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Dahl: ”Voglio conquistare un posto da titolare. De Rossi? Bello giocare per lui”

Samuel Dahl dal ritiro della Nazionale svedese Under 21 ha rilasciato un’intervista al portale fotbollskanalen.se in cui ha parlato della sua esperienza a Roma. Di seguito le dichiarazioni del classe 2003.

”È stato bello. Ci sono molte cose pratiche da sistemare, ma ora è tutto risolto e posso concentrarmi completamente sul calcio. È molto più di quanto si pensi. Devi trovare una casa, una macchina… Tutto ciò che comporta. Ma ci sono persone nel club che ti aiutano con tutto ciò di cui hai veramente bisogno”.

Prosegue Dahl.

“So di essere in uno dei migliori club del mondo. Quindi c’è competizione e un livello estremamente alto. Ma sapevo anche di essere pronto per quello. Si tratta di prepararsi per un momento difficile e di avere l’atteggiamento giusto. Ho firmato un contratto di cinque anni, quindi è un progetto a lungo termine

Dahl su Dovbyk.

”Mi sono trovato bene con Artem Dovbyk, anche lui è un giocatore nuovo. Ci siamo frequentati molto da quando è arrivato. Abbiamo chiacchierato molto. Tutti gli altri parlano soprattutto in italiano. Ho iniziato a studiare un po’ la lingua. Qualcuno nel club può aiutarmi, ma sto anche imparando a casa con delle app. Io e la mia ragazza seguiremo un corso o qualcosa di simile per imparare più velocemente”.

E poi su Daniele De Rossi: “Una persona importante non solo per la sua carriera, ma anche per la persona che è nel mondo del calcio. È bello giocare sotto la sua guida. Il primo incontro con lui è stato surreale. È difficile pensare di essere nello stesso spogliatoio di queste persone così importanti. È fantastico e devo dire che sono molto orgoglioso”.

Dahl sulla voglia di scalare le gerarchie nella Roma.

“Voglio conquistare un posto da titolare e voglio dimostrare di poterlo fare. La competizione ci sarà sempre nel calcio. Nella Roma non sarà sicuramente facile, ma ero pronto per questa sfida quando ho lasciato il Djurgården. Ero preparato per questo. Sfrutterò la mia occasione quando arriverà”.

In merito all’esclusione dalla lista Uefa, Dahl ha spiegato: “Io e De Rossi ne abbiamo parlato, quindi su questo siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Ne abbiamo parlato tra di noi. Ho ascoltato quello che ha detto l’allenatore e ora devo solo lavorare. Dimostrerò in allenamento chi sono, cosa so fare e in cosa voglio contribuire. Poi sarà sempre lui a decidere. Voglio solo mostrare le mie qualità e poi, quando ne avrò l’occasione, voglio impressionarlo”.

Dahl ha concluso.

“La nazionale è il sogno di ogni ragazzo. Spero di poterci arrivare. Poi mi rendo conto che per arrivarci devo giocare. C’è competizione sia in nazionale sia nel club”.

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Spalletti su Pellegrini: ”Uno con le sue qualità può sempre far parte della partita”

Lorenzo Pellegrini non sarà titolare questa sera nel match di Nations League tra Italia e Israele. La prestazione del capitano della Roma contro la Francia è stata utilizzata da molti tifosi giallorossi come pretesto per alimentare le critiche nei suoi confronti. Luciano Spalletti, alla vigilia della gara degli Azzurri, ha rimarcato la stima calcistica che ha nei confronti di Pellegrini: ”Lo valuteremo domani, ma penso sia sbagliato farlo giocare dall’inizio. Se domani mattina però la risposta sarà corretta, è chiaro che uno con le sue qualità può sempre far parte della partita”.

🗣️ Le parole di Luciano #Spalletti alla vigilia di #IsraeleItalia 🎙️#NationsLeague #Nazionale 🇮🇹 #Azzurri #VivoAzzurro pic.twitter.com/G7j6z4YAiW— Nazionale Italiana ⭐️⭐️⭐️⭐️ (@Azzurri) September 8, 2024

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Roma, El Shaarawy può tornare protagonista? I numeri del Faraone

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Il 15 settembre, giorno di Genoa-Roma, saranno passate 3 settimane dal post partita della sconfitta casalinga dei giallorossi contro l’Empoli. In tale circostanza, Daniele De Rossi parlò di El Shaarawy, schierato per soli 4 minuti a Cagliari: ”Stephan ha avuto un problema nell’ultima partita con la Svizzera, è stato fermo nelle 2-3 settimane di vacanza, non è in una condizione ottimale, ora sta bene. Deve solo ritrovare la condizione”.

