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EURO 2024, gruppo F: Portogallo favorito, seguono Turchia e Repubblica Ceca. Esordio per la Georgia

SPECIALE EURO 2024 – Il girone F del prossimo Europeo di Germania vede a confronto Portogallo, Repubblica Ceca, Georgia e Turchia.
Girone piuttosto interessante con il Portogallo che si presenta con un mix di esperienza e giovani stelle e forte di un Europeo e una Nations League vinti negli ultimi otto anni. Gli fanno compagnia la sorprendente Turchia che ha vinto il girone di qualificazione mettendosi alle spalle la Croazia (terza al Mondiale 2022), la Repubblica Ceca che ha terminato a pari punti con l’Albania il suo girone davanti la Polonia e la Georgia che si è qualificata solo grazie alla vittoria della Lega C di Nations League.

Portogallo

Non servono presentazioni per una delle migliori nazionali al mondo. La stella del 39enne Cristiano Ronaldo ora all’Al-Nassr al suo sesto (e quasi certamente ultimo) Europeo continua a brillare assieme a tante altre, nella rosa dei convocati. CR7 detiene il record dei gol complessivamente realizzati nella fase finale degli Europei (14) e quello di presenze (25), ma è anche il capocannoniere del Portogallo nelle qualificazioni a Germania 2024 con ben 10 marcature. 

Il c.t. Roberto Martinez ha chiamato anche due “italiani”: ovvero il portiere della Roma Rui Patricio e la stella del Milan Rafa Leao. Ma in Serie A sono passati anche Bruno Fernandes e Joao Cancelo. A difendere i pali del Portogallo ci penserà Diogo Costa. L’estremo difensore del Porto ha già vinto due Europei a livello giovanile con l’Under 17 e l’Under 19. In difesa, il commissario tecnico non rinuncia all’esperto Pepe. Come detto è Roberto Martínez l’allenatore. L’ex CT del Belgio ha grande voglia di rivalsa. Nonostante abbia guidato la cosiddetta generazione d’oro dei Diavoli Rossi, non è mai riuscito a conquistare un trofeo. Ci proverà ora con il Portogallo.

Repubblica Ceca

La giovane repubblica europea nata nel 1993 dalla scissione con la Slovacchia, arriva all’Europeo qualificandosi seconda a pari punti con l’Albania (8 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte per entrambe) e davanti alla più quotata Polonia, poi ripescata agli spareggi, alla Moldavia e alle isole Far Oer.
La rosa della Cechia si presenta piuttosto interessante e con qualche elemento di spicco che potrebbe fare la differenza.

C’è tanto Slavia Praga in difesa in questa nazionale, che potrebbe proporre sia David Zima che Tomas Vlcek tra i possibili centrali, con le quotazioni di Ladislav Krejci in forte ascesa però, dopo l’ottima stagione allo Sparta. A centrocampo c’è David Jurasek astro nascente in Bundesliga con l’Hoffenheim. L’unico inamovibile sembra il ventinovenne Tomas Soucek del West Ham. In attacco l’unico sicuro del posto è certamente una vecchia conoscenza del calcio italiano, Patrik Schick, che a fianco (o in alternativa) avrà il suo compagno di reparto anche al Leverkusen, Adam Hlozek (21 anni e tanto talento da crescere). L’altro nome interessante è quello di Mojmir Chytil, grande protagonista della stagione con lo Slavia, dove ha messo a segno 13 reti in campionato.

Turchia

La Turchia si presenta a Euro 2024 con la voglia di vendicare la debacle nell’Europeo del 2020 – giocato nel 2021 causa Covid – che l’ha vista uscire ai gironi dopo aver perso tutte le sfide ed aver segnato solo un gol.


Un’altra cocente delusione è arrivata con il Mondiale in Qatar dove gli ottomani non furono in grado di qualificarsi.
La Turchia ha vinto il suo girone di qualificazione finendo addirittura davanti alla Croazia (terza nell’ultimo Mondiale) e al Galles, con 5 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta e ben 14 gol fatti.
Per quanto riguarda la rosa, in difesa spiccano Kaplan e Ozkacar che vestono al momento rispettivamente le maglie di Ajax e Valencia. Saranno loro i centrali di Euro 2024, mentre il romanista Celik e Muldur formeranno la coppia di terzini.
Per il centrocampo c’è esperienza di Calhanoglu. Il giocatore dell’Inter – capitano della Turchia – ha maturato il maggior numero di presenze, 82, con la propria nazionale

Ma la Turchia può vantare uno dei più promettenti giovani prospetti del panorama europeo ovvero il diciannovenne Arda Guler del Real Madrid fresco vincitore della Champions e che nonostante i molti infortuni, ha realizzato 6 gol in appena 10 presenze in Liga.
Dallo scorso settembre l’allenatore della nazionale Luna e Stelle è Vincenzo Montella, che al suo esordio ha battuto la Croazia fuori casa, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria nel girone di qualificazione. Montella è alla sua prima esperienza sulla panchina di una nazionale.

