi siamo stati bravi a farli giocare come volevamo. Poi siamo usciti, abbiamo risposto bene, abbiamo pareggiato dopo il loro gol del vantaggio. Noi abbiamo l’ambizione massima, non mi piace fare proclami, noi lavoriamo sotto voce, ma sicuramente daremo il massimo”

Cristante? Ci sarà nella Roma del futuro? Vieira va escluso?
Non parlerò mai più di allenatori nuovi. Cristante sa fare tutto, sa inserirsi, sa fare gol, sa difendere, è sempre nella lista dei miei primi 11 poi dipende anche da quale partita vogliamo fare”

Pellegrini come lo ha visto?
“Se dico che ho visto la scintilla voi lo mettete in formazione, voi lo avete già messo in formazione, io sto zitto e poi vedremo”

Questo sarà il suo ultimo derby da solo allenatore della Roma?
“Sì ho detto che smetto, quindi smetto, sì sarà il mio ultimo derby da allenatore. Capisco la sottigliezza…”

Il distacco tra il derby d’andata e quello di adesso è molto differente. Sono questi i reali valori?
“Difficile dirlo, la Roma ha passato determinate vicissitudini, la Lazio non era stata mai presa in considerazione, Baroni sembrava un ripiego, stanno facendo un gran campionato, si meritano questa classifica. Noi abbiamo fatto una gran rincorsa, spingeremo al massimo, mancano 7 partite, daremo tutto e vedremo cosa raccoglieremo”

Verso la fine della precedente esperienza disse che sarebbe stato complicato tornare in Champione negli anni successivi ed è stato così. Il gap quanto è oggi ampio e quanto ci vorrà per colmarlo?
“Roma non è stata fatta in una notte, lo dico sempre, gli inglesi con questa massima si riferiscono all’Impero Romano. Sicuramente non ci vorrà un secolo per riportare la Roma in Champions, noi ci stiamo avvicinando il più possibile, poi starà alla proprietà e al nuovo allenatore mettere dei mattoni utili per riportarci lì, che è il sogno del presidente”

Un suo giudizio sui nuovi arrivati a gennaio?
“Abbiamo fatto delle buonissime scelte per le difficoltà che c’erano nel mercato invernale, sia per le restrizioni UEFA sia per poter prendere giocatori realmente utili. Penso siano giocatori da Roma, poi sempre tutto è migliorabile. Sarà il nuovo tecnico a giudicarli idonei oppure no. Per me sono ragazzi su cui posso contare in ogni momento”

Lei è stato il condottiero di questo gruppo. Il fatto che per lei sia l’ultimo derby conta qualcosa per la squadra. Il futuro della Roma dipenderà anche da Ranieri?
“Su questa domanda ho già risposto ampiamente sulla stampa. Io so che domani è una partita bella, difficile, importante. Non guardo mai al passato, sarà un derby difficile, voglio la prestazione dei ragazzi, che lottino come pazzi, poi se vinciamo sarò contento”

Paredes ha rivelato che il rinnovo di contratto è stato anche merito suo. Che ruolo può avere nella Roma di oggi e in quella del prossimo anno? 
“Mio fratello è uguale a me e ha due anni più di me, quindi lo potete confondere. Si chiama Carlo, non ero io a cena con Ten Hag e neanche lui perchè stava male. Paredes è un play eccezionale, sa quando rallentare, quando accelerare, è un giocatore importante. Dipenderà dall’allenatore del futuro come vorrà giocare, ma un play più bravo di lui in giro non ce n’è. E’ un campione del Mondo, titolare dell’Argentina…”

Ha detto che la Roma non sarà rivoluzionata, ma migliorata. Gourna-Douath può essere valido per il futuro?
“Lui è arrivato e ha fatto subito benissimo, poi cambiando campionato, Nazione, metodologia di lavoro, ha avuto bisogno di lavorare, ho puntato molto su alcuni aspetti, sta digerendo l’aspetto tattico, ultimamente è tornato ai livelli dell’inizio per questo l’ho schierato contro la Juve. E’ giovane, ha futuro, vedremo poi se riscattarlo oppure no”

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Ranieri: “Espulsione di Hummels eccessiva. Saelemaekers e Konè sono centrali nella Roma del futuro. Dovbyk? Deve lottare di più”

Claudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Cagliari:

