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RETESPORT

Roma-Hellas Verona, la probabile formazione e come seguirla su Retesport

La Roma torna all’Olimpico domani con la speranza di centrare un bel tris di successi nella stessa settimana. Dopo le vittorie nel derby e contro il Nizza, Gasperini ha chiesto ai suoi continuità pretendendo una prova totalmente diversa da quella che ha portato alla sconfitta col Torino, per energia e intensità.

Rispetto alla gara di coppa, non dovrebbero esserci variazioni in difesa: Svilar tra i pali, con Celik, Mancini e Ndicka nella retroguardia a tre.

Sugli esterni previsto il ritorno di Wesley e Angelino, con Konè e Cristante in mezzo. Davanti Pellegrini e Soulè a supporto di Ferguson.

Live su Retesport il commento del match a partire dalle 14:00. On air anche in streaming audio sul nostro sito, sulla App, ma anche su Twitch, Alexa, Google Home e in DAB.

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Pagelle

Roma-Hellas Verona 1-0, le pagelle di Retesport

Dopo i due pareggi consecutivi contro Lazio e Juventus, la Roma torna al successo seppur di misura contro l’Hellas Verona. Decisiva la rete iniziale di Shomurodov.

Le pagelle di retesport:

Svilar 6

Celik 6

Mancini 6,5

Ndicka 5,5

Saelemaekers 5,5

Cristante 6,5

Konè 5

Angelino 5,5

Soulè 6,5

Baldanzi 5,5

Shomurodov 6,5

Ranieri 6

Sost.:
El Shaarawy SV
Rensch SV
Pisilli 6
Dovbyk 6

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PARTITE

Roma-Hellas Verona 1-0 (4′ Shomurodov): giallorossi sesti, superano la Lazio

La Roma affronta l’Hellas Verona all’Olimpico nella 33° giornata, con l’obbligo di ritrovare i tre punti per alimentare la sua corsa ad un posto in Europa.

LE FORMAZIONI:

ROMA (3-4-2-1) Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers (70′ Dovbyk), Koné, Cristante, Angelino; Soulè (82′ Rensch), Baldanzi (62′ Pisilli), Shomurodov (82′ El Shaarawy).
A disp.: De Marzi, Gollini, Rensch, Hummels, Salah-Eddine, Pellegrini, Pisilli, Paredes, El Shaarawy, Dovbyk
All.: Ranieri

Hellas Verona (3-5-2): Montipò; Ghilardi,Coppola, Valentini (80′ Frese); Tchatchoua, Duda (80′ Livramento), Dawidowicz (57′ Serdar), Bradaric; Bernede (57′ Suslov); Mosquera (76′ Niasse), Sarr.
A disp.: Perilli, Berardi, Frese, Slotsager, Daniliuc, Serdar, Niasse, Lazovic, Kastanos, Lambourde, Ajayi, Suslov, Sarr.
All.: Zanetti

Arbitro: Pairetto. Assistenti: Mokhtar, Cipressi – IV uomo: Feliciani. VAR: Mazzoleni, AVAR: Abisso

RETI: 4′ Shomurodov
CARTELLINI: Bernede (giallo), Valentini (giallo)


CRONACA SECONDO TEMPO

93′ – Finisce la partita: Roma-Verona 1-0

81′ – Cambi Roma: escono Soulé e Shomurodov ed entrano Rensch ed El Shaarawy

80′ – Cambi Verona: escono Valentini e Duda ed entrano Frese e Livramento

76′ – Cambio Verona: esce Mosquera ed entra Niasse

73′ – OCCASIONE ROMA: Dovbyk spalle alla porta si gira e calcia forte rasoterra con il sinistro: il pallone finisce di poco largo

69′ – Cambio Roma: esce Saelemaekers ed entra Dovbyk

63′ – Cambio Roma: esce Baldanzi ed entra Pisilli

57′ – Cambi Verona: escono Dawidowicz e Bernede ed entrano Serdar e Suslov

53′ – Baldanzi tenta il tiro con il destro: pallone ampiamente largo

52′ – Mosquera vince un duello con Mancini e in conduzione si avvicina al limite dell’area di rigore: il tiro finisce di poco alla sinistra di Svilar, dopo una deviazione. Corner Verona.

