FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La sfida tra Lazio e Roma è già cominciata prima del fischio d’inizio dell’arbitro Massa. Sarri e Mourinho hanno avuto la possibilità di pungersi a vicenda prima del derby in programma domenica alle 18. Botta e risposta. Ha iniziato il tecnico dei biancocelesti dopo la vittoria contro il Feyenoord: ‘‘La Roma si può permettere una sorta di amichevole giovedì noi abbiamo affrontato una guerra. C’è una differenza abissale”. Immediata la risposta dello Special One alla vigilia della gara in Repubblica Ceca: ‘‘Quello che fa la differenza tra un allenatore che ha vinto 26 titoli e uno che ne ha vinti pochi è esattamente questa mentalità in cui ogni partita è una gara seria da giocare e non ci sono amichevoli”.
I precedenti fra i due tecnici sono 5. Mourinho ha ottenuto una sola vittoria (Roma-Lazio 3-0) a fronte di 3 sconfitte e un pareggio. Quest’ultimo risale alla prima gara in cui si affrontarono su due panchine diverse: Chelsea-Manchester United 2-2. Rissa sfiorata a causa di un’esultanza irrispettosa di Marco Ianni (assistente di Sarri), che corse davanti al portoghese agitando i pugni al gol del pareggio in extremis di Ross Barkley. Mourinho si alzò cercando lo scontro che fu evitato dall’intervento di alcuni steward.
Sarri vs Mourinho: posizioni diverse prima di un derby dall’importanza capitale

Mourinho ha il contratto in scadenza e per ora non è previsto alcun discorso legato al rinnovo. Dall’altra parte Sarri, alla vigilia del match europeo contro il Feyenoord, ha confermato di voler chiudere la carriera da allenatore alla Lazio. Altra differenza tra i due tecnici.
La divergenza è palese anche nel modo di pensare e fare calcio. I calciatori dello Special One sono più liberi di esprimere le proprie qualità, a differenza degli uomini di Sarri, che sono maggiormente ingabbiati in schemi offensivi rigorosi. Due modi diversi di arrivare alla vittoria.
Anche prima dell’ultimo derby, i due tecnici si sono lanciati delle frecciatine legate a ipotetiche differenze di trattamento. Sarri, infatti, commentando la sospensione della squalifica di Mou, disse: ‘‘Sospensione della squalifica alla carriera”. Il tecnico toscano voleva sottolineare un differente trattamento rispetto a quello ricevuto da lui stesso un anno prima quando, dopo un diverbio con Saelemakers, fu squalificato 2 turni. La sanzione in realtà fu la stessa, poiché, lo Special One fu costretto a saltare la gara contro il Sassuolo e proprio il derby.
La risposta del portoghese non si fece attendere: ‘‘La Lazio non avrà una terza competizione da giocare” disse Mou dopo l’eliminazione dei biancocelesti dalla Conference una volta retrocessi dall’Europa League.
Al di là delle frecciate fuori dal campo, il derby di domenica, in virtù dei precedenti e della classifica, assume un’importanza notevole per lo Special One. Mourinho, infatti, in Serie A, ha perso il 75% degli scontri diretti con l’allenatore toscano (3 derby su 4) e tra i tecnici affrontati almeno due volte nella competizione, solo contro Simone Inzaghi (80%) ha una percentuale più alta di sconfitte nel massimo torneo italiano.
La Roma, reduce dalla disfatta di Praga, ha l’obbligo di dare una risposta di personalità in una partita nella quale atteggiamento e motivazioni, le grandi assenti ingiustificate della gara di Europa League, non possono mancare. Per Mourinho sarà obbligatorio invertire il trend negativo con Sarri e cancellare il malumore che attualmente pervade i romanisti.