Nicolò Zaniolo, sul proprio profilo Instagram, ha pubblicato una storia in cui si è scusato per quanto accaduto dopo la semifinale Primavera tra Roma e Fiorentina in cui la Viola ha avuto la meglio (1-2). Di seguito le sue parole.
“Voglio chiedere scusa con il cuore per quanto accaduto ieri. So di aver reagito male e me ne assumo le responsabilità. Sono andato lì con l’unico intento di dare un segnale positivo, di stare vicino ai ragazzi in un momento difficile dopo la partita. Purtroppo, sono stato provocato verbalmente da un ragazzo e, sbagliando, ho perso la calma. È un errore che mi pesa, soprattutto perché so di dover essere un esempio per i più giovani”.
Zaniolo precisa la sua versione: “Ci tengo però a precisare che i fatti sono ben lontani da quanto ricostruito e che da parte mia, oltre ad una discussione verbale, non c’è stato alcun comportamento fisicamente aggressivo. So di aver deluso qualcuno con questo episodio, ma spero che possiate capire che non era mia intenzione mancare di rispetto a nessuno. Detto questo, rinnovo le mie scuse. Da uomo, da sportivo e da persona che ama questo ambiente, voglio solo ricostruire e guardare avanti con umiltà”.
Stamane Gasperini si è riunito con la dirigenza dell’Atalanta (famiglia Percassi, ds) per parlare del proprio futuro. Come scrive Gianluca Di Marzio, a termine dell’incontro per la prima volta si è aperta la possibilità concreta di non continuare insieme per questione di motivazioni da parte dello stesso tecnico.
Non si tratta di squadra, cessioni o rinforzi ma solo motivazioni alla base di una scelta personale. La società e l’allenatore si dovranno riaggiornare in settimana per la scelta definitiva. La Roma è alla finestra. Da valutare se su di lui arriveranno anche altri club che non si sono ancora palesati, come il Milan.
La Roma è forte su Cesc Fabregas. Come rivelato da Alfredo Pedullà, il Como ha rilanciato sull’ingaggio dello spagnolo mettendo sul tavolo gli stessi soldi che aveva proposto il club giallorosso (circa 5 milioni a stagione, bonus compresi). Fabregas ha ascoltato i capitolini, ma non ha completamente aperto, lasciando la pratica in mano all’attuale società, considerato il fortissimo legame con la proprietà.
Il Como ha chiuso la porta alla Roma, solo l’Inter potenzialmente potrebbe far barcollare Fabregas. Il profilo piace molto, ma il club nerazzurro è concentrato sulla finale di Champions in programma sabato. E fino a quel momento qualsiasi discorso verrà respinto al mittente come l’offerta faraonica dell’Al Hilal che non è stata accettata.
Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.
Angelo Di Livio: ”È stato il miglior campionato della Roma degli ultimi anni è stata una cavalcata emozionante. I giallorossi sono stati dentro il discorso Champions per tanti minuti mentre la Juventus all’inizio è stata inguardabile. Ora Ranieri farà altro e sarà sempre un valore aggiunto perché dove c’è lui c’è professionalità.
Fabregas? Mi mette tanta paura pratica un calcio troppo pericoloso.
Mancini? L’ho avuto come allenatore ed è molto bravo.
Cristante sta confermando che il suo ciclo a Roma non è finito. Ieri ha segnato un gol molto bello annullato per un fuorigioco minimo…
Maurizio Coppola: ”Di Francesco poteva non far giocare Nicolussi Caviglia, mi sembra quasi che l’avesse fatto apposta. Fabregas mi piace come allenatore giovane e di prospettiva ma ora sceglierei Sarri.
Mancini? Per carità…
La Roma è arrivata quinta con Shomurodov titolare… Va ringraziato Ranieri.
Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Saelemaekers? La logica prevede che la Roma presenta il nuovo allenatore e poi inizia a fare mercato. Se il sacrificato sarà Cristante ok, ma hanno fatto i conti con l’oste?
