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Di Livio a RS: ”Pioli? Il terzo nel mio podio dopo Gasp e Mancini” Coppola a RS: ”Pioli sarebbe un’ottima scelta”

Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.

Angelo Di Livio: ”Pioli? Stefano è un buon allenatore nel mio podio è il 3° in classifica dopo Gasperini e Mancini. Ha fatto bene nella Lazio e al Milan.

Chiesa? Uno degli esterni offensivi più adatti per la Roma: ha fatto una scelta sbagliatissima andando al Liverpool. Lo prenderei in estate.

Roma-Juventus? Il 3-5-2 con Shomurodov e Dovbyk potrebbe essere una soluzione. A centrocampo mi aspetto tanta fisicità.

Maurizio Coppola: ”Pioli? Ottima scelta è un uomo di campo e calcisticamente è nato con Ranieri: sarebbe la coppia migliore per alchimia.

Chiesa? Se sta bene fisicamente è un ottimo calciatore. Sarebbe un buon acquisto per la Roma.

Roma-Juventus? Schiererei un centrocampo fisico con Paredes, Cristante e Koné e due centravanti ovvero Shomurodov e Dovbyk. Ci vuole una squadra fisica anche per essere pericolosa sulle palle inattive.

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Alberto De Rossi: ”La base del calcio è il dominio della palla ed è su questo che dobbiamo lavorare”

Alberto De Rossi ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Serie A. Di seguito le parole del responsabile del settore giovanile della Roma.

Lei è responsabile del settore giovanile della Roma dal 1993. Chi meglio di lei può raccontarci questa struttura?
“È meraviglioso quello che proponiamo e quello che abbiamo organizzato nel tempo per mettere i nostri ragazzi più a proprio agio. Abbiamo la scuola, sette campi di calcio, il ristorante… La perfezione non esiste, però mettiamo a disposizione dei ragazzi tutto il meglio per la loro formazione”.

Lei ha visto tutta l’evoluzione di questo percorso, essendo qui da tantissimo tempo.
“Guardi, il campo dietro di lei non c’era, la scuola nemmeno e anche le strutture erano diverse. Adesso abbiamo migliorato molto sia in termini di infrastrutture che di organizzazione. Insomma si è evoluto tutto”.

È proprio questa evoluzione che ha contribuito a creare un vero e proprio DNA Roma?
“Sì, assolutamente. Si vede anche nei ragazzi che poi fanno l’esordio con la prima squadra. Non è solo una questione di risultati, ma di mentalità”.

Il vostro obiettivo è più orientato alla crescita dei ragazzi piuttosto che ai risultati del campo?
“Esattamente. A noi il risultato del campo interessa fino a un certo punto. Il nostro obiettivo è far crescere i ragazzi e renderli pronti per affrontare un allenamento in prima squadra. Questo è il nostro vero trofeo. Una volta arrivati lì, poi, sarà l’allenatore della prima squadra a decidere il resto”.

Quali sono le sfide più importanti da affrontare nell’allenamento di un ragazzo, considerando anche il momento di crescita che sta vivendo?
“Oggi il calcio è cambiato, è inutile negarlo. Richiede giocatori veloci, forti e potenti rispetto a dieci anni fa. Sembra che tutto debba passare per la palestra per creare calciatori strutturati, ma questo aumenta ancora di più la nostra responsabilità nel far crescere il ragazzo a livello tecnico. La base del gioco del calcio è il dominio della palla ed è su questo che dobbiamo lavorare”.

Come si concilia l’aumento della velocità di gioco con la formazione tecnica?
“Con il ritmo di gioco che è aumentato vertiginosamente, si richiede ancora più tecnica. Per questo ne facciamo tanta. Quotidianamente con gli staff cerchiamo soluzioni sempre più complesse per mettere in difficoltà i nostri calciatori e aiutarli a crescere più velocemente possibile”

Quanto può aiutare e incentivare, anche dal punto di vista psicologico, permettere ai ragazzi di allenarsi con la prima squadra?
“Se chiediamo ai ragazzi cosa vogliono per il loro futuro, tutti risponderebbero che desiderano allenarsi e giocare con la prima squadra. Il nostro obiettivo è far sì che si concentrino su questo traguardo, ma per arrivarci serve molta professionalità. Devono lavorare duramente ogni giorno, consapevoli che il percorso è lungo e richiede impegno costante”.

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Candela: ”Ranieri perfetto finora. Angelino? Mi piace tantissimo corre anche più di me”

Vincent Candela ha rilasciato un’intervista al podcast ufficiale della Roma su Youtube. Di seguito le parole dell’ex terzino giallorosso.

