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Chierico a RS: ”Danni irreversibili al calcio da parte degli arbitri. Inter? La Roma farà una grande gara”

Adoacre Chierico, doppio ex di Roma e Inter, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole del campione d’Italia giallorosso nel 1983.

È un dispiacere vedere una società con cui ho giocato (Roma ndr), che in passato ha lottato per le prime posizioni, avere delle problematiche di squadra con allenatori che vengono cambiati e una società che stenta a essere primaria in campionato.

Pellegrini? È un grande calciatore che sta vivendo un momento difficile come squadra e società. Mi sembra un ragazzo di personalità che ultimamente ha giocato discretamente bene, anche se ancora non è vicino alle sue migliori performance. Credo che uscirà presto dal periodo difficile: già domani sera contro l’Inter mi aspetto una grande prestazione da parte sua e della Roma.

Inter? Da anni padroneggia in Serie A, è una grandissima squadra e società. La Roma è molto lontana a livello strutturale come club, ci sono dei vuoti ancora esistenti che vanno colmati.

Juric? È un allenatore competente che sta cercando di imporre il suo gioco: da quando è arrivato qualcosa di buono si è visto. In alcune partite la Roma ha giocato benissimo in altre un po’ meno anche a causa di alcuni episodi sfortunati.

Chierico conclude con una riflessione sulla classe arbitrale.

Credo che gli arbitri stiano facendo danni irreversibili al calcio: dalla gestione del Var, a situazioni inverosimili. Al netto dell’episodio su Baldanzi contro il Monza, che oggi è rigore, tutte le squadre stanno decisioni assurde della classe arbitrale. Ho sempre pensato che il regolamento deve essere scritto in collaborazione con chi ha giocato a calcio e può aiutare gli arbitri a capire alcune situazioni di gioco. Anche a livello di comunicazione nessuno si espone durante alcuni episodi arbitrali, come Marelli: il rigore non dato a Kvaratskhelia è scandaloso. Chi ama il calcio vuole vedere che, a fine campionato, lo scudetto sia consegnato alla squadra che gioca il miglior calcio.

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Pellegrini prepara il riscatto

Due partite per riconquistare l’amore dell’Olimpico. Pellegrini non ha di certo paura di prendersi responsabilità e ha intenzione di sfruttare i prossimi due match nelle mura amiche per cercare di trasformare i fischi in applausi. Una stagione che si sta svolgendo all’insegna delle critiche verso il capitano della Roma. Come scrive Il Tempo, però, nella notte tra giovedì e venerdì nei pressi della sua abitazione è comparso uno striscione (prontamente ricondiviso da Pellegrini sui social) in appoggio al romanista: «Mai un passo indietro. Al tuo fianco, Daje Lollo!». Un messaggio di stima, che ricorda un po’ quanto esposto dalla Curva Sud il 16 aprile 2023, durante Roma-Udinese. «Nel bene o nel male il capitano resta tale» recitava la scritta all’interno della parte più calda del tifo a sostegno di un giocatore che qualche giorno prima aveva sbagliato un rigore con il Feyenoord.

In queste prime uscite il gol non è ancora arrivato, anche se sembra questione di casualità (come la traversa con l’Elfsborg) ma il calciatore, come sottolineato da Juric, è nel vivo del gioco e, soprattutto, non si tira mai indietro. Escludendo la prima annata nella Capitale, Pellegrini ha sempre superato la doppia cifra sommando gol e assist, andando anche oltre le 15 contribuzioni. Numeri che mancano alla Roma attuale, che si basa esclusivamente sulle marcature di Dovbyk. Spetterà al capitano giallorosso risollevare l’attacco e caricarsi sulle spalle la squadra nelle sfide contro Inter (con la Curva Sud in contestazione) e Dinamo Kiev.

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Rassegna stampa

Juric esame di maturità. Contro l’Inter per la svolta. Hummels ironia e attesa

Ivan Juric è consapevole che quella di domani contro l’Inter può essere la partita della svolta. Un risultato positivo contro i nerazzurri – sognando una vittoria casalinga che manca dal 2016 – lancerebbe definitivamente la sua avventura in giallorosso. Vincere per proseguire la scalata in classifica. Cementare la panchina, almeno fino a giugno. E magari iniziare a cercare una casa a Roma, visto che da oltre un mese l’allenatore vive tra Trigoria e un hotel messo a disposizione dal club.

Come scrive Repubblica, il tecnico croato, raggiungere l’obiettivo, si affiderà alla miglior formazione possibile in questo momento. Davanti a Svilar giocheranno Mancini, Ndicka e Angelino, in ribasso le quotazioni di Hermoso come terzo difensore. A sinistra possibile maglia da titolare per Zalewski, dopo il forfait di El Shaarawy. A destra ci sarà Celik, mentre in mezzo favoriti Cristante e Koné su Le Fée (che ieri ha abbandonato il tutore al ginocchio) e Pisilli. Davanti ci saranno Dybala e Pellegrini dietro Dovbyk, che andrà gestito dopo le fatiche in Nazionale. Probabile una nuova esclusione per Hummels, che aspetta il suo esordio in maglia giallorosso – quasi certa giovedì contro la Dinamo Kiev.

