Tammy Abraham non resterà al Milan ma difficilmente tornerà in giallorosso. La decisione ultima sarà di Gasperini, che effettivamente lo aveva cercato un anno fa dopo l’infortunio di Scamacca. La stima c’è, ma è possibile che le idee ora siano proiettate verso un altro centravanti (Lucca su tutti).
Per questo l’inglese può tornare in Premier League. Anzi. Abraham avrebbe già espresso ai suoi agenti la volontà di tornare a giocare in Inghilterra, anche per motivi famigliari.
Sarebbero sei le società interessate: l’entourage del centravanti ha sondato infatti la disponibilità del Manchester United, ma sulle sue tracce ci sono anche West Ham, Everton, Newcastle United, Aston Villa e Leeds United.
Alexis Saelemaekers, quasi certamente, resterà al Milan. Il doppio cambio in panchina, le richieste eccessivamente elevate del club rossonero, i dubbi sul riscatto di Abraham hanno generato un cocktail che difficilmente vedrà il belga restare in giallorosso.
Come riferisce la Gazzetta dello Sport, Massimiliano Allegri nei primi colloqui di mercato con il neo ds Tare ha espresso la volontà di trattenere il belga, ritenuto pedina utile per duttilità e capacità tecniche.
22.4.2021 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Gasperini
(Foto Gino Mancini)
La Roma e Gasperini si sono detti sì. Lo hanno fatto in maniera convinta, senza ripensamenti e senza remore. La società giallorossa ha puntato fortissimo sul tecnico atalantino e tutte le anime del club sin dall’inizio del casting per la panchina, hanno condiviso l’idea che Gasperini fosse il nome giusto per ripartire.
Un progetto triennale, con sguardo oltre il centenario del club con la volontà di crescere e tornare stabilmente nel gruppo di testa in Serie A. Friedkin è rimasto favorevolmente colpito dalla voglia di Gasperini di rimettersi in gioco dopo 9 anni a Bergamo e il tecnico, prima scelta da sempre nella testa di Ranieri, ha mostrato entusiasmo e grande voglia di portare alla Roma una svolta in termini di risultati.
Firmerà nelle prossime ore un triennale da 5 milioni più bonus. Solo Mourinho è stato pagato di più nella storia romanista, a conferma del valore assoluto riconosciuto al tecnico torinese, che non ha mai preso in considerazione l’ipotesi Juventus negli ultimi giorni, soprattutto dopo il vertice di Firenze con la società.
Fondamentale il ruolo di Ranieri che ha contattato diversi mesi fa Gasperini, intrecciando e rinsaldando un rapporto di stima decennale, per poi ottenere ieri il sì definitivo in un contatto telefonico, nel quale Gasp ha annunciato che nella sua testa c’era solo la Roma.
Dopo il saluto ufficiale ai tifosi atalantini, si aspetta l’annuncio da parte dell’Atalanta della rescissione consensuale che porterà al conto alla rovescia per il primo viaggio capitolino di Gasp da allenatore in pectore della Roma. Domani l’allenatore sarà però in Francia per il Roland Garros, mentre Friedkin in queste ore sta festeggiando sempre nel meraviglioso scenario del resort alle porte di Firenze, il matrimonio della figlia.
Auspicabile che ci sia l’arrivo di tutte le componenti ad inizio settimana per celebrare un altro matrimonio, quello sportivo che nelle intenzioni di tutti deve portare la Roma ad elevare il suo status dalla zona Europa League delle ultime stagioni. Gasp ha raggiunto la Champions cinque volte negli ultimi sette anni e sa come si fa. Avrà la tutela massima di Claudio Ranieri e il supporto tecnico di Ghisolfi, al quale ha già espresso tutte le sue idee sul mercato che si dovrà sviluppare quest’estate.
