Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Soulé non so quanto possa migliorare fisicamente, non ha il passo da esterno con Gasperini che ha bisogno di calciatori che vanno a tremila all’ora. La Roma, però, deve fare un colpo di mercato sul lato opposto dell’attacco, per cui, gasp lavorerà per migliorarlo.
Baldanzi? La Roma lo manderà a giocare, è un calciatore che ha bisogno di minutaggio: il club potrebbe inserirlo in qualche trattativa.
Angelino? Se dovesse andare via, la Roma credo possa prendere un calciatore superiore.
Samuel Dahl non sarà più un calciatore della Roma. Come scrive Il Tempo, il terzino svedese ha firmato il suo contratto con il Benfica e lascia a titolo definitivo la Capitale.
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Matias Soulé spera di entrare nella lista di calciatori offensivi valorizzati da Gasperini. L’esterno argentino potrebbe trovare spazio sulla trequarti nel centro-destra: la zona di campo che predilige per accentrarsi con il sinistro e sprigionare tutto il suo talento. C’è curiosità su un’eventuale coesistenza con Dybala ma il classe 2003′, dopo un’ottima seconda parte di stagione, freme per continuare a essere un titolare della Roma. Ranieri si era espresso in maniera perentoria: ”Il futuro è suo, ha tutto per esplodere”. Certamente è arrivato nella Capitale il tecnico giusto per valorizzare al meglio gli attaccanti, e Mati spera di non fare eccezione.
Il numero 18 giallorosso, dopo un 2024 carente di gioie calcistiche tra Frosinone e Roma, da febbraio ha iniziato a emettere i primi raggi di Soulé diventati progressivamente sempre più raggianti, luminosi. L’esterno argentino, infatti, nel 2025 è stato schierato titolare in 15 occasioni: 4 gol e 5 assist in 9 partite diverse che sono valsi punti determinanti per il raggiungimento del quinto posto. Il classe 2003 ha messo il proprio timbro in gare importanti in cui il valore dell’avversario si è alzato notevolmente: Parma, Monza, Empoli, Lazio, Hellas Verona, Inter, Atalanta, Milan e Torino. Soulé, quindi, è entrato nel tabellino finale, con almeno una rete o un assist, nel 60% dei match in cui è partito dall’inizio durante l’anno solare corrente.
Numeri che confermano la qualità, inizialmente in ombra, di un calciatore dal talento cristallino che ha avuto bisogno di ambientarsi e di sentire la fiducia dell’allenatore per mostrare la miglior versione di sé. Dribbling, fantasia a disposizione di Gasperini che avrà sicuramente notato che in questa edizione della Serie A è stato il calciatore della Roma che ha servito il numero maggiore di passaggi fondamentali (51).
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – C’è tanta curiosità sulla Roma nascente di Gian Piero Gasperini. Il tecnico di Grugliasco predilige un gioco aggressivo soprattutto senza palla: ”Le mie squadre hanno sempre giocato in un certo modo, con intensità, aggressività, ma non solo, siamo sempre stati una squadra che ha fatto molti gol, che ha sempre pensato a fare un gol in più dell’avversario che prenderne qualcuno in meno anche se negli ultimi anni abbiamo migliorato molto la fase difensiva”.
Un gioco che passa soprattutto dalla fasce, il punto di forza dell’Atalanta di Gasp. Il generale di Grugliasco, analizzando l’attuale rosa della Roma, ha circa 5 esterni che potrebbero essere schierati nel suo 3-4-2-1: Angelino, Salah-Eddine, Rensch, Saud e Celik, che potrebbe rivelarsi utile più come braccetto di destra.Quanti calciatori di questa lista, però, sono adatti alla sua filosofia calcistica? Gasperini predilige dei quarti di centrocampo che fanno della preponderanza fisica la loro qualità migliore, successivamente c’è tutto il resto.
