La Roma domenica alle 15:00 disputerà la 12° giornata di Serie A in casa della Cremonese allo stadio Zini. In vista della partita, domani alle 13:30, Gasperini parlerà in conferenza stampa.
La Roma domenica alle 15:00 disputerà la 12° giornata di Serie A in casa della Cremonese allo stadio Zini. In vista della partita, domani alle 13:30, Gasperini parlerà in conferenza stampa.
Il consueto dubbio amletico prima di una partita della Roma: Gasperini schiererà un centravanti oppure sceglierà un reparto privo di riferimenti offensivi senza una punta strutturata? L’incertezza c’è anche prima della trasferta di Cremona con un ballottaggio serrato tra Ferguson e Baldanzi. In attesa del recupero di Bailey, Dybala e Dovbyk, in questo esatto ordine, il tecnico di Grugliasco dovrà decidere se presentarsi allo Zini dando continuità alla formazione del secondo tempo che ha vinto contro l’Udinese prima della sosta oppure no.
Gasperini, a fine partita, espresse la sua soddisfazione: ”Mi è piaciuto con quanti giocatori abbiamo riempito l’area, qualche settimana fa non sarebbe successo. Abbiamo acquisito delle convinzioni diverse e riusciamo ad essere pericolosi con più giocatori e mi sta piacendo molto. Anche se ogni calciatore ha una caratteristica diversa”. Chissà se Gasp rispetterà il detto: squadra che vince non si cambia.

Gasperini nelle prime 15 partite della stagione, in 11 occasioni, ha schierato un reparto offensivo con almeno un interprete diverso rispetto a quanto fatto in precedenza. Il tecnico di Grugliasco, date le difficoltà della squadra a fare gol, ha apportato alcune modifiche per trovare la soluzione migliore.
La Roma, esclusi i recuperi, in Serie A, ha giocato 618 minuti con un centravanti strutturato, ossia Dovbyk o Ferguson: 8 gol (3 Soulé, 2 Dovbyk, Pellegrini, Cristante e Wesley), uno ogni 77′. Gasp, in campionato, solo contro Bologna, Pisa, Lazio e Verona ha avuto in campo per l’intera gara una punta: 4 vittorie di cui 3 con il medesimo punteggio (1-0, 0-1) e una per 2-0.
Nei restanti 372 minuti, la formazione giallorossa ha segnato un gol ogni 92 minuti (4) con Dybala, Hermoso, Pellegrini e Celik. In Europa League, Gasp ha sempre schierato Dovbyk o Ferguson e il rendimento della squadra è stato simile a quello in campionato: 5 reti, una ogni 71,2 minuti, firmate da Mancini, Ndicka, Dybala, Soulé e Pellegrini.
I numeri fotografano una Roma che, al netto degli interpreti, fatica a superare il portiere avversario. I giallorossi comunque con un centravanti di ruolo, il cosiddetto 9 nell’immaginario collettivo, segnano con più continuità. Estendendo a tutto il campionato i numeri forniti in Serie A, la formazione di Gasp, continuando così, con Dovbyk o Ferguson, realizzerebbe 44 gol, mentre senza, si fermerebbe a 37, ben 7 in meno. In attesa del calciomercato di gennaio.
La Roma è alla ricerca di almeno un attaccante con cui rinforzare la squadra a disposizione di Gian Piero Gasperini. Come riporta Tuttomercatoweb, c’è stata un’accelerata su Joshua Zirkzee con un sondaggio da parte dei giallorossi per capire qual è la situazione e che margini di manovra ci sono. Molto dipenderà dall’apertura a un eventuale prestito da parte del Manchester United, anche se l’idea dovrebbe essere quella di cederlo dato che non rientra nelle rotazioni offensive di Amorim. La decisione non è ancora stata presa e verrà considerata solamente nei prossimi giorni.
Nelle ultime settimane si sono inseriti anche Aston Villa e West Ham. La certezza è che al momento non c’è un problema commissioni perché la Roma non ha presentato un’offerta concreta né al giocatore né al club, al netto della presa di informazioni.