Smesso di giocare ti vediamo sempre lì allo stadio, molto attivo sui social. La Roma ti è rimasta dentro.
“Non te lo so dire, è tutto naturale. Sono quasi trent’anni che vivo a Roma, le mie tre figlie sono nate a Trastevere, mia moglie è romana…è tutto naturale. Io sto bene qui, ho sempre avuto un bel rapporto con la gente fin dal primo giorno, mi sento a casa e grazie a loro ho fatto il mio percorso. Ancora oggi mi viene normale tifare Roma”.

E’ come se non te ne fossi mai andato.
“Perché io sono istintivo, mi arrabbio su un cross sbagliato, mi alzo e mi dicono di abbassarmi perché sto sempre in piedi, sono fatto così. Ho fatto tutte le cose con passione, a volte ho sbagliato ma le ho fatte col cuore, mi viene naturale”.

Mai pensato di fare l’allenatore?
“Quello è un lavoro vero, un conto è un calciatore, quello non è un lavoro ma un piacere. L’allenatore ha tante responsabilità, a volte ci ho pensato, ma anche come quarto, quinto o ottavo (ride, ndr), col gruppo e con i giocatori ho grande empatia e mi sono trovato bene con tutti quelli con cui ho giocato e non ho giocato. Mai dire mai”.

Questa Roma così cambiata da Claudio Ranieri, è uno che vede oltre certe cose. Non è un gran normalizzatore, è un grande allenatore.
“Far uscire il 200% da ogni giocatore è la cosa più difficile, mister Ranieri come esperienza ha pochi che lo battono, non solo per l’età ma per tutte le squadre che ha allenato. Sta riportando la normalità, la Roma ha giocatori per per stare nella parte alta della classifica, sta facendo un lavoro perfetto finora”.

Forse era sbagliata la percezione della Roma prima, la rosa della Roma ha qualità.
“E’ una rosa competitiva, ha giocatori, ha campioni, ha esperienza, ha campioni del mondo, non è poco”.

Quanto vi volete bene con Francesco (Totti, ndr)? Cosa vi univa così tanto?
“Tutte le battaglie fatte in campo e in allenamento, per dieci anni abbiamo giocato insieme poi io ho smesso e lui ha continuato e per dieci anni non ci siamo più visti. La stima e il rapporto che ho e ho avuto con lui è perché si fida di me, è un bel rapporto di amicizia che va oltre trent’anni e mi fa piacere”.

L’inserimento nella Hall of Fame è stato emozionante per te.
“E’ sempre importante, io vivo di emozioni e quando ti chiama la Roma per far parte dell’Hall of Fame…fai parte di una squadra che non è solo undici giocatori, ma ventidue con la società e i tifosi, l’ho sempre pensata così. Quando fai parte della Roma ed entri nella Hall of Fame è gratificante, una bella soddisfazione”.

Parliamo di Angelino, inizialmente ha faticato ma ha un bel piede.
“Appena l’ho visto ho notato che è uno che si prende rischi e mi piace, non è banale e corre anche più di me, non si ferma mai, corre veloce e verticalizza tanto, inizia a fare anche i gol. E’ un giocatore importante, poi sulla fascia quando si gioca a 5 fa avanti e indietro, non è facile oggi che fisicamente sono tutti fortissimi, è un giocatore che mi piace moltissimo”.

Ora lo accostano molto a Dimarco, è cresciuto tanto nella considerazione.
“Dimarco è bravo, Theo è un fenomeno ma il livello di Angelino si sta avvicinando al loro”.

Ti mostro due foto insieme a due esterni discreti (Cafu e Maicon ndr).
“Pendolino, una persona che ride sempre, è stato un campione del mondo ma ha avuto anche dei dolori nella sua vita. E’ sempre positivo, un grande campione e un grande uomo. Con Maicon non ho giocato insieme, solo qualche amichevole, parliamo di due dei terzini destri più forti della storia”.

Mi viene in mente Zeman, è un momento particolare per lui, un tuo pensiero.
“Non ho mai litigato con un allenatore quanto con lui, ero giovane e correre tutti i giorni, fare i gradoni tutti i giorni, non ero abituato a questo. Col tempo però ho capito che se non lavori senza pallone poi non rendi, questo mi è servito dopo con Capello, mi ha fatto capire anche questo. Sono cresciuto dai 5 anni ad oggi solo col pallone, non capivo perché correre senza. Zeman ha la sua metodologia, forse è sbagliata sulla fase difensiva, ma sono stati due anni belli e oggi ha i suoi problemi e gli sto vicino. Spero presto di abbracciarlo”.

