Categorie
NEWS

Gasperini: ”Dovbyk out, Hermoso ha un affaticamento. Voglio cambiare la squadra il meno possibile”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Juventus-Roma, è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Come sta la squadra? Dovbyk?

“Dovbyk non è recuperato, anche se si sta allenando da parecchio sente ancora ha difficoltà a calciare. Per il resto ci siamo tutti a parte i due che sono partiti. Hermoso ha qualche problema ma speriamo di risolvere”

Perché ha preferito la Roma alla Juventus?

“Perché la Roma era più difficile (ride ndr). Sono contento di come è andata. Ora ci troviamo a giocare questa partita importante. La Juventus rimane una grande squadra, forte e che ha sempre la possibilità di rafforzarsi. Nel suo DNA c’è sempre l’intenzione di giocare ai massimi livelli per vincere. Noi arriviamo a questa partita da due belle prestazioni, vogliamo misurarci con questa squadra perché il campionato è nella fase più bella”

Come sta Dybala dal punto di vista psicologico? La Roma con un centravanti di peso ha sempre vinto.

“Importante è che sia un centravanti di qualità, l’importante è avere un centravanti. Non abbiamo mai giocato in 10. Dybala vediamo se è in grado di giocare dall’inizio o un spezzone. Le motivazioni sono sempre molto alte, non credo abbia questi problemi. L’importante è che stia bene, che possa calciare nel miglior modo possibile e giocare sui livelli che ci si aspetta da lui.”

Che peso ha il +4 sulla Juventus?

“Credo che siamo stati bravi: 15 partite sono una buona striscia che può dare indicazioni. Non so se siamo tra le più forti, ce ne sono altre forti. I ragazzi sono stati bravi in questi mesi in quasi tutte le partite, anche quelle che non abbiamo vinto. In poche partite siamo stati deludenti. Il gruppo ha motivazioni forti, è cresciuto a livello tecnico, di qualità e come compattezza di squadra. La forza sono stati i pochi gol pesi, ma la squadra nelle settimane ha sempre cercato anche di costruire opportunità e gol”

Che tipo di profili vuole sul mercato? Zirkzee e Raspadori?

“Niente di tutto questo. Domani c’è una partita molto importante. Per loro anche sarà importante per riagganciarci, noi dobbiamo tenerli distanti e cercare di aumentare il vantaggio. Bello giocare questa partita con questa classifica, per tutto il resto c’è tempo”

Quant’è cambiata la Juventus da inizio stagione? Il rapporto con Spalletti?

“Il rapporto con Luciano è amichevole. Quando era all’Inter è capitato di andare a cena insieme. Con la nazionale ci sentivamo spesso, è venuto tante volte anche a Zingonia. Ora ci sentiamo poco ma ci saluteremo cordialmente, c’è un clima sereno. Subentrare non è mai facile, credo stia cercando di portare le sue idee. Mi sembra che la Juventus sia cresciuta nelle ultime partite, hanno sempre giocatori di livello, è sempre una partita di valore. Giocare con la Juve sarà un bel parametro per noi per misurarci e capire quanto possiamo essere forti o competitivi”

Dai giocatori ha avuto segnali particolari su questa partita? Per lei la Juventus è un’avversaria come le altre?

“Normalmente, in tutta Italia e forse anche in Europa, quando giochi contro la Juventus ci sono sempre grandi motivazioni e una rivalità molto sentita in tutte le piazze. Credo che questa sia una situazione che, per quanto mi riguarda, anche per l’esperienza fatta nel settore giovanile di quella società, finisce per temprare la squadra, perché si trova sempre di fronte avversari estremamente motivati. Questo, anziché diventare uno svantaggio, a volte può rappresentare uno stimolo: almeno in passato era così. Nella mia carriera la Juventus è sempre stata un riferimento. Batterla non è successo molte volte, anzi, più spesso ho perso, soprattutto negli anni dei nove scudetti consecutivi, quando era davvero difficilissimo affrontarla. Però, quando riuscivi a vincere contro la Juventus, significava che eri competitivo e a un livello molto alto, perché anche nelle stagioni meno buone resta sempre una squadra tra le migliori, di altissimo livello”.

Le ultime due prestazioni di Rensch l’hanno convinta? Celik tornerà in difesa? Che problema ha Hermoso?

