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Heurtaux a RS: ”Le Fée? È un numero 8 o 10 con qualità: può giocare in tutti i ruoli del centrocampo. Aouar? Lo aspetterei”

Thomas Heurtaux, ex difensore francese dell‘Udinese dal 2012-2017, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Il classe 88′, a Sky Sport, ha commentato diverse partite della Ligue 1 e al momento è la seconda voce di EURO 2024. Di seguito le sue parole.

Le Fée? Ha tanta esperienza in Francia potrebbe essere pronto per il salto di qualità in una squadra più importante. È un calciatore con tanta qualità e con una buona visione di gioco: in Francia è molto rispettato per il calciatore e la persona che è. Il Rennes lo reputa un profilo importante da cui ripartire nella prossima stagione.

Le Fée è simile a Paredes? Sono diversi: l’argentino dà più aggressività in fase difensiva mentre Le Fée può giocare in tutti i ruoli del centrocampo ma è più un 8 o un 10. Il classe 2000 potrebbe assomigliare a Pellegrini o ad Aouar: ha fatto pochi gol ma ha un buon tiro e vede linee di passaggio importanti.

Ligue1? È un campionato diverso da quello italiano: i calciatori offensivi che si riescono a esprimere bene in Francia potrebbero anche trovare difficoltà in Italia perché ci sono meno spazi.

Aouar? Quando si viene dall’estero si fa fatica ad adattarsi al campionato italiano perché è un calcio molto tattico rispetto agli altri. A inizio stagione ha fatto bene, però, poi è calato. Aouar, comunque, ha qualità, per cui, è un calciatore che aspetterei.

Guéla Doué, Bafode Diakite e Tiago Santos? Giocatori interessanti che possono dare un contributo alla rosa giallorossa ma diventa difficile dire chi è il migliore. In Francia parlano tutti bene della Roma.

Ghisolfi? Ogni situazione è diversa, i calciatori accostati alla Roma sono già validi con margini di crescita per il futuro e che nel club giallorosso potrebbero fare un ulteriore step .

De Rossi? Grande giocatore e capitano con una personalità importante: mi fa piacere vederlo nella Roma, che è la sua squadra del cuore.

Euro 2024? Spagna e Germania sono le favorite per vincere la competizione, alle loro spalle Francia e Inghilterra, che non si sono espresse al meglio. L’Italia, però, non è mai da sottovalutare: nel corso del torneo crescerà.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”L’Italia non ha un’identità: mi aspettavo qualcosa in più da Spalletti”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Se l’Italia non dovesse superare il turno contro la Svizzera diventerebbe un Europeo fallimentare. Il tabellone è favorevole agli Azzurri: le grandi sono quasi tutte dall’altra parte. Mi aspetto che Spalletti dia un’identità, che al momento non vedo, alla squadra: l’Italia è stata spesso troppo difensivista. Il ct, dopo l’ultimo gol, deve sfruttare Zaccagni. Schiererei un 4-3-3 con l’esterno della Lazio, Scamacca, che è il centravanti che dà più garanzie, e Chiesa. Alle loro spalle 3 centrocampisti come Pellegrini, Fagioli e Barella e 4 difensori.

Prosegue Graziani.

L’Italia deve avere 8-9 titolati con circa 2 calciatori che possono ruotare: quando ci sono tante variazioni non si dà un’identità alla squadra.

Svizzera? Sono fiducioso: non temo nessuno ma ho grande rispetto per una Nazionale che ha grande freschezza atletica e che ha tante motivazioni.

Conclude Graziani.

Mi aspettavo qualcosa in più da Spalletti e anche verbalmente deve essere meno prepotente. È un grande allenatore al quale voglio bene ma non è immune dalle critiche.

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NEWS

L’Associazione Stampa Romana accusa il club giallorosso: ”Decisioni irregolari contro i dipendenti”

La Segreteria dell’Associazione Stampa Romana attacca il club giallorosso. Di seguito la nota.

