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Calafiori sull’addio alla Roma: ”Ci sono rimasto male ma non ho mai avuto rancore”

Riccardo Calafiori ha rilasciato un’intervista in collaborazione tra Undici e Cronache Di Spogliatoio, in cui ha parlato anche del suo addio alla Roma. Di seguito le dichiarazioni dell’ex terzino sinistro giallorosso.

“Al momento ci sono rimasto male. Però non ho mai avuto rancore verso la Roma. Credo che non sia facile prevedere il futuro di un ragazzo così giovane. E poi una società deve fare delle scelte, soprattutto se ha tanti ragazzi in quel ruolo. La Roma ovviamente è stata una parte grande e importante della mia vita e carriera, e penso solo cose positive ancora adesso”.

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Corsa Champions, ecco la proiezione Opta: Juventus favorita, poche chance per la Roma

La Roma si presenta alla sosta dovuta agli impegni delle Nazionali a 4 punti dalla zona Champions League occupata dal Bologna. Quando Ranieri ha mosso i primi passi a Trigoria e ha guardato la classifica la situazione era completamente diversa: il 4° posto era distante 12 lunghezze e 8 squadre. Tant’è che a novembre nella Capitale, sponda giallorossa, si parlava più di rischio retrocessione, vicina 4 punti, piuttosto che di obiettivo Champions, ormai svanito.

Sir Claudio è riuscito a capovolgere la realtà sportiva della Roma e nelle ultime 9 partite spera di riuscire a completare il miracolo raggiungendo il quarto posto. La corsa Champions vede 6 squadre in lista di attesa: Bologna (53), Juventus (52), Lazio (51), Roma (49), Fiorentina (48) e Milan (47). Considerando anche il calendario di ciascuna formazione, qual è la favorita pronta a incassare una valanga di milioni?

Secondo la proiezione di Opta Analyst, è la Juventus di Tiago Motta reduce da 2 sconfitte umilianti contro Atalanta (0-4) e Fiorentina (3-0). I bianconeri avrebbero addirittura il 42,6% di possibilità di occupare la 4° posizione. Seguono Bologna (20%) e Lazio (15,1%). E la Roma di Ranieri? I giallorossi avrebbero appena il 4,1% con Fiorentina (4%) e Milan (2,2%) alle loro spalle.

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Le Voci di Retesport NEWS

Di Livio a RS: ”La Roma può fare a meno di Dybala” Coppola a RS: ”Koné è in difficoltà”

Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.

Angelo Di Livio: La Roma non è stata brillante ma la partita contro il Cagliari era da vincere e questo è stato fatto: ecco la cosa più importante. Durante la gara è emerso il portiere di alto livello ovvero Mile Svilar.

Prosegue Di Livio.

La Roma adesso può fare a meno di calciatori forti perché è una squadra: anche senza Dybala ha vinto. Soulé non può fare un passo avanti e due indietro: Ranieri ha bisogno di certezze, ieri è stato troppo molle. Bisogna iniziare a responsabilizzare determinati giocatori.

Baldanzi? Sta dando dei segnali di continuità, però, in futuro non verrà mai considerato un titolare ma una valida alternativa.

Saelemaekers e Koné? Ultimamente non hanno giocato e probabilmente hanno storto un po’ il naso: ieri non hanno fatto bene.

Dovbyk? Credo molto in lui anche per la prossima stagione: può essere l’erede della miglior versione di Lukaku malgrado alcuni difetti che sta palesando.

Maurizio Coppola: ”Quella con il Cagliari è stata una partita difficilissima: ero convinto che la Roma potesse non vincere dopo l’eliminazione contro il Bilbao. Ranieri, invece, con un po’ di fortuna, è riuscito a portare a casa il risultato. Dispiace per gli infortuni di Dybala e Rensch: l’argentino non sarebbe dovuto entrare.

Baldanzi? Ottima prestazione però tira troppo poco in porta.

Koné? Lo vedo in difficoltà.

Dovbyk? Ha sbagliato un gol fatto e poi è riuscito a segnare: significa che qualcosa dentro inizia a bruciargli.

Conclude Coppola.

Dybala è insostituibile, Ranieri comunque ha diverse alternative da Pellegrini a Saelemaekers più alto.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Dovbyk non lo terrei per la prossima stagione”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Non si è compiuto il miracolo: la Roma si avvicinata agli obiettivi per cui c’è da essere soddisfatti ma non contentissimi. Questa squadra non è inferiore al Bologna che è avanti in classifica anzi… Se i giallorossi dovessero continuare così l’obiettivo concreto sarà il quarto posto. La Roma ha dei valori tecnici: è questa la vera versione, non quella del girone d’andata.