“Ha un affaticamento, quindi speriamo di riuscire a recuperarlo in tempo. Non è una stiramento, non è un problema muscolare, nulla di tutto questo. Vorrei toccare il meno possibile la squadra, perché per portare Celik dietro devi poi spostare un esterno, Mancini, e muovere tante cose: rischi di coinvolgere tre giocatori per rimpiazzarne uno solo. Non è l’ideale. È chiaro però che l’assenza di Ndicka ci costringe sicuramente a fare delle prove. Le soluzioni sono quelle: Ziolkowski, Celik, Ghilardi. Se dovesse mancare anche Hermoso, come dicevo prima, e anche Rensch, questo ci metterebbe indubbiamente un po’ più in difficoltà”.

Rensch può giocare anche nei tre dietro?

“Sì, lui Celik e gli altri difensori”

Come si sta sviluppando il calcio italiano dal punto di vista didattico?

“Per fortuna il calcio è fatto di tante componenti, si può giocare bene o male in tanti modi per fortuna. Se fossi riduttivo non piacerebbe così tanto. C’è spazio per grandi e piccole novità. Quello che non mi piace è questa situazione del portiere, bisogna trovare il modo di velocizzare. La regola degli 8 secondi, che viene applicata pochissimo, quando la palla è a terra passano 30 secondi prima che il portiere inizi a giocare. L’altra cosa che mi piace molto poco è il tempo con cui gioca il portiere. Contro l’Inter, il portiere del Como ha avuto 51 volte la palla tra i piedi e questo non piace alla gente. Il calcio è giocare in avanti, capisco il possesso palla ma così che possesso palla è? Non piace al pubblico vuole vedere contrasti, dribbling, gioco in avanti. Così rischia di diventare un calcio brutto, molto più simile al calcetto, che può essere bello da giocare ma brutto da vedere. Da amante del calcio, occorrerà studiare qualcosa che porterà a giocare a calcio in avanti e non all’indietro. Quando vedo il portiere che tiene la palla tra i piedi 10-20-30 secondi non mi piace, non è una bella partita. Mi piace vedere di più vedere la palla tra i piedi dei calciatore in avanti”

Quanto è soddisfatto della crescita di Soulé?

“Sono soddisfatto di lui e di tutti. È una squadra che gioca con grande spirito e che ha il consenso dei propri tifosi anche quando non riesce a ottenere il risultato sperato, e questa è la cosa più importante. Su di lui, sicuramente, è tra quelli che si distinguono di più, perché ha caratteristiche particolari, quelle di cui parlavo prima, che piacciono maggiormente alla gente”.

Categorie
Esclusive

Esclusiva RS – Tonetto: ”La Roma crede in Gasperini. Spalletti? La Juve è ancora acerba, i giallorossi ne devono approfittare”

Max Tonetto, ex terzino della Roma allenato da Spalletti con cui ha disputato 148 partite in giallorosso e con la maglia dell’Empoli, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Al netto del risultato contro il Como mi è piaciuto l’atteggiamento, quello che si dovrebbe vedere sempre: la riconoscibilità del gioco dell’allenatore, una delle prime volte che con Gasperini si nota nei 90 minuti contro un avversario importante. Non so spiegare la differenza tra la prestazione di Cagliari e quella di lunedì ma fa ben sperare che la squadra si sia ripresa subito trovando il bandolo della matassa con 3 punti che l’hanno consolidata lì davanti in classifica. Ora è importante che la squadra creda in ciò che fa e chiede Gasperini.

Ti è mai capitata una squadra con 16 gol fatti e 30 punti.

No non credo a memoria, anche se ho giocato in squadre che facevano della fase difensiva un punto di forza. La Roma sta andando in controtendenza rispetto all’esperienza di Gasperini all’Atalanta con risultati rocamboleschi. La solidità dà garanzie a tutta la squadra, è ovvio che per far punti bisogna far gol: lì davanti serve un riferimento.

Dybala? Nelle ultime settimane lo ha un po’ accantonato non so se per un aspetto fisico o per qualche eventuale discorso sul mercato di gennaio. Ferguson a inizio campionato mi era piaciuto molto, aveva cominciato bene poi si è perso: l’abbiamo visto poco, è un ragazzo giovane capisco che dopo l’infortunio avuto lo scorso anno ci vuole del tempo. La Roma ha bisogno di soluzioni, un contributo per stare su in classifica e fare un campionato di un certo livello. La piazza giallorossa fatica ad aspettare in certi casi ci vuole pazienza ma a un certo punto bisogna dimostrare.