“Un giornalista licenziato, cinque messi in ferie forzatamente senza spiegazioni. È quello che accade nell’Area media e comunicazione dell’A.S. Roma. Decisioni aziendali, fuori dalle regole che disciplinano i rapporti di lavoro, che colpiscono una struttura strategica, penalizzano i colleghi, gettano nell’incertezza i dipendenti e le loro famiglie, come avvenuto anche in altre aree della società. L’A.S. Roma ripristini rapporti corretti con i dipendenti, tuteli le professionalità di giornalisti e comunicatori”.

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Interviste

Morata: ”Non so se rimango all’Atletico Madrid: voglio giocare e sentirmi importante”

Alvaro Morata, accostato alla Roma, è tornato a parlare del suo futuro. Di seguito le dichiarazioni dell’attaccante dell’Atletico Madrid ai microfoni di El Chiringuito.

“Se rimango all’Atletico Madrid? Non lo so, non ho avuto contatti…con Luis, il nuovo preparatore atletico, mi scrive tutti i giorni e anche con Andrea Berta. Con Simeone? No, ma non c’è bisogno che mi scriva. Lo conosco perfettamente, se non avesse contato su di me mi avrebbe chiamato. Se mi dà fastidio che l’Atletico cerchi tanti attaccanti? Non mi dà fastidio, ma c’è molta concorrenza, molte partite non le ho giocate interamente. Ho un’età per la quale non posso essere una seconda opzione. A ottobre faccio 32 anni. Voglio giocare e soprattutto sentirmi importante”.

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APPROFONDIMENTI

Le Fée, ecco il paragone con i centrocampisti della Roma: numeri e curiosità

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Enzo Le Fée è il nome caldo in casa Roma. Il club giallorosso ha già un accordo con il centrocampista francese mentre deve trovare ancora un compromesso economico con il Rennes. Al momento la distanza tra la domanda (20/25 milioni) e l’offerta (15 milioni) è di circa 5 milioni. Il classe 2000, in stagione, ha collezionato 35 partite corredate da 5 assist. L’ex Lorient ha ricoperto diversi ruoli del centrocampo: mezzala sinistra, esterno e centrale di un 4-4-2 e trequartista in un 3-4-2-1. Cresciuto sulla trequarti, nel corso di questa stagione, ha abbassato il proprio raggio d’azione e il numero di gol ne ha risentito: 0 reti rispetto alle 6 segnate nel 2022-23.

Le Fée e il paragone con i centrocampisti della Roma: più qualità nei passaggi lunghi

Le Fée, che Ghisolfi conosce dai tempi in cui giocava al Lorient poiché è stato il vice allenatore dal 2017 al 2019, in questa stagione non ha brillato particolarmente. Il Rennes, infatti, dopo 2 quarti posti consecutivi è arrivato in decima posizione disputando un campionato mediocre. Il classe 2000, in Ligue1, ha fatto comunque registrare ottimi numeri con il pallone fra i piedi.

Le Fée, infatti, ha completato l’86% di passaggi, ovvero 897, di cui 440 corti (89,1% non oltre 11,8 metri), 344 medi (88,4% massimo 24,6 metri) e 72 lunghi (71,3% oltre i 25 metri). Numeri alla mano, il centrocampista francese nel 49% dei casi ha servito passaggi corti, nel 38,3% medi e nell’8% lunghi. Dati simili a quelli che hanno fornito Pellegrini, Cristante e Paredes.

Il capitano della Roma, complessivamente è stato meno preciso (78,2%) soprattutto nei passaggi medio (84,3%)-lunghi (solo 43,5%). In aggiunta, Le Fée, rispetto a Lorenzo Pellegrini, è stato leggermente più coraggioso nella giocata con una percentuale maggiore di palloni serviti oltre i 12 metri (46,3% vs 44,14%).

