La Roma prosegue la preparazione a Trigoria. Ieri il club giallorosso ha ufficializzato l’acquisto di Le Fée, che anche oggi ha lavorato con la squadra. Al Fulvio Bernardini, nel corso della seduta odierna, Daniele De Rossi e Florent Ghisolfi hanno sostenuto un colloquio. Il direttore sportivo ha assistito all’allenamento con il pensiero di dover rinforzare la Roma.
Offerta irrinunciabile dell‘Al-Nassr per Paulo Dybala:triennale a 20 milioni annui. Dall’Arabia Saudita accostano l’argentino alla società in cui milita Cristiano Ronaldo. Come appreso dalla redazione di Retesport, però, il club di Riad non ha presentato alcuna offerta per la Joya. In aggiunta, l’Al-Nassr sta pensando ad altri ruoli ma soprattutto non è interessato a nessun calciatore della Roma. Al momento, quindi, scartata anche l’ipotesi Smalling, che i giallorossi stanno cercando di piazzare in Arabia Saudita.
Dybala è sempre più al centro del progetto Roma. Nei primi allenamenti svolti a Trigoria l’argentino è stato la guida per i più giovani. Come scrive Calciomercato.com, la Joya a Roma sta benissimo e anche la prossima moglie Oriana Sabatini ha messo la permanenza nella Capitale davanti alle super offerte che sono arrivate dall’Arabia Saudita. Dybala sarà a Roma fino all’amichevole del 17 luglio contro il Latina, salterà quella del 22 contro il Kosice, dato il matrimonio in programma il 20 luglio, e poi tornerà in giallorosso entro la fine del mese.
L’obiettivo, prima della partenza, è quello di decidere il suo futuro a Roma: prolungamento almeno fino al 2027 con un ingaggio a non meno di 7 milioni all’anno. Se ci sarà il rinnovo sparirà anche la clausola rescissoria da 12 milioni valida solo per l’estero e che scadrà il 31 luglio. Il Manchester United è l’unico club che al momento ha contattato il suo entourage, ma la Joya non è entusiasta neanche di un trasferimento in quella zona dell’Inghilterra. Dybala, quindi, spinge per rimanere a Roma.
Enzo Le Fée saluta la Bretagna. Il centrocampista francese ha scritto un post su Instagram in cui ha ringraziato tifosi, dirigenti, allenatori e compagni che lo hanno fatto crescere.
“È venuto per me il momento di lasciare la mia Bretagna. Dopo più di 14 stagioni col mio club di formazione, il Lorient, ho preso la decisione di unirmi al club della capitale Bretone, il Rennes, la scorsa estate. Questi 15 anni mi hanno permesso di crescere come un calciatore, ma soprattutto come uomo. Grazie a tutti i dirigenti, gli impiegati, gli allenatori e i compagni per questi anni. Grazie ai tifosi per il vostro supporto incondizionato e per l’amore che mi avete dato. Lorient, Rennes, Bretagna mia…ci vediamo presto”.
La Roma, dopo l’acquisto di Le Fée, è alla ricerca di club che possano ingaggiare Aouar. Come scrive Gianluigi Longari di Sportitalia, l‘Al Ittihad ha effettuato dei sondaggi per il centrocampista algerino. Il classe 97 piace al club dell’Arabia Saudita che dovrebbe scegliere Blanc come nuovo allenatore. L’ex tecnico del Lione conosce Aouar dato che lo ha già avuto a disposizione nella stagione 2022-23.
🇸🇦 Al Ittihad prosegue nei suoi cambiamenti dopo lo stravolgimento dirigenziale. Blanc in pole per il ruolo di allenatore, sondaggi anche in serie A: piace il centrocampista della #Roma Houssem #Aouar— Gianluigi Longari (@Glongari) July 10, 2024
La Roma è interessata a Georges Mikautadze, reduce da una seconda parte di stagione straordinaria con il Metz: 14 gol e 4 assist in 22 partite. Il presidente del club francese, Bernard Serin, ai microfoni di Moselle Tv, ha parlato del futuro dell’attaccante georgiano: “C’è concorrenza, diversi club sono interessati a lui e le cose procedono lentamente, ma nella prossima settimana potrebbe esserci un’accelerazione. Non c’è una cifra fissa, c’è concorrenza ed è molto bello”.
Fredric Massara, nel corso della conferenza stampa di presentazione, ha fatto il punto sul mercato del Rennes e ha parlato delle cessione di Le Fée alla Roma. Di seguito le dichiarazioni del ds del club francese.