Wesley? All’inizio era poco incastrato nei meccanismi della squadra, spesso fuori giri in un ruolo fondamentale per il gioco di Gasperini. Piano piano, grazie al lavoro del mister, il brasiliano sta tirando fuori le sue qualità, come il motore, e i risultati si stanno vedendo, sperando che riesca a mantenere a questo livello. La mancanza di Mancini sulla fascia sinistra potrebbe essere un tema.

Hai fatto assist importanti come a Lione e a Madrid…

Ricordi bellissimi…

De Rossi? Ha iniziato alla grande, c’è ancora un punto di domanda sul perché se sia andato così presto a Roma… Sono successe cose strane. Lo conosciamo bene è un ragazzo con grandi valori, cultura calcistica, conosce bene lo spogliatoio: non posso non pensare a una grande carriera da parte sua. Genoa non è una piazza facile ma lui vive il calcio solo in modo focoso come i tifosi del Grifone. Scherzando, quando è stato ufficializzato il suo nuovo incarico, ci siamo scritti e mi ha detto che si farà cacciare per non giocare contro la Roma (ride ndr).

Come giudichi il lavoro di Spalletti: c’è qualcosa dei suoi principi oppure è ancora presto? Mi sembra ancora molto un cantiere aperto, la Roma ne deve approfittare. La Juventus ha dei valori importanti assoluti, in attacco con Yildiz e Conceição che sanno saltare l’uomo, hanno fantasia e gamba: sono i pericolo numeri uno, soprattutto il turco. Dovrebbe rientrare Bremer, c’è qualche defezione e assenza insomma i bianconeri sono un cantiere aperto che non ha un’identità. Spalletti sarà bravo a dargli un’identità ma non entro sabato (ride ndr).

Tonetto conclude con un pensiero su un altro ex compagno di squadra ora allenatore come Chivu

Si capisce anche da questo che la Roma aveva valori di un certi tipo anche sul piano umano. Su Chivu non avrei messo la mano sul fuoco ma è un ragazzo intelligente, a volte fragile, si comprende che può fare un certo percorso. Spalletti rimane il più bravo ma la Juventus è ancora acerba, per cui, la Roma deve sfruttare il momento.

Categorie
NEWS

Juventus-Roma: domani alle 13:30 Gasperini parlerà in conferenza stampa

La Roma si prepara al big match contro la Juventus, in programma sabato alle 20:45. Trasferta ostica per i giallorossi, valida per la 16° giornata di Serie A. In vista della gara all’Allianz Stadium, domani alle 13:30 Gasperini parlerà in conferenza stampa. Al termine della conferenza andrà in scena il consueto brindisi di Natale insieme ai presenti.

Juventus-Roma, i precedenti

I precedenti a Torino contro la Juventus non sorridono alla Roma. I giallorossi hanno ottenuto appena 13 vittorie in 103 partite, in tutte le competizioni, ovvero il 12,6%. Il successo più recente risale alla stagione 2019-20: 1-3 con i gol di Kalinic e Perotti (2). Partita che non aveva alcun peso sportivo, ultimo turno di un campionato che aveva già sentenziato l’annata delle due squadre allenate rispettivamente da Sarri e Fonseca.

Per tornare all’ultima vittoria in campionato della Roma, ricordata con affetto dai tifosi, bisogna tornare al 23 gennaio 2010: Totti e Riise finiti sul tabellino. Spetterà a Gasperini cambiare la storia dei capitolini.

Categorie
Calciomercato

Calciomercato, Roma disposta ad aspettare la fine della Coppa d’Africa per Zirkzee

La Roma è alla ricerca di un attaccante per rinforzare la rosa a disposizione di Gian Piero Gasperini. La società giallorossa come riporta Gianluca Di Marzio, ha messo nel mirino Joshua Zirkzee, oggi obiettivo principale. La Roma sarebbe disposta ad aspettare anche il 18/20 gennaio per attendere l’eventuale via libera. Proprio il 18, infatti, ci sarà la finale di Coppa d’Africa e il conseguente rientro dei calciatori impiegati e il Manchester United fino a quel momento potrebbe essere priva di Mbeumo.

Roma forte su Zirkzee: la formula

Foto Fraioli

La Roma punta forte su Joshua Zirkzee. L’operazione ideale per i capitolini sarebbe sulla base di un prestito con diritto di riscatto, che potrebbe anche diventare obbligo per facilitare le trattative. L’olandese continua a fare molta panchina, anche nell’ultima partita pareggiata 4-4 dal Manchester contro il Bournemouth ha fatto il suo ingresso in campo al termine del match per i minuti di recupero.

