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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Montella? Incuriosisce. Svilar ha fatto meglio di Allison” Coppola a RS: ”Montella sta bene in Turchia”

Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.

Angelo Di Livio: ‘‘Montella? Ho visto giocare la Turchia, sta facendo bene: negli ultimi anni è migliorato, ha fatto esperienza e ha trovato soluzioni alternative. È un profilo che mi incuriosisce, soprattutto quando si sentono nomi alla De Zerbi.

Ancelotti? Uno che allena per anni campioni alla Mbappe, come può fare 6 passi indietro?!

Prosegue Di Livio.

La Roma ha perso tanti scontri diretti perché le squadre che sono avanti in classifica sono più forti. A questa squadra mancano 2 difensori altrettanti centrocampisti e un attaccante. Solet e Tomori ad esempio sarebbe adatti per completare il reparto difensivo.

Svilar? Ha fatto meglio di Allison.

Maurizio Coppola: ”Montella sta benissimo in Turchia, è pagato tanto ed ha molto tempo libero: perché dovrebbe venire a Roma con questa gatta da pelare?

Conclude Coppola.

La Roma negli scontri diretti sono anni che fatica: il motivo è scontato, il valore della rosa è basso. Questa squadra necessita di calciatori come Frattesi e Reijnders.

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Allenamenti

Trigoria: Pellegrini in gruppo (VIDEO)

La Roma, dopo il giorno di riposo concesso da Ranieri, è tornata ad allenarsi a Trigoria in vista della gara in programma sabato sera contro l’Hellas Verona (ore 20:45). In gruppo Lorenzo Pellegrini, malgrado durante il derby abbia subito un colpo alla spalla.

Verso Roma-Verona ⚽#ASRoma pic.twitter.com/90KzE8GDP7— AS Roma (@OfficialASRoma) April 16, 2025

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NEWS

Giudice sportivo: Paredes entra in diffida, ammenda di 6mila euro alla Roma. Supplemento di indagine per il ferimento di un agente

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni relative alla 32° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, sesta sanzione per Gianluca Mancini e quarta per Paredes che entra in diffida. A rischio squalifica anche Lorenzo Pellegrini. In aggiunta, il club giallorosso ha ricevuto una multa di 6000 euro ”per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato sette fumogeni nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”.

”In ordine alla segnalazione del ferimento di un agente appartenente alla Polizia di Stato, si dispone a cura della Procura federale supplemento di istruttoria acquisendo ove disponibile la relazione di servizio da parte dei responsabili dell’Ordine pubblico in ordine alla dinamica e alle conseguenze del fatto come segnalato, nonché in ordine alla individuazione dei responsabili”.

Sesta sanzione per Gianluca Mancini, quarta invece per Paredes che entra in diffida

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Roma, contro le big in svantaggio nel 73% delle gare

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – De Rossi parlava di paura, Juric è un capitolo buio a parte, e Ranieri fa riferimento a una squadra che torna spesso indietro, sinonimo di poco coraggio. Allenatori diversi ma una problema che, in troppe occasioni, persiste quando aumentano pressioni e valore dell’avversario. Sir Claudio, alla fine del derby pareggiato con la Lazio (1-1), si è dichiarato insoddisfatto della prima parte di gara: ”Tornavamo indietro e non mi piace. Nel primo tempo abbiamo giocato troppo in orizzontale e non siamo andati in profondità”.

I giallorossi, per l’ennesima volta, sono andati in svantaggio e hanno dovuto rimboccarsi le maniche per recuperare il risultato. Non è una novità in casa Roma, soprattutto quando si alza il livello degli avversarsi. Ranieri ha trasformato la squadra giallorossa ma la metamorfosi ancora è incompleta. Alcuni difetti riemergono puntualmente ma il tecnico di Testaccio ormai può ben poco dopo il capolavoro fatto: 41 punti in 20 partite di campionato.

Considerando tutte le competizioni, la Roma, anche con Sir Claudio, troppo spesso, soprattutto quando si alza la qualità dell’avversario, è andata sotto nel punteggio, costretta poi a rimonte insperate. Le uniche partite in cui la formazione giallorossa è passata in vantaggio sono contro Lazio (2-0), Francoforte (2-0), Bologna (2-2) e Porto (1-1). Nelle altre 11 gare, invece, è sempre andata sotto nel punteggio: Napoli (1-0), Tottenham (2-2) , Atalanta (0-2), Milan (1-1), Napoli (1-1), Milan (3-1), Porto (3-2), Athletic Bilbao all’andata e al ritorno (2-1, 3-1), Juventus (1-1) e Lazio (1-1).

