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Le ‘P’ di Abraham: 5 sfumature di Tammy

FOCUS RS – Il clamoroso impatto di Tammy Abraham con l’emisfero Roma si è percepito sin da quando il gigante inglese ha mosso i primi passi sul terreno dell’Olimpico. Nell’afoso pomeriggio dell’esordio in campionato, pochi minuti dopo l’ufficialità della scelta a sorpresa di Mourinho di schierarlo dall’inizio, Abraham assaggiò l’elettricità del suo pubblico, raccogliendo l’incitamento dei tifosi presenti allo stadio nel corso della canonica ricognizione sul manto erboso della squadra.

Poi una prestazione straripante, con due assist e un palo (il primo di una lunga serie sfortunata) contro la Fiorentina, ma soprattutto la sensazione che la Roma avesse centrato sul mercato un obiettivo importante. Abraham ha grande voglia di dimostrare il suo valore, di rispondere sul campo al tradimento subito al Chelsea, quando dopo l’addio di Lampard la società inglese ha deciso di accantonarlo per far spazio ai vari Werner, Havertz e Lukaku. 4 reti finora in giallorosso, spalmate equamente tra campionato e Conference League, ma anche 6 legni colpiti.

PROTEZIONE DEL PALLONE – E’ impressionante a tratti la capacità di Abraham di proteggere spalle alla porta la sfera. Non complicato certamente per un calciatore della sua stazza, ma ciò che colpisce è la qualità tecnica nel tocco e nel controllo sempre orientato nella direzione più idonea per lasciare sul posto l’avversario. Contro l’Empoli la Roma dopo i primi 20 minuti, ha iniziato ad appoggiarsi di più sul suo centravanti, che ha mostrato quanto possa essere utile anche sulla trequarti. Finora in A Tammy ha maturato l’80% di precisione nei passaggi. Attaccante totale, attaccante di manovra.

PRESSING e PROFONDITA’ – In fase di non possesso il britannico non si ferma mai. E’ il primo a pressare, il primo a tentare di recuperare il pallone in avanti per far ripartire l’azione. Diversi i recuperi palla e le riconquiste anche nella metà campo giallorossa. Da una di queste è nata l’occasione della traversa contro i toscani. “Ci sono attaccanti che per il loro profilo, se non segnano, non fanno niente e poi ci sono altri che possono essere tra i migliori in campo senza segnare, e questo è stato Abraham – ha dichiarato Mourinho domenica scorsa – ha fatto una partita tremenda come appoggi, come target, come movimento. Nel secondo tempo ha pressato, siamo migliorati, per me ha  fatto una partita straordinaria”. 10 i falli commessi finora in campionato, 3 i contrasti aerei vinti di media a partita. In fase di possesso Abraham svaria su tutto il fronte offensivo, riempendo l’ultimo terzo di campo con movimenti costanti e sempre diversi. Da un suo taglio in diagonale, nasce lo spazio per la rete di Lorenzo Pellegrini. La sua ricerca della profondità è condizione necessaria per ampliare i corridoi utili per i compagni.

3.10.2021 Roma vs Empoli (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham Pellegrini Zaniolo esultano (Foto Gino Mancini)

PALI – Se avesse messo a segno tutte le occasioni in cui ha centrato pali e traverse, sarebbe a quota 10 reti stagionali e oggi si parlerebbe di un top player. L’ex Chelsea potenzialmente lo è, i margini di miglioramento sono impressionanti. In campionato ha finora tirato 18 volte (sui 120 tiri della Roma, prima squadra in A). Potevano essere di più, ma i suoi movimenti devono essere ancora recepiti al 100% soprattutto dai trequartisti trequartisti. Ci sarà tempo per affinare l’intesa.

PERSONALITA’ – Minuto 9′ del suo esordio casalingo con la Fiorentina, dopo un calcio d’angolo conquistato, Abraham si gira verso i compagni e li incita ad alzare il livello dell’intensità e del pressing. Al termine di Roma-Empoli, dopo aver salutato i tifosi, l’inglese torna indietro e va ad abbracciare tutti i suoi compagni che non hanno disputato la sfida contro i toscani e che, come di consueto al termine di tutte le gare ufficiali, svolgono un breve allenamento atletico sul campo dell’Olimpico. Se si collegano queste due immagini, si disegna la personalità di questo ragazzo, destinato ad essere un leader assoluto dello spogliatoio. Se ne è accorto anche Southgate che ha deciso di riconvocarlo in Nazionale. In bocca al lupo Tammy, torna presto…

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