Anche Cristante, complessivamente in Serie A, è stato meno preciso del centrocampista del Rennes: 82% di passaggi riuscititi, ovvero 1785, di cui 777 corti (86,8%), 818 medi (88,5%) e 154 lunghi (63,6%). Il numero 4 giallorosso, però, ha fatto registrare il 54,4% di palloni serviti oltre i 12 metri, numeri superiori sia a Le Fée che a Pellegrini ma non a Paredes (58,97%). L’argentino, in aggiunta, è il centrocampista che ha espresso più qualità con il pallone fra i piedi (88,3%), esclusi i passaggi lunghi, in cui Le Fée ha fornito numeri superiori (71,3% vs 67,9%).

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Calciomercato

Calciomercato Roma, si blocca la trattiva con lo Standard Liegi per Bodart: le ultime

La Roma è alla ricerca di un secondo portiere da affiancare a Mile Svilar. L’estremo difensore più vicino è stato Arnaud Bodart. Come scrive il giornalista Sacha Tovalieri, l’accordo che sembrava a un passo, ora è più lontano: le richieste dello Standard Liegi sono state considerate troppo alte dal club giallorosso. In aggiunta, la società belga, dopo il rifiuto della Roma, avrebbe chiesto 2 calciatori in prestito ma anche in questa circostanza sono sorti dei problemi legati alla parte d’ingaggio che lo Standard Liegi avrebbe dovuto pagare. La trattativa, quindi, è momentaneamente bloccata.

😮 Revirement de situation dans l’affaire Arnaud Bodart à l’#ASRoma !

🐺 L’#ASRoma ne veut finalement pas déboursé l’argent demandé par le #Standard de Liège !
🔁 Le #RSCL a donc demandé à la Roma d’inclure deux joueurs du club de la Louve arrivant en prêt à Sclessin dans le… https://t.co/2xZIZxKar1 pic.twitter.com/7A7ZKSIUCv— Sacha Tavolieri (@sachatavolieri) June 28, 2024

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NEWS

Serie A 2024-25: si inizia il 18 agosto. Ultima giornata il 25 maggio 2025

La FIFG ha annunciato le date della nuova edizione del campionato italiano. La Serie A 2024/25 inizierà il 18 agosto 2024 e terminerà il 25 maggio 2025. Di seguito le date ufficiali di inizio e fine dei campionati italiani.

Serie A EniLive: inizio 18 agosto 2024 – fine 25 maggio 2025;
Serie BKT: inizio 17 agosto 2024 – fine 9 maggio 2025;
Serie C Now: inizio 25 agosto 2024 – fine 27 aprile 2025;
Serie A Femminile Professionistica: inizio 31 agosto 2024 – fine 18 maggio 2025;
Serie B Femminile: inizio 31 agosto 2024 – fine 18 maggio 2025;
Serie D: inizio 8 settembre 2024 – fine 4 maggio 2025;
Serie C Femminile: inizio 8 settembre 2024 – fine 1° giugno 2025;
Serie A Calcio a 5: inizio 19 ottobre 2024 – fine 21 giugno 2025;
Serie A Calcio a 5 Femminile: inizio 29 settembre 2024 – fine 15 giugno 2025.

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Calciomercato

Roma su Le Fee: accordo con il centrocampista. Il Rennes rifiuta 18 milioni proposti dai giallorossi

La Roma vuole rinforzare il proprio centrocampo. Come scrive Footmercato.net, i giallorossi avrebbero già trovato un accordo con Enzo Le Fee del Rennes. La trattativa con il club francese però è lontana dalla chiusura: Massara avrebbe rifiutato la prima offerta della società capitolina da 18 milioni. Il classe 2000, in stagione, ha disputato 35 partite corredate da 5 assist.


Il club giallorosso conferma l’accordo con Le Fèe ma la prima offerta sarebbe inferiore (poco meno di 15 milioni) a quella scritta da media francesi. Si tratta per provare a chiudere l’affare.