49′ – Bernede tenta il tiro che finisce tra le braccia di Svilar

46′ – Inizia il secondo tempo

CRONACA PRIMO TEMPO

46′ – Finisce il primo tempo: Roma-Verona 1-0

45′ – Mancini sugli sviluppi di calcio d’angolo spizza il pallone di testa che finisce largo

30 ‘ – Mosquera tenta il tiro ma Svilar blocca facilmente.

23′ – Mosquera spalle alle porta si gira e tenta il tiro che finisce ampiamente fuori

15′ – Soulé largo sulla destra si accentra e calcia con il sinistro: Montipò respinge in calcio d’angolo

9′ – Ghilardi sullo scarico di Sarr calcia dall’interno dell’area di rigore: tiro che finisce alto sopra la traversa

4′ – GOOOOOOOOOOL ROMA! Soulé a tu per tu con Montipò con uno scavino supera il portiere del Verona e Shomurodov si avventa sul pallone con la punta del piedi: 1-0 Roma.

3′ – OCCASIONE VERONA! Sarr a tu per tu con Svilar calcia fuori. Il guardalinee chiama il fuorigioco che non c”é: opportunità sciupata dall’Hellas

1′ – Inizia la partita

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Interviste

Ranieri: “Svilar? Il rinnovo si farà. Dovbyk sta bene ma deve dare di più. Friedkin vuole una Roma competitiva ma ci vuole pazienza…”

Le dichiarazioni di Claudio Ranieri alla vigilia di Roma-Verona:

Significato della partita di domani e quali sono le condizioni di El Shaarawy e Dovbyk?
“Hanno fatto allenamento differenziato, stanno bene e domani farò delle scelte come sempre. E’ una squadra quadrata, che sa compattarsi alla grande e ripartire a mille, dovremo stare attenti a non affogare nella loro ragnatela, sarà una partita difficilissima ma vogliamo i tre punti”

Stagione pesante, come sta la squadra mentalmente e fisicamente? Domani immagina qualche cambio in più?
“Sì sono sincero quello che hanno fatto i ragazzi è qualcosa di prodigioso. Fisicamente la Roma sta bene, i ragazzi stanno bene, ma lo stato di forma non è ottimale, prima la squadra giocava con maggiore leggerezza, cambi di gioco, inserimenti in area, gol. Non lo stiamo facendo questo, anche in parte per merito delle avversarie come Juve e Lazio. Questa squadra sta facendo il massimo, sta tirando fuori il massimo di quello che ha. Cambiare si può ma serve il bilancino del farmacista”

Svilar, ha portato tanti punti anche prima del suo arrivo. Il 2 gennaio consigliò di chiudere la questione rinnovo in fretta, c’è preoccupazione non averla fatta ancora?
“No, non credo, vuole restare qui Mile, il suo agente sta facendo il suo lavoro, noi stiamo facendo il nostro, ma sono convinto che alla fine si concluderà con una soddisfazione reciproca”

Dovbyk sta credendo di più nella Roma? Una spiegazione sulla sua prova contro la Lazio?
“Le colpe non ci sono in una squadra, c’è sempre un 50 e 50. Lui si dovrebbe far vedere di più, la squadra dovrebbe servirlo meglio quando parte, a volte succede che non riusciamo a servirlo. Io dico sempre: ok il gol, ma serve la prestazione, ci sta lavorando ma credo non sia soddisfatto neanche lui come me, deve darci di più”

