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Monza, crisi di risultati e di gol: ecco la squadra di Nesta

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domani alle 18, la Roma disputerà la 7° giornata di Serie A all’U-Power Stadium in casa del Monza. La formazione di Nesta, ultima in classifica ad appena 3 punti, è andata in ritiro con un giorno di anticipo ed è alla ricerca della prima vittoria in campionato. I brianzoli non ottengono un successo in Serie A dal 16 marzo: 1-0 contro il Cagliari. Successivamente, i biancorossi hanno racimolato 6 pareggi e 9 sconfitte.

Nesta vuole una scossa da parte della squadra: ”È una partita importante solo per la classifica a prescindere da chi affrontiamo. Dobbiamo dare un segnale proprio alla classifica. Servirà essere lucidi perchè la vittoria ci darebbe molto”.

Monza, da Djuric a Kyriakopoulos: ecco la squadra di Nesta che fatica a creare occasioni da gol

Il Monza di Nesta è in piena crisi: ”Io faccio il mio lavoro e venderò cara la pelle per cercare di risollevarmi”. I brianzoli, però, quando hanno affrontato squadre nettamente superiori, sono riuscite a metterle in difficoltà. I biancorossi, infatti, hanno fermato Fiorentina (2-2) e l’Inter (1-1) mentre sono crollati al Maradona contro il Napoli (2-0). Il minino comun denominatore dei pareggi ottenuti, è stato il poco possesso palla: 32% al Franchi e 40% contro i nerazzurri. Un film simile potrebbe essere girato domani contro la Roma, sperando che il risultato finale non sia il medesimo.

Nesta, per avere la meglio su Juric, si affiderà soprattutto a Djuric, Maldini e Kyriakopoulos. Il centravanti bosniaco è il capocannoniere della squadra (2 gol) ed è secondo calciatore, nei top 5 campionati, per passaggi aerei (39). Una torre vicino alla quale orbita Daniel Maldini che, con la qualità espressa in campo, si è guadagnato la fiducia di Spalletti e la convocazione in Nazionale. Un’altra arma calcistica a disposizione di Nesta è Kyriakopoulos: 1° per passaggi che hanno causato un tentativo di tiro. Nonostante alcuni buoni interpreti, il Monza sta trovando enormi difficoltà a creare occasioni da rete, tant’é che è l’ultima squadra dei top 5 campionati per gol attesi prodotti: appena 2,2 in 6 partite.

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Ritiro Monza: è una scelta dei giocatori

Il Monza sta attraversando uno dei peggiori momenti della storia recente, per cui, sta provando a correre ai ripari. Come scrive il Corriere dello Sport, la squadra brianzola, ultima in classifica, è andata un giorno prima del previsto in ritiro. Capitan Pessina, insieme ai suoi compagni, interpreta questo non come un segnale punitivo, bensì come un senso di responsabilità da parte di tutti i giocatori.

Il Monza, infatti, è l’unica squadra a non aver ancora vinto in campionato e dovesse perdere anche domenica, si troverebbe ancora all’ultimo posto dopo 7 giornate. Intanto Nesta dovrà sciogliere alcuni dubbi, soprattutto per il ruolo di trequartista dove potrebbe essere confermato proprio Pessina. In caso il capitano brianzolo si ritrovi a giocare in mediana, ecco il ballottaggio Caprari-Mota con accanto a loro Daniel Maldini.

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Dybala, Pellegrini e Dovbyk: in attacco servono certezze

Dopo la sconfitta contro l’Elfsborg e le dichiarazioni di Juric (crescita impressionate sul piano del gioco), che hanno infiammato radio e social, ieri la Roma è tornata ad allenarsi per preparare la partita di domani pomeriggio a Monza.

Come scrive La Gazzetta dello Sport, la bella notizia per l’allenatore giallorosso è il ritorno in gruppo di Enzo Le Fée, che mancava da circa 40 giorni. Il francese probabilmente non ci sarà all’U-Power Stadium ma dovrebbe tornare a disposizione dopo la sosta contro l’Inter. Domani, invece, Juric tornerà a schierare l’artiglieria pesante, con Dovbyk, Pellegrini e Dybala. In questo modo qui il tecnico giallorosso punta a risolvere il problema della sterilità dell’attacco, dove su azione finora hanno segnato solo lo stesso Dovbyk, Shomurodov (si sta lavorando per allungargli il contratto di un anno, fino al 2027) e Baldanzi. A secco i vari El Shaarawy, Dybala (rete su rigore), Pellegrini e Soulé. Da loro Juric vuole un cambio di passo anche a livello di gol.

