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Rassegna stampa

Dybala resta in dubbio. Ranieri: “La Joya va gestita”

Paulo Dybala non sarà della partita contro il Napoli. Almeno dall’inizio. Come scrive Repubblica, ieri l’argentino si è allenato parzialmente in gruppo ed è in forte dubbio per la partita del Maradona. Una diagnosi non c’è, si tratta più di sensazioni del calciatore, come ha spiegato ieri Ranieri in conferenza stampa: “Dobbiamo aiutare il ragazzo, se ha questo fastidio va risolto. Se non c’è un vero infortunio allora bisogna capire il perché di questo dolore. Stiamo facendo tutto il possibile ma non voglio rischiare, preferisco perderlo per una partita piuttosto che per un mese”.

Per il resto formazione obbligata per Sir Claudio. Svilar tra i pali, linea a quattro con Mancini e Ndicka al centro e Angelino–Celik sulle fasce. Cristante agirà in mediana insieme a Koné, poi tre trequartisti: El Shaarawy a sinistra, Pellegrini centrale e Soulè a destra. Davanti l’attaccante ucraino Dovbyk.

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Interviste

Daniel Fonseca: ”Ranieri è sinonimo di certezza. Dispiace che Dybala sia perseguitato dagli infortuni”

Daniel Fonseca ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato di Napoli-Roma. Di seguito le dichiarazioni dell’ex calciatore giallorosso.

La vedrà?

“Guardo sempre le partite del campionato italiano. Del Napoli del mio amico Antonio”.

Ranieri chi è?

“È il mio padre calcistico: da lui ho imparato molto e con lui sono maturato molto. È stato fondamentale per me e i miei approcci con il calcio italiano. È stato anche molto paziente”.

Quando parla di Ranieri c’è sempre l’aggettivo: “Molto”.

“Eh, il mister… Mi ha voluto al Cagliari a 21 anni, ha creduto in me e ha avuto tanta, tanta pazienza”

Era tremendo?

“No, macché: i primi sei mesi sbagliavo tutto, non riuscivo a tirare neanche in porta… A Cagliari ci è andata bene”.

Dal 1990 al 1992: 50 partite e 17 gol.

“Sì, e poi mi portò al Napoli. Ricordo che prima di firmare mi chiamava e mi diceva: ‘Sono tuo padre, non dimenticarlo, non mi tradire, non andare alla Juve o all’Inter’. Peccato non aver avuto continuità, dopo due anni dovettero vendermi”.

Due settimane fa, invece, ha vinto da solo. Cosa le è successo?

“Una giornata intera di dolori, senza capire da cosa dipendessero. Poi alle 5 del mattino mi comincia a fare male l’appendice, pareva che esplodesse e alle 7 sono andato in ospedale. Dopo poco ero in sala operatoria, appena in tempo. Appendicite e peritonite. Un casino: un’ora e 40 di intervento, in genere dura una ventina di minuti. Sembra una stupidaggine ma ho rischiato di morire. Grazie a Dio ero in Uruguay, con i miei medici, ed è andato tutto bene. Sono felice”.

Lo siamo tutti. Lo saranno anche Conte e Ranieri. E i tifosi di Napoli e Roma.

“Sono due squadre che ho amato molto. Forse le cose sono andate meglio con il Napoli, ma anche alla Roma è stata un’esperienza straordinaria.

Dal 1994 al 1997, 65 partite e 20 gol.

”Fantastico Carletto Mazzone. Il mio amico Totti… Poi è arrivato Carlos Bianchi e sono andato via”.

E se Totti tornasse a giocare sul serio?

Il Pupone è capace di tutto. Io, però, non penso che sia opportuno, può fare cose più interessanti”.

Ranieri com’è, invece?

“Sinonimo di certezza. Non lo sento da qualche anno, ma sono felice per lui: merita la Roma per la carriera e anche perché è romano e malato giallorosso. La sua caratteristica è dare certezze, equilibrio a tutti: squadra, ambiente e società. Lo chiamerò presto”.

Su Dybala e Kvara.

“Sono due artisti. I fuoriclasse possono decidere e risolvere. Mi spiace che Paulo sia stato perseguitato dagli infortuni: chi ama il calcio non se lo gode con la giusta continuità”.

