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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”La Roma non si può accontentare del 6° posto. Mi fido di De Rossi”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Una piazza importante come quella di Roma non si può accontentare del sesto posto in classifica ma dovrebbe essere sempre competitiva e rimanere nelle prime 4 posizioni.

Prosegue Di Livio.

Mi fido molto di Daniele De Rossi, le sue parole mi trasmettono entusiasmo: ha già capito quali sono le qualità che mancano alla squadra. Ho fiducia anche nella collaborazione che ci potrà essere con il direttore sportivo per cercare di migliorare la rosa.

Lukaku? Ci sono pochi attaccanti in giro: mi auguro che la società provi a trovare un compromesso economico con il Chelsea. Poi bisogna capire qual è la volontà del centravanti belga. Si può, comunque, fare calcio anche senza di lui e l’Inter ne è l’esempio: ha ingaggiato Thuram che è stato determinante.

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Argentina: Dybala fuori dalla lista dei convocati. C’è Paredes (FOTO)

Dybala non è stato convocato dall’Argentina per le prossime partite (Ecuador, Guatemala) in vista della Copa America. Nella lista, invece, è presente Leandro Paredes.

#SelecciónMayor Nómina de futbolistas convocados para los dos amistosos preliminares que jugará @Argentina ante @LaTri y @fedefut_oficial.

¡Vamos @Argentina! ???????????? pic.twitter.com/42qsdOcwXG— ???????? Selección Argentina ⭐⭐⭐ (@Argentina) May 20, 2024

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Lukaku: ”Sto bene con tutta la squadra. I tifosi romanisti sono speciali”

Romelu Lukaku ha parlato a Betsson.Sport della sua esperienza a Roma. Di seguito le dichiarazioni del centravanti belga.

”Sono sempre stato impressionato dallo stadio Olimpico, quando noi entriamo in campo al riscaldamento sentiamo già il sostegno dei tifosi e questo ti dà uno stimolo in più per fare meglio. Sai che la squadra è importante per la gente di questa città e come calciatore rappresenti l’intera città, è un’esperienza molto bella”.

Lukaku sul legame con i compagni e il gol più memorabile con la maglia della Roma. ”Sto veramente bene con tutta la squadra: Pellegrini, Dybala Paredes, Aouar e N’Dicka. Il gol memorabile con la maglia della Roma è stato quello contro il Lecce del 2-1: gran palla di Paulo Dybala e poi il mio gol”.

Conclude Lukaku. “I tifosi romanisti sono speciali, è molto bello vivere il loro sostegno. Bella regà, daje Roma daje!”.

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Serie A, Empoli-Roma si giocherà domenica 26 maggio alle 20:45

La Roma disputerà l’ultima giornata di campionato contro l’Empoli domenica 26 maggio alle 20:45. La Lega Serie A, ha comunicato il programma completo.

Cagliari – Fiorentina (23/05, ore 20.45)
Genoa – Bologna (24/05, ore 20.45)
Juventus – Monza (25/05, ore 18)
Milan – Salernitana (25/05, ore 20.45)
Atalanta – Torino (26/05, ore 18)
Napoli – Lecce (26/05, ore 18)
Empoli – Roma (26/05, ore 20.45)
Frosinone – Udinese (26/05, ore 20.45)
Verona – Inter (26/05, ore 20.45)
Lazio – Sassuolo (26/05, ore 20.45)

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Roma, cercasi calciatori di corsa: solo il Genoa ha percorso meno km in scatto

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Dopo la vittoria contro il Genoa (1-0), per la Roma è tempo di bilanci per capire cosa migliorare in vista della prossima stagione. I giallorossi hanno blindato il sesto posto e sperano che tale posizione in classifica possa permettergli di accedere alla prossima edizione della Champions League.

De Rossi ha le idee chiare in merito alle carenze strutturali della rosa a sua disposizione: ”Ha pochi giocatori che dribblano e di grande gamba e proprio contro questi giocatori abbiamo sofferto. Siamo una squadra un po’ compassata, abbiamo pochi giocatori come Gervinho. E ogni tanto quelli servono, altrimenti, il piano gara rischia di diventare sempre lo stesso e devi essere sempre perfetto per segnare. Invece a volte ti metti dietro e metti qualche palla sopra come ha fatto il Leverkusen con noi e riparti in contropiede. Le partite si vincono in mille maniere e soprattutto una rosa deve essere mille cose diverse, altrimenti diventi piatto e prevedibile”.

