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Gasperini a Parigi per il Roland Garros (FOTO)

La Roma nei prossimi giorni annuncerà l’allenatore che sostituirà Claudio Ranieri, ovvero, Gian Piero Gasperini. L’ormai ex tecnico dell’Atalanta è stato intercettato da Angelo Mangiante di Sky Sport durante gli incontri di tennis a margine del Roland Garros.

Parigi. Incontri molto piacevoli oggi al Roland Garros. Gian Piero Gasperini merci!!!!! @SkySport 🔥🔥 pic.twitter.com/Ng4EUN5UuM— Angelo Mangiante (@angelomangiante) June 3, 2025

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Calciomercato

Gourna-Douath vuole restare a Roma: previsti nuovi contatti con il Salisburgo

Gourna Douath ha preso la sua decisione: vuole rimanere a Roma. Come riportato da Calciomercato.it, il centrocampista francese piace ad altre due società italiane, ma la sua priorità resta la conferma in giallorosso.

È molto entusiasta della piazza, della squadra, e sa bene che con Gasperini può crescere ancora. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi contatti con il Salisburgo per trattare la conferma del classe 2003.

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Gasperini-Roma, l’annuncio non ci sarà domani: ci vorrà qualche giorno per formalizzare gli accordi

La Roma la prossima stagione ripartirà da Gian Piero Gasperini. Come appreso dalla redazione di Retesport, l’annuncio non ci sarà domani. Gasp in settimana andrà a Bergamo per rescindere il contratto con l’Atalanta e formalizzare l’accordo con la Roma. Ci vorrà ancora qualche giorno per l’ufficialità: normali tempi tecnici.

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Rassegna stampa

De Rossi: ”Un orgoglio allenare la mia Roma, un trauma lasciarla. Esonero? Indirizzato da persone che non ci sono più ma non escludo il ritorno”

Daniele De Rossi ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui ha raccontato anche la sua esperienza a Roma da allenatore. Di seguito le sue parole.

De Rossi, togliamoci subito il dente: ma che era successo?
“Non deve chiederlo a me. Avevamo impostato un progetto di lungo periodo. Nella mia testa c’era l’idea di crescere insieme a una squadra giovane e alcuni giocatori più esperti con l’obiettivo di lottare per lo scudetto nel 2027, l’anno del centenario. E invece…”.

E invece la sua stagione è durata appena quattro partite e tre punti.
“So che nel calcio senza i risultati il tempo non te lo dà nessuno, ma tutto è stato accantonato davvero troppo presto. Le stagioni ormai cominciano a metà agosto, noi abbiamo fatto il ritiro con 16 ragazzi della Primavera, il mercato aperto e la squadra ancora tutta da costruire. Gli ultimi 4-5 acquisti li ho allenati solo per pochi giorni”.

Per diversi mesi la Roma non ha voluto più vederla neanche in tv.
“In quel momento per me era fonte di sofferenza. Se una donna che ami alla follia ti lascia, non riesci a guardarla camminare felice, mano nella mano, con un altro uomo. Ma ormai è passato: sono tornato a vedere la Roma e ad essere contento delle sue vittorie”.

Ha mai pensato: i risultati di Ranieri li avrei raggiunti anche io?
“No, perché nessun tecnico è uguale a un altro. Certamente l’intelligenza, l’esperienza e il pragmatismo di Ranieri sono stati fondamentali in quel momento. Posso solo dire che le mie emozioni vedendo l’Olimpico pieno di bandiere contro il Bilbao in Europa League, non sono state inferiori alle sue. Avrei voluto essere lì in mezzo a quel mare giallorosso: è stata una delle manifestazioni più belle, nella sua semplicità, che una tifoseria abbia mai messo in scena. Nessuna coreografia artificiale: ognuno con una bandiera mezza giallo e mezza rossa, come quando si era bambini”.

Lei ha ancora un contratto per due anni.
“Sì, ma spero di farne presto uno con un altro club. Il contratto non è un vincolo per me”.

Come considera la regola che impedisce a un tecnico esonerato dopo poche partite di poter allenare un’altra squadra in A?
“Sbagliatissima: tutto il mondo ha regole diverse. La mala-burocrazia che spesso ferma il Paese esiste anche nel calcio. Prendere un patentino di allenatore è come scalare l’Everest e una persona “normale” non può farlo se non ha una carriera nel calcio alle spalle: perché? E perché un proprietario non può far guidare la propria squadra a chi vuole lui? Per non parlare degli stadi che non si riescono a costruire”.

Parliamone invece…
“A Roma c’è chi vorrebbe bloccare il progetto dei Friedkin da un miliardo per difendere una mini area abbandonata dove sono cresciuti alcuni alberi. Lo stadio a Tor di Valle saltò anche per salvaguardare una sconosciuta tribunetta storica semi distrutta dove bivaccavano i topi nella sporcizia. Questa per me è follia. Anche il progetto di Lotito sul Flaminio, inutilizzato da anni, incontra difficoltà. Paesi meno ricchi e sviluppati del nostro hanno impianti migliori. Tutto per colpa della burocrazia”.

Cosa ha lasciato lei alla Roma?
“Un gruppo sano, una dedizione al lavoro. E alcune giuste intuizioni”.

Ha lanciato Svilar, fatto prendere Angelino, Soulé, Koné. C’è qualche altra intuizione che le è stata negata?
“Sì, ma capita a tutti i tecnici. Non bisogna ricordare solo quello che ci fa comodo: io avrei puntato sul rilancio di Moise Kean, ma ho anche detto no a Retegui, poi capocannoniere”.