Attaccanti: Lukaku o Dovbyk?

“Eh, veramente forti. Sarà una bellissima partita, tutti hanno bisogno di vincere: il Napoli per il primo posto, la Roma per ritrovare sicurezze e pace”.

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Rassegna stampa

El Shaarawy a 100 all’ora, il piano Roma per ripartire: gabbie in fascia per bloccare gli esterni del Napoli

Claudio Ranieri ha chiesto a El Shaarawy e Soulé di marcare a vista Kvaratskhelia e Politano, le due frecce del Napoli di Conte. Lo faranno alternandosi sulle fasce, come in allenamento fino a ieri. Il Faraone a destra per arginare l’ala georgiana e l’ex Frosinone a sinistra per farsi ricorrere da Politano. Come scrive La Gazzetta dello Sport, saranno i cento metri di campo in lunghezza a dire molto di Napoli-Roma.

ElSha conosce bene il Maradona per aver segnato proprio a Napoli già 5 gol in carriera. Matias avrà la grande occasione di mettersi in mostra davanti a Ranieri con i suoi 21 anni tutti da spendere in corsa e all’occorrenza in dribbling: partito male con De Rossi e Juric (anche se a Verona ha fatto vedere qualcosa di positivo), non vuole fallire per nessun motivo la terza ripartenza. E come ha detto Sir Claudio all’antivigilia “i maghi non sono necessari” per tirare su una squadra in crisi: ci vogliono più semplicemente giocatori un po’ artisti e un po’ operai, disposti soprattutto al sacrificio quando non avrai tra i piedi la palla: la sfida di ElSha e Soulé riparte da qui.

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NEWS

Trigoria, striscione dei tifosi: ”Giocatori e presidenza… Adesso portate rispetto a chi di Roma è l’essenza”

I tifosi della Roma proseguono la loro protesta nei confronti dei calciatori e dei Friedkin. I sostenitori giallorossi, infatti, hanno esposto fuori Trigoria uno striscione eloquente: “Giocatori e presidenza, adesso portate rispetto a chi di Roma è l’essenza”.

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NEWS

Bove: ”Ranieri? Scelta più giusta che si potesse fare per i tifosi della Roma”

Edoardo Bove ha rilasciato un’intervista a Repubblica in cui ha parlato della Boreale e dell’arrivo di Ranieri a Roma. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

“Quando sono passato alla Roma, la Boreale ha ricevuto il premio di formazione, un indennizzo economico per i piccoli club, Leandro (Leonardi, ndr) mi ha comprato la macchinetta per poter andare a Trigoria da solo”.

Ora ha ricambiato con questo progetto.
“Anche prima andavo al centro sportivo della Boreale. E portavo sempre magliette, palloni e scarpini. Li sottraevo, diciamo, a Trigoria. Siamo stati l’unica squadra di eccellenza a giocare le partite in casa con i palloni di Serie A. Se lo sanno i magazzinieri della Roma mi ammazzano”.

A proposito di Roma…è il passato?
“Preferisco non commentare”.

Neanche l’arrivo di Caudio Ranieri a Trigoria? Che cosa ne pensa?
“Racconto un aneddoto. Quando è arrivato a Roma ero davanti alla tv, guardavo Sky e a un certo punto compare Flavio a Fiumicino (Flavio Cobolli, tennista e amico d’infenzia di Bove, ndr). Gli mando un messaggio e gli dico: “ma che stai a fa?”. E lui: “Volevo esserci. Per me Ranieri è sempre stato speciale”. Questo per dire che secondo me, per i tifosi, è stata la scelta più giusta che potessero fare”.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Dybala? Malato immaginario. A Napoli mi aspetto la difesa a 3”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Napoli-Roma? I giallorossi dovranno essere bravi a soffrire. Ranieri giocherà una partita, attenta, tattica e cercherà di far sbilanciare il Napoli per colpirlo nelle ripartenze. Prevedo tanti centrocampisti: credo che la Roma passa giocare con il 3-6-1 con Pellegrini che andrà a prendere Lobotka.