C’è ancora un gap con le big, dopo 5 mesi in panchina, qual è la direzione per il futuro? La Roma appare un po’ statica alle volte…
“Intanto pensiamo a quest’anno, quello che disse Daniele De Rossi è vero, quello che abbiamo fatto quest’anno è stato il massimo di quello che potevamo fare. Abbiamo diversi calciatori giovani che devono crescere, naturalmente il gap con quelle 4-5 squadre che stanno lassù è notevole, lo vedono tutti, anche chi non capisce di calcio”

Avete preso gol su calcio piazzato con la stessa dinamica difensiva mostrata ad inizio gara. Non si è arrabbiato per questo posizionamento?
“Sono molto deluso e molto arrabbiato, dobbiamo lavorare di più. A volte ci manca la furbizia in area, la scaltrezza, l’esser determinati a non far entrare l’avversario in area di rigore. In alcuni momenti restiamo così, pensiamo di andare a prendere la palla da soli, il mio credo è ‘non la prendo io e non la prendi tu’. Dobbiamo ricompattarci su questo aspetto, troppi gol presi su calcio piazzato”

Pisilli? 21 minuti nelle ultime 6 partite, come mai?
“Lui ha fatto bene da quando sono venuto, in questo periodo precedente alle ultime due-tre partite era sceso molto di condizione, è normale, si sta riprendendo ora, ha le stesse chance dei compagni. Il rinnovo non c’entra nulla, il ragazzo ha sempre lo stesso atteggiamento, dà sempre tutto, a breve tornerà il Pisilli che conosciamo tutti”

Hummels ieri ha detto che la scorsa estate aveva già pensato di smettere. C’è stata qualche sopravvalutazione o sottovalutazione del carattere del calciatore?
“E’ una colonna, è un grande giocatore, sono convinto che se e quando lo utilizzerò farà la sua prestazione”

I giocatori credono alla Champions? E’ un obiettivo che può spostare gli equilibri della prossima stagione?
“Lei scommetterebbe un euro sulla Champions della Roma? Lo vuole perdere. Siamo onesti, raggiungere la Champions per noi vuol dire che gli altri ‘sbracano’. Diamo tutto fino alla fine poi vedremo dove saremo. Teniamoci stretti questi ragazzi che stanno lottando con tutta la loro passione per la Roma. Chiedo ai tifosi il loro aiuto in questo finale, perchè ovviamente il risultato finale non dipenderà da loro, ma è importante capiscano che stiamo dando tutto per raggiungere il massimo risultato”.

Da dopo il covid quasi tutti sold out, cosa meritano questi tifosi? Lei ne ha parlato con la proprietà?
“Il massimo, meritano il massimo, la proprietà vuole una squadra che stia stabilmente nelle prime 4-5, che sia competitiva a lungo termine e lottare per vincere uno o più campionati. Roma non è stata fatta in una notte, ci vuole pazienza, grande lavoro, aspettiamo che il mercato per noi sia più libero e poi tireremo su la rete e vedremo cosa c’è se un pesce sughero o una spigola. Non fate i furbi (risata generale della platea ndr).

Soulè? I calciatori le chiedono ancora di restare?
“No hanno capito e rispettano la mia decisione. Soulè sta andando bene, ve lo dissi all’inizio che sarebbe stato il futuro della Roma. E’ un diamante grezzo che può migliorare, io sto facendo del mio meglio per far emergere il suo talento, chi arriverà dopo di me farà altrettanto”

La scaltrezza è una qualità che può essere anche innata nei calciatori. Il prossimo mercato guarderà anche a questi aspetti?
“Quando si fa il mercato si guarda a mio giudizio prima di tutto l’uomo, poi ovviamente tutte le altre qualità tecniche etc. A parità di condizioni economiche prenderemo gente che ha anche questo spessore agonistico”

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APPROFONDIMENTI

Roma-Hellas Verona, numeri e curiosità: primo incrocio tra Ranieri e Zanetti

La Roma ospita domani sera l’Hellas Verona, nel match valido per la 33° giornata di Seria A.

Una sfida importante per i giallorossi, reduci da due pareggi consecutivi ma in striscia utile da 16 incontri in Serie A, in chiave lotta ad un posto europeo. L’Hellas Verona invece naviga in acque abbastanza tranquille, con un vantaggio di ben 8 punti sul Venezia attualmente terzultimo in A.