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Una delegazione del Friedkin Group a Liverpool per l’Everton: assenti Dan e Ryan

La trattativa tra i Friedkin e l’Everton prosegue. Gli attuali proprietari della Roma hanno ottenuto un periodo di esclusività per l’acquisizione del club che verrà formalizzato nelle prossime settimane. Come scrive il portale LiverpoolEcho, nei giorni scorsi una delegazione del gruppo statunitense si è recato in Inghilterra per visitare gli uffici della squadra e il nuovo stadio in costruzione. Dan e Ryan Friedkin, però, erano assenti.

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APPROFONDIMENTI

Roma, costruire l’Under 23 per non perdere i giovani talenti: costi e benefici

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma, anche nel corso di questa stagione, ha confermato di avere un settore giovanile straordinario: 2 scudetti vinti (Under 15 e 17) e altrettante finali perse (Primavera e Under 18). Al momento nell’Italia di Spalletti sono presenti 4 calciatori cresciuti nel vivaio giallorosso: Pellegrini, Scamacca, Frattesi e Calafiori. Solo il primo della lista ancora gioca nella Roma, gli altri 3, invece, sono andati a fare le fortune di altri club.

Diversi calciatori giallorossi, una volta arrivati in Primavera, si trovano di fronte a un bivio: fare il salto di qualità in Prima squadra o andare a giocare altrove. La differenza tra l’Under 19 e la Serie A, però, è abissale e difficilmente i giovani talenti romanisti riescono a imporsi nel massimo campionato italiano con la maglia dei capitolini. Il rischio è quello di disperdere un valore tecnico ed economico senza aver dato ai giovani il giusto tempo per colmare il gap tra i due tornei. E allora perché non costruire un ponte, che è rappresentato dall’Under 23, come hanno fatto Juventus, Atalanta e Milan?

Under 23, ecco quanto costerà al Milan e i benefici ottenuti dalla Juventus

La risposta alla mancata costruzione dell’Under 23 è da ricondurre a costi considerati eccessivamente alti. Almeno questo era il pensiero di Tiago Pinto, ex general manager della Roma. Ghisolfi, soprattutto a Nizza, ha lavorato molto sul settore giovanile e chissà che non voglia proprio seguire il modello di Juventus, Atalanta e Milan. Il club rossonero, prossimamente, si iscriverà in Serie C al posto dell’Ancona e l’investimento complessivo per la realizzazione del progetto, compresi i costi operativi, è stimato intorno ai 12 milioni di euro.

Il primo club a costruire il ponte fra la Primavera e la Serie A, per far crescere al meglio i propri giovani, è stato la Juventus. La società bianconera, dal 2018, anno di fondazione dell’Under 23, ha fatto esordire in prima squadra 32 calciatori (19 Allegri, 7 Pirlo e 6 Sarri). Tra questi ci sono: Soulé (30 mln), Huijsen (25 mln), Hans Nicolussi Caviglia (3 mln), Dragusin (25mln), Fagioli (15 mln), Miretti (15 mln), Iling-Junior (20mln), Barrenechea (18 mln) e Yildiz (30mln). Risorse economiche (valore superiore a 180 milioni) e tecniche. Numeri che descrivono come gli investimenti iniziali, nel breve termine, possono portare benefici sul piano finanziario e calcistico.

L’ultimo esempio è rappresentato a Iling-Junior e Barrenechea inseriti nella trattiva per acquistare Douglas Luiz. Entrambi sono stati valutati rispettivamente 14 e 8 milioni di euro. Per la Juventus si tratta di plusvalenze pari a 20,1 milioni.

Promozioni e retrocessioni ecco il regolamento dell’Under 23

Il regolamento per le squadre Under 23 è chiaro: possono essere promosse in Serie B, ma non possono iscriversi in Serie D.

”La Seconda squadra potrà al termine del Campionato Serie C 2023/2024 essere promossa al Campionato di Serie B, ma non potrà mai partecipare al medesimo Campionato della prima squadra, né ad un Campionato superiore”. La Roma, quindi, se dovesse allestire l’Under 23, potenzialmente, potrebbe vedere giocare i propri giovani anche in Serie B.