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Dzeko: ”Felice per Dovbyk ha fatto come me, non ha mollato. Sorpreso dall’esonero di De Rossi”

Edin Dzeko, ex attaccante di Roma e ed Inter, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Di seguito le parole del centravanti bosniaco.

Scelta un Roma-Inter.
“Il primo dopo il passaggio all’Inter., vittoria per 3-0 e un mio gol. Ma no, non per quello. Da fuori magari non s’è visto, ma avevo il fuoco dentro, sentivo i tifosi di entrambe le squadre dalla mia parte. Tornavo nel mio stadio, l’Olimpico è stato il mio stadio: un’emozione fortissima, mai provata”.

Lei ha sfiorato scudetto e Champions con l’Inter. E con la Roma non è riuscito ad alzare trofei. Ci spiega qual è la differenza fra vincere e non riuscirci?
“Sicuramente alla Roma sentivo che sarebbe stato più difficile vincere rispetto a quel che invece ho avvertito nell’Inter. Sullo scudetto sfumato in nerazzurro, dico che è mancata un po’ di convinzione, arrivata dopo Istanbul. E poi quell’anno abbiamo deciso di tenere in piedi tutte e due le competizioni, Champions e campionato. mi riferisco alla gara di Liverpool, ci portò via tante energie per il mese successivo: avessimo dato più attenzione alla Serie A, sarebbe andata diversamente. Potevo festeggiare pure io, la seconda stella…”

Risposta secca: meglio la coppia Dzeko-Salah o Lautaro-Thuram?
(Ride) “Eh…mica posso dire che io sono più forte di un altro, non va bene. Io e Salah abbiamo avuto un grande feeling, che qualcosa di mio lo abbia anche aiutato per arrivare ai livelli poi dimostrati. La ThuLa? I migliori in Italia. E Thuram mi ha sorpreso tantissimo”

Cosa pensa di Dovbyk?
“Io più di tutti so quanto sia complicata la Serie A. Lui lo scorso anno è stato capocannoniere in Spagna, all’inizio ha avuto un po’ di difficoltà, ma ha fatto come me, non ha mollato e ora gli viene tutto più facile. Sono felice per lui”.

Quanto la ferirono quelle critiche a Roma del primo anno?
“Per fortuna, non mi sono mai fermato a pensare. E non ho mollato. Avrei potuto, lo sa? Sarei potuto andar via, sarebbe stata la scelta più semplice, altri al posto mio l’avrebbero fatto. Ma io volevo dimostrare alla gente che non era Edin, quello lì. Mi sono detto ‘resto, non voglio finire la mia esperienza in Italia così, sono meglio di quel che avete visto”.

Infatti l’anno dopo è diventato capocannoniere.
“Beh, con Spalletti fu facile”

A proposito come lo vede con l’Italia?

”Non è la persona giusta. è giustissima. L’Italia ha tanti giovani forti, si vede il suo lavoro: con lui gli italiani torneranno a divertirsi”.

Proseguiamo con gli allenatori? Mancava Mourinho, alla sua lista di grandi maestri.
“Per la verità, l’ho avuto anche alla Roma per un mese, prima di andare all’Inter. Non fu felice della mia partenza e me lo fece ‘sentire’. Ci sono state cose che non dipesero né da lui, né da me, all’epoca. José è un uomo e un grandissimo allenatore da carisma incredibile. Anche da avversario, quando lui parlava, io ero lì ad ascoltarlo. La sua parola ha un valore enorme. E sono molto orgoglioso di essere allenato da lui qui al Fenerbahce”

Ha idee di cosa sia successo a Roma con De Rossi?
“Eh Daniele…parlare di lui è facile, ma in questo momento no, è difficile. Per me è soprattutto un amico. Sono stato molto sorpreso dal suo esonero, come per la verità lui anche dell’addio di Mourinho. Io non ho avuto De Rossi come allenatore, ma ho parlato con i miei ex compagni a Roma, ho sentito cose non positive, ma di più, mi hanno parlato di un grande tecnico. E se tu dici queste cose dopo solo due mesi di lavoro, vuol dire che la stoffa c’è. Tornerà a lavorare presto”.

Dove vivrà l’Edin uomo?
“Io e mia moglie abbiamo in testa l’Italia. Roma o Milano, dobbiamo ancora decidere

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Roma, contestazione a squadra e club: “Siete solo un oltraggio alla nostra passione. Senza pal** e senza onore”

I tifosi della Roma proseguono la loro protesta nei confronti della squadra e del club. Nella notte, infatti, è stato affisso uno striscione eloquente:“Siete solo un oltraggio alla nostra passione. Squadra e società senza palle e senza onore”.

