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Interviste

Dybala a Sky: “Penso ancora all’amerezza di Budapest. Voglio regalare un trofeo ai romanisti”

Paulo Dybala ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport alla vigilia di Athletic-Roma:

Lo stadio è bello, la sfida è stata presentata anche tra tifoseria e stadi.
“Penso che le tifoserie facciano il loro contributo, ci sono quelle che ti spingono di più nei momenti di difficoltà e l’Olimpico lo fa, ma penso che anche questo stadio domani sarà diverso. Non ho mai giocato qui, ma mi hanno detto che è molto caldo e penso che domani sarà una bellissima gara”.

Domani è riproponibile la strategia dell’andata?
“All’andata siamo stati molto bravi, soprattutto quando ci attaccavano tanto e i ragazzi sono stati bravi a prendere i giocatori più pericolosi. Dopo il loro gol su palla inattiva, noi siamo stati bravi a reagire e trovare il gol del vantaggio che è importante”.

Quando giochi in Europa League pensi alla finale di Budapest?
“Sicuramente. Quella partita purtroppo ci ha lasciato un sapore molto amaro, soprattutto a me. Essendo vicino a vincere un trofeo così importante ci pensi. Manca ancora tanto alla finale, domani è molto difficile ma abbiamo il desiderio di tornare a giocare in questo stadio”.

Qui hai trovato il feeling con la città di Roma e la tifoseria, è la spinta in più per te.
“L’ho detto e lo dico sempre, dal primo giorno i tifosi della Roma mi hanno sentire come se fossi qui da sempre e io ho il dovere di dover restituire loro qualcosa e il desiderio più grande è poter dare un trofeo e ci siamo andati vicini”.

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Rassegna stampa

La Roma è tutta una Joya: Belotti colpisce, lampo di Dybala. Salisburgo ko

La storia, la forza, il potere economico, il palmares, la spinta dell’Olimpico esaurito per la 24a volta. Nonostante i problemi fisici delle stelle, tutto il vento è nelle vele della Roma per il passaggio del turno e la previsione – mista di cuore e ragione – non è stata smentita. Agli ottavi di Europa League – per la quinta volta nella sua storia – arriva la squadra ora di José Mourinho, che strapazza un povero Salisburgo. Finisce con un 2-0 santificato dalle reti di Belotti e Dybala e da una traversa dello stesso argentino.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, da Mancini (il difensore) a Cristante, fino al generoso Belotti, la trazione italiana è palese, ma soprattutto va celebrato finalmente il ritorno in versione Europeo di Spinazzola, autore di due assist, e vera spina nel fianco della difesa austriaca. (…) Se a questo si aggiunge anche il solito, sontuoso Dybala, allora si può anche tenere in panchina fin quasi al termine anche Abraham in versione Uomo Mascherato, perché il passaggio del turno va in ghiaccio dopo appena 45 minuti.