Dybala? A oggi è un malato immaginario: in carriera non mi è mai capitato di avere un compagno fragile come lui. Per gli allenatori diventa difficile preparare una formazione perché non garantisce la sua presenza. I suoi vice stanno peggio di lui: se Soulé stesse attraversando un periodo di forma sarebbe meno pesante la sua assenza.

Soulé, quindi, per te è il vice Dybala? Sì anche se ha ha caratteristiche diverse. Credo che Dybala a fine anno vada via: il suo ciclo alla Roma è finito.

Conclude Di Livio.

La Roma sarà una squadra scomoda per il Napoli: se il primo tempo finirà 0-0, i giallorossi avranno la possibilità anche di fare l’impresa e quindi uscire con i 3 punti. Firmerei comunque per un pareggio.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Napoli? Firmerei per un pareggio. Il cambiamento della Roma dovrà essere caratteriale”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Germania? Incontrare avversari forti può essere stimolante. Se l’Italia azzecca la partita può comunque mettere in difficoltà chiunque.

Napoli-Roma? I giallorossi devono tornare nella Capitale con almeno un punto. In questo momento Ranieri ha portato entusiasmo e spirito di sacrificio: spero che il cambiamento più importante possa essere sul piano caratteriale perché, se la Roma va a Napoli con timore, verrà punita. La squadra di Conte, infatti, non perdona.

Firmeresti per un pareggio? Sì.

Dybala? Muscolarmente è fragile non c’è niente da fare. Se i problemi sono da ricondurre a una questione mentale è preoccupante. Ho avuto dei compagni di squadra che, dopo la puntura di una zanzara, non giocavano e altri che lo facevano nelle condizioni più difficili.

Prosegue Graziani.

A Napoli non mi aspetto sorprese dalla Roma: voglio vedere una squadra da battaglia. Come ha detto Ranieri la rosa giallorossa ha dei valori che non sono da 12° posto.

Dovbyk come Vardy? Speriamo, Vardy è un attaccante che si muove di più. L’ucraino è un punto di riferimento e ha bisogno di molti rifornimenti.

Difesa a 3? La Roma deve giocare con una linea a 4. In questo momento, quindi, mi aspetto Hummels in panchina.

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APPROFONDIMENTI

Napoli-Roma, attenzione alla sentenza Conte: passare in vantaggio e vincere

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domenica alle 18:00, la Roma disputerà la 13° giornata di Serie A al Maradona in casa del Napoli. I giallorossi sono entrati in un vortice di risultati negativi da cui devono uscire, come ha fatto capire anche Ranieri in conferenza stampa: Quando cominci a perdere entri in una spirale negativa. Il mio compito era di farli tornare a credere in loro stessi e nei loro compagni. L’allenatore può essere bravo o meno bravo, ma i tifosi sono la benzina della squadra. In questo momento dovremo essere noi squadra a tirarceli dietro con ottime prestazioni, con voglia di far vedere chi siamo. Il calcio è semplice”.

Per i giallorossi, però, non sarà facile superare la corazzata di Antonio Conte. Il Napoli, infatti, è primo in classifica con la 2° miglior difesa del campionato (9 gol subiti) e, dopo 12 partite, già dista 13 punti (26) dalla Roma (13). La solidità della formazione partenopea è l’arma in più che l’ex tecnico della Juventus è riuscito consegnare ai propri calciatori, che si applicano in fase di non possesso e concedono poco agli avversari. Un lavoro che inizia da Lukaku, Kvaratskhelia e Politano e termina con la compattezza di Buongiorno e Rrahmani.

Serie A, sentenza Conte: 81% di vittorie nelle ultime 74 partite in cui le sue squadre sono passate in vantaggio

12.5.2021 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Conte (Foto Gino Mancini)

Il Napoli, in questa stagione, è passato in vantaggio in 9 occasioni: 8 vittorie, un pareggio e 0 sconfitte. Una strategia chiara: partite forti per gestire il risultato e archiviare il punteggio. I partenopei hanno assimilato il carattere del proprio allenatore: sono la formazione della Serie A che ha segnato più gol nei minuti di recupero del secondo tempo (4). In sintesi Conte sta costruendo a sua immagine e somiglianza il Napoli, che è anche la squadra del campionato italiano, che, mediamente, percorre più km (112,036).