Zirkzee, dopo aver impressionato gli addetti ai lavori con le sue giocate al Bologna, si è trasferito al Manchester United per oltre 40 milioni. Il centravanti olandese con i Red Evils si è fermato a 7 gol e 3 assist in 54 presenze, un bottino magro. I tifosi della Roma, in questi giorni di sosta, si sono domandati se il classe 2001 è adatto al gioco di Gasperini e se si collocherebbe bene nel reparto offensivo giallorosso.
Jeda, ex attaccante del tecnico di Grugliasco a Crotone, in esclusiva ai microfoni di Retesport, ha risposto al quesito: ”Zirkzee sarebbe perfetto per la Roma di Gasperini perché gioca bene, ha un buon livello tecnico e riesce ad attaccare la profondità”.
Daniele De Rossi in vista di Cagliari-Genoa, in programma sabato 22 novembre, ha parlato in conferenza stampa dell’Italia e dei giovani. Di seguito le dichiarazioni dell’ex centrocampista della Roma e attuale tecnico del Grifone.
“Succedeva anche a noi. In Moldavia ci ho giocato anche io, abbiamo fatto fatica anche a noi. Dal 2004 la distanza tra le big europee e le altre si è assottigliato. Eravamo sulla stessa barca. Prima ti riconoscevi nel numero 10 come Totti, Del Piero o Baggio. Oggi vai contro la Norvegia e giochi contro l’attaccante più forte del mondo. Ho fiducia in chi guida la Nazionale. Rino (Gattuso, ndr), Gigi (Buffon, ndr), Bonucci è gente che per quella maglia ha dato il sangue. Poi capita che nel girone trovi la Norvegia ed è più forte di noi”.
De Rossi sui giovani.
“Bisogna essere lucidi. Il problema grande è che bisogna seminare, chi lo fa farà raccogliere i frutti a qualcun altro. Molti non lo capiscono, viene valutato per il risultato di domenica. Ora devi fare qualcosa di invisibile. Quello che si fa oggi lo si vedrà tra dieci anni. C’è sempre bisogno di chi pensa in grande”
Gianluca Falsini, ex allenatore dell’Under 16 e della Primavera della Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue dichiarazioni.
Italia? La cosa che mi fa più sorridere è sentir dire che in Italia non ci sono i talenti. Ci sono ma devono fare un percorso che all’estero riescono intraprende invece qua no, questa è la verità. Una cosa è certa Yamal non te lo dà il lavoro ma il dio del calcio ma sugli altri bisogna lavorarci. Pio Esposito è un esempio: ha fatto un percorso corretto, è un ragazzo con la mentalità giusta dopo 2 anni di Serie B a lo Spezia ora gioca in Nazionale. Da anni non avevamo un centravanti con le sue caratteristiche, infatti, è stato subito buttato dentro. Bisognerebbe scavare a fondo, anche il nostro sistema scolastico non aiuta. Si dice che sono cambiate le generazioni e che non si gioca più per strada ma solo qui in Italia?! Ora aspettiamo di non qualificarci ai prossimi Mondiali per attaccare l’unica figura ancora protetta che sono i dirigenti. In Italia non sono preparati, c’è gente come Marotta, che ho avuto la fortuna di conoscere, a cui si chiede di continuare perché c’è una penuria incredibile di persone come lui.
Prosegue Falsini.
La nostra fine è stato il Mondiale del 2006 perché abbiamo pensato di avere un sistema corretto quando non era così. L’Europeo è stato vinto ma il miglior giocatore è stato Donnarumma e questo ci avrebbe dovuto far riflettere. La Germania cambiò il proprio sistema quando fu eliminata ai quarti di finale mentre In Italia non ci si qualifica ai Mondiali e si modifica poco e nulla.
Alzare l’età in Primavera? Errore clamoroso. Qual è il progetto sui ragazzi? A 20 anni all’estero hanno già dei campionati alle spalle. In Italia mi vien da ridere quando ascolto che non nascono i talenti.
Esperienza alla Roma, al netto dell’epilogo con il club.
