FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Il derby della Capitale è già iniziato. La Lazio, perdendo 1-0 contro il Feyenoord, retrocede in Conference League ed i tifosi giallorossi presenti allo stadio Olimpico ieri sera, sulle note della canzone Never Going Home, hanno cantato: ”La Roma sì, la Lazio no”. I biancocelesti, infatti, sono stati eliminati dall’Europa League proprio dalla squadra contro la quale i giallorossi lo scorso 25 maggio vinsero la Conference.
Roma-Lazio: ciò che è atteso non viene rispettato

In campo, la sfida tra Roma e Lazio inizierà domenica alle 18:00 e sarà una gara tra due squadre completamente diverse. I giallorossi, infatti, non amano avere il possesso palla e tentano spesso la verticalizzazione tramite il lancio lungo. I biancocelesti, invece, hanno dei fondamentali diversi: dominio del gioco e palla a terra. Esteticamente sono 2 squadre differenti ma sono altrettanto diverse quando si tratta di concretizzare ciò che creano.
La Roma, infatti, è la squadra della Serie A che produce più gol attesi insieme al Napoli (28) ma è quella che realizza meno rispetto a quanto crea (-12 con 16 gol fatti). La Lazio, invece, è la formazione del campionato italiano che concretizza di più rispetto a quanto costruisce: 18,60 gol attesi e 24 reti realizzate (+5,40). I biancocelesti sono anche la squadra della Serie A che subisce meno gol rispetto a quanto concede agli avversari: 14,82 gol attesi e 8 reti incassate (- 6,82). La Roma, invece, è la formazione che ha fatto produrre agli avversari meno expected gol (7,29). Il derby della Capitale ‘vive’ di una regola: ciò che è atteso non viene rispettato. Mai come in questo inizio di campionato tale concetto si accosta bene ad una gara tra Roma e Lazio.