Serie A, Roma senza motore: ecco la classifica media dei km percorsi in scatto

Uno dei limiti della rosa della Roma è rappresentato dalla mancanza di calciatori rapidi a tal punto da ribaltare le azioni da difensive a offensive. I giallorossi, infatti, percorrono, mediamente, appena 8,215 km in scatto: in Serie A solo il Genoa fa peggio (7,787 km). Nella particolare classifica del campionato italiano, la Roma guarda le spalle quasi a tutte le rose. Lazio (10,114 km), Inter (9,473 km) e Hellas Verona (9,372 km) sono le formazioni che hanno reso meglio. Di seguito la classifica completa.

  1. Lazio (10,114 km)
  2. Inter (9,473 km)
  3. Hellas Verona (9,372 km)
  4. Bologna (9,339 km)
  5. Frosinone 9,298 km
  6. Napoli 9,259 km
  7. Atalanta 9,255 km
  8. Sassuolo 9,194 km
  9. Milan 9,088 km
  10. Lecce 9,004 km
  11. Juventus 8,894 km
  12. Empoli 8,846 km,
  13. Salernitana 8,811 km,
  14. Torino 8,774 km,
  15. Monza 8,523 km
  16. Udinese 8,495 km
  17. Fiorentina 8,405 km,
  18. Cagliari (8,362 km)
  19. Roma (8,215 km)
  20. Genoa (7,787 km)
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De Rossi: ”Zalewski può fare la mezzala”. Nuovo ruolo per l’esterno polacco?

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Daniele De Rossi, al termine di Roma-Genoa, ai microfoni di Sky Sport, ha parlato di Nicola Zalewski: ”Nell’ultima settimana lo abbiamo provato mezzala e secondo me è un giocatore che può ricoprire questo ruolo”.

Il classe 2002, in tutte le competizioni, ha collezionato 32 presenze: 3 assist e nessun gol, fatta eccezione per la rete contro il Feyenoord ai calci di rigore. Una stagione opaca in cui non è mai riuscito a incidere e a trovare continuità. Dopo l’esonero di Mourinho, De Rossi ha schierato Zalewski in 13 partite: 556 minuti sui 2280 a disposizione, ovvero appena il 24,3%.

Il tecnico giallorosso, però, ha fatto capire che non vuole commettere errori come accaduto in passato con calciatori giovani e cresciuti nel proprio vivaio: ‘Calafiori non era sbocciato, non era quello di oggi, non aveva un’identità tattica, anche se io gli ho sempre detto che avrebbe fatto il difensore centrale. Idem Frattesi, c’è un percorso da fare”.

La domanda quindi sorge spontanea: per Zalewski inizierà un nuovo percorso da mezzala con la maglia della Roma?

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Instagram, Llorente: ”All’Olimpico abbiamo giocato in 12 e non potevamo fallire”

Diego Llorente, dopo la vittoria contro il Genoa (1-0), ci ha tenuto a ringraziare i tifosi romanisti presenti allo stadio Olimpico. Il difensore spagnolo, infatti, ha pubblicato un post su Instagram in cui ha ha scritto: ”All’Olimpico abbiamo giocato in 12 e non potevamo fallire. Uno sforzo enorme da parte di tutti per raggiungere la vittoria”.

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Un post condiviso da Diego Llorente (@diego_2llorente)

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Dybala, miglior calciatore del mese della Serie A per la terza volta: nessuno ha fatto meglio

Paulo Dybala, pochi minuti prima di Roma-Genoa, è stato premiato come miglior calciatore del mese di aprile della Serie A. Lina Souloukou ha consegnato il riconoscimento all’attaccante argentino, che sul proprio profilo Instagram ha ricordato anche i precedenti ottenuti a novembre e a febbraio. La Joya è il calciatore del campionato ad aver vinto più volte tale premio. Oltre a Dybala, sono stati premiati: Bastoni (marzo), Vlahovic (gennaio), Pulisic (dicembre), Lautaro Martinez (ottobre) e Leao (settembre).

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Premio Villa Retesport (AUDIO)

Ogni domenica, dalle 10 alle 14, nel corso del programma Sempre di Domenica, gli ascoltatori di Retesport sono protagonisti con i loro brani sulla Roma e non solo… La rubrica ‘Premio Villa’ ormai dilaga nella Capitale grazie alla vostra fantasia. Ecco le canzoni di oggi. Buon divertimento e buon ascolto!