Georgia

La Georgia partecipa per la prima volta a una rassegna continentale.  Infatti, sebbene diversi giocatori georgiani abbiano partecipato agli Europei quando facevano parte dell’Unione Sovietica, questa è la prima volta che la Georgia si presenta al torneo come repubblica indipendente.
Il percorso della giovane nazione verso l’Europeo è stato piuttosto tortuoso: nelle qualificazioni è finita al quarto posto (e dunque eliminata) in un girone dominato dalla Spagna in cui nemmeno la terza (la Norvegia) ha avuto la chance dei playoff. Ma la vittoria della Lega C di Nations League – e la conseguente promozione in Lega B – ha consentito ai georgiani di avere un’altra chance di qualificazione al campionato d’Europa 2024. Negli spareggi la Georgia ha eliminato il Lussemburgo in semifinale (2-0) e nella finale ha avuto la meglio sulla Grecia (0-0 dopo i tempi supplementari, 4-2 dopo i tiri di rigore), ottenendo la qualificazione al campionato europeo.

Non sono molti i giocatori illustri che compongono la lista dei convocati dei Crociati. Oltre alla stella di Khvicha Kvaratskhelia del Napoli, ci sono anche giocatori come Budu Zivzivadze, ma soprattutto il ventitreenne Georges Mikautadze. La stellina dell’Ajax in prestito al Metz è il numero 10 della Georgia, è ha realizzato 11 gol in 17 partite.
L’allenatore è una vecchia conoscenza del calcio: il francese Willy Sagnol, gloria del Bayern Monaco che ha assunto il ruolo di commissario tecnico nel 2021. Per lui è la prima vera esperienza con una nazionale maggiore.

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EURO 2024, gruppo E: Belgio eterno incompiuto. Ucraina e Slovacchia per il secondo posto

SPECIALE EURO 2024 – Il girone E del prossimo Europeo di Germania vede a confronto Belgio, Slovacchia, Romania e Ucraina.
Certamente un girone equilibrato, con la stella del Belgio a cui teoricamente è affidato il compito di brillare, ma con tre squadre abbastanza livellate a contendersi il secondo posto e l’eventuale terzo posto, utili per la qualificazione agli ottavi di finale.

Belgio

L’ingrato compito di vincere il girone a spasso, è affidato certamente al Belgio che ha vinto il girone F davanti all’Austria ed eliminando la Svezia. Ben 20 punti in 8 partite per i Diavoli rossi che vantano nelle loro fila Romelu Lukaku il capocannoniere della fase preliminare di questo Europeo con 14 gol. Sono tanti i talenti della piccola nazione, tra i quali brilla il veterano Kevin De Bruyne, che il 17 giugno contro la Slovacchia all’esordio nell’Europeo, festeggerà le 100 presenze col Belgio. E sono ben 26 le reti realizzate dal centrocampista trentaquattrenne. Tra i tanti giocatori di livello dei Diavoli rossi, c’è anche il fresco vincitore della Europa League con l’Atalanta Charles De Ketelaere, poi Openda e Witsel. Il nuovo corso è ben rappresentato dal giovane Doku del City che a 22 anni vanta già 20 presenze e 2 gol in Nazionale. Da poco più di un anno, l’allenatore è Domenico Tedesco, nato in Italia, ma emigrato in Germania da giovanissimo, che è alla sua prima esperienza non in una squadra di club.
I convocati:
Portieri
: Koen Casteels (Wolfsburg), Matz Sels (Nottingham Forest), Thomas Kaminski (Luton Town)
Difensori: Timothy Castagne (Fulham), Zeno Debast (Anderlecht), Maxim De Cuyper (Bruges), Wout Faes (Leicester), Thomas Meunier (Trabzonspor), Arthur Theate (Rennes), Jan Vertonghen (Anderlecht), Axel Witsel (Atletico Madrid)
Centrocampisti: Kevin De Bruyne (Manchester City), Orel Mangala (Lione), Amadou Onana (Everton), Youri Tielemans (Aston Villa), Arthur Vermeeren (Atletico Madrid), Aster Vranckx (Wolfsburg)
Attaccanti: Johan Bakayoko (PSV Eindhoven), Yannick Carrasco (Al-Shabab), Charles De Ketelaere (Atalanta), Jeremy Doku (Manchester City), Romelu Lukaku (Roma), Dodi Lukebakio (Siviglia), Lois Openda (Lipsia) Leandro Trossard (Arsenal)

Ucraina

L’Ucraina arriva alla fase finale dopo il terzo posto dietro l’Italia nel girone di qualificazione e la successiva vittoria nel doppio spareggio contro Bosnia e Islanda. Vanta tra le sue fila il quasi ventisettenne capocannoniere della Liga Artem Dovbyk al suo primo anno al Girona (24 gol stagionali) che ha realizzato due gol (di cui uno su rigore) nella fase di qualificazione all’Europeo. L’attaccante ucraino ha 25 presenze e 8 gol in Nazionale. Oltre a lui sono da segnalare anche il classe 97 Tsygankov – anche lui al Girona – con i suoi 9 gol stagionali in Liga e ben 51 presenze e 12 gol in Nazionale. Ma anche Yaremchuk e il ventottenne Zinchenko che con l’Arsenal ha sfiorato lo scudetto in Premier e che ha collezionato 60 presenze con la nazionale ex sovietica.

L’allenatore è una delle leggende del calcio ucraino Serhij Rebrov che da meno di un anno siede sulla panchina gialloblu.