“Prima di iniziare volevo tornare sull’espulsione di Hummels, avevo visto l’immagine da un telefonino e non la dinamica dell’azione. Ci può stare l’espulsione, forse è un pochino forzata. Non ci sono tutti e quattro i parametri per dire che fosse una chiara occasione da gol. Credo che sia stato un pochino severo, la poteva dare come poteva dare il giallo. Una partita particolare come Bayern Monaco-Real Madrid, dopo 10 minuti, avrebbe dato il giallo e nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Vorrei sempre Turpin, come Letexier, sono arbitri decisionisti e bravissimi: a me piacciono questi tipi di arbitri. Non è andata per il verso giusto, siamo dispiaciuti e amareggiati, ma questo è il calcio. Non facciamo vittimismo, questo è il calcio. Ora possiamo andare sul Cagliari. Non faccio mai le interviste dopo la partita di coppa del giovedi, ma Cagliari è una città per me particolare: mi ha dato i natali come allenatore, mi piaceva ridirlo ancora una volta”.

Il poco impiego di Koné e Saelemaekers e i zero minuti di Pellegrini portano a ragionamenti?
“Ho a disposizione 26 giocatori e l’allenatore può fare 5 cambi. Per voi fa notizia ma per me fa plusvalenza, mi permette di cambiare la partita in corsa. Avevo bisogno di determinati tipi di giocatori, poi dopo 10 minuti salta tutto e non si può fare ciò che uno aveva in mente strategicamente. Sono giocatori fortissimi e sono nella mia mente per fare bene e forte la Roma, per me non c’è nessun problema”.

Su Dovbyk.
“L’ho cambiato quando ho ritenuto giusto cambiarlo perché vedevo che continuavano ad attaccare fin troppo. Ho messo Soulé perché ho dato più struttura alla squadra. Ho lasciato Dybala perché riusciva a farmi da riferimento avanzato, cosa che Dovbyk non riusciva a fare. Deve svegliarsi e far vedere di cosa è capace. Noi crediamo in lui e ora lui deve credere in noi”.

C’è qualcosa che sta cambiando anche nella sua testa per il futuro?
“Se c’è qualcosa, ve lo verrei a dire? Mi sembra prematuro, aspettate la fine del campionato e saprete il Presidente chi ha scelto. Io non cambio idea, ho un raggio d’azione e vedo. Ora il focus deve essere sulle 10 partite, è la cosa più importante per società, tifosi e tutti. Ne abbiamo 5 fuori e 5 in casa, 6 e 4 considerando con la Lazio. Raccoglieremo i punti che sapremo meritarci”.

Che vuol dire che Dovbyk deve credere in voi?
“Che noi abbiamo un modus di giocare aggressivo, con determinazione. Ho detto a lui: “Tu pensi al gol, io penso alla prestazione. Se tu non fai gol ma mi fai la prestazione uno ci può passare sopra, ma se non fai la prestazione né il gol uno ci comincia a pensare”. Chiedo sempre ai ragazzi la prestazione, poi uno non può stare sempre al 100%. Se non mi dai né la prestazione né il gol mi lasci con l’amaro in bocca. Deve lottare, come lottano tutti quanti. Non voglio credere che si sia arreso, non credo, ma me lo deve dimostrare. Se si arrende ho altri 25 che vogliono giocare”.

Ha parlato con la proprietà per la conferenza di oggi?
“Non ho parlato con nessuno”.

Come ha reagito la squadra? Come ha visto Hummels?

“Si è scusato subito, il ragazzo è dispiaciutissimo. La squadra la vedremo domani, io reagisco subito e chiedo anche a loro di farlo. Dobbiamo stare sul pezzo, il Cagliari è una squadra quadrata e serve una grande partita. Verranno qui col coltello tra i denti, è una squadra che gioca molto in verticale”

Come sta Dybala? Sta ragionando sul suo futuro?

“Non sta al 100%. Per me è un punto fermo del prossimo anno, quando sta bene è una Roma differente, lo ribadisco. Dybala quando sta bene vale il prezzo del biglietto, fa giocate che altri non fanno”

Nella sua testa c’è una formazione base per le prossime 10 partite?

“Sicuramente non ci potrà essere la stessa alternanza vista finora, ma ci saranno comunque formazioni differenti e cambi differenti. Poi dipende sempre dalla partita e dalla settimana, ora possiamo lavorare tutti i giorni e sono sotto la lente di ingrandimento. Sta a me vedere se qualcuno scende di forma”

Ha notato una mancanza di concentrazione sulle palle inattive?