1) Ghisolfi

2) Vojo na magia (vincitore Premio Villa)

3) Piazza Bologna
4) Ghisolfi il terzino quello lì (Premio Critica)

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De Rossi: ”Dybala? Si è allenato poco. In estate cambieremo qualcosa: negli ultimi anni siamo arrivati sempre sesti o settimi”

Daniele De Rossi, alla vigilia di Roma-Genoa, è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le parole del tecnico giallorosso.

Dybala ha raggiunto la condizione per essere titolare? E poi, i Friedkin le hanno fatto capire che l’eventuale qualificazione in Champions può essere un fattore nel prossimo mercato?

”Paulo ha fatto un allenamento con noi, quello di ieri, una seduta abbastanza di scarico, visto che nei due giorni precedenti avevamo spinto parecchio con i ragazzi che si erano allenati. Ha fatto allenamenti individuali in cui ha spinto un po’ di più, vediamo oggi come sarà sul campo. Si è allenato veramente poco con noi. E, mentre prima non era una problema visto che aveva saltato solo qualche giorno, iniziano ad essere già un paio di settimane che è fuori e che fa differenziato, quindi dobbiamo capire la sua condizione oggi, poi ci penseremo.

Quanto per l’altra parte della domanda, penso che qualsiasi squadra sia condizionante il guadagno, soprattutto se c’è il fair play finanziario. Quanti introiti avranno. Per ora non abbiamo parlato di budget, quanti soldi avremo da spendere, ma abbiamo condiviso la voglia di spenderli bene. Non c’è necessariamente bisogno di spenderne tanti, perché abbiamo esempi di squadre davanti a noi che hanno speso meno di noi, tanti fanno un calcio interessante senza spendere cifre folli, dobbiamo comprare giocatori forti e valorizzare quelli che già abbiamo”.

Domani è una giornata emotivamente particolare. Finisce la prima parte da allenatore della Roma, l’Olimpico avrà un altro sold out. Giocherai contro Gilardino, che ha avuto parole al miele nei tuoi confronti, e lo stesso ha dichiarato che giocherà Strootman e chiuderà la sua parentesi al Genoa proprio all’Olimpico. Le chiedo un bilancio anche emotivo.

”Il bilancio emotivo sarà pieno di cose a cui pensare, ricco di cose che ci faranno emozionare, noi abbiamo un obiettivo importante da raggiungere ancora. Il Genoa sta giocando bene, come dovrebbero fare tutte le squadre, per un discorso di orgoglio e dignità. Per il resto, bello lo stadio pieno, bello l’aspetto emotivo, ma noi abbiamo una partita importante da vincere.

Gila mi stupisce sempre di più. Lui è un ragazzo speciale, un po’ taciturno ed introverso. Quando ci giocavo insieme non pensavo potesse diventare allenatore, non pensavo diventasse così bravo, ha fatto un percorso invidiabile, ha fatto gavetta nelle categorie più basse, ne è uscito un allenatore vero.

Il suo Genoa è una realtà del nostro calcio. Poi mi farà piacere vederlo perché è un ragazzo fantastico, uno di quei compagni che non senti mai, ma quando li vedi ti fa piacere perché è un buono. Per quanto riguarda Kevin non ho dubbi che il nostro stadio pieno, lo onori. A chi ha onorato la nostra maglia e la nostra professione, è giusto che venga tributato un saluto doveroso”.

Sul tuo contratto: verrà annunciato insieme al direttore sportivo? E puoi confermare la durata triennale? Inoltre: ti sei rassegnato a perdere Lukaku? Abraham può essere il centravanti del futuro?

”Non stiamo aspettando nessuno per il mio contratto. Abbiamo avuto tante cose, io ho dovuto preparare diverse partite, quello è l’ultimo dei miei pensieri. Ci abbiamo messo per raggiungere un accordo economico e di durata forse 10 minuti. Stiamo mettendo a posto le ultime cose, sono contratti che vanno visti anche dagli avvocati, niente più di questo.

Quando ci si stringe la mano, quando si raggiunge un accordo così velocemente penso che non sia un problema se lo avessimo già annunciato o firmandolo domani o dopodomani. Manca pochissimo.

