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Calciomercato

Angelino, c’è il Betis: può partire a giugno

La Roma e Angelino potrebbero dirsi addio al termine della stagione. Dopo essere rientrato in campo per una ventina di minuti contro il Lecce, il terzino spagnolo fatica ancora a trovare continuità, tanto da valutare seriamente l’ipotesi di lasciare il club giallorosso.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il Betis Siviglia avrebbe messo nel mirino il giocatore, arrivato due anni fa dal Lipsia per circa 5 milioni di euro. I contatti con il suo entourage sarebbero già iniziati e un eventuale ritorno in Spagna sarebbe gradito anche alla famiglia.

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NEWS

Serie A, Gasperini miglior allenatore del mese di Ottobre

Gian Piero Gasperini ha ricevuto la ‘statuetta’ del miglior allenatore del mese d’ottobre in Serie A. Domenica in occasione della sfida contro l’Udinese riceverà il premio dalla Lega, come segnalato sui social ufficiali del campionato.

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APPROFONDIMENTI

Bailey scalda i motori: “Pronto finalmente ad aiutare la squadra”

Leon Bailey ha assaggiato la passione del pubblico romanista sabato sera contro l’Inter. “Atmosfera unica”, ha scritto sui social dopo la sconfitta contro i nerazzurri.

Il giamaicano finalmente è tornato a giocare, dopo lo sfortunato esordio della sua avventura romanista. Sceso infatti dall’aereo a metà agosto e firmato il contratto con la Roma (guadagnerà 3.3 milioni annui) Bailey si è infortunato gravemente al termine del suo primissimo allenamento.

Il percorso di recupero è stato particolarmente lungo, anche più di quanto si aspettasse lo staff giallorosso e Gasp, dopo aver detto che sarebbe stato realmente pronto entro una decina di giorni, sabato sera a sorpresa l’ha buttato dentro negli ultimi venti minuti.

Nulla di trascendentale, però Bailey ha già mostrato due caratteristiche che potrebbe far molto comodo all’attacco, fin qui asfittico dei giallorossi: la duttilità, perchè ha giostrato inizialmente sulla sinistra per poi esser dirottato sulla fascia destra; l’imprevedibilità. Tra le linee è un calciatore che rispetto a tutti gli altri della rosa (forse escluso Soulè) ha nel gioco di gambe e la rapidità d’esecuzione quando punto l’uomo, la sua forza migliore.

“Ovviamente non posso essere felice, perché il risultato non è stato a nostro favore, ma posso dire di essere contento per essere rientrato. Spero di poter aiutare molto la squadra.” – ha dichiarato felice al termine della sfida contro l’Inter: “Non è stato un inizio fortunato per me, ma ora sono rientrato dall’infortunio e spero di potermi inserire in questa squadra e aiutarla a progredire nella giusta direzione, come so che questi calciatori sono in grado di fare. Ma il cammino è ancora lungo, dobbiamo restare positivi: la prossima partita arriverà presto. Dobbiamo concentrarci su quella e dimenticare questa partita il prima possibile ,perché dobbiamo solo guardare avanti”.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Roma, giornata nerissima col Toro. Ora il rilancio nel derby”

Fabio Petruzzi ha parlato ai microfoni di Retesport, analizzando la sfida persa dai giallorossi ieri col Torino: “Non mi è piaciuto niente della Roma di ieri. Squadra, lenta, spaesata, disorganizzata a tratti. Le scelte iniziali non hanno pagato e la posizione di Dybala largo a sinistra non mi convince. Togliere Ferguson in questo momento è stato un errore, visto che con lui in campo nelle prime due di campionato la Roma si è mossa complessivamente meglio. Il gol preso è grottesco: non si può non fare fallo o spazzare via quella palla, è già successo lo scorso anno. Non si possono prendere reti 2 del Toro contro 6 della Roma”.

Petruzzi ha parlato anche in vista del derby: “La classifica dice che la Roma ci arrivi meglio, ho visto anche la Lazio contestata. Certamente ora non bisogna commettere l’errore di distruggere tutto. I giallorossi hanno perso male una partita, Gasperini ha commesso degli errori, ma ora si riparte a testa bassa. Questa settimana sarà importante anche per capire la reazione della squadra alle prime diffocoltà”.