Una contraddizione incredibile: in 7 occasioni (63,6%), la Roma è riuscita a non perdere mostrando carattere ma allo stesso stesso tempo, nel 73% degli scontri diretti, è passata in svantaggio. I giallorossi hanno bisogno di uno schiaffone per trovare coraggio, un limite che compromette le ambizioni della squadra. Ranieri è riuscito a infondere ai calciatori la capacità di ribaltare le partite ma il timore iniziale persiste e limita la formazione capitolina.

PRECEDENTI SCONTRI DIRETTI IN SVANTAGGIO

Napoli-Roma 1-0 (Lukaku 53’)

Tottenham-Roma 1-0 (Son 5’)

Roma-Atalanta 0-1 (De Roon 69’)

Milan-Roma 1-0 (Reijnders 16’)

Roma-Napoli 0-1 (Spinazzola 29’)

Milan-Roma 1-0 (Abraham 16’)

Roma-Porto 0-1 (Omorodion 27’)

Roma-Athletic Bilbao 0-1 (Iñaki Williams 50’)

Athletic Bilbao-Roma 1-0 (Nico Williams al 48’)

Roma-Juventus 0-1 (Locatelli al 40’)

Lazio-Roma 1-0 (Romagnoli al 47’)

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APPROFONDIMENTI

Roma, finali di stagione al rallenty: dal 2020 massimo 7 punti nelle ultime 6 gare

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma è arrivata al rettilineo finale del campionato senza la possibilità di poter rallentare. I giallorossi sono partiti troppo male per poter decelerare nel momento più importante della stagione: i 13 punti racimolati nelle prime 14 gare hanno compromesso le ambizioni della squadra capitolina. Ranieri, però, dal suo arrivo, è riuscito a dare un’anima a una squadra amorfa che, rinvigorita, ha iniziato a scalare posizioni in classifica.

La Roma, dopo 7 vittorie consecutive, alla prima salita, ha leggermente frenato: i due pareggi contro Juventus (1-1) e Lazio (1-1), esclusi miracoli, hanno fatto sfumare i sogni Champions. La formazione di Sir Claudio, reduce comunque da 16 risultati utili di fila, ora è 7° in classifica a 54 punti, fuori da ogni coppa. La distanza dalla competizione europea più nobile, a 6 giornate dalla fine, è ampia: 5 lunghezze dalla Juventus con la coppia formata da Bologna e Lazio da superare. Il tecnico di Testaccio non vuole mollare un centimetro per non avere alcun rimpianto: ”Abbiamo fatto tutto in rincorsa. Spingeremo al massimo con tutto quello che abbiamo lo dobbiamo dare in questo periodo e poi raccoglieremo ciò che siamo stati capaci di fare”.

Roma, e i finali da incubo: dal 2020-21 massimo 7 punti nelle ultime 6 partite

Foto Fraioli

La Roma, dopo 4 stagioni consecutive in cui è arrivata almeno in semifinale nella rispettiva competizione europea, terminerà l’annata giocando solo una partita a settimana. Un vantaggio notevole in vista del rettilineo finale di cui ha parlato Ranieri. Dalla stagione 2020-21, i giallorossi non sono mai andati oltre i 7 punti nelle ultime 6 gare di campionato: frenate brusche che hanno compromesso l’accesso alla Champions League desiderato dai Friedkin. Nelle 2 edizioni della Serie A più recenti, i capitolini alla fine della 32° giornata, occupavano la posizione giusta per tornare a giocare l’Europa più nobile: 58 punti, quinti in classifica, sinonimo di Champions dato il ranking, a +7 dall’Atalanta e terzo posto a 57 punti insieme a Inter e Milan nel 2022-23.

I gironi di ritorno della Roma sono stati fortemente influenzati dai percorsi europei: massimo 34 punti nelle ultime 4 stagioni. A Ranieri basteranno una vittoria e un pareggio per superare quanto fatto recentemente. La formazione di Sir Claudio, infatti, ha già raggiunto la soglia dei 31 punti, meglio di quanto fatto nel 2020-21 (25) e nel 2022-23 (26). Il tecnico di Testaccio, malgrado un calendario complicato con Verona (C), Inter (T), Fiorentina (C), Atalanta (T), Milan (C) e Torino (T) da affrontare, spera che la sua squadra abbia ancora la forza necessaria per non farsi sfuggire quantomeno la prossima Europa League. Se la Roma dovesse replicare il rendimento delle ultime 4 stagioni, infatti, con ogni probabilità resterà fuori dalle prime 6 in classifica: 60 o 61 punti sono troppo pochi per pensare di finire avanti a una tra Lazio e Bologna.