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Instagram, Hummels: ”Più trofei ‘Champions League Team of the Season’ che minuti giocati finora” (FOTO)

Mats Hummels lancia un altro messaggio social alla Roma con ironia. Il difensore tedesco ha pubblicato sul proprio profilo Instagram una foto mentre posa con il premio ‘Champions League Team of the Season 2023/24’, vinto la scorsa stagione con il Borussia Dortmund in finale. Hummels, però, ancora deve esordire con la maglia giallorossa e lo ha fatto notare nella didascalia: “Più trofei ‘Champions League Team of the Season’ che minuti giocati finora (la prendo sempre con umorismo, quindi interpretate questa battuta come tale). Un po’ in ritardo per la festa, ma il pacco ha dovuto viaggiare da Dortmund a Roma”.

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Roma-Inter: domani alle 14 Juric parlerà in conferenza stampa

Domenica alle 20:45, la Roma ospiterà l’Inter allo stadio Olimpico per l’ottava giornata di Serie A. Juric, in vista della gara contro i nerazzurri, domani alle 14 parlerà in conferenza stampa. Consueto appuntamento al centro sportivo Fulvio Bernardini.

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Mancini a RS: ”Pellegrini merita fiducia. Roma è la mia seconda casa. Inter? Sarà molto difficile”

Amantino Mancini, doppio ex di Roma e Inter, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole del brasiliano, che ha disputato 222 gare in maglia giallorossa arricchite da 59 gol e 39 assist.

Capello è stato fondamentale per il mio arrivo a Roma: lo ringrazierò per sempre perché mi ha dato fiducia. Successivamente Spalletti mi ha dato qualcosa in più: sono migliorato tatticamente, per noi brasiliani è fondamentale, perché inizialmente siamo un disastro (ride ndr). Spalletti ha modificato la mia posizione in campo mettendomi a sinistra con il piede invertito e ha cambiato la mia vita calcistica.

Prosegue Mancini.

Alla nostra Roma è mancato poco per fare quel qualcosa in più: giocavamo bene e sapevamo cosa fare in campo. L’Inter e il Milan era molto forti, anche la Juventus spendeva tanti soldi. L’esperienza in giallorosso è stata bellissima: mi sono sono divertito tanto e scendevo in campo con il sorriso.

De Rossi e Roma-Inter? Esonero sbagliato a inizio campionato: era il meno colpevole di ciò che stava accadendo. La società doveva aspettare più tempo: l’anno scorso ha cambiato completamente la squadra. Ora bisogna solo tifare. Spero che Juric riesca a sistemare la formazione giallorossa ma contro l’Inter la vedo molto dura, anche se nel calcio tutto può succedere.

Colpo di tacco contro la Lazio? È stata una serata indimenticabile in una partita importante per la città di Roma. Anche Emerson fece il mio stesso movimento e io potevo prendere la palla solo così perché mi era finita dietro: sono stato bravo nel gesto tecnico. Questo gol ha cambiato la mia vita calcistica.

Gol contro il Lione? Bellissimo, in un campo difficile contro una squadra fortissima. Mi piaceva tanto puntare l’uomo adesso non lo fa quasi più nessuno. Nelle giovanili non si insegna più a essere liberi, a dribblare l’avversario creando la superiorità numerica. Nella trequarti avversaria è fondamentale esprimere il proprio estro, saltare l’uomo ed essere libero senza troppa tattica.

Differenze tra Roma e Milano? Tante, Roma è una città calda in cui i tifosi sono più partecipi e presenti a Trigoria. Il popolo giallorosso è più passionale rispetto ai sostenitori presenti a Milano che sono più freddi: il trasferimento per me è stato molto difficile. Se tornassi indietro rimarrei a Roma fino all’ultimo giorno, è la mia seconda casa. In quel periodo il club doveva vendere per risolvere situazioni finanziare e sono stato scelto io.

Pellegrini? Non sta vivendo un bel momento come tutta la Roma. È un calciatore che mi piace molto anche se non si può paragonare a Totti che è unico. Bisogna dare fiducia a Pellegrini che è romano e romanista: dobbiamo crederci.

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Roma-Inter: El Shaarawy non recupera

Stephan El Shaarawy salterà RomaInter. Come riporta pazzidifanta.com, il Faraone non ha recuperato dall’infortunio al polpaccio e, domenica alle 20:45, non sarà a disposizione di Ivan juric.

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Allenamenti

Trigoria: Dovbyk si allena regolarmente in gruppo

Arrivano ottime notizie da Trigoria. Nel corso dell’allenamento pomeridiano, infatti, Dovbyk si sta allenando regolarmente in gruppo. Il centravanti ucraino ha messo alle spalle i problemi accusati in Nazionale. Il numero 11 giallorosso, quindi, domenica alle 20:45 contro l’Inter, sarà a disposizione.