Il regolamento è eloquente anche in merito a un’ipotetica retrocessione in Serie D.

”In caso di retrocessione della Seconda squadra al Campionato Nazionale di Serie D, la stessa non potrà iscriversi al Campionato Dilettantistico e potrà chiedere di essere ammessa al Campionato di Serie C 2024/2025 soltanto in caso di vacanza di organico nel medesimo Campionato, secondo le procedure che verranno all’uopo fissate”.

La nuova Roma e il progetto basato anche sui giovani

DDR De Rossi
Foto Farioli

Lina Souloukou, il 12 ottobre a margine dell’evento per la proclamazione dei 25 finalisti del Golden Boy 2023, parlò dell’importanza del settore giovanile giallorosso.

Quando sono arrivata a Roma ho subito capito che il settore giovanile è l’obiettivo della società. Per formare la prima squadra il punto di partenza è quello. Si vede: il club ha migliorato le strutture per i giovani, le aree per tutte le skill e il convitto. Tutto ciò ha permesso il debutto in prima squadra. Certo, il talento è la base ma il lavoro che c’è dietro è fondamentale. Cito ad esempio Zalewski, che ha vinto questo premio, e Bove, che è stabilmente in prima squadra. Ma anche le cessioni che hanno generato un ricavo importante per il club”.

Le parole di Lina Souloukou fecero riferimento anche al lavoro di Mourinho, che è stato prezioso per il club. Lo Special One, infatti, ha fatto esordire: Missori (2,5), Volpato (7,5), Felix (6), Tahirovic (7,5), Keramitsis, Faticanti, Pisilli, Majchrzak, Pagano, D’Alessio, Cherubini, Joao Costa, Mannini e ha valorizzato Bove e Zalewski.

De Rossi, in varie conferenza stampa, ha parlato del settore giovanile della Roma e della strada da seguire nel corso del suo triennio.

I giocatori non li puoi valorizzare portandoli subito in prima squadra. Calafiori non era sbocciato, non era quello di oggi, non aveva un’identità tattica, anche se io gli ho sempre detto che avrebbe fatto il difensore centrale. Idem Frattesi, c’è un percorso da fare. Il fatto che li abbiamo persi entrambi non mi va giù. Parole che rimandano indirettamente all’importanza di un ponte tra la Primavera e la Prima squadra rappresentato dall’Under 23.

Il tecnico giallorosso si è espresso anche su quello che dovrà essere il suo progetto, al momento triennale.

L’idea è quella di costruire qualcosa che si godrà qualche allenatore dopo, giocatori che tra qualche anno possono essere un asset per la società, un valore. Giocatori che magari a giugno saranno forti e tra tre anni saranno fortissimi, cercando di valorizzare i giocatori che già abbiamo perché abbiamo una rosa forte e cercando di essere attenti anche al discorso del nostro settore giovanile”.

L’8 luglio, giorno del raduno a Trigoria, dovrebbero aggregarsi anche alcuni calciatori della Primavera: João Costa (5 gol e 2 assist), Pagano (12 gol 9 assist) e Pisilli (10 gol 5 assist). La lista di giovani in rampa di lancio nelle rispettive categorie è lunghissima: Nardozi (14 gol, 1 assist con l’Under 18), Della Rocca (10 gol, 6 assist), Belmonte (18 gol, 10 assist con l’Under 17), Coletta (17 gol, 6 assist), Cama (2 gol, 4 assist) e Di Nunzio (2 gol, 3 assist) ne sono un esempio.

La Roma ha un vivaio prezioso che rappresenta un valore da custodire e, possibilmente tramite l’allestimento dell’Under 23, da valorizzare maggiormente per evitare, in alcuni casi (Calafiori e Frattesi), di perdere il controllo su talenti che esprimono progressivamente le proprie qualità.