Sono 19 gli incontri tra Roma e Verona all’Olimpico, con 11 successi per i giallorossi, 4 pareggi e 4 sconfitte.

Recentemente è una gara che prodotto diverse difficoltà ai giallorossi, a cominciare dal pareggio in rimonta per 2-2 della prima stagione di Mourinho, quando gli scaligeri allora allenati da Tudor si portarono sul 2-0 nel primo tempo, sfiorando a più riprese il tris, prima della remuntada giallorossa guidata dai giovani Bove e Volpato.

Lo scorso anno alla prima di De Rossi in panchina, la Roma si impose contro l’Hellas di Baroni per 2-1, soffrendo nel finale e rischiando il pari. L’ultimo precedente in ordine di tempo è la sfida ovviamente dell’andata, persa dalla Roma al Bentegodi per 3-2.

Paolo Zanetti ha incrociato 5 volte la Roma in carriera da allenatore, con 2 vittorie e 3 sconfitte. Per Ranieri invece su 13 incontri contro l’Hellas 9 successi, 2 pareggi e 2 sconfitte.

Quello di domani sera sarà il primo incrocio in Serie A tra Zanetti e Ranieri. Il tecnico dei veneti si è espresso così sul conto di Sir Claudio: “Ranieri è un mito vivente”

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PARTITE

Roma-Verona 2-1 (19′ Lukaku, 25′ Pellegrini, 76′ Folorunsho) – Primo successo per De Rossi

E’ il giorno del ritorno di Daniele De Rossi, nelle vesti di allenatore, sulla panchina giallorossa. La Roma affronta l’Hellas Verona nella 21° giornata:

ROMA (4-3-2-1): Rui Patricio; Karsdorp, Huijsen, Llorente, Spinazzola; Bove, Paredes, Pellegrini; Dybala, El Shaarawy; Lukaku.
A disposizione: Svilar, Boer, Kristensen, Celik, Zalewski, Pagano, Pisilli, Belotti, Joao Costa, Golic, Oliveras.
Allenatore: De Rossi.

VERONA (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Magnani, Dawidowicz, Cabal; Folorunsho, Serdar; Mboula, Suslov, Saponara; Djuric.
A disposizione: Chiesa, Perilli, Amione, Charlys, Calabrese, Cissé, Cruz, Henry, Bonazzoli.
Allenatore: Baroni.

Arbitro: Sacchi di Macerata. Assistenti: Capaldo-Affatato. IV uomo: Massimi. Var: Pairetto. AVar: Valeri.

RETI: 19′ Lukaku, 25′ Pellegrini, 76′ Folorunsho
CARTELLINI: Ammoniti: Paredes, LLorente, Folorunsho, Dawidowicz


80′ Belotti per El Shaarawy

76′ – Gran gol di Folorunsho che calcia all’improvviso da 40 metri piegando le mani a Rui Patricio, apparso però distratto. La Roma protesta per un fallo ai danni di Bove

68′ – Occasione Roma sugli sviluppi di una punizione battuta da Pellegrini, El Shaarawy dal fondo rimette dentro per Huijsen che sbaglia di testa

65′ – Richiamato al VAR Sacchi per un fallo di mano in area di Llorente su un colpo di testa di Djuric. Calcio di rigore per l’Hellas che batte lo stesso Djuric e calcia in curva

56′ – Fuori Dybala dentro Zalewski

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO

Fine primo tempo, giallorossi avanti

33′ – Altra grande azione della Roma che si sviluppa in mediana sull’asse Dybala-Pellegrini, apertura a destra per Karsdorp che crossa in area, El Shaarawy si divora il terzo

30′ – Huijsen si divora il tris dopo una conclusione di El Shaarawy deviata sui piedi dell’olandese, il difensore calcia in diagonale sbagliando il 3-0