Saelemaekers-Koné? Non mi è piaciuta la gestione della squadra a Bilbao: Koné e Saelemaekers avrebbero dovuto giocare. Ranieri ha sbagliato a lasciare fuori il centrocampista francese per scelta tecnica: vanno schierati sempre i migliori e giovedì il mister non l’ha fatto.

Dovbyk? I 15 gol segnati hanno una valenza. Ci sono calciatori che nell’economia di una squadra incidono poco e lui è uno di questi: non entra in sintonia con la squadra. Non mi ha mai appassionato: non è un calciatore che combatte ed è prevedibile. Vediamo come finisce questo campionato: per quello che ho visto, Dovbyk non lo terrei per la prossima stagione. Non mi sembra un calciatore di carattere: gli attaccanti devono essere cattivi e lui non mi sembra così.

Soulé-Baldanzi? Matias mi piace di più. Baldanzi non è da grande squadra: è un calciatore ibrido che viene penalizzato da un calcio fisico. Soulé ha più fantasia: in prospettiva vedo lui al posto di Dybala e non Baldanzi.

Corsa Champions? Sarà una lotta dura anche per la Juventus: non raggiungere il quarto posto sarebbe un fallimento tecnico e finanziario. La Lazio è lì sempre pronta ad approfittare delle situazioni negative degli altri, il Milan non è sottovalutare, il Bologna è in forma e insieme alla Fiorentina va inserito in questo mini campionato di 9 partite.

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Ranieri, per la scalata Champions serve accelerare con le grandi: solo il 20% dei punti è arrivato con le prime 9 in classifica

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma di Ranieri prosegue la sua scalata in classifica sognando il quarto posto che è sinonimo di Champions League e quindi di soldi, investimenti e ambizione. I giallorossi, dopo aver vinto 1-0 contro il Cagliari, avranno circa 2 settimane per ricaricare le pile in vista del finale di stagione ricco di partite difficili. I capitolini si presentano al tour de force con 6 successi di fila e 13 risultati utili consecutivi: un bagaglio gremito di speranza che i Friedkin sperano possa essere riempito di soldi grazie all’accesso alla prossima Champions.

Ranieri non fa voli pindarici: ”Avete visto anche gli altri risultati… Il campionato è diventato difficilissimo, il girone di ritorno è già un’altra marcia. Andiamo partita dopo partita, come ho sempre detto, e alla fine vediamo quello che avremo fatto”. Dal suo arrivo, il bilancio in campionato è straordinariamente positivo: in 17 partite, i giallorossi hanno raccolto 11 vittorie, 3 pareggi e altrettante sconfitte. Nel periodo, solo l’Inter ha fatto meglio con 39 punti appena 3 in più della formazione di Ranieri.

Ranieri e la scalata in classifica: l’83,3% dei punti è arrivato con le medio-piccole

La Roma, dopo la delusione derivata dall’eliminazione in Europa League contro l’Athletic Bilbao, affida le chiavi della propria stagione alle ultime 9 partite di campionato. Ranieri vuole dare continuità al percorso intrapreso e non si pone alcun limite: ”Dobbiamo continuare così perché non saranno rose e fiori tutte le altre partite che ci attendono, ma col pubblico che abbiamo possiamo superare qualsiasi scoglio”.

La Roma si è avvicinata a 4 lunghezze dalla zona Champions League sfruttando un calendario abbastanza agevole. I giallorossi dall’arrivo di Ranieri, infatti, hanno raccolto l’83,3% dei punti contro le squadre medio-piccole, ovvero, quelle che, al momento, si trovano dalla 10° posizione in giù. Il cammino è stato pressoché perfetto: 10 vittorie contro Lecce (4-1), Parma (5-0), Genoa (3-1), Udinese (1-2), Venezia (0-1), Parma (0-1), Monza (4-0), Como (2-1), Empoli (0-1) e Cagliari (1-0) e solo una sconfitta in casa del Como (2-0).

Nelle altre 6 partite contro le prime 9 formazioni della Serie A, la media punti si è notevolmente abbassata: da 2,72 a 1. La Roma ha vinto il derby contro la Lazio (2-0) poi ha raccolto 3 pareggi con Napoli (1-1), Milan (1-1) e Bologna (2-2) e ha perso con Napoli (1-0) e Atalanta (0-2).

I capitolini nelle ultime 9 partite di campionato affronteranno ben 6 squadre che occupano le prime posizioni: Ranieri si aspetta un’accelerata altrimenti la Champions League resterà solo un sogno.

