FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – La Roma è chiamata a ripartire in Europa League, dopo il primo scivolone in Bulgaria contro il Ludogorets. Sarà Roma-Helsinki la sfida della seconda giornata del gruppo C. La formazione finlandese allenata dal giovane tecnico Toni Koskela (39 anni), pratica un calcio molto rapido e offensivo basato su un 3-4-3. La rosa a disposizione dell’allenatore finlandese ha una media età di 25,8 anni e sono 11 gli stranieri. L’uomo da tenere d’occhio è Malik Aboubakari, centravanti ghanese classe 2000, che non ha ancora però inciso in maniera importante sotto porta. Attenzione anche all’esterno mancino Murilo, miglior assist-man stagionale con 5 passaggi vincenti.
Una vecchia conoscenza
Uno dei titolari a centrocampo è Perparim Hetemaj, 250 partite con il Chievo e altre 130 tra Brescia, Reggina e Benevento. Nato in Kosovo e scappato in Finlandia durante la guerra, è il manifesto di una squadra multietnica con calciatori provenienti da ogni parte del mondo: Giappone, Ghana, Marocco, Irlanda del Nord, Brasile e persino dalla Papua Nuova Guinea, a un giorno d’aereo da Helsinki. La difficoltà per la Roma potrebbe risiedere nel maggior ritmo e la miglior condizione dei bianco-azzurri che hanno disputato già in stagione 22 gare di campionato (15 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte con 34 gol fatti e 18 subiti), si apprestano a disputare i play-off e nelle ultime 15 sfide ufficiali hanno perso solo contro il Betis Siviglia e nei turni di qualificazione alla Champions contro il Viktoria Plzen.
Cenni storici e curiosità
L’Helsinki è un club antichissimo: fondato nel 1907 su iniziativa del pattinatore su ghiaccio Fredrik Wathén, che venne poi nominato primo presidente dell’HJK, è sul campo la regina di Finlandia. In 115 anni di storia ha vinto 31 campionati, dieci di questi dal 2009 a oggi. Attualmente è primo con 49 punti a +2 sulla seconda. Insomma, non ha rivali. Veterana d’Europa, negli anni ha sfidato anche Milan, Parma e Torino, vincendo solo una partita su sei (contro i granata nel 2014). Il miglior risultato resta la fase a gironi di Champions del 1998-99. Dall’Helsinki sono passati alcuni dei più grandi finlandesi di sempre, come Mikael Forssell e Jari Litmanen, il fantasista dai piedi d’oro che Carlos Bianchi avrebbe preso volentieri a Roma al posto di Totti.
Un calcio chiaramente a misura d’uomo quello del campionato finlandese e dell’Helsinki. Domenica scorsa i ragazzi di Koskela hanno vinto all’ultimo minuto fuori casa contro l’Honka, in un impianto piccolissimo (3 mila posti) e festeggiato al termine del match con i tifosi: il centrocampista Vaananen si è divertito a lanciare i cori con il megafono a bordo campo.