28′ – Si ferma Spinazzola per un problema muscolare. Al suo posto Kristensen

25′ – GOOOOOOOLLLLL del 2-0 della Roma siglato da Lorenzo Pellegrini che su un cross lungo di Lukaku in area, riceve ancora da El Shaarawy e dopo lo stop scarica col mancino sotto la traversa

19′ – GOOOOOOLLLLLL del vantaggio della Roma siglato da Romelu Lukaku che chiude in rete col mancino su assist di El Shaarawy, scappato in contropiede sull’imbucata perfetta di Pellegrini

8′ – Grande imbucata di Bove per Karsdorp che incunea in aria, stop e passaggio per Lukaku che calcia di destro sfiorando il vantaggio

Inizia il match

CRONACA PRIMO TEMPO

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Rassegna stampa

Roma-Verona, le probabili formazioni dei giornali

La Roma affronta all’Olimpico il Verona nella 21° giornata di Serie A. Ecco le probabili formazioni previste dai giornali sportivi e generalisti:

IL CORRIERE DELLO SPORT – Rui Patricio; Karsdorp, Huijsen, Llorente, Spinazzola; Bove, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Rui Patricio; Karsdorp, Huijsen, Llorente, Spinazzola; Bove, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.

IL TEMPO – Rui Patricio; Karsdorp, Huijsen, Llorente, Spinazzola; Bove, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.

IL CORRIERE DELLA SERA – Rui Patricio; Kristensen, Huijsen, Llorente, Spinazzola; Bove, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.

IL MESSAGGERO – Rui Patricio; Karsdorp, Huijsen, Llorente, Spinazzola; Bove, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.

TUTTOSPORT – Rui Patricio; Karsdorp, Huijsen, Llorente, Spinazzola; Bove, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.

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Interviste

De Rossi: “Obiettivo Champions. Non sarà difficile per i tifosi amare Mou ma anche me. Restare? Me la giocherò alla morte”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Daniele De Rossi in conferenza alla vigilia di Roma-Verona:

Un doppio coinvolgimento, emotivo forte lo immaginiamo e tecnico-tattico sul campo. Che tipo di lavoro hai impostato? Che Roma hai visto? Che Roma vorresti?
“Sorrido, non per la domanda, vedo facce a cui sono affezionato e non pensavo di trovare. Quando c’è il cambio di allenatore, che sia grande o mediocre, i giocatori vanno a tremila all’ora, è normale. I primi allenamenti ti danno risposte normali, poi bisogna vedere a lungo termine, comunque sono stati incredibili, stanno assorbendo i tre-quattro concetti iniziali che vogliamo dare, per evitare di infondere confusione nel gruppo”

Ha sentito Totti? 
“Ci siamo sentiti, mi ha mandato un messaggio di in bocca al lupo, mi ha dimostrato la sua felicità, il suo stupore, che era anche il mio inizialmente. Ci siamo sentiti due volte, passeremo presto del tempo insieme, dopo il suo impegno in Cina, ci fa sempre piacere vederci”

Quando si subentra vuol dire che c’è un problema, vorrei chiederle quale è il problema principale da risolvere? Sarebbe contento alla fine stagione se…?”
“Sarei contento se fossimo tra le prime quattro della classifica, penso sia un obiettivo da puntare, non facile da raggiungere, ma assolutamente possibile. Quando cambi allenatore i problemi ci sono sempre, ci sono passato anche io un anno fa. Ci sono dei problemi da analizzare, ma alla fine devo partire da zero, dallo zero a zero, in tre-quattro giorni non si fa in tempo ad analizzare tutto. Sono fortunato perchè per motivi di tifo ho visto le partite della Roma, è la squadra che conosco di più al mondo, così abbiamo accorciato il periodo di studio”