CALENDARIO ROMA FINO ALLA 38° GIORNATA

Lecce (T), Juve (C), Lazio (T), Verona (C), Inter (T), Fiorentina (C), Atalanta (T), Milan (C), Torino (T)

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Bove: ”Andrei a giocare anche all’estero. Inconcepibile l’idea di smettere”

Edoardo Bove ha rilasciato un’intervista al podcast ‘Passa dal BSMT di Gianluca Gazzoli. Di seguito un estratto delle parole del centrocampista cresciuto nel vivaio giallorosso che, dopo il malore durante Fiorentina-Inter, sta cercando di capire dove poter continuare a giocare.

Sul giocare col defibrillatore in Italia.
“È un argomento che sto tutt’ora approfondendo. La legge italiana non permette di giocare a calcio con il defibrillatore ma non è una questione medica. Per questo all’estero certi Stati consentano la pratica agonistica. Nel futuro dovrò fare delle visite importanti che mi diranno se posso toglierlo e, in caso, cosa dovrei fare. Poi conta anche la salute mentale perché se io non mi sentissi sicuro senza allora cambierebbe tutto. Non c’è ancora nulla di definito quindi e questo mi fa ben sperare nel futuro. Se andrei all’estero? Sì perché lo devo a me e a tutti i sacrifici che ho fatto. Non mi sentirei di mollare, sono ancora giovane. Dopo il malore ho sentito subito Eriksen, è stato molto carino e mi ha dato tanti consigli”.

Sul momento più difficile e la possibilità di terminare anzitempo la carriera da calciatore.
“L’idea di smettere di giocare a calcio per me è inconcepibile. La mia vita è sempre girata attorno a quello: io so chi è Edoardo con il calcio, ma senza… Ho pausa di scoprirlo, ho paura che quella versione di me non mi piaccia o non piaccia alla mia famiglia”.

Sul rapporto con i compagni.
“Mancini, Pellegrini, Cristante e Dybala mi hanno dato tanti consigli all’inizio. Ma penso sia ciò che succede in ogni ambiente lavorativo. Le dinamiche di uno spogliatoio sono molto più semplici di quanto uno pensi. Gli allenatori poi sono stati fondamentali nella mia crescita. De Rossi? Io ho avuto il papà Alberto in Primavera e Daniele in prima squadra. Lui è molto portato per fare l’allenatore e sono convinto che farà una grande carriera”.

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Svilar, un portiere top da blindare: 77,2% di parate solo Milinkovic Savic ha fatto meglio in Serie A

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma vince 1-0 contro il Cagliari e si avvicina alla zona Champions League occupata dal Bologna a soli 4 punti di distanza. Il migliore in campo dei giallorossi è stato Mile Svilar: 5 parate come non accadeva dal 12 gennaio (6 in quel caso) e 11° gara di campionato senza subire gol. Il portiere nato ad Anversa non si pone alcun limite: ”Ci sono ancora nove finali da giocare. Se giochiamo così, tutto è possibile”.

L’obiettivo, che sino a qualche mese fa sembrava utopia, è centrare la quarta posizione: Lazio, Juventus e Bologna le squadre da superare. Dall’arrivo di Ranieri, i giallorossi hanno recuperato rispettivamente 10, 8 e 4 punti. Una scalata in cui Mile Svilar si sta rivelando ancora una volta protagonista grazie alle sue parate: nelle ultime 17 gare di Serie A, la porta giallorossa è stata quella meno perforata (13) al pari di Inter e Atalanta. Il futuro del portiere classe 99′ dovrebbe essere ancora a Roma ma il rinnovo tarda ad arrivare: la richiesta da 3,5 milioni più bonus, al momento, non è stata soddisfatta da Ghisolfi.

Ranieri ha le idee chiare: ”Non è materia mia, posso dire che è bravo, che lo voglio confermare e che lo voglio il prossimo anno”. Spetterà al club capitolino blindare Svilar.

Super Svilar, 77,2% di parate: in Serie A solo Milinkovic Savic ha fatto meglio

Foto Fraioli

Mile Svilar è lo stereotipo del portiere che rende le squadre più grandi. Il classe 99′, con i suoi interventi, riesce a trasmettere sicurezza alla squadra e soprattutto ha la capacità di portare tanti punti. ”Io sto molto bene qui e mi piace tutto: club, tifosi e società. Mile Svilar sta nella Roma e speriamo per tanto tempo. Ho grandi ambizioni, ma qui nella Roma”. Il 9 gennaio questo era il pensiero di Mile.