La speranza è che i giallorossi possano ripetere quanto fatto nelle uniche 2 stagioni delle ultime 7 in cui non sono andati oltre gli ottavi di finale nelle coppe europee: 16 (2019-20) e 12 punti (2018-19) dalla 33° giornata sino alla fine.

ROMA NELLE ULTIME 6 GIORNATE DI CAMPIONATO

2023-24 – 5 punti (34 nel girone di ritorno)

2022-23 – 6 punti (26 nel girone di ritorno)

2021-22 – 6 punti (31 nel girone di ritorno)

2020-21 – 7 punti (25 nel girone di ritorno)

2019-20 – 16 punti (35 punti nel girone di ritorno)

2018-19 – 12 punti (36 nel girone di ritorno)

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Allenamento Tre Fontane: biglietti terminati per la seduta aperta giovedì alle ore 16

Giovedì 17 aprile alle ore 16, la Roma si allenerà al Tre Fontane a porte aperte di fronte ai propri tifosi. A poco più di un’ora dall’apertura della fase di prenotazione, i biglietti sono terminati.

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Le Voci di Retesport

Coppola a RS: ”Uno dei derby più brutti degli ultimi anni. Dovbyk? Non sa giocare a calcio”

Maurizio Coppola è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

”Uno dei derby più brutti degli ultimi anni. La Roma ha deluso le aspettative ma Ranieri è l’ultimo dei responsabili: Paredes a esempio, che dovrebbe dare più qualità, viene sempre a prendere la palla bassa facendo il difensore. Pellegrini anche ieri ha dimostrato il suo valore nullo.

Prosegue Coppola.

La Roma è piena di calciatori mediocri: abbiamo santificato Celik ma in Serie D c’è di meglio. La società è assente e merita di essere criticata: ma qual è il progetto? A gennaio il mercato è stato indecente.

Dovbyk? Non sa giocare a calcio, a volte sembra un attaccante inutile che non riesce a proteggere un pallone.

Europa League? Visto il calendario, sarà difficile. Il livello della Roma è da Conference.

Conclude Coppola.

Non vedo futuro con questa squadra e ho paura che anche il mercato non sarà all’altezza di un club che vuole tornare a competere.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: ”Deluso dall’atteggiamento della Roma che non ha provato a vincere il derby”

Fabio Petruzzi è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma adesso non ha più un obiettivo da raggiungere: deluso dall’atteggiamento della squadra. Con la Lazio mi aspettavo qualcosa in più rispetto a quanto fatto con la Juventus che è più forte: a questa rosa mancano dei 2-3 trascinatori. Il lavoro di Ranieri rimane straordinario: non è stato aiutato dal mercato di gennaio e ha dovuto

Pellegrini? Delusione, poteva lanciare l’ultimo segnale importante ma non l’ha fatto. La Roma non ha provato a vincere la partita.

Dovbyk? Quante palle giocabili ha avuto?! La Roma complessivamente ha giocato male.

Europa League? La Roma arriverà sopra a Lazio, Fiorentina e Milan.

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Totti: ”Una volta c’era più lealtà verso i club, ora c’è più business. Nuovo Totti in Italia? Non c’è”

Francesco Totti ha rilasciato un’intervista a bookmaker-ratings.ru in cui ha parlato del suo rapporto con la Russia e non solo. Di seguito le dichiarazioni dell’ex capitano giallorosso.

Può nominare un calciatore russo in cui vede delle somiglianze con lei?
“Nel corso dei miei 25 anni di carriera, ho avuto l’opportunità di giocare con un ragazzo come Dmitry Alenichev. Come giocatore, in qualche modo mi assomiglia. È una persona eccezionale e in una certa misura mi rivedo in lui”.

In Russia, il portiere Igor Akinfeev ha trascorso tutta la sua carriera in un solo club. L’ha incrociato in campo quando ha giocato con la Roma contro il CSKA in Champions League. Come lo ricorda?
“Non lo ricordo benissimo, ma ho alcuni ricordi di lui. È un portiere molto forte, ben preparato. Posso solo fargli i miei complimenti, perché rimanere in una squadra per così tanto tempo significa che il club è molto importante per lui”.

Ha menzionato Dmitry Alenichev. Mi viene subito in mente la foto di lei che lo porta in braccio. Si ricorda quel momento?
“Mi ricordo quella foto. Era dopo un gol segnato. Lui ha tirato in porta, il portiere ha respinto la palla e io ho segnato sulla ribattuta. Abbiamo festeggiato il gol insieme. Alenichev non era pesante, quindi l’ho sollevato”.

Siete rimasti in contatto?
“Non siamo in contatto, ma quando sono venuto in Russia ci siamo incontrati”.