Il primo indizio è arrivato dal calciomercato: l’ex tecnico dell’Atalanta non ha posto alcun veto sull’eventuale cessione di Angelino all’Al Hilal per circa 25 milioni. Lo spagnolo, alto 171cm e con una qualità tecnica sopraffina, sembra non rientrare tra le priorità di Gasp. Il generale di Grugliasco, infatti, vorrebbe un esterno sinistro esplosivo: un calciatore con le caratteristiche di Gosens. Saud sembra in uscita con alcuni club interessati, tra cui il Nizza e il Lens.Celik ha alzato il livello delle proprie prestazioni nei tre di difesa e non sembra avere le qualità da quinto o quarto che possano soddisfare le richieste di Gasperini. Rimangono i due olandesi Salah-Eddine e Rensch che potrebbero rimanere come alternative agli eventuali nuovi titolari. Insomma probabilmente sulla fasce ci sarà una rivoluzione.
Gli esterni di Gasperini, da Conti a Bellanova: ecco i protagonisti all’Atalanta
L’Atalanta di Gasperini è stata una squadra che per 9 anni, molto spesso, ha sovrastato gli avversarsi sulle fasce: assist dell’esterno di destra o di sinistra per il compagno che orbitava sul lato opposto del campo e gol. Ecco una delle tipiche azioni della Dea alla guida del generale di Grugliasco. I protagonisti della macchina quasi perfetta che è stato capace di costruire a Bergamo potrebbero fornire degli indizi sui profili che la Roma attenzionerà sul mercato per rinforzarsi.
Dal 2016-17, gli esterni che hanno trovato più spazio con Gasperini sono stati: Conti (184cm), Spinazzola (186cm), Hateboer (187cm), Castagne (185cm), Gosens (183cm), Maehle (185cm), Zappacosta (182cm), Ruggeri (187cm) e Bellanova (188cm). Seguono i vari Cuadrado, Holm, Bakker, Soppy, Pezzella, Drame, Konko e Raimondi con almeno 500 minuti disputati in una singola stagione. Il filo che lega i calciatori sopra citati è la forza fisica. Non tutti brillano particolarmente per una tecnica eccelsa ma emergono soprattutto per la loro capacità di imprimere ritmo e intensità grazie alla propria corsa.
Gli esterni più incisivi senza alcun dubbio sono stati: Conti (8 gol e 6 assist in 2770 minuti – uno ogni 197′), Gosens (29 gol e 21 assist in 11.654 minuti – uno ogni 233′), Bellanova (un gol e 10 assist in 2988 minuti – uno ogni 271′), Zappacosta (13 gol e 23 assist in 10.599′ – uno ogni 294′), Castagne (8 gol e 10 assist in 6.846 minuti – uno ogni 380′), Maehle (6 gol e 7 assist in 6.177 minuti – uno ogni 475′) e Hateboer (12 gol e 21 assist in 17.813 minuti – uno ogni 539′).
Gasperini e gli esterni: ecco che assortimento predilige
Gian Piero Gasperini all’Atalanta, mediamente, ha avuto 4 esterni a cui si è potuto affidare su entrambe le fasce. Le caratteristiche sono note: alti più di 180cm con tanta corsa e capaci di ribaltare le azioni arrivando spesso sul fondo del campo. Soffermandosi sull’assortimento in ogni singola stagione, emerge anche una particolare qualità: Gasp necessita di almeno un esterno duttile che sa ricoprire entrambe le zone del campo. La Roma, al momento, non ha nessun calciatore con queste caratteristiche, ragion per cui, potrebbe essere cercato sul mercato. Escluso il primo anno nella stagione 2016-17 in cui Conti e Spinazzola si presero la scena, il generale di Grugliasco ha sempre avuto un quarto di centrocampo capace di giocare sia a destra che a sinistra: Castagne, Maehle e Zappacosta. Dei jolly utili che Gasp vuole sempre avere nel proprio mazziere.
ESTERNI DELL’ATALANTA DI GASPERINI CON ALMENO 500 MINUTI
Gian Piero Gasperini si appresta a sostenere la prima conferenza stampa da tecnico della Roma. La data è fissata: martedì 17 giugno alle ore 12:00. L’avventura in giallorosso del tecnico di Grugliasco è pronta ad iniziare.