Portieri: Georgiy Bushchan (Dinamo Kiev), Anatoliy Trubin (Benfica), Andriy Lunin (Real Madrid)
Difensori: Mykola Matvienko (Shakthar), Yukhym Konoplya (Shakthar), Valeriy Bondar (Shakthar), Oleksandr Tymchyk (Dinamo Kiev), Vitaliy Mykolenko (Everton), Ilya Zabarnyi (Bournemouth), Maksym Taloverov (LASK), Bogdan Mykhaylichenko (Polissya Zhytomyr), Oleksandr Svatok (Dnipro -1).
Centrocampisti: Andriy Yarmolenko (Dinamo Kiev), Mykola Shaparenko (Dinamo Kiev), Volodymyr Brazhko (Dinamo Kiev), Taras Stepanenko (Shakthar), Oleksandr Zubkov (Shakthar), Georgiy Sudakov (Shakthar), Oleksandr Zinchenko (Arsenal), Viktor Tsygankov (Girona), Ruslan Malinovskyi (Genoa), Mykhaylo Mudryk (Chelsea), Sergiy Sydorchuk (KVC Westerlo).
Attaccanti: Artem Dovbyk (Girona), Roman Yaremchuk (Valencia), Vladyslav Vanat (Dinamo Kiev).

Romania

La Romania arriva in Germania da imbattuta nelle qualificazioni e forte della vittoria nel gruppo I davanti la Svizzera in un girone non irresistibile, ma frutto di ben 22 punti in 10 partite. Tra i convocati emerge il talento del difensore centrale 22enne Radu Dragusin che a gennaio scorso è passato per 30 milioni di euro dal Genoa al Tottenham. C’è anche un drappello di italiani quasi tutti provenienti dalla serie B: Nedelcearu del Palermo, Puscas del Bari, Mihaila fresco di promozione in A col Parma, Marius Marin del Pisa e Razvan Marin dell’Empoli. Dal 2022 l’allenatore è Edward Iordanescu alla sua prima esperienza con una nazionale e che in carriera ha allenato solo squadre rumene.


I convocati:
Portieri: Florin Nita (Gaziante), Horatiu Moldovan (Atletico Madrid), Ștefan Tarnovanu (Steaua Bucarest)
Difensori: Andrei Ratiu (Rayo Vallecano), Radu Dragusin (Tottenham), Bogdan Racovitsan (Rakow), Adrian Rus (Pafos), Ionut Nedelcearu (Palermo), Andrei Burca (Al-Ahli)
Centrocampisti: Deian Sorescu (Gaziantep), Marius Marin (Pisa), Andrei Artean (Apollon), Alexandru Cicaldau (Konyaspor), Razvan Marin (Empoli), Nicolae Stanciu (Damac) , Dennis Man, Valentin Mihaila (Parma), Yanis Hagi (Alaves), Florin Tanase (Al-Ahli).
Attaccanti: Denis Dragus (Gaziantep), George Puscas (Bari), Denis Alibec (Al-Mu’ayyad)

Slovacchia

Chiude il girone la Slovacchia allenata da Francesco Calzona che arriva alla fase finale di Euro 2024 qualificandosi come seconda dietro al Portogallo nel modesto girone J che ha chiuso con 7 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Sono molti i giocatori slovacchi che giocano o sono passati per la Serie A come Obert, Gyomber, Vavro, Duda, Suslov, Duris, ma soprattutto Stanislav Lobotka, campione d’Italia con Napoli nel 2023 e instancabile motorino del centrocampo azzurro, oltre a Milan Skriniar che vanta quasi 200 presenze con l’Inter, impreziosite da uno scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe italiana e ora in forza al PSG.
La prima classificata di questo girone incontrerà la migliore terza tra i gironi A, D, e F, mentre la seconda affronterà la seconda del gruppo D (quello di Polonia, Olanda, Austria e Francia). Come per tutti i gironi, ci sarà chance anche per la terza se sarà tra le migliori 4.
I convocati:
Portieri: Martin Dúbravka (Newcastle United), Marek Rodák (FC Fulham), Henrich Ravas (New England), Dominik Takáč (Spartak Trnava)
Difensori: Peter Pekarík (Hertha BSC Berlín), Michal Tomič (Slavia Praha), Matúš Kmeť (AS Trenčín), Norbert Gyömbér (Salernitana), Denis Vavro (Copenaghen), Milan Škriniar (Paris Saint-Germain), Adam Obert (Cagliari Calcio), Dávid Hancko (Feyenoord Rotterdam), Vernon De Marco (Hatta Club), Sebastián Kóša (Spartak Trnava)
Centrocampisti: Jakub Kadák (FC Luzern), Matúš Bero (VfL Bochum), Juraj Kucka (ŠK Slovan Bratislava), Tomáš Rigo (Baník Ostrava), Patrik Hrošovský (KRC Genk), Stanislav Lobotka (SSC Napoli), Ondrej Duda (Hellas Verona), Dominik Hollý (FK Jablonec), László Bénes (Hamburger SV)
Attaccanti: Dávid Ďuriš (Ascoli Calcio), Tomáš Suslov (Hellas Verona), Ivan Schranz (Slavia Praha), Róbert Boženík (Boavista FC), David Strelec (ŠK Slovan Bratislava), Róbert Polievka (MFK Dukla Banská Bystrica), Ľubomír Tupta (Slovan Liberec), Leo Sauer (Feyenoord Rotterdam), Lukáš Haraslín (AC Sparta Praha)

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Calciomercato

Roma, rinforzi in difesa: piace Alex Perez del Betis B

La Roma è alla ricerca di rinforzi per completare la rosa a disposizione di Daniele De Rossi. Come riporta calciomercato.it, i giallorossi avrebbero messo nel mirino Alex Perez, difensore classe 2006 del Betis B. Su di lui anche Inter e Udinese. Lo spagnolo, in stagione, ha disputato 7 partite corredate da un gol e 2 cartellini gialli.