“All’inizio non era necessariamente previsto farne a meno. È stato un grande investimento l’estate scorsa. Era molto richiesto. I suoi pensieri erano un po’ diversi dai nostri riguardo al restare qui. Questa ovviamente non è una condizione sufficiente per lasciare lo Stade Rennes. È lo Stade Rennes a decidere quando i giocatori partiranno e a quali condizioni. Quando ci sono state delle condizioni che ci sono sembrate importanti e positive, per un giocatore che non era riuscito a crescere appieno, abbiamo ritenuto che fosse una cosa importante e che dovessimo farla. Questi due giocatori (con Rieder) verranno ovviamente sostituiti da altri giocatori. Sono due partenze, è mia responsabilità”.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha chiuso la trattativa con il Rennes per Enzo Le Fée: investimento da circa 23 milioni di euro. Ghisolfi, intercettato dai cronisti mentre aspettava il francese e la famiglia a Fiumicino, ha dichiarato: ”È felice di aver scelto la Roma, vedrete sarà un buon acquisto per noi”.
Il classe 2000 sarà il 13° acquisto più oneroso del club giallorosso. La speranza è che l’ex centrocampista del Rennes possa contribuire a cambiare il volto di un reparto senza cambi di passo. Le Fée, nell’ultima stagione, ha abbinato qualità e sacrificio in fase di non possesso: 86% di passaggi riusciti, di cui l’8% oltre i 25 metri con una precisione (71,3%) superiore a Pellegrini, Cristante e Paredes, primo del Rennes per contrasti vinti (35) e secondo per palloni recuperati per minuto (127, uno ogni 12, alle spalle di Matic).
Roma, 17 calciatori pagati oltre 20 milioni: da Schick a Batistuta
La Roma, nella sua storia, ha investito oltre 20 milioni per 17 calciatori. Nella lista c’è chi ha cambiato la storia del club e chi si è rivelato una meteora. Come emerge da Transfermarkt, in ordine di prezzo, nella top 3 ci sono: Schick (42), Abraham (41) e Batistuta (36,15). Seguono: Cassano (31), Spinazzola (29,5), Nzonzi (26,65), Kumbulla (26,5), Montella (25,82), Pastore (24,7), Iturbe (24,5), Mancini (24), Pau Lopez (23,5), Le Fée (23) Cristante (22), Nakata (21,69), Diawara (21) e Samuel (20,8).
Analizzando i calciatori sui quali la Roma ha investito più di 20 milioni, il prezzo pagato per il cartellino non è sinonimo di campioni. La speranza dei tifosi giallorossi è che Le Fée possa distinguersi dai vari Schick, Nzonzi, Kumbulla, Pastore, Iturbe, Pau Lopez e Diawara, che hanno fortemente deluso le attese.
La Roma ha cambiato strategia: investire sui cartellini e non puntare più su calciatori da instant team anche in prestito. Come scrive il Corriere dello Sport, c’è un dato che fa emergere chiaramente l’idea dei Friedkin: mai, negli ultimi 10 anni, a inizio luglio la società aveva investito così tanto per il mercato.
Nel 2018 Monchi e Pallotta avevano speso 72 milioni per i vari Coric, Bianda, Pastore, Cristante, Zaniolo e Santon, ma con le cessioni di Tumminello e Nainggolan ne incassarono 43. Totale, quindi, 29. Dan e Ryan Friedkin, senza gli incassi della Champions, ne hanno già messi sul tavolo 30, a fronte di 5 incassati da Belotti, tra il riscatto di Angelino (5.1 milioni) e gli arrivi di Sangaré (1.8) e Le Fée (23 milioni). In aggiunta, ci sono anche i 12 milioni complessivi stanziati in 3 anni per l’ingaggio di De Rossi e il suo staff.
Nel 2018, l’anno in cui la proprietà Pallotta a questo punto del mercato aveva già speso 29 milioni, il club si preparava a incassare 62.5 milioni (più bonus, tutti maturati) dalla cessione di Alisson. Tutto questo i Friedkin, un po’ per scelta loro, un po’ per necessità, non possono metterlo a bilancio. I tre anni della gestione Pinto, infatti, non hanno prodotto giocatori da mettere sul mercato con un valore tecnico ed economico elevato. L’eccezione è Svilar.
Chiesa vuole aspettare prima di decidere il suo futuro mentre la Roma ha bisogno di accelerare sul mercato. Come scrive il Corriere dello Sport, il club giallorosso, quindi, avrebbe deciso di abbandonare la trattativa per l’ala della Juventus.
Il classe 97′ vuole scegliere con calma la prossima destinazione, anche dopo il matrimonio in programma il 20 luglio, mentre i capitolini hanno altre esigenze. La Roma vuole un calciatore affamato e convinto di giocare con la maglia giallorossa e Chiesa, posticipando la sua decisione, non ha dato tali garanzie.