Poche ore e inizierà l’era Gasp, in ritardo di 6 anni. Ma meglio tardi, che mai…
Gian Piero Gasperini ha affidato ad una lettera, pubblicata dall’Eco di Bergamo, le sue sensazioni, in merito all’addio all’Atalanta dopo 9 stagioni:
«Non era possibile esprimerlo prima, perché solo nelle scorse ore ho realmente deciso di mettere la parola fine a questa meravigliosa storia lunga nove anni. Non parliamo però di addio. Non mi piace. Chiudo la mia esperienza a Bergamo come allenatore dell’Atalanta, tutto il resto – invece – rimarrà immutato. La conclusione del mio rapporto con il Club è stata unicamente decisa da me e non deve essere attribuita responsabilità alcuna alla Società e ai suoi dirigenti. Semplicemente ho capito che era arrivato il momento di fare questo passo. […] Perché, vi chiederete, lascio l’Atalanta? Per bisogno di nuovi stimoli, per la fiducia trasmessami e per il rinnovato entusiasmo che ne deriva. Sfida difficile? Molto. Però parliamo di una grande sfida, esaltante, che mi trasmette tanta adrenalina. Ci vedremo ancora in Piazza Pontida, ve lo prometto! Adòss!!!!».
Retesport 104.2 FM è orgogliosa di annunciare che a partire da oggi, per tutta l’estate, Alfredo Pedullà giornalista sportivo e noto esperto di mercato, interverrà in esclusiva per l’emittenza radiofonica locale sulle nostre frequenze per tutte le news di calciomercato.
Sarà un periodo caldissimo tra indiscrezioni, voci, notizie e trasferimenti che Alfredo ci aiuterà a raccontarvi nel miglior modo possibile. Straordinario protagonista del mercato nazionale e internazionale, Pedullà sarà in diretta su Retesport tutti i lunedì, i mercoledì e i venerdì alle 18:00.
La Roma vuole trattenere Svilar e il belga fino ad oggi non ha mai ufficialmente detto alla società di voler andare via. La trattativa però sul rinnovo del contratto si sta trascinando parecchio.
Smentita dalla società la voce dei giorni scorsi di una richiesta di cessione da parte del portiere ex Benfica, oggi arriva un nuovo aggiornamento sulla vicenda da parte di calciomercato.it.
Svilar vorrebbe che il suo futuro venisse deciso entro giugno, in un senso o nell’altro. La Roma ritiene eccessiva la richiesta economica del procuratore per il rinnovo e si aspetta un passo verso il club da parte dell’estremo difensore. Dinamica dunque aperta, ma la sensazione è che non sia risolvibile in poche ore anzi.
Un primo dato è necessario come premessa: la Roma sta lavorando da giorni, probabilmente da settimane, sul capitolo Gasperini e ritiene di aver individuato nell’attuale tecnico della Dea, il prossimo tecnico su cui fondare un progetto a crescere verso la stabilità e la competitività. Nel calcio però finché non ci sono le firme, è tutto possibile.
Ieri le parti si sono lasciate senza rotture. Anzi. Fronte tecnico emerge con fermezza la bontà dei dialoghi con i giallorossi. L’incontro è giudicato assolutamente positivo. A Gasperini, che in giornata dovrebbe ufficialmente liberarsi dall’Atalanta, servono però le ultime risposte per dire un sì convinto al 100% a Friedkin.
Ecco perchè Ranieri e Ghisolfi, di rientro da Firenze, staranno certamente riflettendo su delle alternative. La Roma non può farsi trovare impreparata e per questo torna in auge in queste ore l’ipotesi Terzic. Per il club giallorosso sarebbe un ritorno di fiamma, considerato che era stato già contattato a settembre dopo l’addio di De Rossi, ma senza trovare un’intesa. Un intermediario del tedesco sono giorni che off records sottolinea che avrebbe avuto un contatto diretto con la Roma entro questo fine settimana. Non è da escludere che a questo punto Ghisolfi ci parli, per tenere aperto un file qualora Gasp dovesse clamorosamente saltare.
Sullo sfondo le altre idee vanno in direzioni, al momento però ufficiosamente mai esplorate dalla Roma. Una potrebbe essere Roberto Mancini, che a sua volta può tornare candidato forte per la panchina della Juve nei prossimi giorni. Un’altra potrebbe essere Palladino, assistito da Beppe Riso, procuratore molto vicino al club giallorosso in questi ultimi anni.