Dopo 21 giorni, il Faraone dovrebbe stare meglio, motivo per cui, potrebbe tornare protagonista. In aggiunta, il futuro di Zalewski è in bilico (piace al Galatasaray). Molti tifosi romanisti si aspettano di vedere nuovamente in campo il classe 92′, che per caratteristiche, è il prototipo del calciatore spesso citato da De Rossi: rapido, con gamba e capace di tentare il duello individuale con l’avversario mediante il dribbling. El Shaarawy, infatti, è stato protagonista nelle migliori partite della Roma di DDR, ovvero quelle contro il Milan in Europa League. Il Faraone ha racchiuso le virtù principali della prima versione dei giallorossi con De Rossi in panchina: corsa, sacrificio e qualità.

El Shaarawy, dribbling e sacrificio al servizio di De Rossi

Foto Farioli

Stephan El Shaarawy vuole tornare protagonista con la maglia della Roma. Il Faraone, la scorsa stagione, ha disputato 46 partite corredate da 3 gol e 9 assist. De Rossi, nelle prime 3 gare di Serie A, lo ha fatto sedere in panchina ma, durante la sosta, ha rimarcato la sua importanza: ”Pellegrini, Mancini e Cristante stanno facendo quello che gli ho chiesto anche lo scorso anno, ossia aiutare i giovani negli errori, quando vanno in down. Sono soddisfatto di loro, sono una parte fondamentale dello spogliatoio. Ci metto anche El Shaarawy, che ha un carattere più taciturno, ma è un uomo di riferimento.”

Il numero 92 giallorosso, nonostante l’attitudine offensiva, è diventato un calciatore capace di dare equilibrio alla squadra sacrificandosi molto in fase di non possesso palla. El Shaarawy, infatti, potrebbe rappresentare un jolly sulla fascia sinistra capace di giocare sia in un 3-5-2 che in una difesa a 4 (4-3-3, 4-2-3-1). Il Faraone, dall’arrivo di De Rossi, ha disputato 1587 minuti (60,8%) arricchendo le proprie prestazioni con 6 assist e un gol. La scorsa stagione, il classe 92′, è stato il secondo calciatore della Roma per dribbling tentati (48) e riusciti (21) con un’efficacia pari al 43,75%.

El Shaarawy, al suo 9° campionato con la maglia giallorossa, dopo l’arrivo di Saelemaekers, ha l’obiettivo di vincere il ballottaggio con il belga e tornare protagonista.

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Cristante ora può riposare

La Roma, in questa sessione di mercato, ha rivoluzionato il centrocampo. Il club giallorosso, infatti, ha inserito due innesti: Le Fée e Koné, che sono andati a sopperire le numerose uscite tra fine prestiti (Renato Sanches) e cessioni (Bove e Aouar).

Come scrive Il Tempo, oltre al completamento tecnico-tattico della rosa, l’inserimento dei nuovi acquisti permetterà all’allenatore di attuare una turnazione più consapevole, una delle più grandi pecche della stagione passata. Se si prende ad esempio un perno fisso della Roma come Cristante, infatti, si può notare come, a causa dell’assenza dei ricambi di qualità, sia stato costretto a giocare un altissimo numero di gare (ha saltato solamente 322 minuti lo scorso anno), diventando inoltre il terzo giocatore di movimento nella Serie A 2022-23 per minuti giocati (3289, poco meno dei 3294 di Baschirotto, mentre al primo posto c’è Luperto con 3406) e il sesto in Europa League con 11 partite da titolare su 13.

Complici alcune assenze (Paredes squalificato con il Cagliari, l’infortunio di Le Fée e l’arrivo in extremis di Koné) l’ex Atalanta è ancora attualmente centrale nel centrocampo di De Rossi che, con l’aggiunta dei nomi elencati, oltre alla possibilità di schierare Baldanzi e Pisilli, potrà permettersi di gestire al meglio le condizioni fisiche dei suoi giocatori, senza che arrivino con l’acqua alla gola, come in passato.

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Pellegrini si è fermato: la Roma ora è in ansia

Un tempo da titolare, la sostituzione, la preoccupazione. Lorenzo Pellegrini si è fermato in Nazionale: la risonanza magnetica effettuata ieri con lo staff medico azzurro ha confermato un problema muscolare che dovrà essere valutato. Come scrive il Corriere dello Sport, secondo le prime informazioni raccolte a distanza dalla Roma, l’infortunio non è grave. Spalletti, quasi certamente, lo lascerà fuori nella seconda partita di Nations League e oggi potrebbe anche tornare in Italia.