Quando l’allenatore dello Spartak Dejan Stankovic ha saputo che lei sarebbe venuto in Russia, ha voluto incontrarla. Cosa vi unisce così tanto?
“Ci unisce la passione per il calcio, quelle partite in cui ci siamo affrontati. E, naturalmente, una grande amicizia e rispetto reciproco. Se ci sarà l’opportunità di incontrarci, lo farò con piacere”.

Cosa gli chiederebbe?
“Sicuramente gli chiederei cosa ha fatto negli ultimi anni. Non ci vediamo da molto tempo”.

Forse segue la sua carriera da allenatore, vede delle prospettive in lui?
“No. Francamente, non l’ho seguita. Ma sapevo che allena in Russia. Quindi, se dovesse capitare, parleremo”.

Miralem Pjanic, che lei conosce bene, gioca nel CSKA. L’ha sorpresa che abbia deciso di trasferirsi in un club russo alla fine della sua carriera?
“Ho un ottimo rapporto con Miralem sia dentro che fuori dal campo. Ci sentiamo spesso, so che vive qui a Mosca. Ha fatto questa scelta importante, credo, per concludere la sua carriera in questa città. È felice di quello che ha fatto e di quello che sta facendo”.

Il portiere dell’Italia Gianluigi Donnarumma e il portiere della Russia Matvey Safonov sono diventati campioni di Francia lo scorso fine settimana con il PSG. Cosa pensa della loro competizione per un posto da titolare nel club francese?
“Per me, come italiano, è normale tifare per Donnarumma. Inoltre, lo conosco, l’ho incontrato spesso in campo, quindi so che gioca ad altissimo livello. La decisione su chi giocherà di più e chi di meno sarà presa da Luis Enrique”.

Abbiamo già parlato di calciatori russi. Si ricorda qualcun altro che ha incrociato? Ad esempio, Valeri Karpin e Alexander Mostovoy, che hanno giocato in Spagna. Li conosce, li ricorda come calciatori?
“Mostovoy è un grande nome, conosciuto in tutto il mondo. Era un grande giocatore. Non so se farà l’allenatore, ma sono sicuro che sta facendo grandi cose”.

Lui vuole diventare allenatore.
“Ho sempre detto che allenatore e giocatore sono due cose completamente diverse. Se ha questo desiderio, spero che prima o poi tutto si realizzi”.

Lei è stato corteggiato da grandi club. Forse alcune squadre russe la stavano osservando, ha avuto contatti?
“Ci sono state diverse offerte da vari club in Europa. Per quanto ricordo, non ci sono stati contatti con club russi”.

Perché pensa che ci siano sempre meno calciatori pronti a giocare per un solo club per tutta la carriera?
“Perché i tempi sono cambiati. Una volta c’era più lealtà verso i colori del club, c’erano più calciatori di questo tipo. Ora c’è più business, più opportunità di andare a giocare altrove e guadagnare soldi”.

Vede un “nuovo Totti” tra gli attuali giocatori italiani in Italia?
“No… Perché non ce ne sono. È difficile trovarne”.

Chi sono i suoi principali favoriti in Champions League e nella lotta per il Pallone d’Oro oggi?
“Spero di vedere la finale Inter-Real. Non so chi vincerà il Pallone d’Oro. Molto dipenderà da chi vincerà la Champions League”.

È giusto che Rodri abbia vinto il Pallone d’Oro invece di Vinicius?
“Sono due giocatori completamente diversi. Due grandi campioni, dovresti chiedere a France Football perché hanno scelto Rodri”.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Roma deludente, ferma e inerme. Paredes? Atteggiamento vergognoso”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Mi aspettavo una prestazione totalmente diversa: la Lazio è stata più brillante di fronte a una squadra ferma e inerme. Fortunatamente Svilar ha salvato la Roma: sono rimasto deluso da come i calciatori hanno affrontato questo derby.

Prosegue Di Livio.

A parte il gol di Soulé, che è stato un capolavoro, non c’è stato un calciatore di movimento che ha meritato il 6. Sul gol di Romagnoli c’è stato un errore collettivo: si deve difendere sul primo palo e non sul secondo, responsabilità anche di Ranieri.

Di Livio su Ranieri e Paredes.

Il lavoro del mister rimane straordinario: il problema rimane il girone di andata. Paredes ha avuto un atteggiamento poco professionale vergognoso: mi auguro che Ranieri gli abbia tirato le orecchie perché dopo 5 minuti non si può prendere un cartellino giallo del genere.

Dovbyk? Non mi è piaciuto come Saelemaekers. Dovbyk ha delle mancanze: difficile capire perché fatica a tenere su un pallone.