🇪🇸 #Inter – Con #Botines tra i possibili nomi sul tavolo quello di Alex #Perez, difensore classe 2006 del Betis B e nel mirino anche di #Udinese e #Roma 📲 @calciomercatoit pic.twitter.com/47V89FcWSp— Giorgio Musso (@GiokerMusso) June 12, 2024

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Chiesa, il suo primo presidente: ”Sta valutando delle situazioni, soprattutto all’estero”

Maurizio Romei, il primo presidente di Chiesa quando giocava da alla Settignanese, ha rilasciato un’intervista a ilBianconero.com in cui ha parlato del futuro dell’esterno della Juventus con il quale ha avuto modo di confrontarsi 2 giorni fa. Si seguito le sue dichiarazioni.

Tante voci di mercato intorno a Chiesa, come le sta vivendo?
“Ci siamo messaggiati due giorni fa dopo l’amichevole. Gli ho chiesto se sarebbe rimasto e mi ha detto che stava valutando altre situazioni, soprattutto all’estero. Se andasse all’estero dove c’è meno tattica farebbe il vuoto.”

Si vede lontano dalla Juve?
“Sta aspettando di parlare con Thiago Motta perché la Juve gli interessa parecchio. Sta valutando come tanti altri calciatori. Alla Juve da quello che ho recepito parlandoci ci sta volentieri. Ci deve essere però dall’altra parte la volontà di sfruttarlo per le sue caratteristiche.”

A proposito di Thiago Motta, si dice che preferirebbe un giocatore con altre caratteristiche…
“Federico ha un suo cervello e la gente di cui si fida. Non rifarei altri due anni come ha fatto con Allegri da seconda punta.”

Ha parlato di opzioni estere, ma c’è anche il Napoli su Chiesa…
“Del Napoli non mi ha detto assolutamente niente. Tra Roma e Napoli con Conte andrei più al Napoli, Roma è una piazza difficile.”

Le voci di mercato possono condizionarlo in vista dell’Europeo?
“Per gli europei è carico. Non credo, non si lascia condizionare, è concentrato su ogni evento che ha davanti. Speriamo che Spalletti lo sfrutti al meglio.”

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Cristante: ”Bel rapporto con De Rossi: con lui siamo migliorati. Europeo? Francia e Inghilterra favorite”

Bryan Cristante, in vista di EURO 2024, ha parlato ai microfoni di UEFA.com. Di seguito le dichiarazioni del centrocampista della Roma e dell‘Italia.

I primi giorni in Germania e l’accoglienza ricevuta. “Siamo carichi, siamo pronti, stiamo lavorando forte. Abbiamo fatto un bellissimo ritiro, ci siamo preparati e allenati bene. Non vediamo l’ora di iniziare. I tanti tifosi ci fanno sentire più a casa, sappiamo che qui gli italiani sono tanti, che c’è tanta passione. Ce l’hanno dimostrato ieri al campo ma anche tutti i giorni, all’arrivo, fuori dall’hotel. Vogliamo renderli orgogliosi come vogliamo rendere orgogliosi tutti gli italiani che sono a casa. Faremo il massimo per loro. Ieri è stato bellissimo, è bello avere tante persone che tifano per te, soprattutto se ti trovi all’estero. Ti fanno sentire a casa. E quindi dovremo dare il 100% per renderli orgogliosi”.

Il ricordo di EURO 2020. “Resterà sempre vivo. Sarà un ricordo bellissimo per tutta la vita, ma il calcio è così. Bisogna sempre andare avanti. C’è sempre una nuova competizione. Siamo arrivati alla fine di questi quattro anni da campioni in carica. Adesso si rimette tutto sul campo ma vogliamo dimostrare che siamo ancora lì tra le più forti. Forse questo è un gruppo un po’ più giovane, con meno anni sui campi. Ma anche questo è un gruppo forte con un allenatore altrettanto forte. Stiamo lavorando bene, la stiamo preparando nel miglior modo possibile. Non vediamo l’ora di iniziare. Abbiamo tanti ottimi giocatori a centrocampo, è sempre meglio averne di più che di meno. C’è sempre una bella concorrenza, ce la possiamo giocare tutti. Possiamo entrare tutti. Vogliamo fare bene, sappiamo che si vince solo stando bene insieme, collaborando uno con l’altro. Sappiamo come si fa e vogliamo ripeterci”.

Sull’attacco azzurro: “Abbiamo tanti attaccanti forti, magari non sono ancora nelle grandi squadre, nelle big. Però Scamacca ha dimostrato di poter far bene, Retegui ha fatto bene nel Genoa quest’anno. Era il primo anno in Europa e non è facile. Penso che abbiamo un buon attacco, ma siamo coperti in tutte le posizioni. Abbiamo un’ottima squadra, un allenatore fortissimo. Vogliamo iniziare bene e dimostrare sul campo che siamo i campioni in carica”.

Sul girone complicato.