In campionato il classe 2001 ha disputato appena 3 gare da titolare, una misera che non sta consentendo al calciatore di essere preso in considerazione dal CT dell’Olanda. .

Categorie
NEWS

Gasperini: ”Firmare per il 4° posto? No ma sarei contento. Questi ragazzi danno l’anima”

Gian Piero Gasperini, al termina di Roma-Como (1-0), ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Bella chiacchierata tra lei e Fabregas: l’allenatore del Como prima ha fatto i complimenti a Soulé…

“Soulé ha fatto una grande partita, ma stasera si fatica a fare distingui. Bella partita per merito di tutte e due le squadre, entrambe cercavano di vincere con le proprie caratteristiche. Il Como ha grande velocità in avanti, se lasci spazio ti può castigare. Siamo stati quasi sempre precisi, abbiamo giocato la miglior partita in casa”.

Grande gestione del risultato, per 9 volte su 9 avete portato a casa la partita dopo il vantaggio…
“È dall’inizio che siamo solidi. Anche le sconfitte sono arrivate con risultati di misura, è una nostra caratteristica. Da un paio di settimane cominciamo a creare tante opportunità, anche stasera il risultato poteva essere più netto. Ci manca ancora l’ultimo passaggio, ma la squadra ha prodotto tanto”.

Firmeresti per il 4 posto?
“Io non firmo mai (ride, ndr). Però sarei contentissimo, al meglio e al peggio non c’è limite. Più che al risultato interessano questo tipo di gare, abbiamo un pubblico con una passione incredibile. Quando si vince giocando bene c’è entusiasmo in più ed è contagioso, in casa ci mancava”.

Quanto margine di crescita c’è? Ci sono squadre più attrezzate…
“Si, è condivisibile. Questi ragazzi però danno l’anima, non so se giocatori teoricamente più forti potrebbero avere la stessa disponibilità. Siamo una buona squadra e lavoriamo per diventare sempre più forti. Giocare contro di noi, anche in scontri diretti come questo, non è facile per nessuno, speriamo di continuare con questo spirito”.

Preferisce Mangiante o Assogna?
“Di solito mi intervista Mangiante, con lui ho un grande rapporto. Assogna invece di solito si defila, intervista gli avversari (ride, ndr)”.

Gli do lezioni di tennis…
“Lezioni di tennis gratis”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Soulé ancora decisivo: è uno dei cinque 2003 in Europa con più di 20 gol e 10 assist

Matias Soulé anche contro il Como è risultato determinante con l’assist per Wesley che ha permesso alla Roma di vincere 1-0. Come riportato da Opta Paolo, l’attaccante argentino è diventato il 5° calciatore nato dal 2003 a vantare più di 20 gol (21) e 10 assist (11) nei top 5 campionato europei dal 2021-22 dopo Elye Wahi, Jamal Musiala, Florian Wirtz e Jude Bellingham.

5 – Matías #Soulé – 21G, 11A in #SerieA – è diventato il 5° giocatore nato dal 2003 a contare più di 20 reti e più di 10 assist nelle ultime 5 stagioni dei Big-5 tornei europei (dal 2021/22) dopo Elye Wahi, Jamal Musiala, Florian Wirtz e Jude Bellingham. Cerchia.#RomaComo— OptaPaolo (@OptaPaolo) December 15, 2025

Categorie
NEWS

Wesley: ”Felicissimo per il gol e la prestazione. Massara mi disse di raddoppiare i gol fatti al Flamengo”

Wesley, al termine di Roma-Como (1-0), ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Gran gioco dal primo all’ultimo minuto…

È quello che ci chiede il mister. Stiamo lavorando molto, sono felicissimo sul piano personale per il gol ma soprattutto per la prestazione.

Terzo gol con la maglia della Roma…

Sono contento. Scherzando il direttore Massara scherzando mi chiese quanti gol feci al Flamengo e gli risposi 4 e lui disse che avrei dovuto raddoppiarli. Sono venuto qui per dare una mano, felice di aiutare in zona gol.

Categorie
NEWS

Mancini: ”Abbiamo mangiato in tutto il Como, vittoria meritata”

Gianluca Mancini, dopo Roma-Como (1-0), ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Ha vinto la vostra maggiore fisicità…
“Siamo stati primi in tutto, abbiamo dominato nel primo tempo. Il Como non aveva mai avuto un possesso palla così basso, li abbiamo mangiati in tutto. Nel secondo tempo abbiamo continuato su questo ritmo, abbiamo subito qualche infilata ma la vittoria è meritata”.