Alfredo Pedullà è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Per il rinnovo di Svilar siamo giunti alle battute finali: la distanza è di circa 400-500mila euro per arrivare ai 4 milioni con i bonus voluti dall’entourage del portiere. Ranieri ha lavorato per smussare gli angoli con gli agenti del classe 99′, prossimamente, ci sarà un incontro, da capire con quale modalità, per cercare di chiudere. Il Milan non si è mai materializzato con la Roma i contatti sono stati indiretti.
Pedullà su Ranieri.
Ma se lui è un traditore, gli altri cosa sono?! Non può ragionare su una proposta?! C’è chi ha bucato la notizia, e può succedere a tutti, che ora gli fa la morale e questo non mi sembra una cosa giusta. Un signore che ha scritto la storia non può prendersi del tempo per riflettere? Dato che è stato scritto che ha già accettato quando non è successo allora avrebbe dovuto dire di sì… Ranieri ha aperto, ha pensato ai pro e i contro e ha scelto di declinare la proposta. Questo Paese va cambiato anche mediaticamente.
Gattuso? Probabilmente sarà lui è l’unica strada percorribile per svegliare una movimento dormiente. Il ritorno di Mancini sarebbe una barzelletta mentre Cannavaro e De Rossi ancora non sono ritenuti pronti.
Kossounou? L’Atalanta sta spingendo, la Roma è sullo sfondo perché piace molto a Gasperini che lo ha voluto a Bergamo. La Dea sta chiedendo di scendere da 25 milioni, cifra fissata dal diritto di riscatto, a 17-18.
Inizia a delinearsi il precampionato della Roma. I giallorossi hanno comunicato che sabato 26 luglio disputeranno un amichevole presso il Fritz-Walter Stadion contro il Kaiserslautern alle 18:00. Di seguito la nota del club.
Sabato 26 luglio la Roma di Gian Piero Gasperini affronterà in amichevole in trasferta il Kaiserslautern, squadra della seconda divisione tedesca. Il match si disputerà in occasione del 125/esimo anniversario del club, con calcio d’inizio alle 18:00, presso il Fritz-Walter Stadion.
La vendita libera dei biglietti per i tifosi giallorossi inizierà lunedì 16 giugno alle 9:00.
Niccolò Pisilli ha rilasciato un’intervista a DAZN in cui ha raccontato tutte le sue emozioni con la maglia della Roma. Di seguito le sue dichiarazioni.
Ci sono delle date che segnano la vita di una persona: 6 maggio 2023, il tuo debutto all’Olimpico “Mi ricordo il giorno prima perché avevamo fatto la rifinitura e c’era il ritiro tutti insieme, anche qualche battuta che magari può aver fatto il mister. Un’emozione bellissima mettere piede all’Olimpico, è stato stupendo. La maggior parte dei miei amici, che sono quasi tutti romanisti, e che stavano vedendo la partita mi hanno scritto che non ci credevano al fatto che fossi entrato”.
14 dicembre 2023, il pallone lì lo hai toccato e lo hai messo nella porta dello Sheriff “È stato il mio primo gol e soprattutto in quella partita ho toccato i miei primi palloni allo stadio Olimpico, giocare davanti a tutta quella gente e ai tifosi della Roma per me è un sogno, è sempre stato un sogno e aver segnato un gol è stata un’emozione indescrivibile. Ogni tanto mi capitano delle immagini ma non è che le vada a ricercare io. La maglia di quella partita sta in camera mia, l’ho tenuta e la tengo con molta gelosia”.
Cosa vuol dire giocare nella Roma? “Giocare nella Roma è un sogno, perché da piccolo mettevo la maglia della Roma e giocavo nel parco vicino a casa mia. Adesso metto la maglia della Roma e gioco all’Olimpico, quindi è qualcosa che ho sempre sognato fin da bambino ed è davvero bellissimo. Poter giocare e sudare per questa maglia è veramente indescrivibile per me. Essere un esempio è qualcosa di molto bello ed è una bella responsabilità”.