“L’Albania è una squadra forte, come lo sono tutte in Europa. Sono difficili da affrontare, hanno tanti calciatori che giocano con noi e contro di noi in campionato. Sicuramente ci conoscono bene, sanno come affrontarci e forse questa è la più grossa insidia. Però sappiamo che se diamo il 100% e restiamo concentrati sull’obiettivo, possiamo vincere. Partire bene diventa ancora più importante in un girone così. Tutte le partite diventano fondamentali: Spagna e Croazia in questi anni hanno dimostrato di essere grandi squadre, ma l’abbiamo dimostrato anche noi. Come è tosto per noi, è tosto anche per gli altri. Lo sappiamo e non possiamo permetterci passi falsi”.

Consigli da De Rossi?

“Ci sentiamo con il mister, abbiamo un bel rapporto. Sono contento della mia stagione anche se come squadra speravamo di andare meglio in campionato. Siamo comunque arrivati in semifinale di Europa League. Con il mister De Rossi abbiamo fatto un ulteriore step, siamo migliorati. Dobbiamo continuare la prossima stagione come abbiamo finito la scorsa. De Rossi non mi ha dato consigli particolari, abbiamo un bel rapporto, parliamo di tutto, ma non ci siamo particolarmente confrontati su questo. È stato un campione, ha vinto il Mondiale, è stato uno dei migliori centrocampisti italiani e qualsiasi consiglio mi dà è sempre un piacere per me”.

Le favorite per il torneo.

“Ci sono tante squadre forti, l’Inghilterra la Francia, squadre con giocatori che hanno più esperienza europea, che hanno più coppe sulle spalle. Però siamo un’ottima squadra, una squadra giovane che ha voglia di crescere e dimostrare qualcosa durante il torneo. Abbiamo un allenatore davvero forte. Dobbiamo puntare al massimo senza porci limiti. Sappiamo di poterci giocare le nostre carte con chiunque”.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, concorrenza per Soulé: piace anche al West Ham

Tra i vari calciatori inseriti nella lista di Ghisolfi c’è anche Matias Soulé. L’esterno, che ha concluso la stagione in prestito al Frosinone con 11 gol e 3 assist, piace alla Roma. Come riporta Fabrizio Romano, però, il West Ham ha mostrato un interesse concreto per il classe 2003 di proprietà della Juventus. Aumenta la concorrenza per l’argentino, che i bianconeri sarebbero disposti a cedere.

🚨🇦🇷 Understand West Ham are among clubs showing concrete interest in Matias Soulé.

Argentine winger could leave Juventus an case of important proposal this summer, all options are still open.

West Ham have been monitoring Soulé progress in Serie A this year. pic.twitter.com/p3prY1SDSw— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) June 12, 2024

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Chiesa, 11 gol in più di El Shaarawy con gli stessi tiri: il salto di qualità che sogna De Rossi

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Federico Chiesa non è più solo una suggestione di mezza estate. L’esterno della Juventus, infatti, ha aperto al progetto Roma. Dopo l’incontro tra Ramadani, agente del calciatore, Lina Souloukou e Ghisolfi si è capito che i margini per una buona riuscita dell’affare ci sono. Ci vorrà del tempo ma gli elementi per intavolare una trattativa sono presenti. De Rossi spera di consegnare le chiavi dell’attacco romanista a Chiesa: accelerazioni, dribbling, forza, qualità, imprevedibilità e gol.

Chiesa, un gol ogni 6 tiri: ecco il paragone con El Shaarawy

Federico Chiesa permetterebbe all’attacco della Roma di crescere esponenzialmente. L’ala sinistra titolare del 4-3-3 di De Rossi è stata El Shaarawy. Il Faraone, dal suo ritorno in giallorosso, ha calciato 204 volte verso la porta avversaria e ha segnato 21 gol: una rete ogni 9,7 tiri. Chiesa, invece, nella sua esperienza alla Juventus, ha scaraventato il pallone alle spalle dei portieri avversari ogni 6 tiri: una differenza notevole rispetto a El Shaarawy.

Il gioiello dell’Italia di Spalletti, con i bianconeri, ha calciato 205 volte in porta e ha realizzato 32 reti. Il numero di tiri è pressoché il medesimo ma l’efficacia è notevolmente divergente: Chiesa, infatti, ha segnato 11 gol in più del Faraone. In aggiunta, il classe 97′ ha partecipato a un gol della Juventus (32 reti, 23 assist) ogni 147,6 minuti. Numeri che certificano il notevole salto di qualità che la Roma potrebbe fare ingaggiando Federico Chiesa che diventerebbe il titolare della fascia sinistra, ora occupata da El Shaarawy.

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EURO 2024, gruppo D: Francia favorita per la vittoria finale. Equilibrio fra Austria, Polonia e Olanda

SPECIALE EURO 2024 – Francia, Olanda, Polonia e Austria andranno a comporre il gruppo D in questo EURO 2024. Ad inaugurare il girone sarà Polonia-Olanda in programma il 16 giugno, ore 15 ad Amburgo, mentre Austria-Francia si giocherà a Dusseldorf, il 17 giugno alle ore 21. Forse il girone con più qualità, sicuramente il più equilibrato.