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Allenamenti

Trigoria, torna in gruppo Nelsson

La Roma è tornata a lavorare questa mattina a Trigoria, per iniziare a preparare la sfida di domenica contro la Fiorentina.

Victor Nelsson, che si era fermato per un problema al piede, oggi è tornato a lavorare in gruppo. A parte dunque solo Dybala che continua il suo percorso di riabilitazione post operatorio.

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NEWS

Ndicka: “Il contatto con Bisseck non è rigore”. Per DAZN era da penalty

Polemiche post Inter-Roma per il presunto fallo da rigore di Ndicka su Bisseck nel finale della partita.

Fabbri ha giudicato l’intervento dell’ivoriano regolare e ha lasciato correre ma per Marelli, commentatore di DAZN, l’intervento andava sanzionato: “Il VAR doveva intervenire e far rivedere l’episodio a Fabbri”.

Non è d’accordo Ndicka. L’ivoriano ai microfoni dell’emittente televisiva ha commentato così: “Lui è a due metri dal portiere e io dovevo difendere. Per me non è rigore, è 50 e 50 e lui lo sa perché anche lui è un difensore. Dovevo fare qualcosa perché eravamo vicini alla porta. Lui mi ha preso e mi ha fatto girare, dovevo fare qualcosa. Per me è un normale duello in area e non si fischia”.

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Infermeria

Sospiro di sollievo per Dybala: esami strumentali negativi

Nulla di grave per Paulo Dybala, uscito anzitempo ieri sera contro il Porto a causa del grave fallo subito da Varela nel primo tempo della sfida di Oporto.

L’argentino di rientro nella capitale è stato sottoposto ad esami strumentali che hanno dato fortunatamente esito negativo.

Si tratta solo di una forte contusione, che sarà gestita nei prossimi giorni con un piano di recupero specifico. Quasi impossibile vederlo nella lista dei convocati di Parma, ma contro il Porto giovedì prossimo guiderà dall’inizio la Roma, a caccia dell’ennesima qualificazione degli ultimi anni in gare ad eliminazione diretta.

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Interviste

Mancini: “Pronti per l’esordio” – De Rossi: “Le Fèe mi ha stupito. Dybala? Pronto per la ripresa”

Gianluca Mancini ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Cagliari-Roma:

Prima di campionato con De Rossi, come sta questa Roma?
“Una Roma preparata, abbiamo fatto un bel ritiro con il mister da inizio anno. C’è sempre emozione, ripartiamo tutti insieme. Siamo fiduciosi di far bene”.

Ieri abbiamo visto 4 pareggi, all’inizio la prima di campionato è sempre particolare. La Roma sa di incontrare un Cagliari che farà pressione e ripartirà?
“Il Cagliari è molto bravo, lo sappiamo, e qui è difficile giocare. Le prime di campionato sono sempre difficili anche per il caldo e perché la prima è sempre difficile. La Roma viene qui con ambizione e voglia di far bene. Si inizia oggi e non bisogna lasciare punti per strada”.

Come sta andando l’integrazione dei nuovi?
“Molto bene, i ragazzi hanno fame e voglia di stare dentro la Roma e dentro il gruppo. Noi più vecchi cerchiamo di aiutarli, ma sono forti e bravi ragazzi”.


De Rossi ha parlato prima di Cagliari-Roma a DAZN:

Che Roma ci dobbiamo aspettare?
“Sulla falsa riga di quanto visto e lavorato, sono contento della preparazione che si fa per questa partita. Ci piacerebbe partire bene”. 

Le Fee?
“Grande qualità e dinamismo. Può giocare in tutti i ruoli del centrocampo, può fare anche il mediano ma gli servirà più tempo. Prima era più timido, ora si cerca più spazio, vuole il pallone. Ci darà una grande mano”. 

Dybala in panchina?
“Scelta tecnica, ci siamo parlati. Lui è concentrato su questa partita, non era distratto. Ci darà una mano a gara in corso”. 

Sarà la sua prima prima partita.
“Sarà la prima prima partita per me, sono felice di farla con questa squadra. Ci sono arrivato, per me è un motivo di tanta felicità e orgoglio”.