La tua voglia di libertà la vediamo anche con le moto.
“Ogni tanto ci venivo a Trigoria e mister Capello non voleva, anche se ogni tanto me lo concedeva. Anche lui ci faceva uscire il 300% di noi, mi aveva capito e per questo chiudeva ogni tanto un occhio”.

E’ vero che tu e Francesco eravate sempre gli ultimi nelle ripetute?
“C’era pure Di Biagio, non eravamo da soli (ride, ndr). A me piace correre col pallone, per me stare in campo senza pallone era perdere tempo ma poi ho capito che serve. L’anno dello scudetto ho fatto comprare 11 moto alla mia squadra, per far capire che gruppo eravamo, l’ho fatta a Mangone, Rinaldi, Delvecchio, Di Francesco, Lupatelli, Nakata, Montella…Il gruppo è importante e questo ne è un esempio”.

Parliamo del padel. Chi è il più forte?
“Pizarro è bravo, abbiamo il nostro ranking, l’anno scorso ho vinto io poi c’è Pizarro, Locatelli, Fiore fino a due anni fa era il più forte, la coppia con Giannichedda era dura. Francesco dipende dalle giornate, Daniele sta crescendo, Toni con Di Biagio e Albertini se la giocano. Ci divertiamo. In Francia il migliore è Deschamps”.

Ti abbiamo visto anche ballare, sei uno che spazia.
“A me piace sperimentare, sono curioso di base, ballare è stata un’esperienza bella ma non fa per me. Delvecchio è bravo, ha fatto tanti corsi”.

Cosa ti auguri per questa Roma in crescita?
“Sono ormai 3-4 anni che lo stadio è sempre pieno, mi auguro di vedere la Roma vincere, non dico lo scudetto anche se basterebbe poco, bisogna essere preparati come squadra, società e i tifosi. Sarebbe giusto per la gente appassionata che c’è, ne parlo spesso con loro, non vivo della gloria del passato e sarei contento se la Roma rivincesse. Mi auguro di vedere una Roma importante che duri per tanto tempo, tra poco arriviamo a cent’anni…”.

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Allenamenti

Trigoria, ok Celik. Ranieri: ”Da perdere palla a riconquistarla immediatamente” (VIDEO)

La Roma prosegue ad allenarsi a Trigoria in vista della partita di domenica contro la Juventus. Buone notizie per Ranieri che ha recuperato pienamente Celik che, come ieri, ha lavorato con i compagni. Il tecnico di Testaccio ha sollecitato i suoi ragazzi a recuperare velocemente il pallone: ”Da perdere palla a riconquistarla immediatamente”.

L’allenamento di mercoledì ☀️ ⚽#ASRoma pic.twitter.com/zezCX6Ky1W— AS Roma (@OfficialASRoma) April 2, 2025

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Calciomercato

Mister X, la Roma avvia i contatti con Allegri: la situazione

Continua il toto allenatore in casa Roma. Come scrive Repubblica, il club giallorosso ha avviato i contatti con Massimiliano Allegri, attualmente svincolato e non più l’obiettivo principale del Milan che potrebbe virare prepotentemente su De Zerbi. I rossoneri sono in procinto di annunciare Fabio Paratici come nuovo ds e lo stesso potrebbe arrivare proprio in coppia con l’attuale allenatore del Marsiglia. La prima scelta della Roma rimarrebbe Gasperini con Pioli sullo sfondo: l’avventura in Arabia è ai titoli di coda. Ai giallorossi piace anche Italiano che, in caso di addio di Conte, però, potrebbe approdare al Napoli.

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APPROFONDIMENTI

Da Dybala e Paredes al FFP, la Roma ha tracciato la strada per il futuro allenatore

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha tracciato la strada che il prossimo allenatore dovrà seguire. Il club, stando alle parole di Ghisolfi e Ranieri, non sarà in grado di rivoluzionare la rosa, ragion per cui, il futuro tecnico, parzialmente, dovrà continuare anche il lavoro di Sir Claudio, ovvero, valorizzare l’attuale patrimonio tecnico.

Stamane Il Messaggero e La Gazzetta dello Sport hanno svelato i motivi per cui il Ranieri avrebbe scartato l’ipotesi Gasperini. L’attuale allenatore dell’Atalanta avrebbe chiesto la partenza di Dovbyk, Dybala, Paredes, Pellegrini e Hummels per modificare fortemente anche l’ossatura dell’attuale rosa con calciatori più adeguati alla sua filosofia calcistica. Nessun compromesso. Ecco che la Roma ha bloccato la trattativa con il Gasp.