Lo sfogo di Graziani.
Perché i Friedkin non dicono chi è il nuovo allenatore?! Ditelo… Tutta questa attesa: sembra stia arrivando il messia. Mi incaz** perché sono 6 mesi che sappiamo che Ranieri non rimarrà sulla panchina e giustamente ha salutato tutti. Dietro alla Roma c’è una passione che va rispettata. Entro sabato mi aspetto un annuncio, anche per capire quali saranno le strategie e che strada verrà intrapresa.
Ore calde per il mercato della Roma. Come scrive calciomercato.com, in questi minuti Ghisolfi ha incontrato Igli Tare a Casa Milan. Oltre ai due ds sono presenti diversi intermediari tra i quali anche l’agente Giuseppe Riso. Uno dei temi sarà Saelemaekers e la sua possibile permanenza nella Capitale. Florent Ghisolfi era stato chiaro: “Saelemaekers vogliamo tenerlo, è stato ed è un giocatore importante dentro e fuori dal campo. Ha una connessione con squadra e tifosi”.
Tutto lo stato maggiore della Roma ( Ghisolfi, Ricchio e Vitali) a casa Milan con l’obiettivo di chiudere per Saelemaekers @cmdotcom— Daniele Longo (@86_longo) May 26, 2025
Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni relative alla 38° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, Celik, diffidato, è stato ammonito per cui ha ricevuto una giornata di squalifica. Il terzino turco salterà il primo turno del prossimo campionato.
Ennesima giocata di una qualità sopraffina. Anche a Torino, nell’ultima partita della stagione, Matias Soulé ha mostrato il suo talento con un assist magnifico per Saelemaekers, che ha chiuso la gara con la rete del definitivo 0-2. Dopo un inizio difficile, in cui come tutta la Roma brancolava nel buio, l’esterno argentino, nella fase finale della stagione, ha trascinato la squadra verso il quinto posto, a un solo punto dalla Champions League.
Ranieri lo ha punzecchiato definendolo eccessivamente fumoso per poi affidargli il compito arduo di sostituire Dybala: ‘‘Se parte dall’esterno, può prendere la Roma per mano. Ha colpi importanti e trova la porta, il futuro è suo, ha tutto per esplodere”. Detto fatto. Soulé, infatti, nel 2025 ha partecipato a 9 gol: 4 reti e 5 assist spesso determinanti ai fini del risultato finale. Messo alle spalle un 2024 anonimo con la maglia giallorossa, corredato da appena un gol aVerona, l’ex Frosinone ha alzato il livello delle proprie prestazioni diventando più concreto e incisivo.
Rapidità, imprevedibilità e un coniglio dal cilindro sempre pronto a sorprendere l’avversario. Soulé nelle ultime 7 partite, in 6 occasioni, ha contribuito ad una rete della Roma: 2 gol con Lazio e Inter e 4 assist con Verona, Atalanta, Milan e Torino. Insomma quando è aumentato il valore dell’avversario, in maniera proporzionale, le giocate del classe 2003 sono migliorate. Un indizio importante su ciò che potrà dare alla squadra del futuro.
Soulé, 10 partecipazioni al gol ma solo un assist con Dybala in campo
Uno degli obiettivi del futuro allenatore della Roma sarà far coesistere in campo Dybala e Soulé. Inseparabili lontano dal campo, ma ancora scollegati all’interno del rettangolo verde di gioco. Connettere la qualità dei due argentini per sprigionare tutta la loro fantasia potrebbe rivelarsi un’arma vincente per chi sostituirà Ranieri. In questa stagione né De Rossi, né Juric, né Sir Claudio, per motivi diversi, sono riusciti a farli convivere.
L’ex Frosinone, proprio senza la Joya, è riuscito a liberare il suo talento. Soulé, infatti, nel corso di questa stagione ha segnato 5 gol e ha servito altrettanti assist: un contributo che, escluso il passaggio vincente contro il Monza, ha portato quando Dybala non era presente in campo. Numeri che dovrebbero far riflettere.