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Interviste

Dybala rilancia: “Voglio vincere con la Roma. Non eravamo da 6° posto. Futuro? Premier e Liga mi intrigano…”

Paulo Dybala ha parlato ai microfoni del NYTimes nella rubrica – The Athletic – a 360 gradi della sua esperienza a Roma, del suo futuro e di Daniele De Rossi, ma anche del suo passato bianconero:

Il tuo stile di gioco?
“Io sono così, devo pensare e agire in una frazione di secondo. Ci sono delle occasioni in cui sei in spogliatoio prima di una partita e pensi a quali problemi potrebbero creati i difensori avversari. Ma quando hai il pallone e sei circondato hai uno o due secondi per prendere una decisione per cui deve essere veloce, devi essere spontaneo. È dura se non lo sei. Tutto quello che vedi è spontaneo, non c’è nulla di programmato”.

Daniele De Rossi?
Adora l’Argentina, è ancora molto legato al Boca Juniors e a quel mondo. Sono sicuro che vorrà tornare lì per allenare. Vediamo cosa accadrà. Spero che lui possa avere una carriera di successo come allenatore e che possa rimanere a lungo in Europa per vincere trofei, costruire grandi squadre e continuare a fare quello che sta facendo. Se lo merita”.

I risultati della Roma di questa stagione?
A nessuno piace arrivare sesti. Avevamo una squadra per fare meglio di così. Abbiamo giocato molto bene ma alla fine siamo arrivati sesti e non sono soddisfatto. Avremmo potuto fare di più”.

Sugli infortuni?
“Nel corso della mia carriera ho sempre cercato di migliorarmi in campo e fuori. Ho cambiato molte persone nel mio staff: il mio personal trainer, il nutrizionista, lo psicologo. Tutto per migliorarmi in campo e in allenamento, mi sono sentito bene quest’anno”.

Il futuro?
“Voglio vincere. Sono stato fortunato da aver avuto l’occasione di vincere tutti i trofei. A volte ho vinto e a volto ho perso. Il mio rimpianto è legato alle sconfitte nelle finali europee. Non ho mai vinto una Champions League oppure l’Europa League ma questo resterà il mio obiettivo. Voglio vincere tutto quello che posso con la Roma. Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”.

Sulla Copa America?
“Penso di aver fatto delle cose ottime in queste stagione, ero fiducioso di essere convocato per cui per me è stato un duro colpo. Credo anche che sia difficile per gli allenatore dover scegliere. Rispetto la decisione del CT, ho un ottimo rapporto con lui e sicuramente ha preso la decisione per il bene della squadra”

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Interviste

De Rossi: “Faremo riflessioni profonde sulla rosa”

Daniele De Rossi ha parlato così ai microfoni di DAZN:

Avete giocato una partita seria, rischiando di vincerla poi quella disattenzione finale sul gol dell’Empoli…
“La differenza la fanno tante cose nel calcio, non ci dobbiamo prendere una medaglia perchè abbiamo fatto una partita seria. Ci sono troppe cose da migliorare: l’attenzione difensiva, il grande possesso palla a fronte di pochi tiri, non si possono fare 6-7 contropiedi in superiorità numerica e non tirare mai in porta, bisognava segnare”.

Ripartirai da una Roma con un sistema di gioco più stabile?
“Valuteremo da tante cose, si parte riprogrammando da questa partita, non solo da qui, ma questa partita ci deve dire qualcosa. Iniziamo a 4 ma poi impostiamo a tre, lo abbiamo fatto spesso, il gol finale non si può concedere, non si può prendere un gol così in Serie A. Ci deve far riflettere, sulla costruzione della rosa del prossimo anno. Non volevo finire così la stagione, non mi importa cosa abbia fatto la Lazio”.

Ti sei già confrontato con il nuovo direttore sui profili da prendere?
“Sì abbiamo parlato, abbiamo passato un pomeriggio insieme, sia sul discorso di ruoli sia su qualche nuovo, c’è stata subito grande sintonia, ci sarà tempo per continuare ad approfondire. La partita che ho visto stasera non posso dire che non mi sia piaciuta ma non puoi perderla se vogliamo diventare grande”

Un messaggio a Di Francesco?
“Non penso voglia sentirlo, ho preparato la partita per giocare seriamente contro chiunque, non meritava di retrocedere il Frosinone per il lavoro fatto. Questo gol che abbiamo preso all’ultimo punisce un ragazzo e un allenatore che stimo enormemente, mi fa male ancora di più”.