Un paio di anni fa dicevi che prima di tornare alla Roma avresti dovuto fare un percorso. E’ il momento giusto per tornare?
“Era il momento giusto per rifiutare la Roma secondo te? Non si può rifiutare la Roma, è successo alla Juve con Pirlo, ci sono uomini che rifiutano, altri si buttano dentro. Ovviamente non è solo voler tornare a mettersi la felpa, non è una scelta nostalgica. Uno fa anche un’analisi veloce dei valori di questa squadra, avrei rifiutato solo se avessi pensato che la squadra fosse stata mediocre. Non vado a fare brutte figure. Penso che la Roma sia una squadra forte e per un mio sviluppo di carriera è importante. Dove lo vedremo tra qualche mese”

Per cosa le piacerebbe che fosse ricordato il calcio espresso dalla Roma di De Rossi?
“Il mio calcio è una frase che mi fa venire i brividi, l’ho sentita dire anche da tecnici che ammiro e persone a cui voglio bene. Il calcio non è mio, tuo, è di tutti. Allora Guardiola dovrebbe parlare di calcio quasi da solo, così come pochi altri. Non penso di essere al loro livello, ma penso che gli allenatori bravi, che non hanno inventato niente che li riconosci da come giocano le loro squadre, quasi ad occhi chiusi. Se la nostra squadra sarà organizzata, farà risultati e si riconoscerà questi valori mi farebbe contento. Venir ricordato perchè la tua squadra fa bene e vince mi basta e mi avanza”

Non ci sono condizioni nel tuo contratto oltre giugno 24′, ma c’è un bonus per il piazzamento della Champions. Si è parlato anche di traguardo Europa League? Per l’eventuale permanenza cosa ti hanno detto?
“I presidenti Friedkin sono stati chiarissimi sulla durata del contratto e sul tenore della mia permanenza qui. Io ho risposto ok, mettete voi la cifra, avrei firmato in bianco o quasi, ho chiesto un bonus per la Champions, ma anche un gesto dovuto per la mia carriera qui. Non ci sono condizioni, rinnovi automatici, ho detto loro che volevo giocarmi le mie carte, ho chiesto solo di trattarmi da allenatore, non da bandiera, o da immagine che faccia il giro di campo con Romolo. Loro sono d’accordo. Sanno dal primo secondo che mi hanno chiamato che io me la giocherò fino alla morte per rimanerci qui e penso che loro siano soddisfatti di questo, un allenatore che si gioca le sue carte senza pensare a quello che è stato da calciatore, penso sia apprezzato come atteggiamento, per me sarebbe un sogno”

Giocherà a 4 o a 3? Un’idea di base c’è?
“Nasco e mi innamoro di questo lavoro con Spalletti e successivamente con Luis Enrique. Per me questo tipo di allenatori che portano tanti giocatori in fase offensiva e che difendono a quattro sono la base del mio innamoramento per questo lavoro. Questa squadra è stata costruita a tre, gioca da tanti anni così, abbiamo provato diverse cose, stiamo lavorando su concetti anche di rotazione, che magari portano a difendere in un modo e attaccare in un altro. Non tolgo l’ipotesi che possa cambiare in corso di partita e in corso di stagione, magari dipenderà anche dall’avversario e dalle strategie di gara”

In questi giorni fuori da Trigoria c’è un clima particolare, un clima di malumore verso i giocatori e la società. C’è chi dice che lei è stato preso come effetto calmante. E’ destabilizzante o uno stimolo in più?
“Non ho bisogno di stimoli in più, non mi destabilizza per niente, non sono stupido. Quando sento parlare di effetto calmante è brutto, un po’ moscio per definire una scelta. Quando un dirigente decide di cambiare un allenatore così vincente e amato deve prendere in considerazione vari fattori. Non dico che io sia la scelta giusta, ma è normale che si valuti in base alle disponibilità allenatori meno riconosciuti che avrebbero portato effetti più devastanti. Penso che i sold-out, questo affetto gigante abbia portato punti alla Roma. Penso che non sia difficile per i nostri tifosi amare sia chi c’era come Mourinho, sia me. Dire calmante è brutto, è una scelta ponderata in base a fattori di leadership, ambientali etc. Sarà giusta? La scopriremo tra qualche tempo, io ho sfruttato l’occasione per diventare l’allenatore che voglio diventare”