Per quanto riguarda l’altro discorso, sul discorso Champions eravamo sì padroni del nostro destino, ma avevamo partite difficilissime da vincere. Per mantenere quello che eravamo andati quasi a raggiungere. Abbiamo parlato in generale su quello che serve alla Roma, penso che lo stiano facendo tutti gli allenatori che sono stati confermati e stanno parlando con i propri presidenti.

Non abbiamo parlato nella fattispecie di un giocatore, non abbiamo parlato di Lukaku, di Abraham, di nessuno. Abbiamo fatto delle constatazioni sulla direzione che avevano avuto negli ultimi anni e che spesso era rivolta a prendere giocatori già pronti, in prestito, e sul fatto che magari a volte sia meglio investire su giocatori nostri e farne un asset o qualcosa che puoi utilizzare più a lungo e ti possa dare più stabilità. Queste sono state le chiacchierate, non si è parlato di nessuno in particolare. Adesso è presto, poi come dite voi manca ancora quella figura che metterò a posto tutti i tasselli e con la quale potremo iniziare a fare dei nomi. Da quel punto di vista non manca tantissimo prima che arrivi. Chi sarà? Di contratti che non sono stati firmati non se ne parla, non si dice secondo me”.

Le parole di Gasperini?

”È passato tanto tempo, io e Gasperini ci siamo parlati, ci siamo detti ciò che ci dovevamo dire, nella telefonata ci sono stati spunti di stima reciproca dopo la partita. Sono polemiche che si creano, quando si creano ognuno tira acqua al proprio mulino, ognuno dice il suo punto di vista, le nostre perplessità non erano mai state verso l’Atalanta. Era un discorso globale, di regolarità del campionato, senza citare mai l’Atalanta.

Ma questo è stato superato e noi sappiamo che la partita dell’Atalanta è stata rinviata per una tragedia. E la nostra per una cosa che sembrava potesse diventarlo. Siamo veramente a posto con la nostra coscienza per quello che è successo, avevamo solo qualche dubbio riguardo il nostro di recupero, per il fatto che la loro partita venisse ripetuta a fine campionato, ma lì mi sono fermato. È durata poco e non c’è bisogno di favori. Di favori ce ne dovevamo fare da soli, andando a Bergamo a fare una partita migliore di quella che abbiamo fatto, non ci siamo tirati indietro per fare i complimenti ai nostri avversari che sono stati migliori di noi”.

Lei per il futuro ha un gruppo di intoccabili, di giocatori dai quali ripartire l’anno prossimo?

”Sì. Quali? No, non te li dico. Non è carino, non è giusto. Anche perché se dicessi 2, 3, 5 o 10 nomi, pensa quelli che non fanno parte di questa lista, venirmi a dire: “Me lo potevi dire prima a me”. Detto ciò, magari qualche incedibile potrebbe andare via, qualcuno che magari è cedibile potrebbe rimanere.

Io devo trarre il massimo da questi giocatori, abbiamo visto anche in passato, in altre squadre e non solo alla Roma, altri giocatori incedibili essere rimpiazzati alla grande, mentre altri che sembrano non molto in prima fila poi si rivelano grandi acquisti per la stagione successiva. È tutto molto prematuro”.

Pretenderai giocatori?

“Ora ci sono io, prima Mourinho e Fonseca. Ognuno ha il suo modo di fare mercato, ma la costante è che siamo sempre arrivati sesti o settimi. Va cambiato qualcosa, l’allenatore forte deve imporsi per farsi comprare chi vuole e la società forte le deve accontentare. Il primo requisito sarà la fame, devono sentirsi a Roma come se fosse la miglior cosa che gli sia mai capitata. Non c’entrano top player o giovani, serve gente che fa le fiamme. Non parlo di maglia di curva ecc… Pjanic andò alla Juve insultato ma a Roma andava a 2000. Renderli affamati e farli rendere in campo tocca a me. Serve la fame e che in campo vadano forte”.

C’è un settore di campo in cui bisognerà mettere di più le mani?

“Si, ma non lo dico. Uno si fa un’idea, non entro nel dettaglio perché domani abbiamo una partita. Ieri sono stati 11 ore qui a Trigoria, soltanto per un’oretta ho pensato a quello che potrà essere un domani la Roma. Non ci ho speso tanto tempo su questa cosa. Ho già letto di tutto, qualche idea me l’avete anche data, ma io non ho fatto nulla, anche per rispetto dei miei giocatori. E poi non ho troppo tempo da perdere su queste cose perché ho altre 2 partite da vincere”.