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Da Hummels a Soulé e Saud (non pronti o poco adatti): è una rosa piena di equivoci

Nella Roma degli equivoci, tattici e tecnici legati ad un mercato a dir poco opinabile, Juric va messo un attimo da parte. Catapultato in corsa a Trigoria, gli va dato il tempo di capire e di abituarsi ad un mondo nuovo. È chiaro che deve fare in fretta ma per alcune cose è inevitabile pagare lo scotto. Un esempio? Anche la semplice gestione di 5 partite in due settimane nella sua carriera è un unicum. E con questo il turnover.

Il tecnico croato ha tentato di gestire al meglio una squadra che in molti ruoli ha dei buchi. Dagli esterni al vice Dovbyk (che oggi è Shomurodov per il quale è stato trovato un accordo per estendere l’intesa sino al 2027) c’è solo l’imbarazzo della scelta. Juric non lo ammetterà nemmeno sotto tortura, volendosi giustamente giocare le sue carte, ma il nodo è tutto qui. E si riverbera inevitabilmente sui singoli.

Questa era una squadra costruita male per De Rossi, che era riuscito tra mille difficoltà a mettere bocca su determinate scelte; figuriamoci per il tecnico di Spalato, arrivato a giochi fatti. Sono tre mettendo da parte per un attimo Dybala, i casi più eclatanti: Abdulhamid, Soulé e Hummels. Nonostante Ghisolfi abbia dichiarato come la Roma abbia 7 esterni, i titolari sono due (Celik e Angeliño) che lo scorso anno erano riserve. E a forza di giocare, è inevitabile che paghino dazio. Così si spiega la necessità – con Saelemaekers ai box – di testare il saudita. Che definirlo anarchico è un complimento.

Viste le condizioni di Hermoso, possibile che Hummels non abbia 20 minuti nelle gambe? Dopo un mese di allenamenti quotidiani, un professionista che a giugno ha giocato la finale di Champions e che in carriera ha imparato a gestirsi, non può dare un contributo all’attuale difesa della Roma?

Soulé, invece, è stato definito un equivoco da Juric. Tradotto: non si può chiedere a un ragazzo venuto dal Frosinone di diventare il leader tecnico della Roma, soprattutto se chi gli avrebbe dovuto lasciare spazio è rimasto (Dybala). Gli era stato promesso un ruolo centrale nel 4-3-3; si ritrova a cercare, senza trovarla, una posizione nel 3-4-2-1. Un altro equivoco. L’ennesimo.

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Roma, Juric è sotto esame

Dopo quattro partite e sedici giorni di lavoro, Ivan Juric è già sotto esame. Come scrive il Corriere dello Sport, la partita di Monza, che precede la sosta del campionato, rappresenta un bivio importante che può addirittura diventare decisivo per le successive mosse della proprietà: se la squadra confermasse il rendimento mostrato contro Venezia ed Elfsborg, niente si potrebbe escludere. Persino un nuovo esonero, con il ritorno a Trigoria di Daniele De Rossi, quello scaricato “per vincere trofei” (cit. comunicato).

La Roma, sul piano del gioco, assomiglia alle versioni peggiori del breve ciclo di DDR. Di certo non al Verona o al Torino allenati da Juric che avevano un’identità chiara: marcature a uomo, aggressività nella riconquista del pallone, ricerca del duello individuale.

La formazione giallorossa, invece, paradossalmente, ha applicato meglio le direttive del nuovo allenatore nella prima partita, contro l’Udinese in cui, per almeno 70 minuti, si è vista una squadra organizzata, feroce, concentrata. I concetti hanno resistito anche nel primo tempo contro l’Athletic, poi non si è visto più nulla della mano di Juric.

La cosa strana è che tutto sembri da buttare già a inizio ottobre, con la Roma in linea con l’obiettivo dichiarato: la Champions rimane distante due punti. In campionato, anche con un po’ di fortuna contro il Venezia, Juric ha vinto due partite su due. Se dovesse ripetersi a Monza, ripeterebbe il filotto iniziale di De Rossi dello scorso inverno. Eppure questa trasferta è diventata fondamentale anche per il suo futuro. La situazione è preoccupante: la Roma è nel caos a tutti i livelli. E non ha ancora scoperto la via per uscirne.