In vista della trasferta di domenica prossima a Genova, Pellegrini andrà monitorato giorno per giorno. De Rossi, quindi, deve pensare a possibili alternative a centrocampo: l’opzione più logica sembrerebbe quella di Pisilli. L’altra idea potrebbe essere Tommaso Baldanzi, che ormai si è trasformato in una mezzala. Il classe 2003, però, non è uscito al meglio (forte contusione alla schiena) dal match contro San Marino.

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Checcucci (staff De Rossi): ”Ringrazio Daniele e la Roma. Centro sportivo ideale per lavorare”

Francesco Checcucci, uno dei collaboratori tecnici di De Rossi, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali della Roma. Di seguito le sue parole.

La sua età potrebbe essere ancora valida per un calciatore in attività, eppure lei ha già maturato diverse esperienze da collaboratore tecnico.

“Sì, ho smesso di giocare a 26 anni dopo una carriera di categoria. Mi sono sempre posto il limite di restare ad un buon livello, quando ho visto che non ci arrivavo più, ho preferito dire basta. Mi piace il mondo del calcio, intendevo restarci, non volevo andare troppo oltre e diventare un giocatore mediocre. Ho preferito ributtarmi nella mischia, imparando subito bene un altro mestiere”.

E questo passaggio, da un fronte all’altro, come è stato?

“Quasi naturale. Ho sempre giocato a Football Manager, sono sempre stato abbastanza malato di tattica, di attaccanti, di tecnica individuale. Mi è sempre piaciuto un monte… Ho iniziato con i ragazzi del Chievo, poi quell’anno ho fatto il corso da analista e ho avuto l’opportunità di andare subito in prima squadra ed è stato bello, indubbiamente. Stavo finendo l’università, avevo iniziato questo lavoro e mi ci dedicavo anche la notte, mi appassionava tanto”.

Al Chievo, dunque, un’esperienza di quattro anni. Poi, il passaggio alla Spal, dove ha incontrato proprio De Rossi da allenatore.

“Inizialmente ero andato a lavorare lì come scout e analista, poi ci siamo trovati, restando in contatto anche dopo, arrivando poi insieme alla Roma. Ringrazio Daniele e la Società per questa grande possibilità, in un top Club”.

L’approccio con il lavoro in un Club di Serie A da zona europea, come è stato per lei?

“Lavorare ai massimi livelli è spettacolare e, paradossalmente, anche più facile. Io spesso mi occupo di vedere i giocatori offensivi, attaccanti avversari e situazioni da palle inattive. Farlo in un mondo che è più conosciuto, in primo luogo ti facilita per il reperimento delle informazioni, inoltre è stimolante per andare a ricercare un dettaglio un po’ più nascosto, per non scoprire l’acqua calda, ecco…”.

Entrando più nel dettaglio dei suoi compiti?

“Beh, si cerca di lavorare con i difensori sui movimenti e gli orientamenti degli avversari. Come prepararsi in base alle caratteristiche dei giocatori che ti puntano, dare questo tipo di informazioni ai nostri difensori per affrontare le partite. Poi, c’è ovviamente lo studio della squadra avversaria che facciamo tutti insieme con lo staff. La decisione finale spetta sempre all’allenatore”.

Da ex difensore, che effetto ti fa rapportarti con interpreti del ruolo così forti? Ne sono arrivati due negli ultimi giorni di mercato con enorme esperienza internazionale come Hermoso e Hummels.

“Il confronto con atleti di un livello così alto, fa indubbiamente crescere ed è bello, stimolante. Si imparano senza dubbio molto meglio alcuni dettagli, alcune nozioni che è bene tenere a mente in ogni fase della partita”.

Ad esempio?

“Nel calcio ci sono due fasi. Con la palla o senza. Da giocatore, senza palla – da difensore – ho fatto esperienza e le squadre per cui giocavo venivano sempre messe abbastanza sotto pressione. In Serie B o C è così. La fase con la palla, invece, necessita di attenzioni diverse. Tipo la valutazione dei controlli, degli spazi, i ritmi: tutte queste cose me le ha facilitate Daniele, offrendomi una chiave di lettura diversa, decodificandole in un’altra maniera e potendo poi offrire ai ragazzi informazioni quanto più precise e dettagliate possibile”.

Un bilancio di questi mesi?