Cosa cerca adesso?
“Un progetto stimolante, una piazza passionale che viva per il calcio e dei dirigenti che abbiano una grande voglia di lavorare con me”.

Riassuma il suo calcio in tre concetti.
“Capacità di fare gli uno contro uno in ogni zona del campo, coraggio e un’organizzazione che consenta di dominare il gioco”.

I tecnici che l’hanno influenzata di più?
“Spalletti, Luis Enrique e Conte, ossessionato dalla vittoria”.

Il rimpianto?
“Non aver vinto uno scudetto con la Roma ed essere arrivato al Boca Juniors troppo tardi”.

Il sogno?
“Trovarmi a 70 anni felice della carriera da tecnico come oggi lo sono di quella da calciatore”.

L’incubo?
“Che il mio sogno possa allontanarmi troppo dalla mia famiglia”.

Ci saranno mai altri due come Totti e De Rossi nella Roma?
“Magari ce ne saranno due meno innamorati della Roma, ma che vinceranno più di noi. Più forti di me ci saranno, di Francesco la vedo dura”.

E’ un peccato non vedere Totti nella Roma…
“Mi spiace, ma capisco la ritrosia dei presidenti quando si avvicinano alle bandiere dei club. Non è facile gestire figure così ingombranti: ti danno lustro ma se vanno via lo stadio ti si rivolta contro”.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, stallo sul rinnovo di Svilar: la situazione

Fase di stallo tra la Roma e Svilar. Come scrive Repubblica, l’ultima proposta dell’agente al club giallorosso risalirebbe a inizio aprile: 3,6 milioni di euro l’anno per un contratto a vita (5 anni + opzione per ulteriori 3). Nessuna commissione e clausola rescissoria ma la Roma non avrebbe mai risposto, concentrata su altre vicende tra cui quella dell’allenatore tra Fabregas e Gasperini. A inizio giugno potrebbe essere tardi, con le squadre della Premier che a breve partiranno all’assalto del calciatore.

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NEWS

Murales Di Bartolomei: ”Esistono i giocatori di calcio e poi esistono i giocatori come Agostino” (FOTO)

Il 30 maggio 1994, Agostino Di Bartolomei ha lasciato una voragine nel cuore dei tifosi giallorossi e degli appassionati di calcio. Il gruppo Roma ci ha tenuto ha ricordare lo storico capitano con un murales rammentando una sua frase storica ”Esistono i tifosi di calcio e poi i tifosi della Roma”.

Ecco la dedica ad Ago: ”Esistono i giocatori di calcio e poi esistono i giocatori come Agostino Di Bartolomei”.

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Calciomercato

Roma, si attende la risoluzione del contratto di Gasperini con l’Atalanta: probabile conferenza per salutare i tifosi

La Roma ha scelto il prossimo allenatore: sarà Gian Piero Gasperini. Come scrive Gianluca Di Marzio, i giallorossi attendono solo la risoluzione del contratto con la Dea e una probabile conferenza, forse congiunta con i Percassi, per salutare i tifosi bergamaschi.

Nei prossimi giorni – a meno di sconvolgimenti di piani – mercoledì l’allenatore dovrebbe essere presente al matrimonio di Gianluca Scamacca nel Lazio, sfruttando l’occasione anche per fermarsi nella Capitale e fare il punto operativo con la Roma. Nella giornata di domenica, inoltre, Gasperini dovrebbe volare a Parigi per la finale del Roland Garros.

Fabrizio Romano ha aggiunto dei dettagli sull’accordo tra il tecnico di Grugliasco e il club giallorosso: sarebbe presente anche un bonus speciale in caso di qualificazione in Champions o di vittoria della Serie A.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Gasperini oggi ha detto sì a Ranieri” (VIDEO)

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

“Dato il caos in città, oggi c’è stato un contatto telefonico tra Ranieri e Gasperini che gli ha detto “vengo”.

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Le Voci di Retesport

Pedullà a RS: ”La Roma ha un accordo con Gasperini”

Alfredo Pedullà, giornalista esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Gasperini? Ha un accordo con la Roma, ieri hanno parlato di mercato e si sono lasciati per i dettagli dopo l’incontro. Già lo sapeva che il club giallorosso aveva dei vincoli legati al fair play finanziario e che non ha una libertà di manovra che potrebbe avere un top club.

Prosegue Pedullà.

La Juventus sta completando la sua rivoluzione. Gasperini è uno dei pochi allenatori capaci di tenere tutti sotto scacco: i bianconeri, che lo hanno sondato, l’Atalanta, che lo vorrebbe tenere, e la Roma che spinge. Tutto ciò riassume il lavoro straordinario che ha fatto a Bergamo: Gasp, però, considera chiuso il suo ciclo

De Rossi? È stato valutato da diversi club: 2 di Serie A tra cui uno è la Fiorentina ma non come priorità.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Gasperini allenatore giusto per la Roma”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Gasperini è l’allenatore giusto per la Roma, la sua bravura non può essere messa in discussione poi possiamo discutere sul carattere: mi sembra permaloso e un po’ scorbutico. Ho sempre detto: ‘quando gioca l’Atalanta non mi chiamate perché non ci sono: il modo in cui si esprime in campo mi piace moltissimo, mi fa divertire. Il tecnico è da 10 e lode, anche se, pur non conoscendolo, non mi rimane simpaticissimo.

Dove può arrivare la Roma con Gasperini? Dipende dalla qualità dei calciatori a disposizione. Bellanova mi ha raccontato che durante tutta la settimana ci si lasciano le penne (ride ndr).

De Rossi? Lo vedo bene al Torino, meglio lui rispetto a Palladino.