“Noi stiamo marcando ad uomo, avevo predisposto uomini alti come Dovbyk, Cristante e Hummels per controbattere la bravura dell’Athletic, ma questo non è stato possibile nel corso della partita”

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Ranieri: “In campo domani senza pensare al pari. Dybala leader assoluto”

Le parole di Claudio Ranieri in conferenza stampa alla vigilia di Athletic-Roma:

Una settimana fa la partita si è vinta anche dalla panchina. Cosa è cambiato del tuo lavoro con i cinque cambi?
“L’allenatore bravo è quello che fa meno danni, la nostra forza sono i calciatori. Ho la fortuna di avere buoni giocatori, ho la fortuna che mi seguono, sanno che se sbaglio lo faccio in buona fede, ho solo l’obiettivo di aiutarli con le mie conoscenze. Certo che se ho giocatori che non partono dall’inizio ma capiscono le dinamiche, hanno la mia fiducia, sanno di essere tutti diversi, per caratteristiche, sanno che in una gara ci sono più partite e loro quando entrano provano ad aiutarci sempre. La mia fortuna è averli a disposizione”

E’ riproponibile la partita dell’andata? Avete aspettato bene e avete aggredito al momento opportuno? Si aspetta una gara diversa?
“Dentro una partita ci sono tante partite, ogni gara è diversa. Domani sera con la spinta del proprio pubblico spingerà ancora di più l’Athletic, noi dovremo fare la nostra gara difendendo bene e attaccando bene”.

Ranieri su Dybala?
“Non è un leader tecnico o solo carismatico, è diventato un leader in tutto e per tutto, sulle sorti della squadra a 360 gradi, ho la fortuna di avere Paulo e altri suoi compagni così”

Domani la Roma giocherà per vincere?
“Dobbiamo fare il nostro gioco, sapendo che abbiamo di fronte una squadra tosta, dura, compatta. Se entriamo in campo pensando al pareggio, la perdiamo. Attacchiamo in undici, difendiamo in undici, sappiamo quali sono i nostri difetti e i nostri pregi, dobbiamo nascondere i nostri difetti”

In città c’è la percezione che questo passaggio del turno possa essere il bivio definitivo della stagione. Passare il turno potrebbe rappresentare la spinta per il rettilineo finale?
“Lo sapremo solo vivendo. Io chiedo ai ragazzi di cancellare ogni volta la partita precedente, a prescindere dal risultato. Quello che abbiamo fatto non macina più. Noi dobbiamo pensare a domani. Poi ci sarà il Cagliari, ho già pronti i video loro. Io non mi ricordo neanche chi ha giocato o cosa abbiamo fatto due giornate fa. Lo chiedo anche alla squadra. Abbiamo una grossa partita, poi domenica ce ne sarà un’altra”

Qui ha vinto a Bilbao nel 96′, Dybala aveva 3 anni, vinse col Valencia 3-0 fu memorabile. E’ orgoglioso oggi nel 2025 di essere qui? 
L’anno scorso sapevo di smettere, quando andavo all’Olimpico o San Siro pensavo che fosse l’ultima volta. Chi pensava di essere qui? Quando non allenerò più farò un consuntivo, guarderò soprattutto dove ho sbagliato, perchè io sono fatto così. Non mi pesano i risultati negativi, ne mi fanno volare le cose positive. Sono un uomo fortunato nell’allenare da tantissimo tempo, fortunato perchè faccio un lavoro che amo, resto giovane perchè sto con i giovani e sono contento”

Preso un gol all’andata su palla inattiva. Lei pensa di dover cambiare qualcosa? Sono 7 i gol presi su calcio piazzato. E’ una questione solo di concentrazione?
“Non si può cambiare dall’oggi al domani, ho fatto la zona e la marcatura a uomo. Quando parlo di difetti ci sta anche questa cosa qui, contro una squadra che fa dei calci di punizione il proprio fiore all’occhiello”.