Ma la Roma oggi ha un solo pensiero: chiudere con Gian Piero Gasperini.
Un incontro non interlocutorio ma nel vivo delle dinamiche reali che potrebbero essere affrontate, insieme, qualora si arrivasse alle firme. Ma chi si aspettava una fumata bianca ieri dal vertice plenario tra la Roma e Gasperini, è rimasto certamente deluso.
Non si tratta però neanche di una fumata nera, restando in metafora da recente conclave. Perchè Gasperini al momento ha dato la priorità alla Roma.
Oggi ci sarà un altro passaggio decisivo come specifica Alfredo Pedullà sul suo portale, che riguarderà da vicino Gasperini e l’Atalanta: le parti infatti si confronteranno nuovamente e il tecnico annuncerà al club bergamasco di avere un accordo economico con la Roma, ma di aspettare dal club giallorosso garanzie tecniche.
Sullo sfondo c’è sempre l’ipotesi Juventus, con la quale però al momento Gasperini non ha avuto ancora contatti diretti. La situazione però è in divenire.
Stefano Sorrentino, ex portiere e attuale opinionista Mediaset, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport, raccontando il suo rapporto diretto con Gian Piero Gasperini, suo allenatore ai tempi di Palermo ma non solo: “Gasperini sarebbe il nome perfetto per la Roma, non ha bisogno di giocatori di nome, lavora sul metodo, sa far debuttare e sa dare fiducia anche ai giovani e in questo momento storico penso per il club giallorosso Gasp possa essere il nome perfetto per la panchina. Dal mio punto di vista è un enorme sì”
“Gasperini ha un team di lavoro straordinario, posso assicurare che sono i numeri uno, ha persone al suo fianco come Tullio Gritti che sa mediare, che sa calmarlo quando sbrocca in panchina. Ho avuto tanti allenatori – prosegue Sorrentino ai nostri microfoni – e vi posso garantire che Gasperini è un grandissimo allenatore“.
Ecco le altre domande:
La Roma è già all’altezza del suo calcio? “Ci metterà mano tantissimo ma sulla metodologia di lavoro, non credo tanto sui giocatori, sono convinto che la Roma abbia un’ottima rosa, ha giocatori importanti e giovani importanti, col mister poche chiacchiere, lui non è un papà per i giocatori, è un maestro come disse una volta Barzagli. Non guarda la carta d’identità, se non corri in campo non giochi”
Svilar? E’ il portiere più forte della Serie A, non lo darei via mai neanche per 100 milioni”
Dovbyk?Pensi sia un attaccante da Gasp? “Tutti gli attaccanti che ha avuto Gasperini, hanno fatto maree di gol. Non credo che l’ucraino non sappia più segnare, quest’anno ne ha fatti 17 totali, penso che lui possa migliorare e l’attaccante deve essere messo in condizione di segnare. Il gioco di Gasp è a tutto campo, c’è tanta pressione e tanti cross”.
Il Gasperini inedito? Ci racconti com’è umanamente? La percezione da fuori per molti è che sia un personaggio antipatico… “E’ un uomo forte, che sa gestire i rapporti con i grandi presidenti e con le grandi personalità dello spogliatoio. Il Mister non impone regole incredibili nel quotidiano, non fa cose strane, giustamente dice, per come l’ho vissuto io, siamo privilegiati e pretende che in quelle due-tre ore che stai al campo devi andare a mille all’ora, poi al di fuori rispetta tutti. Per questo lui non fa distinzioni tra campioni e giovani”
Dybala con te a Palermo con Gasperini. Come lo potrebbe gestire? “Lo gestirà con rispetto e come tutti gli altri, Gasperini è una persona molto intelligente e molto umana. Se Paulo avesse bisogno di fare dei lavori specifici, faccio un esempio, sicuramente non gli imporrà il protocollo di allenamenti degli altri soprattutto post infortunio, ma pretenderà che faccia il suo lavoro al 100% come gli altri. Il rapporto tra i due era importante e quindi non darei per scontato quello che leggo sul fatto che possa chiederne la cessione, anzi”