Ghisolfi qualche settimana fa è stato chiaro: ”Dobbiamo aggiungere certezze sostenibili a quelle che abbiamo già: Koné, Dybala, Mancini, N’Dicka, Svilar, Paredes”. Con Gasperini i due argentini da pilastri sarebbero diventati velocemente di troppo. Ranieri, in conferenza stampa e dopo la trasferta di Lecce, ha lanciato due messaggi al futuro allenatore: ”Chi viene Saprà che per i primi due mercati non potremo fare spese pazze”. Poi ha aggiunto: Non abbiamo tante possibilità di fare scelte per il FFP”.

Ecco la bocciatura della Roma alla rivoluzione Gasperiniana e l’apertura totale a chi considera l’attuale rosa parzialmente già adeguata per puntare a obiettivi ambiziosi. Le candidature di allenatori come Pioli, quindi, tornano in auge: ”La piazza ama chi fa bene alla Roma. Magari all’inizio non potrebbe essere apprezzato il nome, ma credo di sì, però poi sono i fatti quelli che contano”.

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APPROFONDIMENTI

Da Roma-Juventus alla gara casalinga con il Milan: ecco il rendimento dei giallorossi dal 2020

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma per arrivare in Champions League dovrà accelerare nella salita finale. I giallorossi chiuderanno la stagione affrontando Juventus (C), Lazio (T), Verona (C), Inter (T), Fiorentina (C), Atalanta (T), Milan (C) e Torino (T). La formazione di Ranieri, quindi, affronterà 6 squadre su 8 che hanno il medesimo obiettivo: accedere alle coppe europee, possibilmente quella più nobile. Il tecnico di Testaccio in più occasioni è stato chiaro: ”Ancora non abbiamo fatto niente, i cavalli si vedono sul rettilineo finale”.

Ranieri, dal suo arrivo, ha recuperato complessivamente 53 punti a Bologna (4), Atalanta (6), Juventus (8), Milan (10), Lazio (12) e Fiorentina (13). Un capolavoro calcistico che il mister spera di confermare fino alla termine del campionato. Sir Claudio, però, dovrà fare i conti con un tabù che ha scaraventato verso il basso le ambizioni della Roma negli ultimi anni. I giallorossi, infatti, dal 2020-21, in Serie A, nelle 54 partite giocate con Juventus, Lazio, Inter, Fiorentina, Atalanta e Milan hanno vinto solo in 12 occasioni raccogliendo la misera di 50 punti sui 162 a disposizione. Lo score è horror: 14 pareggi, 28 sconfitte e una media pari a 0,92.

Analizzando solo gli scontri diretti che dovrà affrontare la Roma sino alla fine del campionato, tenendo in considerazione anche il fattore casa-trasferta, il rendimento, dalla stagione 2020-21, rimane inquietante: 6 vittorie, 5 pareggi e 13 sconfitte in 24 match. I giallorossi hanno racimolato appena 23 punti su 72 con una media pari a 0,95. Un disastro. Ranieri per acciuffare il 4° posto dovrà fare il mago: cancellare un difetto atavico che ha distrutto le ambizioni della Roma.

