Nicola Zalewski, come noto, non si è lasciato benissimo con la piazza romanista, nonostante i suoi esordi in giallorosso – sospinti da Josè Mourinho – lasciassero ben sperare.
Nella notte al Colosseo è apparso uno striscione contro il calciatore, ma per vicende terze rispetto al campo: “Che fossi uno spione lo sapevamo già. Zalewski, tradire un amico si chiama infamità”.