Cosa vi siete detti con Fabregas?
“C’è stato un scontro di gioco con Ramon, cose normali. Io a 20 anni rispettavo di più quelli più grandi, sennò prendevo qualche schiaffo. Gli ho detto di stare calmo, a fine partite succede. Con il mister ci siamo chiariti”.

Categorie
PARTITE

Roma-Como 1-0 (60′ Wesley): giallorossi quarti a -3 dalla vetta

La Roma ospita allo stadio Olimpico il Como di Fabregas per la 15° giornata di Serie A.

FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Wesley, Cristante (C), Koné, Rensch; Soulé (82′ Bailey), Pellegrini (73′ El Shaarawy); Ferguson.
A disp.: Gollini, Vasquez, Ziolkowski, Ghilardi, Angeliño, Tsimikas, Pisilli, Bah, El Shaarawy, Bailey, Baldanzi.

All.: Gasperini.

COMO (4‑2‑3‑1): Butez; Smolcic (79′ Van Der Brempt), Ramon, Kempf, Valle; Caqueret (65′ Posch), Da Cunha; Addai (65′ Rodriguez), Baturina (79′ Kuhn), Diao (37′ Douvikas); Nico Paz.
A disp.: Vigorito, Cavlina, Moreno, Posch, Diego Carlos, Van Der Brempt, Vojvoda, Le Borgne, Douvikas, Rodriguez, Kuhn, Cerri.

All.: Fabregas.

Arbitro: Feliciani. Assistenti: Scatragli-Palermo. IV Ufficiale: Massimi. Var: Mazzoleni. Avar: Giua.

RETI: 60′ Wesley

CARTELLINI: Fabregas (giallo), Addai (giallo), Mancini (giallo), Nico Paz (giallo), El Shaarawy (giallo), Wesley (giallo)


CRONACA SECONDO TEMPO

96′ – Finisce la partita: Roma-Como 1-0

93′ – Bailey si sposta il pallone sul destro e calcia: Butez respinge in angolo

92′ – Posch tenta il tiro che termina sull’esterno della rete

64′ – Hermoso serve Ferguson che spalle alla porta si gira e calcia con il sinistro: pallone che termina largo

60′ – GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL ROMA! Assist di Soulé per Wesley che calcia di prima: tiro forte a incrociare su cui Butez non può nulla

53′ – Tiro di Douvikas smorzato da Ndicka con Svilar che respinge. Sulla seconda palla ci prova Nico Paz ma il tiro viene deviato in angolo

52′ – Pallone lungo per Ferguson che da posizione defilata cerca di sorprendere Butez che blocca il pallone sul proprio palo.

48′ – Gol di Cristante annullato per fuorigioco di Pellegrini

46′ – Inizia il secondo tempo

CRONACA PRIMO TEMPO

48′ – Fine primo tempo: Roma-Como 0-0

48′ – Occasione Como! Uscita perfetta di Svilar che anticipa la giocata di Douvikas a pochi metri dalla porta

42′ – Cross rasoterra di Wesley per Ferguson che spizza il pallone di prima ma Butez para facilmente.

25′ Recupero alto della Roma con l’azione che si conclude con un tiro di Wesley che da buona posizione spedisce il pallone fuori

25′ – La Roma ci prova su calcio d’angolo: colpo di testa di Ferguson che arriva su quella di Pellegrini che tira il pallone alto

14′ – Sponda di Diao per Nico Paz che tenta il tiro dalla distanza: pallone che termina largo

1′ – Inizia la partita

Categorie
NEWS

Gasperini: ”Ndicka ci sarà contro il Como, El Ayanoui in dubbio. Dybala? Nessun dubbio quando sta bene”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Como-Roma, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Aspettative per Roma Como e un giudizio su Fabregas.