Un dato di fatto è che l’argentino è riuscito a far rimpiangere il meno possibile l’assenza prolungata della Joya, dopo l’infortunio al tendine. Le risposte attese sono arrivate: Mati c’è e ci sarà, potrà crescere di pari passo alla Roma del futuro. In questa stagione, Soulé, in Serie A, è stato il calciatore dei capitolini che ha servito il numero maggiore di passaggi fondamentali (51): dati che confermano che le parole di Ranieri hanno toccato le corde giuste. La versione dell’esterno fumoso e poco incisivo sembra essere sfumata. Mati si vuole prendere la Roma del futuro, possibilmente insieme a Dybala per creare un cocktail argentino inimitabile.
Gasperini, accostato alla Roma, dopo la partita persa contro il Parma ha parlato del suo futuro. Il tecnico dell’Atalanta si è espresso così: “Per una volta in nove anni dovrò abbassare l’asticella, non so se sarà accettato o meno. Forse nell’ultimo anno si è creata qualche crepa, qualche visione diversa, ma tutto è superabile”.
Dichiarazioni, che come ha riportato Alfredo Pedullà, non sono piaciute alla propria americana della Dea.Il club, infatti, ha proposto un ricco rinnovo di contratto da almeno 48 ore e manca solo la firma di Gasperini, ma c’è bisogno di essere convinti. La Roma rimane interessata alla vicenda con attenzione.
All’#Atalanta, soprattutto alla proprietà americana, non sono piaciute molto le parole di #Gasperini di ieri sera. C’è una ricca proposta di rinnovo sul tavolo da almeno 48 ore che va solo firmata, ma con convinzione— Alfredo Pedullà (@AlfredoPedulla) May 26, 2025
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Un gigante in mezzo al campo, quello che serviva alla Roma. Manu Koné, anche nell’ultima partita della stagione contro il Torino vinta 0-2, ha dimostrato di essere lo stereotipo del centrocampista moderno che mancava alla squadra giallorossa da troppi anni. L’ex Borussia Mönchengladbach ha finito la sua esperienza capitolina con 3436 minuti, solo Mancini (3954′), Angelino (4349′), Ndicka (4590′) e Svilar (4590′) hanno giocato di più, arricchiti da 2 gol e 3 assist.
Numeri che non riassumono l’importanza del classe 2001. A Torino, ad esempio, Koné è stato dominante, come in molte altre occasioni: 7 duelli vinti su 8 (1°), 2 falli subiti, 4 dribbling riusciti su altrettanti tentati (1°), 100% di uno contro uno vinti (7/7), 3 palloni recuperati, un’occasione creata e una precisione prossima alla perfezione (98% di passaggi riusciti). Qualità e quantità in un reparto che, grazie alle sue caratteristiche, ha cambiato i propri connotati.
Un altro dato che sottolinea, più di altri, quanto il francese sia imprescindibile sono i metri percorsi in conduzione verso la porta del Torino:132,5 nessun calciatore della Roma ha fatto meglio. Ritmo, intensità, capacità di ribaltare l’azione grazie alla propria esuberanza fisica: tutto quello che mancava ai giallorossi è riassunto nella caratteristiche di Koné.
Il classe 2001 dovrà migliorare i numeri sottoporta, spetterà al sostituto di Ranieri valorizzare al meglio le sue qualità. La certezza è una: l’investimento di 18 milioni + 2 di bonus è stato azzeccatissimo. Koné, infatti, ha già raddoppiato il proprio valore e rappresenta un pilastro del centrocampo del futuro. La speranza è che la Roma, nei prossimi mesi, possa replicare più volte un’operazione di mercato del genere. A Ghisolfi, Ranieri e il prossimo allenatore l’arduo compito. Con l’ultima parola di Dan Friedkin.