Che spogliatoio si respira a Roma? “Da noi c’è un gruppo molto solido, bello, quindi non è stato difficile ambientarmi. Ho trovato dei ragazzi eccezionali, a partire dal capitano Pellegrini, che è bravissimo, che fa di tutto per farti sentire parte del gruppo. Un gruppo unito”.
Su Edoardo Bove “È un ragazzo veramente eccezionale, penso sia la persona con cui mi sono legato di più. L’ho sempre apprezzato sia come giocatore sia come persona. Mi dava tanti consigli su come rapportarmi, su come relazionarmi con gli altri giocatori, e anche in campo mi aiutava molto. Per questo io… io gliel’ho detto anche personalmente: gli sono grato e gli sarò sempre grato. Per me è stato veramente un esempio”.
Sul rapporto con Ranieri “La sua carriera parla da sola. Come uomo, tutti sanno che grande persona è. Lo ringrazierò per sempre per tutte le occasioni che mi ha dato, per tutte le volte che mi ha messo in campo, per i consigli e per ogni momento in cui ha perso del tempo per insegnarmi qualcosa. Per me è stato davvero, davvero un onore, e lo ringrazierò per sempre”.
Su Mourinho “Non mi è capitato di sentirlo, ma anche lui è un altro allenatore che ringrazierò per sempre. Quelle due date che ho citato sono accadute entrambe con lui, quindi… per questo e per l’opportunità che mi ha dato, posso solo ringraziarlo”.
Su De Rossi “Da bambino tifavo per lui quando giocava nella Roma e lo apprezzavo tantissimo come calciatore. Ritrovarmelo poi come allenatore alla Roma è qualcosa che, se lo avessi detto al Niccolò bambino, ti avrebbe guardato incredulo e ti avrebbe risposto: ‘Ma che stai dicendo?’. Però è davvero lui l’allenatore che ho sentito avere più fiducia in me, quello che ha avuto il coraggio di mettermi in campo e di lanciarmi in una partita di Serie A. Da lì, poi, sono iniziate a succedermi sempre più cose”.
Cosa ti diceva? “Ogni volta che poteva veniva a dirmi qualcosa, mi cercava, ha sempre provato a farmi capire che per lui ero forte, e questa cosa per me ha significato davvero tanto. Questa è la cosa più importante. Magari non ho una frase precisa da riportare, ma riesco a tenerla per me”.
Sogni di vincere lo Scudetto con la Roma? Per la tua carriera cosa speri? “Come sogno ci può stare, però io cerco di vivere giorno per giorno, dando sempre il massimo e cercando di tirare fuori il meglio da me stesso e anche dagli altri. Quindi sì, il sogno è quello di migliorarmi sempre, diventare un giocatore migliore e raggiungere la versione migliore di me stesso”.
Giovanni Malagò, a margine della presentazione della 29° edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini, ha parlato della scelta di Ranieri di rifiutare la panchina della Nazionale. Di seguito le dichiarazioni dek presidente del Coni.
“Ranieri è una persona molto seria e quello che apprezzo di lui, merce rara nel mondo dello sport e del calcio, è che quando dà la parola, qualunque cosa succeda, la rispetta. E questo è quello che ha fatto Ranieri. La mia opinione è che Ranieri avrebbe da subito sostenuto una sua non disponibilità. Se ci fossero state le condizioni per poterlo fare sicuramente avrebbe preso seriamente in considerazione l’opportunità”.
Dopo il rifiuto di Ranieri a Gravina, l’Italia è alla ricerca di un CT da cui ripartire. Nel corso di una diretta Youtube di Matteo Moretto e Fabrizio Romano sono emerse alcune candidature tra cui quella di José Mourinho. Ancora non c’è stato alcun contatto tra le parti ma è un’ipotesi. Due candidati forti sono Gattuso e De Rossi che sarebbero pronti ad accettare la proposta.