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Gasperini l’alchimista, 7 attacchi diversi in 9 partite: ecco qual è stato il migliore

Gasperini sta sperimentando la proprietà commutativa: cambiando l’ordine degli addendi o dei fattori, il risultato di un’operazione non cambia. Il tecnico di Grugliasco sta variando i calciatori in attacco, sposta alcuni interpreti o rivoluziona completamente il reparto offensivo ma la sterilità di chi ne fa parte rimane pressoché invariata. Ferguson, Dybala, El Shaarawy, Baldanzi, Bailey sono a secco. Gli unici a essersi sbloccati sono Soulé (3), Dovbyk (1) e Pellegrini nel derby. Troppo poco, dato che la Roma ha segnato appena 9 gol in stagione in altrettante partite.

Gasperini è alla ricerca della soluzione migliore per rendere il reparto offensivo un punto di forza come accaduto nelle sue precedenti esperienze all’Atalanta. Jeda, Pavoletti, Gilardino, Borriello, Milito, Zapata, Muriel, Hoijlund, Scamacca, Retegui e De Keteleaere fanno parte di una lista di calciatori che hanno alzato notevolmente il proprio livello con il generale di Grugliasco. Attaccanti abituati a non andare in doppia cifra di gol, che improvvisamente, grazie al lavoro dell’attuale allenatore della Roma, sono riusciti a segnare una quantità industriale di reti. Profili con caratteristiche diverse accomunati da una crescita derivata dal tocco magico di Gasp.

Soulé, al momento, sembra l’unico calciatore dell’attacco giallorosso a beneficiare delle capacita taumaturgiche dell’ex tecnico dell’Atalanta. L’argentino ha segnato 3 gol e ha servito 2 assist partecipando al 55,5% delle reti della squadra. Solo il classe 2003 ha sempre fatto parte dell’attacco titolare schierato da Gasperini. Il tecnico di Grugliasco ha cambiato i 3 calciatori offensivi 7 volte su 9, dati che confermano come sia alla ricerca dell’amalgama giusta.

Gasperini, quanti cambi in attacco: ecco le prove fatte dal tecnico giallorosso

Una delle critiche rivolte a Gasperini, dopo Roma-Inter, è da ricondurre alla scelta di schierare Dybala centravanti, lasciando in panchina Dovbyk e Ferguson. Il tecnico giallorosso sta cercando di mischiare le carte per trovare la combinazione giusta. Una ricerca che va avanti, dati i risultati ottenuti contro la formazione di Chivu.

I tridenti d’attacco più utilizzati da Gasp (2 volte) sono formati da: El Shaarawy, Soulé alle spalle di Ferguson (Roma-Bologna, Pisa Roma) e da Pellegrini al posto del Faraone, mantenendo invariati gli altri due posti del reparto offensivo (Lazio-Roma, Roma-Lille). Il generale di Grugliasco ha schierato dal primo minuto anche un attacco formato da: El Aynaoui, Soulé e Dybala (Roma-Torino), El Shaarawy, Soulé e Dovbyk (Nizza-Roma), Pellegrini, Soulé e Dovbyk (Roma-Hellas Verona), Baldanzi, Soulé e Dovbyk (Fiorentina-Roma), Pellegrini, Soulé e Dybala (Roma-Inter).

La domanda sorge spontanea: qual è stato il trio con cui la squadra giallorossa ha segnato più gol? Al momento il migliore è quello formato da Pellegrini, Soulé e Dovbyk: 3 reti di cui 2 a Nizza (Ndicka, Mancini), seppur non schierato dall’inizio, e una contro l’Hellas Verona (Dovbyk).