La prima classificata del gruppo D affronterà la seconda classificata del gruppo F, ovvero una tra Portogallo, Turchia, Repubblica Ceca e Georgia. Il secondo posto, invece, metterebbe di fronte alla seconda classificata del gruppo E, dove spicca il Belgio insieme ad Ucraina, Slovacchia e Romania. Il sorteggio agli ottavi per la terza qualificata potrebbe essere molto complicato. Tante le nazionali possibili da incontrare in tal caso: Spagna, Italia, Croazia, Inghilterra e ancora Belgio. Tutto dipenderà dalla griglia definitiva delle terze classificate.

Francia

La Francia vincitrice del gruppo B, ha trovato la qualificazione proprio contro l’Olanda vincendo per 2:1 lo scorso ottobre. I francesi non mancano alla fase finale della competizione dal 1988.
A detta di tutti la squadra favorita per la vittoria finale, in grado di poter schierare almeno due formazioni potenzialmente titolari di altissimo livello.
La stella della squadra è sicuramente Kylian Mbappe, nuovo acquisto del Real Madrid. L’attaccante francese ha segnato 46 gol in 77 partite con la nazionale maggiore. Mbappe potrà fare affidamento a dei compagni di reparto di prim’ordine: Giroud, Coman, Griezmann e Ousmane Dembélé, Thuram e, per la prima volta, il talento del Psg, il giovane Barcola. Questi i nomi che andranno a comporre l’attacco della Francia a Euro24.

Deshamps inoltre, ha deciso di richiamare Ferland Mendy del Real che non vestiva la maglia dei Bleus dal settembre 2022. La sorpresa, però, è la convocazione di N’Golo Kante: nonostante l’anno trascorso in Arabia Saudita con l’Al-Ittihad, il tecnico francese ha deciso di portare anche il campione del mondo 2018 che non indossa la maglia della nazioanle da quasi 2 anni. Sono infine 6 i calciatori “italiani”: Maignan, Theo Hernandez, Pavard, Rabiot, Giroud e ancora Thuram. Assente annunciato Lucas Hernandez, che qualche settimana fa ha riportato la rottura del legamento crociato.

Olanda

L’Olanda, seconda classificata del Gruppo B nelle qualificazioni, si è assicurata un posto alla fase finale vincendo in casa contro la Repubblica d’Irlanda. Negli Oranje ritroviamo alcuni nomi che abbiamo imparato a conoscere in Serie A: Koopmeiners e De Roon, freschi della vittoria in Europa League, Dumfries e De Vrij campioni d’Italia con l’Inter e Reijnders, centrocampista del Milan. Escluso invece, a sorpresa, Joshua Zirzee dopo l’impresa storica con il Bologna. Ci sono anche degli ex “italiani”: De Light, Schouten e Wijlnaldum. Molti profili interessanti, su tutti Frimpong uno degli eroi del Bayer Leverkusen campione di Germania e Xavi Simons, 21enne, prodigio del calcio olandese: ha giocato una buona stagione con il Lipsia dopo un’annata clamorosa al PSV.
Gli esclusi dalla lista dei preconvocati sono dunque 4: il portiere Nick Olij, il centrocampista Quinten Timber, il difensore del Borussia Dortumnd Ian Maatsen e De Roon dell’Atalanta, costretto a saltare per infortunio l’Europeo come per la finale di Europa League.

L’Austria arriva al suo terzo europeo consecutivo, il quarto in totale. Gli austriaci hanno co-ospitato la competizione nel 2008 con la vicina Svizzera.
Mancherà Alaba, non convocato a causa del grave infortunio rimediato lo scorso dicembre. Ci sarà Sabitzer uno dei protagonisti della scorsa edizione della Champions League. Potrà sembrare strano, ma la partita giocata contro l’Italia nello scorso Europeo, rappresenta il miglior risultato austriaco nella loro storia dei campionato europei. Prima di allora, la nazionale austriaca si è qualificata nella fase finale solamente in 2 occasioni: Francia 2016, eliminata ai gironi contro Ungheria e Islanda; e ad Euro2008, quello giocato in casa assieme alla Svizzera. In quell’occasione, con in vigore il precedente format del torneo, chiusero al terzo posto: sotto Croazia e Germania.

Austria

Il C.T. Ralf Rangnick ha l’occasione non solo per riscrivere la storia calcistica della nazionale, ma anche di rimettersi personalmente in luce davanti a tutta Europa. Dopo essere stato un fedele uomo del progetto Red Bull, tra il 2015 e il 2019, è stato vicino al Milan. In Nazionale i risultati, inizialmente, hanno fatto fatica ad arrivare poi, una totale rivoluzione, gioco forza anche a causa di molti infortuni pesanti e uno stile di gioco completamente rifondato. L’avventura in Nations League infatti, si conclude con la retrocessione in Lega B: ultimo posto nel girone con Croazia, Danimarca e Francia. Servirà un altro anno al tecnico tedesco per revisionare le proprie idee e scegliere le pedine migliori da utilizzare con la qualificazione a Euro2024.

Polonia

La Polonia si è classificata terza nel girone di qualificazione dietro Albania e Repubblica Ceca, finendo agli spareggi. Dopo il comodo successo in semifinale contro l’Estonia per 5 a 1, la squadra di Michal Probiez si assicura il passaggio vincendo ai rigori contro il Galles dopo 120 minuti senza reti.