La Roma domenica dovrà fare attenzione soprattutto alla sentenza del tecnico pugliese. Le squadre di Conte (Inter e Napoli), infatti, nelle ultime 74 partite di Serie A in cui sono andate avanti nel punteggio, hanno trionfato in 60 occasioni, ovvero nel 81% dei casi, hanno pareggiato 12 match e hanno perso appena 2 gare. Un messaggio chiaro a chi parla di fortuna. Per uscire con dei punti dal Maradona, Ranieri e la sua Roma, quindi, dovranno evitare la sentenza Conte.

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Ranieri: ”Dybala? In gruppo 20 minuti, ci devo parlare. Squadra valida bisogna tornare bambini. Pellegrini? Introverso ma reagirà”

Claudio Ranieri, a 2 giorni da NapoliRoma, in programma domenica alle 18:00, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le parole del tecnico giallorosso.

Le condizioni di Hummels e Dybala sono sufficienti per concorrere per una maglia da titolare a Napoli?

“Dybala l’ho visto oggi per i primi 20 minuti, per cui lasciatemi parlare con lui, con i fisioterapisti, non solo lui come è abituato, quanti allenamenti deve fare prima di essere disponibile. Hummels si era allenato anche la scorsa settimana con me, poi è stato male i primi due giorni, oggi ha fatto tutto l’allenamento, per cui mi lascia sereno di poter decidere come voglio. E questo è molto importante, poter scegliere”.

Che Napoli è quello di Conte? Come si affronta?

“L’ho detto prima del campionato, Conte arriva primo o secondo. È una squadra di nuovo in tiro, in auge, sta facendo bene, per cui ci sarà una partita bella, difficile, per noi, ma sono convinto difficile anche per loro”.

Dopo questi primi giorni, che idea si è fatto di questa squadra? Ha la mentalità vincente? Come aveva chiesto il suo predecessore.

“Adesso come adesso mi è difficile dire questa squadra “Ha mentalità” o “Non ha mentalità”. I giocatori sono validi, credo che quando cominci a perdere entri in una spirale negativa. Il mio compito era di farli tornare a credere in loro stessi e nei loro compagni.

È logico che poi le partite sono quelle che contano. Fare dei risultati in sequenza accresce l’autostima, la fiducia in se stessi, nei compagni e in tutti. La qualità c’è. La squadra è una buona squadra, con qualità e tutto. Vanno supportati da me e da tutti quelli che stanno dietro. I tifosi sono la prima cosa, sono l’anima di una squadra. L’allenatore può essere bravo o meno bravo, ma i tifosi sono la benzina della squadra. In questo momento dovremo essere noi squadra a tirarceli dietro con ottime prestazioni, con voglia di far vedere chi siamo. Il calcio è semplice”.

A proposito di Dybala, c’è la volontà di risolvere i suoi problemi fisici? Sono mesi che non ha infortuni accertati, ma continua a sentire fastidi.

“Sicuramente dobbiamo aiutare il ragazzo. Se ha questo fastidio, va risolto. Se poi si evidenzia che non ha niente, bisogna scandagliare ancora di più. Come mai lui avverte questo dolore? Noi stiamo facendo tutto il possibile perché lui sia disponibilissimo. Ci ho parlato in questi giorni, il ragazzo è sempre positivo, propositivo, però ecco io sono uno di quelli che non vuole rischiare il proprio giocatore. Preferisco, eventualmente, perdere un giocatore per una partita invece che per un mese. Vediamo, abbiamo tre partite in sequenza, tutte e tre belle. Voglio parlare con lui e capire”.

Questa figura che le è stata data da Harry Potter, che arriva con la bacchetta magica a risolvere problemi, le piace o le mette pressione? Perché poi ci sta la realtà.