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Calciomercato Roma: accordo verbale per il rinnovo di Shomurodov

La Roma ha trovato un accordo verbale per il rinnovo di Eldor Shomurodov. Come scrive Matteo Moretto, l’operazione è stata condotta da Ghisolfi: l’uzbeko si legherà al club giallorosso fino al 2027. L’attuale contratto scade il 30 giugno 2026.

Accordo verbale per il rinnovo di Eldor Shomurodov con la Roma fino al 2027.

L’attuale contratto dell’attaccante scade il 30 giugno 2026.

Operazione condotta dal ds giallorosso Florent Ghisolfi.— Matteo Moretto (@MatteMoretto) October 4, 2024

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Calciatori responsabili di una sconfitta grave. Dybala? Atteggiamento sbagliato”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Non ho capito le parole di Juric: la Roma non ha fatto nessun passo in avanti. La sconfitta dei giallorossi è grave: le responsabilità principali del ko sono da ricondurre ai calciatori. Non concordo con la critica rivolta al mister legata a un turnover esagerato: solo Saud è stato una sorpresa.

Paredes? Troppo lento non si può giocare così.

Di Livio sul reparto offensivo.

Il 3-4-2-1 non può tramutare in un 3-4-3 con Soulé largo e troppo basso: Shomurodov, infatti, è stato solo. I due trequartisti avrebbero dovuto giocare in una zona più centrale del campo con gli esterni larghi.

Prosegue Di Livio.

Pisilli nel 3-5-2 è perfetto perché ha tempi di inserimento straordinari, ma con due centrocampisti, non può esprimere al meglio le sue qualità.

Dybala? Non è un campione: è entrato in campo con un atteggiamento sbagliato.

Saud? Vedo qualcosa in questo calciatore: nel primo tempo ha servito un pallone invitante a Baldanzi e nelle ripresa è stato molto intraprendente, infatti, non l’avrei sostituito. La posizione di Soulé lo ha penalizzato.

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Italia, Pellegrini e Pisilli convocati da Spalletti (FOTO)

Luciano Spalletti ha scelto i 23 calciatori che dovranno affrontare gli impegni di Nations League contro Belgio e Israele. Il ct dell’Italia ha convocato solo due romanisti: Lorenzo Pellegrini e Niccolò Pisilli.

𝑵𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 🇮🇹

La lista dei 23 convocati del Ct Luciano #Spalletti per i due impegni in Nations League contro Belgio e Israele 💙#Nazionale #Azzurri #VivoAzzurro pic.twitter.com/FMbp5Ie91e— Nazionale Italiana ⭐️⭐️⭐️⭐️ (@Azzurri) October 4, 2024

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Troppo turnover. Dov’è la società in un momento difficile? Pellegrini non è il male della Roma”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Il primo tempo ha condizionato il risultato finale: il troppo turnover, a volte, non aiuta le squadre ad avere equilibrio. Nella ripresa, la Roma meritava qualcosa in più, infatti, con un po’ di fortuna, probabilmente, avrebbe vinto. Perché non far giocare subito i titolari per fare il turnover nel secondo tempo? Apportare tante modifiche mette in difficoltà i calciatori anche contro l’Elfsborg.

Prosegue Graziani.

Dov’è la società in un momento difficile? L’assenza dei Friekdin influisce su un atteggiamento non eccezionale della squadra che fondamentale per fare i risultati. La presenza del club è determinante in un periodo complesso, alla lunga, è un vantaggio.

Soulé? Non gioca tranquillo, questo è un aspetto che va monitorato: non bisogna aspettarci i colpi alla Messi è giovane e va aspettato.

Pellegrini? Non è il male della Roma: mi è piaciuto il suo gesto, a fine partita, di andare sotto il settore ospiti perché si è caricato sulle spalle la pressione della contestazione.

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Monza-Roma: domani alle 13 Juric parlerà in conferenza stampa

La Roma, dopo la sconfitta contro l’Elfsborg, è tornata ad allenarsi a trigoria per preparare la gara in programma domenica alle 18 in casa del Monza. Juric, in vista del match di campionato, domani alle 13 parlerà in conferenza stampa.