Si aspettava di arrivare adesso alla Roma? Appena entrato nello spogliatoio si è sentito allenatore della Roma?
“Uno non si aspetta che mandino via l’allenatore più titolato della storia e che prendano te. Però ero consapevole, non mi hanno forzato, non mi hanno puntato una pistola alla tempia. Me lo aspettavo di tornare, in maniera più graduale ma è piena la storia di allenatori subentrati ad interim e poi sono rimasti. L’ultimo è stato Palladino che non era stato scelto a lungo termine e si sta dimostrando tra i migliori emergenti. Io mi sento allenatore della Roma, più in campo che nello spogliatoio, perchè non si toglie quel rapporto di confidenza con gran parte dello spogliatoio, ci può essere rispetto senza fingere, non fingo di voler bene a Pellegrini, Cristante etc. Una persona mi ha consigliato di non venire con la mia macchina, ma che devo fare finta che sono povero. Io mi sono sentito allenatore in campo, li guardo e loro mi ascoltano, gradiscono quello che dico poi saranno i punti la cosa più importante. Io non ho mai finto con nessuno”

Roma ha fatto stufare Mourinho? Vi siete sentiti?
“Ho mandato un messaggio a Mourinho non di circostanza, lui è stato uno dei primi a mandarmi un messaggio quando firmai con la SPAL, era un gesto dovuto. Non lo so se si è stufato, non mi permetto di dirlo, ma con tutto il rispetto non mi interessa molto. Devo pensare a quello che devo fare, a quello che devo cambiare e ti assicuro che in questi giorni ho dovuto parlare anche di altro oltre che di campo, tra firme, foto, burocrazia varia. Non vedo l’ora che questa situazione si normalizzi”

Quali sono stati i problemi principali della Roma? Chi l’ha stupita di più?
“Qualche problema è stato visibile guardando le partite, non è vero che la Roma abbia sempre giocato male, a volte ha fatto molto bene come con l’Atalanta e il Napoli, a volte male. La Roma non è stata allenata male, il problema è stato l’alternanza di rendimento in campo. Delle idee le ho, non le vengo a dire qui in conferenza ovviamente. Quando vedi dal vivo questi calciatori rimani impressionato, ne ho visti tanti nella mia carriera, da fuori è un conto, poi vedi toccare la palla a Dybala, Pellegrini etc. rimani ancor di più sorpreso. Sono rimasto stupito da Pisilli, che non conoscevo direttamente, vederlo dal vivo mi ha impressionato”

Cosa non dovete sottovalutare del Verona?
“Mille cose, il Verona che è una squadra solida, allenata da Baroni che stimo tanto come allenatore e uomo, che ha mantenuto la barra dritta nonostante la tempesta esterna tra mercato e voci societarie. Ammiro molto la sua eleganza, è una squadra solita, grande fisicità, gioco abbastanza definito e che sanno fare bene. L’emozione dell’esordio non deve fare brutti scherzi, ma sono tranquillo, soprattutto ai ragazzi, ci sarà un po’ di malumore, spero di no, servirà calma in campo e fuori”

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Sacchi per Roma-Verona: la designazione

Sarà Luca Juan Sacchi l’arbitro di Roma-Verona, match in programma sabato pomeriggio all’Olimpico. Gli assistenti saranno Capaldo e Affatato, il IV uomo è Massimi, al VAR ci sarà Pairetto, avar Valeri.

Tre precedenti tra la Roma e il tecnico di Macerata con due vittorie per i giallorossi e una sconfitta. L’ultima sfida è Roma-Empoli 7-0 di inizio stagione.

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Mancini e Cristante salteranno il Verona per squalifica

Gianluca Mancini e Bryan Cristante, sono stati ammoniti nel corso del match contro il Milan. Salteranno per squalifica il Verona nella prossima sfida di campionato.