Ritroviamo nei convocati della nazionale polacca Zieliski, Szczesny, Zalewski e Lewandoski. L’attaccante del Barcellona è il calciatore con più presenze e il miglior marcatore della Polonia agli Europei.
La Polonia solo in una delle sue quattro partecipazioni ha superato la fase a gironi

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EURO2024

EURO 2024, gruppo C: l’Inghilterra sogna la finale. Incognita Serbia, Danimarca favorita per il secondo posto

SPECIALE EURO 2024 – Favorita indiscussa del girone C è senza dubbio l’Inghilterra, sconfitta in finale ai calci di rigore dall’Italia di Mancini nella passata edizione degli Europei. Gli uomini di Southgate si presenteranno al torneo come una delle candidate principali alla vittoria finale. È un ritornello che si rinnova, legittimato dalla dimensione internazionale del proprio parco giocatori e dalla crescita esponenziale di stelle indiscusse. L’Inghilterra c’è, il proprio campionato è il top che il sistema calcio europeo può offrire e per una volta vuole tenere fede ad aspettative che troppo spesso sono state tradite dal riscontro del campo.

La Nazionale dei Tre Leoni ha staccato il pass per Euro 2024 in scioltezza, chiudendo al primo posto il gruppo C di qualificazione con sei punti di vantaggio su Italia e Ucraina. La strada sembra tracciata, ma attenzione: fare meglio dell’ultima edizione vuol dire aggiudicarsi il titolo di migliore squadra d’Europa. E non è un dettaglio visto che non è mai accaduto in 16 edizioni della kermesse continentale.


Come dicevamo, qualità e talento non mancano, il punto di forza è decisivamente la caratura e le potenzialità dei singoli. Non è un caso se, tra le stelle di prima grandezza a disposizione di Southgate, brilli in particolare quella di un prodigio di fisicità, qualità e leadership appena 20enne: Jude Bellingham non ci ha messo molto a prendersi il Real Madrid nella sua stagione d’esordio in Liga, tanto da risultare tra i più decisivi anche in zona gol, nonostante il suo ruolo da centrocampista (19 reti e 6 assist in campionato, più 4 e 4 in Champions).
Passeranno da lui molti dei palloni decisivi dei Tre Leoni, che però possono contare anche sull’estro di altri fenomeni in rapida crescita: da Declan Rice in mediana, fino agli esterni offensivi terribili quali Phil Foden (a 24 anni già nel pieno della sua maturità) e Bukayo Saka (22 anni finalmente pronto a fare il grande salto di qualità). Il tutto, sotto l’ala di Harry Kane (36 gol in stagione), che ancora non sembra avere alcuna voglia di venire scalzato da questi giovani arrembanti.


Se proprio vogliamo trovare un problema a questa squadra, si fa per dire, c’è semmai da guardare indietro. La difesa titolare ha un’età media di trent’anni suonati, Stones non si discute, ma Maguire e Walker, pur con tutta la loro esperienza, non offrono sempre costanti garanzie. Certo, alle loro spalle c’è già pronto il 21enne Branthwaite (il futuro è già qui), ma Southgate non sembra molto incline a dare subito spazio ai nuovi arrivati.
Le sorprese, in effetti, potrebbero arrivare proprio dalle seconde linee se gli venisse concesso qualche spazio. In particolare, occhio a Cole Palmer, reduce da una stagione pazzesca con il Chelsea, con qualcosa come 22 reti e 11 assist realizzati in campionato e che potrebbe essere impiegato sia come attaccante esterno, sia come trequartista (suo ruolo naturale).

I CONVOCATI
INGHILTERRA (CT Gareth Southgate)
Portieri: Henderson, Pickford, Ramsdale, Trafford.
Difensori: Branthwaite, Dunk, Gomez, Guehi, Konsa, Maguire, Quansah, Shaw, Stones, Trippier, Walker.
Centrocampisti: Alexander-Arnold, Bellingham, Gallagher, Jones, Mainoo, Rice, Wharton.
Attaccanti: Bowen, Eze, Foden, Gordon, Grealish, Kane, Maddison, Palmer, Saka, Toney, Watkins.

Danimarca

Alle spalle dell’Inghilterra, nella griglia di partenza del girone, troviamo la Danimarca, campione nel 1982, semifinalista della passata edizione e vogliosa di riscatto dopo la pagina deludente degli ultimi Mondiali. Gli scandinavi possano contare su un organico di buon livello e, sulla carta, partono favoriti per la conquista del secondo posto rispetto alla sempre incompiuta Serbia di Stojkovic.

I danesi si presentano ai nastri di partenza con un giusto mix di esperienza internazionale e freschezza. Il portiere Schmeichel, i difensori Christensen e Kjaer, il faro Eriksen sono tutti esempi che certificano la dimensione del team di Karsper Hjulmand; poi c’è il nuovo che avanza e già si sta affermando nel migliore campionato del continente: Rasmus Hojlund nel Manchester ed Emilie Hojbjerg nel Tottenham raccontano molto anche dei margini di crescita della Dinamite biancorossa.

I CONVOCATI
DANIMARCA (CT Kasper Hjulmand)

Portieri: Schmeichel, Ronnow, Hermansen
Difensori: Christensen, Kjaer, Andersen, Vestergaard, Nelsson, Bah, Maehle, Kristensen, Kristiansen
Centrocampisti: Eriksen, Delaney, Hjulmand, Hojbjerg, Norgaard, Jensen, Damsgaard
Attaccanti: Bruun Larsen, Skov Olsen, Dreyer, Dolberg, Hojlund, Wind, Poulsen.