Il club giallorosso è chiamato a fare uno sforzo economico per allontanare le sirene dei top club europei che hanno messo gli occhi su di lui. Svilar, in Serie A, ha effettuato 85 parate con una percentuale del 77,2%: solo Milinkovic Savic ha fatto leggermente meglio (77,3%). Seguono Stankovic (77,1%), Leali (76,5%) e De Gea (75,2%). Un portiere di altissimo livello che chiede un ingaggio da top: nulla di strano, spetterà alla Roma accontentare tutti.

LA CLASSIFICA COMPLETA PER PERCENTUALE DI PARATE IN SERIE A (almeno 10 partite disputate)

Milinkovic Savic 77,3%

Svilar 77,2%

Stankovic 77,1%

Leali 76,5%

De Gea 75,2%

Sommer 75%

Sava 74,5%

Caprile 74,4%

Di Gregorio 72,2%

Carnesecchi 72%

Okoye 71,6%

Maignan 70,9%

Falcone 70,5%

Meret 70,4%

Reina 68,6%

Scuffet 67,9%

Suzuki 67,5%

Vásquez 66,7%

Turati 66,7%

Butez 65%

Skorupski 61,3%

Montipò 60%

Provedel 58,9%

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Rensch, lesione all’adduttore: out per 3 settimane

Pessime notizie per Ranieri. Oltre a Dybala, out per circa un mese, anche Rensch stamane si è sottoposto agli esami strumentali che hanno evidenziato una lesione all’adduttore sinistro. Il terzino olandese dovrà stare fermo per circa 3 settimane: out contro il Lecce, in dubbio per la gara in programma il 6 aprile con la Juventus.

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Infortunio Dybala, c’è lesione: stop di almeno un mese. A rischio il derby del 13 aprile

Bruttissime notizie per Claudio Ranieri. Paulo Dybala, stamane si è sottoposto agli esami strumentali che hanno evidenziato una lesione del tendine semitendinoso della coscia sinistra. La stella argentina, salterà gli impegni con la propria nazionale e resterà fuori dal campo di gioco per almeno un mese. Dybala, quindi, dovrebbe saltare le prossime due partite contro Lecce e Juventus: a rischio il derby in programma il 13 aprile.

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Ranieri: ”Dovbyk ha bisogno di affetto. Dybala? Domani farà gli esami”

Claudio Ranieri, al termine di Roma-Cagliari (1-0), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le parole del tecnico giallorosso.

Dovbyk?
”Ha bisogno di affetto e comprensione e gliela stiamo dando. Io lo sto stimolando, l’attaccante vive per il gol ma io gli ho detto che non deve essere così perché ci vuole anche una prestazione gagliarda, di volontà e determinazione. L’attaccante può anche sbagliare ma bisogna trovarsi nel punto giusto al momento giusto. Era importante che si sbloccasse e facesse una prestazione del genere. Finché ne aveva ha giocato per la squadra”

Quanto è stato difficile preparare una partita così dal punto di vista psicologico?
”Ai ragazzi ho chiesto di rialzarsi. Lo stadio è pieno e credono in noi dobbiamo far vedere ai tifosi che ci siamo. Ormai il campionato è diventato difficilissimo, avete visto gli ultimi risultati, nel girone di ritorno serve un’altra marcia. Alla fine vedremo cosa riusciremo a fare”.

Svilar oggi merita una menzione speciale.
”Si fa sempre trovare pronto, contiamo tantissimo su di lui”.

La sosta viene al momento giusto?
”I ragazzi vanno in nazionale quindi non recupereranno. Faremo di necessità virtù, faremo la conta di chi è più reattivo. Contro il Lecce non sarà facile”.

Come sta Dybala?
”Ha sentito male dietro. Non dovrebbe essere il ginocchio. Domani farà gli esami, speriamo non sia successo nulla”.

Ora la Roma è a -2 dalla Lazio, poteva immaginarlo quando ha preso la squadra?
”Quando sono arrivato ho pensato solo a mettermi l’elmetto e a lavorare. I ragazzi stavano vivendo un momento particolare, ora il pubblico ci aiuta e sostiene. Quando la squadra è in difficoltà e il pubblico ti aiuta è meraviglioso. Dobbiamo continuare così, le altre partite non saranno rose e fiori ma con questo pubblico possiamo superare qualsiasi scoglio”.

Può arrivare a 99 partite con la Roma…
”Meno male che ci arrivo, speriamo (ride ndr) La 100esima l’anno prossimo? Non fate i furbi, so dove volete arrivare”.