“Io ringrazio i tifosi per la fiducia che mi hanno accordato. Sono bellissime le manifestazioni di affetto che ho avuto, li ringrazio. La pressione ce l’ho sempre avuta. Guai se non la sentissi, altrimenti non avrei scelto di tornare. La squadra ha bisogno di tutti, ha fatto male, ha fatto peggio, ora deve tornare a fare quello che sa fare. Non serve un mago, serve una persona normale che gli dia fiducia e piano piano si risolvono i problemi del malato, se la squadra è malata. In ogni squadra in cui sono stato ho sempre cercato di tirare fuori il bambino che è in loro. Noi facciamo un mestiere meraviglioso, lo abbiamo scelto, sognato da bambino, ora ce l’abbiamo in mano, dobbiamo fare di tutto per tornare a giocare con l’entusiasmo di un bambino. Non siamo più bambini, siamo adulti, vaccinati, abbiamo delle responsabilità davanti a chi ci paga, davanti al popolo giallorosso. Poi si può giocare bene o male, ma questa è gente che ha giocato bene, che sa come si fa. E devono farcelo vedere. Tutto qua, il discorso è molto semplice. Certo, se uno è malato non guarisce da un giorno all’altro. Abbiamo degli step da fare, siamo pronti a farli. Insieme. Uniti, compatti, squadra, dirigenza, spogliatoio, tutti quanti noi. Sono convinto che anche il pubblico ci starà dietro, ci darà una mano”.

Le faccio due nomi: Dovbyk e Pellegrini. Come sta l’ucraino e che tipo di centravanti pensa possa essere? Ha dimostrato di sapersi esprimere meglio in profondità, servito da dietro.

“Sono d’accordo, l’ho già detto alla squadra”.

E come sta?

“Sta bene, ci ho parlato. Sta bene e tutto”.

A Pellegrini, invece, cosa ha detto da romano a romano? Per aiutarlo a uscire da questa situazione in cui viene fischiato?

“Da capitano deve saper reagire. Si reagisce. Quando si cade la cosa più bella è vedere come ci si rialza. Con che determinazione. È un ragazzo un po’ introverso per essere romano, si tiene tutto dentro. Noi romani siamo più aperti, mentre lui si tiene tutto dentro. Deve saper reagire alle avversità, sono convinto che reagirà”.

Che spogliatoio ha trovato? Anche da un punto di vista dell’umore? Juric aveva detto di aver trovato un gruppo triste dopo l’esonero di De Rossi.

“Se lui l’ha trovato triste, immaginate io… No, per questo ho parlato del bimbo che c’è dentro di loro. Gli ho ricordato come eravamo tutti. Io se faccio questo mestiere ancora è perché dentro di me ho quel sogno e voglio che loro ritrovino quel sogno. Facciamo il lavoro più bello del mondo, ci pagano, che volete di più? Ci sono delle difficoltà, benissimo. Solo chi cade può rialzarsi. E noi abbiamo la possibilità di rialzarci”.

Se la Roma dovesse giocare a tre, avendo detto che Angelino non farà più quel ruolo, c’è la possibilità di rivedere Cristante tra i tre?

“Occhio che gli allenatori sono bugiardi, eh… Cristante può anche giocare lì, perché no? Ma se ho Hummels, perché devo giocare con Cristante. Se non ha giocato prima, evidentemente non stava bene. Non lo so. Tante volte l’allenatore fa delle mosse che sembrano strane, ma poi è lui che sta tutti i giorni con i giocatori e sa quello che può chiedere, cosa possono dare, come farli recuperare. Io non dico “quello non lo posso far giocare lì” e poi ce lo faccio giocare. Il calcio è talmente vario, da un giorno all’altro noi allenatori dobbiamo stare sul pezzo ed essere pronti a tutti. Io so che voi volete sapere se giochiamo a 3, a 4, a 5, ma ormai tutte le squadre cambiano. Il Napoli come gioca? 4-3-3, dite? Guardatelo bene…”.

3 e mezzo?

“5 e mezzo… 4 e mezzo…”.

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Trigoria, Dybala in gruppo: ok in vista di Napoli

Claudio Ranieri avrà Paulo Dybala a disposizione per Napoli. L’argentino questa mattina è stato tra i primi a scendere in campo per l’allenamento in gruppo, in vista del big match di domenica contro la formazione di Conte.

Particolarmente sorridente, la Joya ha salutato alcuni ragazzi delle giovanili aggregati al gruppo e ha anche scherzato col neo mister giallorosso.

Presenti anche Hummels e Saelemaekers, mentre risulta ancora assente Hermoso.

-2 a Napoli-Roma ⚽️#ASRoma pic.twitter.com/J5oCqBuuVv

— AS Roma (@OfficialASRoma) November 22, 2024