IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma torna in campo. I giallorossi, infatti, questa sera alle ore 21:00 ospiteranno allo stadio Olimpico il Genoa di Alberto Gilardino (ottavi di Coppa Italia). Mourinho sta sciogliendo gli ultimi nodi di formazione e tra questi c’è Leonardo Spinazzola. Il classe 93 ha voglia di tornare protagonista sulla fascia sinistra e la Roma spera di ritrovare la freccia che spesso ha fatto male agli avversari.
Il 37 giallorosso stava faticosamente recuperando la forma migliore dopo la rottura del tendine d’Achille ma, il 30 ottobre, si è dovuto fermare nuovamente: infortunio al bicipite femorale, out 46 giorni. Spinazzola, già dalla gara di questa sera, potrà tornare a mettere minuti preziosi sulle gambe per ritrovare la forma migliore.
Gare abbordabili e calendario favorevole: Spinazzola vuole convincere Mou

La Roma si prepara ad affrontare un momento decisivo della stagione. Il calendario aiuta i giallorossi, infatti, al netto della gara contro il Napoli, in campionato non ci saranno sfide proibitive. La squadra di Mou fino al 28 febbraio affronterà: Fiorentina (c), Spezia (t), Napoli (t), Empoli (c), Lecce (t), Verona (c) e Cremonese (t). Il 16 e il 23 febbraio la Roma incontrerà il Salisburgo in Europa League ma fortunatamente il calendario sembra venire incontro ai giallorossi.
Spinazzola avrà sicuramente diverse opportunità e affrontare squadre tecnicamente inferiori potrebbe aiutare il classe 93 a ritrovare l’autostima e il coraggio di osare la giocata. Il 37 giallorosso in questa stagione non disputa una partita ufficiale dal 27 ottobre: Helsinki-Roma 1-2. Il suo score, come tutti i quinti della Roma, è povero: solo 1 assist in 1008 minuti. In Serie A, ha tentato un dribbling ogni circa 28 minuti e il 42,3% delle volte ha superato l’avversario. Paragonando questi numeri a quelli della stagione 2020-2021, si evidenzia come Spinazzola debba ritrovare il coraggio e la brillantezza per osare la giocata. Il numero 37 giallorosso, infatti, nell’ultimo campionato disputato tentava mediamente quasi il doppio dei dribbling: uno ogni circa 16,7 minuti e con tale fondamentale saltava l’avversario il 46,4% delle volte.