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Roma 2° a -1 dalla vetta dopo 7 giornate di Serie A: non accadeva dal 2014-15

La Roma, malgrado la sconfitta contro l’Inter (0-1), è ancora nelle zone alte della classifica. I giallorossi, infatti, sono stati agganciati dalla formazione di Chivu in seconda posizione, posto condiviso anche con il Napoli, a -1 dalla vetta occupata dal Milan. La buona prestazione di sabato ha trasmesso fiducia a Gasperini che era curioso di misurare la propria squadra con una delle migliori del campionato. Il tecnico di Grugliasco ha ricevuto una risposta positiva dai calciatori e ora auspica una crescita continua che porterà risultati di alto livello. ”Siamo convinti, forse per la prima volta, che faremo bene quest’anno. Abbiamo varietà, stiamo recuperando giocatori e soluzioni in attacco. Se tiriamo 10-11 volte dentro l’area con l’Inter è un grande segno. Siamo più convinti adesso, ci siamo misurati con una delle migliori squadre italiane ed europee. Come qualità si può migliorare, mentre puoi ripetere questa intensità come forza, personalità, carattere”.

Roma, un avvio da Champions: ecco da quanto tempo non si era così vicini alla vetta dopo 7 partite

Foto Fraioli

La Roma non raccoglieva 15 punti dopo 7 partite di Serie A dalla stagione 2021-22, la prima di José Mourinho sulla panchina giallorossa. Un inizio tra alti e pochi bassi per Gasperini che sta convincendo la tifoseria capitolina, in parte scettica al suo arrivo. La squadra è in costruzione e ancora deve trovare determinati equilibri in alcune zone del campo, soprattutto in attacco. Un paradosso ma tale è la situazione.

La Roma, comunque, dopo 7 giornate, non era così vicina alla vetta della classifica dal 2014 con Rudi Garcia in panchina (-1). Un anno fa, i giallorossi avevano solo 10 punti e distavano 6 lunghezze dal primo posto e 3 dalla zona Champions. Peggio ancora nel 2023 quando la squadra di Mourinho era ferma a 8 punti a -10 dal Napoli capolista e a -6 dal quarto posto. Gasp quindi è in controtendenza rispetto alle ultime stagioni e spera di replicare quanto fatto nel 2014-15 da Garcia: 2° posizione e Champions League raggiunta.

PIAZZAMENTO ROMA DOPO 7 GIORNATE DAL 2014-15

2025-26 – Roma 2° a 15 punti: -1 dal primo posto

2024-25 – Roma 9° a 10 punti: – 6 dal primo posto, – 3 dalla 4° posizione

2023-24 – Roma 15° a 8 punti: – 10 dal primo posto, -6 dalla 4° posizione

2022-23 – Roma 6° a 13 punti: – 4 dal primo posto, -1 dalla 4° posizione

2021-22 – Roma 4° a 15 punti: – 6 dal primo posto

2020-21 – Roma 4° a 14 punti: – 3 dal primo posto

2019-20 – Roma 5° a 12 punti: -7 dal primo posto, -1 dalla 4° posizione

2018-19 – Roma 10° a 11 punti: – 10 dal primo posto, -2 dalla 4° posizione

2017-18 – Roma 5° a 16 punti: – 5 dal primo posto, a pari punti con la Lazio in 4° posizione

2016-17 – Roma 7° a 13 punti: – 5 dal primo posto, a pari punti con Milan, Chievo e Lazio (4°)

2015-16 – Roma 4° a 14 punti: – 4 dal primo posto

2014-15 – Roma 2° a 18 punti: -1 dal primo posto

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Roma-Viktoria Plzen, arbitra Meler: Var affidato a San

Giovedì alle 21:00, la Roma disputerà il 3° match di Europa League allo stadio Olimpico contro il Viktoria Plzen. La partita sarà arbitrata da Halil Umut Meler coadiuvato dagli assistenti connazionali turchi Abdullah Özkara e Bersan Duran, mentre il IV Uomo sarà Kadir Sağlam. Var e Avar affidati allo svizzero Fedayi San e al francese Jérôme Brisard. C’è un precedente che ha fatto discutere tra il direttore di gara e Gasperini: Club Brugge-Atalanta e rigore generoso assegnato alla formazione belga per un presunto fallo di Hien.