Serbia

Bella e deludente, lunatica e talentuosa, certamente dall’anima molto italiana: la Serbia si fa sempre desiderare, ma raramente mantiene le attese. È l’ossimoro della selezione di Stojkovic che anche questa volta ha pescato molto dalla Serie A. Sono sette gli elementi che sono reduci del nostro campionato: da Vanja Milinkovic a Kostic, passando per Ilic, Milenkovic, Jovic e Samardzic.

Gruppo folto e di qualità guidato dalla vena realizzativa dello juventino Vlahovic che dopo un inizio di stagione complicato da una fastidiosa pubalgia ha chiuso in bellezza con uno score di riguardo: 18 reti siglate tra campionato e Coppa Italia. A questi va aggiunto l’ex Sergente della Lazio, Sergej Milinkovic Savic che solo la scorsa estate ha lasciato l’Italia e sul quale si fonda buona parte del potenziale del centrocampo. L’elenco è rafforzato dalla classe di capitan Tadic e l’irruenza di Mitrovic. Per qualità e potenziale nulla da ridire, dunque, ma l’incognita è sempre la stessa: l’assemblaggio e la poca abitudine a farsi strada a massimi livelli.

I CONVOCATI
SERBIA (CT Dragan Stojkovic)
Portieri: V. Milinkovic-Savic, Rajkovic, Petrovic.
Difensori: Pavlovic, Milenkovic, Veljkovic, Babic, Spajic, Stojic.
Centrocampisti: Lukic, Gudelj, Maksimovic, Ilic, Mijailovic, S. Milinkovic-Savic, Tadic, Samardzic, Birmancevic, Kostic, Mladenovic, Zivkovic, Gacinovic.
Attaccanti: Mitrovic, Vlahovic, Jovic, Ratkov

Slovenia

Da annoverare nella sezione Cenerentola, infine, la Slovenia Matjaz Kek, reduce comunque da un brillante cammino nelle qualificazioni e che si presenterà al torneo con tanta voglia di stupire a distanza di 24 anni dalla sua ultima partecipazione. Velleità rinfrancate dalla presenza dai friulani Bjol e Lovric, dalla certezza Oblak tra i pali, tra i migliori portieri del panorama continentale, e dai gol del calciatore sloveno certamente più atteso.

Il classe 2003 Benjamin Sesko. Giocherà il suo primo europeo e risulta già tra gli attaccanti più attesi del torneo. Dopo aver strabiliato in Austria con la maglia del Salisburgo, si è confermato in Nations League e con quella del Lipsia. 14 reti in Bundes, 2 in Coppa di Germania ed altre 2 perle in Champions. Su di lui ci sono le mire dei maggiori club europei, con la propria nazionale ha già dato prova di poter essere decisivo. Lo scorso anno in occasione di un’amichevole contro la Svezia realizzò un gol mirabolante che fece il giro del mondo. Un tiro al volo di sinistro che gli è valso il paragone con la storica gemma di Van Basten durante la finale dell’Europeo del 1988 contro l‘Unione Sovietica. La curiosità riguarda una vecchia conoscenza del nostro calcio: si tratta di Josip Ilicic che dopo aver superato le delicate questioni personali vissute a Bergamo ha ripreso in mano la sua carriera ripartendo dal Maribor. Bentornato!

I CONVOCATI:
SLOVENIA (CT Matjaz Kek)
Portieri: Oblak, Belec, Vekic, Vidovsek.
Difensori: Balkovec, Bijol, Blazic, Brekalo, Drkusic, Janza, Karnicnik, Stojanovic, Zaletel.
Centrocampisti: Elsnik, Gnezda Cerin, Gorenc Stankovic, Horvat, Kurtic, Lovric, Verbic, Zajc, Zeljkovic, Zugelj.
Attaccanti: Celar, Ilicic, Mlakar, Sesko, Sporar, Vipotnik, Zahovic.

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Boniek a RS: ”Zalewski punto di forza della Polonia. Italia? Difficile da affrontare”

Zibi Boniek, ex calciatore giallorosso e vicepresidente esecutivo della UEFA, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Zalewski? È un punto di forza della Polonia: a Roma ha perso la stima dei tifosi ma anche ieri ha fatto una partita straordinaria contro la Turchia segnando un gol da giocatore di qualità. Dall’arrivo di De Rossi ha sofferto il cambio di modulo con El Shaarawy che gli è stato preferito in un ruolo più avanzato: la fiducia è importante per un calciatore. È un ragazzo valido poi la Roma dovrà fare le sue scelte sul mercato: bisogna capire anche qual è il pensiero di De Rossi.

Prosegue Boniek.

In una difesa a 4, a sinistra, può soffrire mentre in una linea a 3, da quinto, o in un 4-4-2 può fare meglio. La carriera di Zalewski si deve sviluppare sulla fascia sinistra: è più facile imparare la fase difensiva che quella offensiva.

Italia? Spalleti è molto entusiasta e questa è una cosa piacevole. È una nazionale che può fare qualsiasi cosa: più va avanti e più diventa difficile per gli avversari affrontarla. Non credo l’Italia venga eliminata al girone: poi nelle partite da dentro o fuori è difficile da incontrare. Ci sono 7-8 nazionali che possono competere per la vittoria dell’Europeo: diversi fattori possono incidere sul risultato finale.