“Che dire? Ganzo… Tante cose sono andate bene per me e non era affatto scontato. Abbiamo trovato un bell’ambiente, tante brave persone, i giocatori molto disponibili, i sono tifosi incredibili…”.

E lavorare in una struttura come Trigoria quanto aiuta il lavoro?

“Tantissimo. Gli investimenti della Proprietà sulle strutture tecniche del centro sportivo sono sotto gli occhi di tutti: è assolutamente in linea per il livello della squadra e del Club. Abbiamo ogni cosa a disposizione, nessun tipo di problema, viene tutto naturale. Non manca niente. Niente. Non ci sono alibi, anzi in centro del genere resti più volentieri se devi fare una terapia o approfondire alcuni aspetti”.

Una battuta finale: le hanno mai detto che somiglia particolarmente a Chiellini?

“Tutti… Non mi taglio quasi mai i capelli così corti come ce li ho adesso, altrimenti è una rovina. Poi, il ruolo in campo era simile, alti più o meno uguali, toscano come lui…”.

Anche la voce, la cadenza, lo ricorda molto.

“Già, non a caso Mancio (Gianluca Mancini, ndr) mi chiama Giorgione…”.

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Instagram, Hummels: ”Prima settimana di allenamento”

Mats Hummels ha terminato la sua prima settimana di allenamenti a Trigoria. Il difensore tedesco, arrivato a parametro zero, è alla ricerca della forma fisica migliore per diventare una certezza delle difesa di Daniele De Rossi. Il classe 88′, su Instagram, ha pubblicato una foto dopo le fatiche di questi giorni: ‘Prima settimana di allenamento”.

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Francia-Italia 1-3: Pellegrini in campo 45 minuti. E la polemica sul capitano della Roma

L’Italia ha vinto 3-1 in casa della Francia allo Stadio Parco dei Principi: in gol Di Marco, Frattesi e Raspadori. Lorenzo Pellegrini è rimasto in campo solo 45 minuti: al suo posto è entrato l’attaccante del Napoli, autore della terza rete. Tra radio e social, la vittoria della Nazionale, dopo l’uscita dal campo del capitano della Roma, è stata utilizzata per criticare il numero 7 giallorosso. Molti tifosi capitolini auspicano che il classe 96′ possa finire in panchina per dare spazio a volti nuovi: Le Fée, Pisilli e Koné.

Pellegrini, dall’arrivo di Daniele De Rossi, ha disputato il 79,9% dei minuti a disposizione segnando 7 gol e servendo 3 assist in 28 partite. Il numero 7 giallorosso, quando è stato convocato, solo in 4 gare non è partito dall’inizio: numeri che certificano come sino a oggi è stato centrale nel progetto tecnico di DDR. Nelle prossime settimane, scopriremo se le gerarchie di De Rossi cambieranno e se Pellegrini non sarà più imprescindibile.

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Il piano di Hummels per tornare al top

Mats Hummels è già diventato leader nello spogliatoio ma avrà bisogno di tempo per tornare in campo. Come scrive il Corriere dello Sport, dopo un’estate vissuta da svincolato inevitabilmente dovrà lavorare sodo in allenamento per ritrovare la migliore condizione. Motivo per cui Hummels non ha perso tempo e ha subito cominciato ad alternare sedute atletiche a quelle tattiche. Domani mattina sia lui che Hermoso svolgeranno un lavoro personalizzato (per gli altri giocatori la ripresa è fissata a martedì).

Anche perché Hummels sarà destinato a diventare un protagonista della difesa romanista: l’obiettivo del centrale tedesco è entrare nella lista dei convocati contro il Genoa per poi imporsi dalle prossime partite. Il classe 88′ avrà bisogno di 20 giorni per trovare una buona condizione atletica. Insieme a Mancini, N Dicka ed Hermoso difenderà la porta di Svilar: quattro giocatori per due o tre maglie, in base anche al modulo che sceglierà De Rossi.

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Recupera Le Fèe: lesione smaltita. In dubbio Dovbyk

Enzo Le Fée torna a disposizione di Daniele De Rossi. Come scrive La Gazzetta dello Sport, gli esami strumentali hanno confermato come la lieve lesione alla coscia, rimediata 12 giorni fa contro l’Empoli, sia ormai assorbita. Il francese rientrerà progressivamente in gruppo in vista di Genoa-Roma. Resta in dubbio, invece, Dovbyk che è tornato dal ritiro ucraino per un risentimento muscolare. Non preoccupano le condizioni di Baldanzi (forte trauma alla zona lombare) che saranno monitorate giorno per giorno dallo staff medico.