A parte i 3 scudetti vinti consecutivi, l’anno scorso abbiamo battuto il record di punti in Primavera: questo per racchiudere quanto fatto con i ragazzi. Alessandro Di Nunzio lo mettevo davanti la difesa quando c’era Romano, invece, lo schieravo mezzala anche se pensavo che non fosse il suo ruolo ideale. Quest’anno, invece, sta facendo un ottimo campionato e questo mi insegna che avevo sbagliato e che avrebbe potuto giocare anche lì. Con me Di Nunzio ha fatto 3 anni ma pensate che non giovi di aver disputato tanti minuti in una altra posizione? Ora è più completo. Questo è un progetto, anche se sono il primo a dire: come mai non l’ho schierato subito da mezzala?! A Roma mi sono tolto una marea di soddisfazioni. Coletta ha giocato in una marea di ruoli e ora è al Benfica e non sta facendo malissimo… Questo è un progetto dietro a un calciatore.
Conclude Falsini
Sabatini diceva sempre: ”Noi dobbiamo costruire una Roma con 11 romani”. Il nostro comune ha lo stesso numero di abitanti dell’Olanda per cui dobbiamo fare la stessa cosa. In città c’è il talento, c’è ancora il calcio di strada, cosa che in altre parti è difficile trovare e questo è già un grandissimo vantaggio. Sarebbe bello avere un progetto individuale su ogni giocatore. Se mi compri Arena dal Pescara a un milione e fa la Primavera devi cercare di programmargli un futuro o in prima squadra o un percorso alla Pio Esposito. Deve esserci un progetto personale su ogni singolo calciatore, se si vuole fare il settore giovanile in un certo modo.
Gennaro Gattuso, dopo i sorteggi dei playoff del Mondiale, ha parlato ai microfoni di Rai Sport. Di seguito le dichiarazioni del commissario tecnico della Nazionale italia.
“Bisogna commentare solo la partita contro l’Irlanda del Nord, dove ci giochiamo tutto. Poi vedremo, ci sarebbero due ambienti totalmente diversi. Ma per il momento non ne parliamo. L’Irlanda del Nord? Una squadra che sicuramente è alla nostra portata, ce la giochiamo in una partita secca. Sono molto forti fisicamente e giocano sulle seconde palle tantissimo. Servirà una grande partita ma ce la possiamo giocare.
Se dipende solo dall’Italia? Sì ma pensiamo solo alla prima partita. Sappiamo che squadre sono Galles e Bosnia, i primi avrebbero uno stadio che spinge molto mentre nel secondo caso giocheremo in stadi non all’avanguardia. Pensiamo alla semifinale, poi vedremo.
Il calendario intasato?
Gattuso ha concluso: ”Parlando anche con qualche collega, come Montella, ho capito che in Turchia per esempio verranno giocate le coppe europee ma il campionato si fermerà. Spero che venga fatta la stessa cosa anche in Italia”.
La Roma domenica alle 15:00 andrà allo Zini, settore ospiti tutto esaurito in 10 minuti, in casa della Cremonese, match valido per rimanere in vetta alla classifica dopo 12 giornate di Serie A. L’obiettivo della squadra giallorossa è quello di cancellare quanto fatto dopo le precedenti due soste in stagione in cui sono arrivate altrettante sconfitte contro Torino (0-1) e Inter (0-1).
La formazione di Nicola non sarà un ostacolo semplice da superare, è un avversario che nasconde diverse insidie conosciute proprio da Milan (1-2), Como (1-1) e Atalanta (1-1) che non sono riuscite a ottenere i 3 punti, malgrado fossero favorite. La Cremonese, con 14 punti dopo 11 partite, ha scritto una pagina della sua storia in Serie A: miglior avvio dal 1994-95. Analizzando le stagioni in cui la vittoria valeva 2 punti, considerando ogni successo valevole di 3, i grigiorossi solo nel 1993 hanno fatto meglio (18).