Sullo staff’?
“Ho uno staff meraviglioso, io sono solo la punta di un iceberg, dietro di me c’è un gruppo di persone che lavora giorno e notte per far star bene i giocatori, non solo Paulo, studiamo insieme il tipo di riposo da concedere, un insieme di elementi che cercando di prevenire gli infortuni. Siamo la squadra con meno infortuni e appena abbiamo tirato fuori la statistica si è fatto male Celik. Questo è il calcio, mi auguro che siano solo piccole interruzioni senza mai grossi infortuni”

Saelemaekers?
“No è come Hummels, e altri. Ne ho tanti, giocano bene, se riposa qualcuno non succede nulla. Quando è entrato ha fatto bene assist o gol, sono contento così”

Ritorna a Bilbao. Che ricordo ha dell’ambiente qui?
“L’ambiente sarà fenomenale, uno stadio meraviglioso, una grande tifoseria. Le chiavi non lo so, spero sia italiana come squadra. Giocheremo contro una grande squadra, una squadra rapida, diretta, che non gioca il solito calcio spagnolo, che ama avere il pallone. Sappiamo i loro punti forti e punti deboli, vedremo come sarà domani”

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Ranieri: “Col Porto servirà grande concentrazione. Punto su Pellegrini”

Claudio Ranieri ha parlato alla vigilia di Porto-Roma:

I punti di forza del Porto?
“Cosa ho chiesto ai ragazzi resta lì. Il porto ha possesso palla, pressa molto e ha giocatori interessanti. Dovremo fare una grande partita”.

Domani quale sarà la cosa più importante per gestire il ritorno?
“Essere super concentrati, mi aspetto un Porto arrembante. Sappiamo come gioca, anche se sanno giocare tipo di gioco. Dobbiamo giocare con intensità e naturalezza, voglio una Roma che giochi sia fuori sia in casa allo stesso modo, ci stiamo lavorando ma non siamo ancora validi. I ragazzi stanno lavorando molto per darmi le soddisfazioni”

La squadra non si sente troppo a suo agio con la difesa a 4. In certe situazioni sembra quasi mancare qualcosa? E’ una sensazione? Insiste sulla difesa a 3 perchè la squadra si trova meglio così?
“Io sento sempre il parere dei miei giocatori. Si prende gol perchè non si pressa in avanti, non si gioca compatti, sono spesso di infilata, succede quando non siamo concentrati. A prescindere dalla disposizione a tre o a quattro. Domani può cambiare perdere 1-0 o 2-0, in campionato invece no. Il Porto è una squadra che ti mette lì, ti tiene in area di rigore. Lo Sporting non ha chiuso la partita e alla fine il Porto ha pareggiato. Ci aspettiamo una partita difficile, ma noi faremo del nostro meglio”

Pellegrini lo considera ancora titolare?
“Sempre, tutti i miei giocatori sono titolari soprattutto ora che giochiamo ogni 3-4 giorni. È importante e lo stimo molto. Le panchine? Vanno lette che preferisco altri giocatori in altri momenti della gara, so quello che mi può dare”.

Lei ha un’idea per cui la Roma in trasferta è un’altra?
“Forse troviamo squadre più forti di noi? Il Como guardate che fa, vedrete che bambola che ci sarà da sudare col Como. Evidentemente in casa gli altri hanno paura di noi”.

Un risultato col Porto può dare una svolta?
“Sono curioso, il Porto si trova come noi. Hanno preso una strada di rinnovamento totale, è una squadra giovanissima, siamo tutte e due al di sotto di quelle che sono Roma e Porto. A chi passa il turno darà autostima e convinzione”.

Cosa pensa di Anselmi e Conceicao?
“Di Sergio penso bene, ha fatto benissimo qui, gli ho detto che ha rimesso apposto il Milan, deve ancora lavorare tanto per far sì che sia la sua squadra. Ha 38 anni, guida già il Porto, solo meraviglie per lui, gli auguro un futuro roseo, pieno di vittorie, non in questa sfida con noi”

Cosa pensa del Porto di Anselmi?
“E’ un’ottima squadra, è la squadra più giovane del campionato portoghese, la seconda in Europa League. Sanno muovere la palla a due tocchi, sarà difficile pressarli, sanno giocare di palleggio e in contropiede, dovremo essere molto attenti. Mi aspetto una bellissima partita”

Anselmi la seguiva quando aveva 12 anni e lei era a Valencia. Ha grande stima di lei?
“Mi fa piacere, all’epoca allenavo Lopez. Poi ho avuto un altro simbolo argentino come Batistuta. Se ha 38 anni e guida il Porto vuol dire che ha grandi qualità”.