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Graziani a RS: ”La Roma deve giocare con un centravanti, gli esperimenti si fanno al laboratorio”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma perde ma non esce ridimensionata. Con Dybala centravanti si gioca per non perdere e non per vincere, la squadra deve avere una sua idea e schierare almeno uno dei due attaccanti, anche se sono scarsi. Il primo tempo è stato al di sotto delle aspettative, la Roma ha finito la partita con 3 attaccanti meritando il pari. Una prestazione che serve da lezione a Gasperini: gli esperimenti si fanno al laboratorio, non nel calcio. Rimane comunque uno dei top allenatori in Europa.

Prosegue Graziani.

Sono mancati Pellegrini e Soulé anche per la bravura dell’Inter. Non si può lasciare tanti spazi a calciatori come Barella, Çalhanoğlu e Mkhitaryan. La Roma, comunque, ha fatto un secondo tempo superlativo.

Bailey? Assomiglia molto a Neres, però, quando vedo attaccanti battere i calci d’angolo mi viene il volta stomaco.

Conclude Graziani.

La Roma adesso ha questi attaccanti e deve cercare di farli andare in campo con serenità, anche se non possono dare quello che tutti si aspettano. Altrimenti tu allenatore, in tempi non sospetti, ti incaz*** con la società o devi fare di necessità virtù. Tra Dovbyk e Ferguson scelgo l’irlandese.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Gasperini ha intrapreso la strada giusta. Sconfitta immeritata con l’Inter”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Ci sono delle sconfitte che portano tanto, fa parte del calcio. La Roma non meritava di perdere contro l’Inter, malgrado un primo tempo in cui è partita male regalando un gol. La rete di Bonny ha condizionato la prima frazione di gioco ma nella ripresa la squadra ha fornito un’ottima prestazione mettendo in difficoltà i nerazzurri. Ko episodico contro una delle migliori formazioni della Serie A.

Gasperini? La prestazione di sabato mi fa capire che ha intrapreso un percorso giusto e vincente.

Di Livio sulla scelta del centravanti.

Ora si capisce perché Gasperini schiera Dybala centravanti… I due attaccanti non rispondono. A tanti non è piaciuta questa mossa ma riesco a capire il mister.

Bailey? Un dribblomane che può servire molto alla Roma.

Dovbyk? Calciatore che si abbatte troppo dopo ogni episodio negativo. Non ha un carattere forte reagendo a situazioni avverse.

Wesley? Dumfries non gli è mai andato via, ha fatto una grande partita: chi dice altro deve seguire un altro sport.

Ndicka? La scelta di schierarlo a destra è l’unica cosa che non ho capito.

Ziolkowski? Un po’ irruento, però, mi piace: deve migliorare nei tempi di intervento ma è un buon investimento.

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Mourinho: ”Il legame tra me, Roma e i romanisti è motivo di grande orgoglio”

José Mourinho ha ricevuto il premio “Eccellenza del Mediterraneo” e Pari Opportunità, conosciuto come “l’Oscar del Mediterraneo”, nell’ambito della manifestazione promossa dall’Associazione Giornalisti del Mediterraneo. A margine dell’evento lo Special One ha parlato della sua esperienza a Roma.

“Non credo di meritare questo premio, ma è sempre un orgoglio riceverlo. Ringrazio di cuore per il riconoscimento ‘Eccellenza del Mediterraneo’. Ripeto, forse non lo merito, ma tutto ciò che rappresenta il legame tra me e Roma e i romanisti, in questi due anni e mezzo meravigliosi della mia vita e della mia carriera, resterà sempre un motivo di grande orgoglio. Grazie mille”.

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Allenamenti

Trigoria, Bailey in gruppo: gol in partitella (VIDEO)

La Roma, dopo la sconfitta contro l’Inter (0-1), è tornata ad allenarsi per preparare la partita di Europa League con il Viktoria Plzen, in programma giovedì allo stadio Olimpico (ore 21:00). Bailey ha svolto la seduta con i compagni segnando anche un gol nella partitella.