Il direttore sportivo della Cremonese, Simone Giacchetta, ai microfoni di Retesport, ha espresso il suo stupore: ‘‘Onestamente non me l’aspettavo, la verità è questa. Siamo l’ultima neo promossa dello scorso campionato, è stata una rincorsa. Adattare la rosa alla Serie A non è facile, il mercato è difficile: volevamo puntare su un’anima italiana, mantenendo quello spirito”.

Nicola si sta confermando un ottimo allenatore attento ai minimi dettagli. La Cremonese è una delle 7 neopromosse su 30 che, negli ultimi 10 anni, è riuscita a fare almeno 14 punti dopo 11 partite come Sassuolo (16), Frosinone (15), Empoli (15), Verona (15), Parma (14) e Cagliari (16). La formazione grigiorossa si sta contraddistinguendo per un atteggiamento prudente senza palla concedendo circa 15.06 passaggi prima di un intervento difensivo agli avversari, solo il Milan ne consente di più.
La vera arma della squadra di Nicola sono i piazzati. La Cremonese, infatti, è la miglior formazione della Serie A sui calci da fermo, esclusi i rigori: 6 gol fatti come la Juventus e solo una rete incassata al pari di Roma e Bologna. Un’efficacia straordinaria a cui i giallorossi dovranno fare attenzione.
I lombardi cominciano ad assomigliare al proprio allenatore non mollando mai e credendo di poter fare risultato sino all’ultimo secondo delle partite. La squadra di Nicola, infatti, è 3° in campionato per gol segnati dal 76° in poi: 4, solo Inter e Juventus hanno fatto meglio (5). Gasperini conosce le insidie della trasferta allo Zini e non vuole farsi trovare impreparato per mantenere la vetta della classifica.
La Roma prosegue ad allenarsi in vista della partita di domenica contro la Cremonese in programma alle ore 15:00. Notizie positive da Ferguson: 3 seduta di lavoro consecutiva con i compagni. Torna in gruppo anche Ndicka. Individuale per Bailey e Dybala.
Alle 13:00 è iniziato il sorteggio dei playoff per il Mondiale del 2026 che si giocherà negli Stati Uniti in Messico e in Canada. L’Italia, in prima fascia, per la terza edizione di fila dovrà cercare di percorrere la strada più lunga per partecipare alla competizione iridata. Gli Azzurri guidati da Gattuso affronteranno l’Irlanda del Nord in semifinale mentre nell’ultimo turno incontreranno la vincente tra Galles e Bosnia in trasferta.
La Nazionale con ‘Ringhio’ ha disputato 6 partite: 5 vittorie e una sconfitta scottante contro la Norvegia (1-4) corredate da 19 gol fatti e 9 reti subite.

L’Italia ora conosce il suo percorso ai playoff del Mondiale del 2026. Gli Azzurri in semifinale giocheranno la 12° partita contro l’Irlanda del Nord. I precedenti sorridono alla Nazionale allenata da Gattuso: 7 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta risalente al 1958 che la estromise dalla competizione iridata. Una partita da non sottovalutare dato che nelle ultime 4 occasioni, in due circostanze, l’Italia non è andata oltre lo 0-0 (2020-21, 2010-11). Lo sa bene Ventura che nei playoff del 2018, sulla panchina degli Azzurri, vide la sua squadra non segnare neanche una rete (1-0, 0-0).
L’ex ct ha parlato del momento negativo dell’Italia ai microfoni di Retesport: ”L’ultima volta che ha partecipato per vincere il Mondiale era il 2006 e in rosa c’erano Del Piero Inzaghi, Gilardino, Toni che facevano panchina. Nel 2010 e nel 2014 è uscita al primo turno, nel 2018 e nel 2022 non si è qualificata e dall’ultimo europeo è uscita con le ossa rotte. Il problema non è il ct, si è fuori pista. Va cambiato il sistema e non gli allenatori, anche se a volte è giusto per carità. Se andiamo avanti mettendo la testa sotto la sabbia diventa difficile”.
La Roma prosegue ad allenarsi a Trigoria in vista della partita contro la Cremonese in programma domenica alle 15:00. Gasperini ha recuperato pienamente Ferguson che ha svolto la seduta odierna con la squadra. Personalizzato per Bailey e Dybala.