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Serie A, Gasperini miglior allenatore del mese di Ottobre

Gian Piero Gasperini ha ricevuto la ‘statuetta’ del miglior allenatore del mese d’ottobre in Serie A. Domenica in occasione della sfida contro l’Udinese riceverà il premio dalla Lega, come segnalato sui social ufficiali del campionato.

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GIOVANILI

Roma, in rampa di lancio Sangarè e Lulli: Gasp pronto ad inserirli

Mentre Gasperini lavora sulla rosa dei titolari e sui giocatori arrivati nel mercato estivo ancora da inserire con regolarità, su tutti Bailey e Ziolkowski negli ultimi giorni sembrano aver guadagnato spazio nelle gerarchie giallorosse, parallelamente il tecnico piemontese sta guardando con interesse anche ai giovani del settore giovanile.

I due nomi, secondo il quotidiano il Messaggero, su cui Gasp ha messo gli occhi con particolare attenzione sono Sangarè e Lulli, protagonisti domenica scorsa con gol e assist della sfida vinta dai giallorossi di Guidi al Tre Fontane.

Non sono passate inosservate le due panchine consecutive di Sangaré con Fiorentina e Inter (che si aggiungono a quelle nel derby e col Verona) e occhio al baby Lulli, uno che di base gioca a destra ma ha corsa, piglio e sfrontatezza, per traslocare anche sulla fascia opposta. Il tentativo di Gasp di allargare la rosa è silente ma evidente. Anche perché con il trascorrere delle settimane e lavorando con il gruppo – dal quale ha ricevuto la massima disponibilità – ha ormai capito le caratteristiche dei calciatori a disposizione.

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APPROFONDIMENTI

Roma, la mano di Gasp si vede: prima in A per pressing e recuperi alti

Se è vero che la Roma sul piano offensivo per i numeri sin qui prodotti, è lontana parente di una squadra tipicamente gasperiniana, la mano del mister giallorosso sull’identità tattica e sui principi che riguardano l’atteggiamento della squadra in campo, è già chiarissima.

E’ bastato seguire con gli occhi dall’alto i movimenti degli undici giallorossi nel derby per comprenderlo forse definitivamente: pressioni altissime, marcature uomo su uomo, con associazione sistematica e qualche rischio come nell’occasione del gol divorato da Dia. Lì c’è stata forse una carente lettura del duo Celik-Ndicka, eccessivamente larghi al momento dell’errore tecnico, comunque imprevedibile di Mancini.

Ma al di là di alcuni effetti collaterali, la Roma sul piano del pressing, dell’altezza media del baricentro e del numero di palloni riconquistati in avanti, è primatista in Serie A e si è quindi, completamente trasformata rispetto ad una stagione fa.

Il raffronto statistico dà in questo senso delle indicazioni limpidissime: l’intensità del pressing vedeva la Roma un anno fa, dopo le prime quattro di A, 14° in Serie A – oggi è seconda; nella classifica dell’efficacia del pressing, i giallorossi oggi sono 1° in A laddove erano addirittura 10° un anno fa; primatisti anche nell’altezza degli eventi difensivi e dei recuperi alti (come quello da cui è scaturito il gol di Pellegrini nel derby). In questi due specifici dati la Roma era rispettivamente nona e ottava.

La speranza di Gasp è che oltre a trovare un miglioramento nei singoli, questi numeri mantenuti nella continuità dei 90 minuti consentano alla Roma di aumentare anche la produzione offensiva, vero vulnus attuale della sua squadra.

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APPROFONDIMENTI

Da Dybala a Pellegrini e Mancini: la Roma ricomincia da 10

A Trigoria si fa la Roma. Ieri Gasperini ha iniziato la sua avventura alla Roma con una serie di riunioni insieme a Ranieri e Ghisolfi per pianificare il mercato e l’estate giallorossa.

In attesa del comunicato ufficiale che dovrebbe arrivare in queste ore, il tecnico ha già indicato i ruoli prioritari da rinforzare: un attaccante, un centrale difensivo (piace Lucumí), un centrocampista e un esterno.

Intanto ha definito la base su cui costruire la squadra: sono infatti dieci i pilastri sui il tecnico vuole innestare le basi del suo lavoro. 

Svilar in porta, Mancini e N’Dicka in difesa, Koné, Pisilli e Pellegrini in mezzo, Angeliño, Soulé, El Shaarawy e Dybala tra i confermati.

Alcuni per scelte di natura puramente tecnica, altri per necessità, come nel caso di Pellegrini ad esempio, che post infortunio e ad un anno dalla scadenza sembra aver comunicato la sua intenzione di non voler lasciare la Roma.

Da valutare in ritiro Celik, Salah-Eddine, Rensch, Kumbulla, Hermoso, Cristante, Paredes, Dovbyk, Baldanzi, Shomurodov e Abraham. Gasp osserva e studia: la nuova Roma prende forma. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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Calciomercato

Roma, carta bianca a Gasp: il tecnico parlerà con Percassi solo a obiettivi raggiunti

Da giorni, giornali, diversi agenti nel mondo del mercato italiano, fonti di varia natura individuano in Gian Piero Gasperini il candidato più autorevole alla panchina della Roma nella prossima stagione.

Claudio Ranieri, che ha un grande stima del tecnico atalantino da diverse stagioni, ha avviato i primi contatti esplorativi nel mese di febbraio con Gasp che non ha chiuso la porta all’ipotesi di trasferirsi nella capitale, anzi.

Poi ci sono stati anche dei contatti con Ghisolfi, con i quali si è discusso di progettualità tecniche e l’allenatore della Dea avrebbe ricevuto rassicurazioni sul profilo di mercato da realizzare già in estate, una sorta di carta bianca.

Il dettaglio da non sottovalutare in questa situazione, non ancora definita, è che Gasperini sembrerebbe aver stregato Dan Friedkin che vorrebbe puntare ad un tecnico in grado di elevare la dimensione calcistica della Roma, riportandola stabilmente in Champions e che contestualmente riesca a valorizzare il comparto tecnico creando plusvalore.

Gasperini – che nella capitale ritroverebbe tre suoi fedelissimi come Gollini, Mancini e Cristante – era già stato cercato dalla Roma nel 2019. All’epoca nonostante colloqui molto approfonditi, il tecnico preferì restare a Bergamo. Ora, dopo 9 anni di gestione, le strade tra Gasperini e l’Atalanta sembrano in procinto di separarsi definitivamente. Un rapporto probabilmente logoro, come è normale che accada, che comunque l’allenatore vorrebbe chiudere con la certezza di un’altra qualificazione in Champions (sarebbe la quinta). Solo allora, Percassi padre e figlio, si siederanno intorno ad un tavolo con l’allenatore per decidere se arrivare a scadenza naturale del contratto (giugno 2026) oppure separarsi prima. Tempi che di fatto coinciderebbero anche con le esigenze della Roma, che finora ha ricevuto un’apertura totale dal tecnico, ma che sul campo deve ancora capire se e quale competizione internazionale giocherà nella prossima stagione.

La sensazione, poi in parte confermata anche pubblicamente da Luca Percassi, è che l’Atalanta stia pensando ad un dopo-Gasp da diverse settimane.