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Ranieri e le pedine sulla scacchiera: l’obiettivo è fare scacco matto a Valverde

Il 4-2-3-1 di Valverde, forse sulle fasce e sull’aggressione della profondità dei quattro offensivi da una parte; la Roma d’Europa dei big che in casa sa anche dominare gli avversari dall’altra.

Sarà una sfida interessante, sicuramente molto equilibrata come quella della prima fase d’Europa League, ma con alcune differenze nelle scelte e nei rispettivi momenti di forma.

Perchè se dal lato spagnolo, l’Athletic ha dato grande continuità alla sua stagione arrivando seconda nella prima fase della competizione continentale e mantenendo un ritmo alto anche in campionato dove oggi è quarta con 5 punti di vantaggio sul Villarreal; la Roma è reduce da un periodo di grandi risultati, con un 2025 che ha visto i giallorossi perdere solo a San Siro col Milan.

Nella sfida di settembre mancavano dall’inizio Hummels, Paredes e Saelemaekers. L’argentino mancherà anche la sfida di domani per squalifica, ma intorno al tedesco ruota uno dei ballottaggi più importanti.

Se Ranieri deciderà di riconsegnare a Mats una maglia da titolare, si ricomporrà la difesa che molto bene ha fatto tra dicembre e metà febbraio. La scelta su Hummels potrebbe essere legata alla sua esperienza e alla sua capacità di gestire il pallone, favorendo uscite più pulite rispetto a quanto visto di recente. Senza Paredes, non avere in campo anche l’ex Dortmund potrebbe incidere negativamente sulla fase di possesso giallorosso.

L’alternativa è Celik che teoricamente, se recuperato al 100%, potrebbe anche esser schierato alto a destra per marcare da vicino Nico Williams in aiuto a Mancini.

Sulla fascia comunque il favorito è Saelemaekers, che giocherà in tutti i casi magari anche da secondo trequartista al fianco di Dybala e alle spalle di Dovbyk che tornerà dal 1′ (salvo sorprese…).

L’altro dubbio è Pisilli. Visto il recente stato di forma di Pellegrini, che anche col Como è stato sostituito alla fine del primo tempo, Ranieri potrebbe optare per il giovane centrocampista, tenendo a mente però che nelle sfide di coppa, quando si è alzato il livello e il peso specifico delle partite, Ranieri non ha mai rinunciato a Pellegrini dall’inizio (contro Eintracht e Porto andata/ritorno).

Spera in una maglia anche El Shaarawy, apparso particolarmente pimpante contro il Como nella ripresa della sfida dell’Olimpico di qualche giorno fa. Il Faraone potrebbe essere la mossa a sorpresa sulla destra (come avvenne con Leao contro il Milan un anno fa), con il belga dirottato in zona offensiva.

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