Partita attesa perché il Como rappresenta una realtà non una sorpresa non solo per investimenti fatti ma anche per qualità dei calciatori e di gioco. Anche come si misura contro altre squadre. Si tratta di una delle realtà migliori, veder giocare il Como è sempre molto piacevole. Domani le due squadre cercheranno di ottenere il massimo senza troppi sotterfugi. Partita non determinante ma importante, determina i valori della classifica. Ora la classifica è molto corta. Fabregas? Ha dato un’impronta importante. Il Como ha giovani interessanti e gioca un bel calcio, è una squadra con diversi giocatori offensivi in campo. Giocano molto sulla tecnica e sulla capacità di palleggio”

Novità su El Ayanoui Ndicka? ”Ndicka rimane, domani sarà a disposizione: il resto si vedrà nelle prossime partite. Il Marocco si è appellato alla FIFA stiamo aspettando. Il Marocco si è appellato alla FIFA, aspettiamo la sentenza. Chi ha giocato di sabato e domenica ha potuto utilizzare i giocatori che partiranno in Coppa d’Africa, mentre a noi chiedono di non usarli. La giornata è la stessa…”.

Un bilancio di questi 5 mesi? Le piacerebbe chiudere la carriera qui?
“Sì, ma non subito (ride ndr). Impatto molto positivo, anche oltre le migliori previsioni. Sono venuto con la speranza di fare un bel lavoro e con la convinzione che questo fosse l’ambiente ideale. Si diceva che Roma fosse molto difficile e che il mio arrivo non fosse condiviso da tutti, ma attraverso il lavoro e le prestazioni abbiamo fatto grandi passi avanti. Noi dobbiamo essere ambiziosi e mai presuntuosi. Dobbiamo migliorare, tutti vogliono lottare per le posizioni più alti soprattutto per motivi economici. Sono tutti avvelenati per poter stare nelle prime posizioni, io non voglio che siamo avvelenati ma coesi e compatti. Dobbiamo essere ambiziosi e per farlo dobbiamo lavorare molto”.

Cosa manca alla Roma per essere in alto?
“Ci sono tutti gli ingredienti, dobbiamo impastarli bene per farli uscire. C’è il pubblico, una società facoltosa, la possibilità di fare lo stadio e di far crescere la squadra… Se ultimamente ci sono stati dei probabili per raggiungere determinati obiettivi vuol dire che bisogna fare di più, non è sfortuna. E’ fondamentale fare delle valutazioni giuste. Le condizioni e gli ingredienti ci sono tutti”.

A che punto è la gerarchia del nucleo importante?
“Contro il Celtic non c’è stato tutto questo turnover. Sono molto contento per Pisilli e Ferguson, Rensch aveva dato buoni segnali ed El Shaarawy è qui da una vita. Come squadra abbiamo bisogno di giocare ad alti livelli, poi dobbiamo alzare il tiro in partite più competitive. Abbiamo dei giovani che stanno crescendo, globalmente tutti si sono allenati sempre molto bene. Tutti hanno avuto le occasioni per poter giocare, ma le gerarchie ci saranno sempre”

Dybala ha la condizione giusta per partire dal primo minuto?

Vediamo, c’è ancora l’allenamento di oggi. Ha avuto un momento molto positivo ma il calcio di oggi non ti permette una condizione fisica, mentale precaria. Nessun dubbio quando sta molto bene.

Dybala alla Muriel? Mi auguro anche di più dipende da lui. Parla sempre il campo, quello che conta. Quando è stato bene ha sempre giocato partite intere per più gare, il tema è sempre lo stesso inutile andare a cercare altre cose.

Ferguson? Non deve essere un giocatore per me, deve essere utile alla Roma. È utile alla Roma? L’altra sera sì, questo vale anche per gli altri. Non è per l’allenatore o per il modo di giocare, la Roma è sopra tutto e tutti. Quando i giocatori fanno prestazioni utili per la Roma devono giocare”.

Una sola rimonta: è un problema mentale o di gioco?
“Non dobbiamo più andare sotto (ride, ndr). Se la cosa si è ripetuta vuol dire che qualche problema c’è. Il calcio per fortuna è dinamico, ma non può accadere che tutte le volte che prendiamo gol poi perdiamo la partita”.

Roma-Como uno scontro Champions o è una definizione esagerata? Ha avuto un confronto con la società per i rinnovi di Dybala e Pellegrini?

È una questione solo economica non è un qualcosa su cui posso entrare. Scontro Champions? Sicuramente lo è per l’Europa. Bisogna pensare passo dopo passo, prima conquistiamo l’Europa e poi eventualmente la Champions. In Europa League abbiamo fatto 12 punti e quindi siamo sicuramente tra le prime 24, poi se riusciremo a saltare lo spareggio meglio ancora. Domani non è una partita decisiva, ma è un mattoncino importante per la lotta per l’Europa”