PRECEDENTI IN SERIE A DALLA STAGIONE 2020-21 CON JUVENTUS, LAZIO, INTER, FIORENTINA, ATALANTA E MILAN

JUVENTUS: 1 vittoria, 4 pareggi e 4 sconfitte

Juventus-Roma 0-0

Roma-Juventus 1-1

Juventus-Roma 1-0

Roma-Juventus 1-0

Juventus-Roma 1-1

Roma-Juventus 3-4

Juventus-Roma 1-0

Juventus-Roma 2-0

Roma-Juventus 2-2

LAZIO: 4 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte

Roma-Lazio 2-0

Roma-Lazio 1-0

Lazio-Roma 0-0

Lazio-Roma 1-0

Roma-Lazio 0-1

Roma-Lazio 3-0

Lazio-Roma 3-2

Roma-Lazio 2-0

Lazio-Roma 3-0

INTER: 1 vittoria, 1 pareggio e 7 sconfitte

Roma-Inter 0-1

Roma-Inter 2-4

Inter-Roma 1-0

Roma-Inter 0-2

Inter-Roma 1-2

Inter-Roma 3-1

Roma-Inter 0-3

Inter-Roma 3-1

Roma-Inter 2-2

FIORENTINA: 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte

Fiorentina-Roma 5-1

Fiorentina-Roma 2-2

Roma-Fiorentina 1-1

Fiorentina-Roma 2-1

Roma-Fiorentina 2-0

Fiorentina-Roma 2-0

Roma-Fiorentina 3-1

Fiorentina-Roma 1-2

Roma-Fiorentina 2-0

ATALANTA: 2 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte

Roma-Atalanta 0-2

Atalanta-Roma 2-1

Roma-Atalanta 1-1

Atalanta-Roma 3-1

Roma-Atalanta 0-1

Roma-Atalanta 1-0

Atalanta-Roma 1-4

Roma-Atalanta 1-1

Atalanta-Roma 4-1

MILAN: 0 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte

Milan-Roma 1-1

Milan-Roma 3-1

Roma-Milan 1-2

Roma-Milan 1-1

Milan-Roma 2-2

Milan-Roma 3-1

Roma-Milan 1-2

Roma-Milan 1-2

Milan-Roma 3-3

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Le Voci di Retesport

Scarnecchia a RS: ”Roma più fresca delle squadre che ambiscono alla Champions. 4° posto? 40% di possibilità”

Roberto Scarnecchia è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Juventus? Non è fondamentale, è una partita importante perché è solo la prima gara di un ciclo in cui la Roma sarà padrona del proprio destino. Le squadre che stanno inseguendo il quarto posto arrivano stanche a questo momento della stagione mentre i giallorossi hanno una buona rosa che gli consente di avere calciatori più freschi.

Percentuali Champions? Un bel 40%.

Prosegue Roberto Scarnecchia.

Con i 3 punti la Roma può puntare anche al terzo posto dato il calo dell’Atalanta. Pellegrini? Non so cosa gli sia successo, non cambia passo… Ci aveva abituato a qualcosa di completamente diverso. Caratterialmente è da rivedere… Spero sia solo un momento è un ragazzo giovane che potrebbe ancora essere importante per la Roma.

Un allenatore alla Allegri o alla De Zerbi? Se non dovesse arrivare Gasperini, preferirei un tecnico alla Max Allegri.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Juventus, pericolo contropiedi: nessuna squadra ha segnato più gol in ripartenza dei bianconeri

Domenica alle 20:45, la Roma disputerà la 31° giornata di Serie A contro la Juventus. I bianconeri, dalla scorso turno di campionato, si sono affidati a Igor Tudor, che ha preso il posto di Thiago Motta. La gara dell’Olimpico ha il sapore di uno scontro diretto decisivo per l’accesso alla prossima Champions League. La Juventus, al momento, ha 3 punti di vantaggio sulla formazione di Ranieri che, vincendo, la supererebbe. Insomma il risultato di questa partita potrà direzionare il futuro di entrambe le squadre, soprattutto quello della Roma. I giallorossi sono obbligati a fare punti e dovranno fare massima attenzione alle qualità dei bianconeri che stanno cercando di cambiare pelle dopo l’esperienza negativa con Thiago Motta. Una mutazione genetica per non farsi sfuggire il quarto posto inseguito dai capitolini.

La Roma domenica sera dovrà essere brava a non sbilanciarsi eccessivamente perché la Juventus è la squadra della Serie A che ha segnato più gol in contropiede (9). La velocità in transizione di Yildiz, Nico Gonzalez, Thuram e la verticalità ritrovata con Tudor per esaltare Vlahovic potrebbe risultare letale, se sottovalutata. I bianconeri, in poco tempo, stanno cercando di cancellare i propri difetti ma probabilmente manterranno intatti i propri pregi.

La formazione di Ranieri ha subito solo un gol nelle ultime 7 partite di Serie A e sta lavorando su quell’equilibrio che troppe volte è mancato anche in gare determinanti, come nella trasferta di Coppa Italia contro il Milan (3-1). Sir Claudio vuole continuare a nascondere le lacune che hanno contraddistinto la stagione della sua squadra e tra queste c’è proprio la predisposizione a incassare troppi gol in contropiede. Nel campionato italiano, nessuno ha subito più reti della Roma in ripartenza (7). Mago Ranieri, però, spera di far sparire questo difetto atavico.

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Dall’Inghilterra, Ndicka piace a 3 club di Premier League: Ghisolfi chiede 40 milioni

Evan Ndicka ha attirato l’interesse di club di Premier League. Come scritto dal portale britannico Transferfeed, Arsenal, Newcastle e Nottingham Forest hanno messo gli occhi sul difensore della Roma. Qualora la società capitolina non dovesse accedere alle competizioni europee potrebbe prendere in considerazione la cessione dell’ivoriano. Le richieste di Ghisolfi si aggirerebbero intorno i 40 milioni.

⚫⚪ Newcastle United is reportedly interested in signing Evan Ndicka from Roma if the Italian club fails to qualify for European football.https://t.co/pPSJxQqhPh#ASRoma #NUFC #SerieA #PremierLeague— TransferFeed (@transferfeedcom) April 1, 2025