Comincia una nuova settimana 🐺#ASRoma pic.twitter.com/DIKgyoRZQZ— AS Roma (@OfficialASRoma) October 20, 2025

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Anomalia Roma, 2° in classifica con un gol fatto a partita: nessuno come i giallorossi nei top 5 campionati

Proseguono le difficoltà in fase realizzativa della Roma. La formazione di Gasperini, contro l’Inter, ha creato più occasioni rispetto ad altre partite di questo avvio di stagione ma non è riuscita a segnare. Valutando il valore dell’avversario, la crescita della squadra giallorossa è tangibile ma il risultato finale è deludente: 0 gol e il mister che impreca in panchina dopo l’errore di Dovbyk di testa a porta vuota. Un problema atavico in casa Roma.

Ranieri ad aprile parlava così dell’attacco:‘State scrivendo, giustamente, che la Roma segna poco. Per il prossimo anno, quindi, dobbiamo prendere calciatori che sappiano fare gol“. Detto ma non fatto. Un paradosso avendo un allenatore come Gasperini che ritiene fondamentale la fase offensiva e gli interpreti che ne fanno parte. Al momento gli unici due volti nuovi in attacco, Ferguson e Bailey, per motivi diversi, ancora non hanno segnato. Il tecnico spera di inserire velocemente l’esterno giamaicano:‘È un giocatore con caratteristiche diverse. L’ho buttato dentro un po’ così, ieri ho ricevuto l’ok dei medici e oggi ha fatto uno spezzone. È un giocatore che va inserito, ma le sue caratteristiche ci saranno utili. Non ha ancora fatto una partitella insieme a noi in allenamento, ma siamo convinti che ci darà una mano”.

La Roma ha segnato appena 7 gol in altrettante partite di Serie A: la media è facile, uno a match con una proiezione di 38 reti a fine campionato. Una misera. Malgrado la squadra giallorossa fatichi a essere prolifica sotto porta, è 2° in classifica insieme a Napoli e Inter a un solo punto dal Milan capolista. Un’anomalia, dati i numeri in fase realizzativa.

Nei top 5 campionati, infatti, nessuna squadra con una media di un gol fatto a partita è così avanti in classifica: l’Athletic Bilbao è la migliore e si staglia in 7°/8° posizione con 14 punti in 9 match. Seguono Amburgo 11°, (8 punti in 7 gare), Aston Villa 11° (12 punti in 7 partite), Getafe 12° (11 punti in 9 match) e Fulham 14° (8 punti in altrettante sfide di Premier).

Gasperini, dopo la prestazione contro l’Inter, è comunque fiducioso: ”Siamo convinti, forse per la prima volta, che faremo bene quest’anno. Abbiamo varietà, stiamo recuperando giocatori e soluzioni in attacco”. Il pensiero fisso dell’allenatore è sempre lo stesso: avere più risorse possibili in fase offensiva per rendere la squadra più forte e competitiva.

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Roma, un solo gol dai centravanti in tutte le competizioni: nessuna squadra di Serie A ha fatto peggio

Una sconfitta e tanti rimpianti. Ecco la sintesi di Roma-Inter, match terminato 0-1 frutto del gol di Bonny al 6° minuto di gioco. La formazione giallorossa ha creato i presupposti per pareggiare ma è stata imprecisa e poco efficace: 11 tiri dall’interno dell’area di rigore e 5 conclusioni in porta non sono bastate per superare Sommer. I capitolini hanno prodotto 1,6 gol attesi senza segnare, in Serie A non accadeva dal 18 settembre 2022 contro l’Atalanta. Ecco da dove deriva il rammarico di Gasperini e dei tifosi giallorossi che speravano in un risultato diverso, soprattutto dopo aver visto Dovbyk sbagliare di testa un gol già fatto a porta vuota.

Siamo convinti che meritavano qualcosa in più ma questo è il calcio. Quando tiri 11 volte da dentro l’area è veramente tanto, da dentro l’area le percentuali di realizzazione sono molto alte. Credo che la differenza sia stata nelle conclusioni, nella capacità di tiro, ci siamo arrivati vicino diverse volte. Il risultato, più che dalle altre cose, è stato determinato da questo: ci è mancata forza, precisione e conclusione”. Parola di Gasp.

Dovbyk-Ferguson deludono Gasp: un solo gol in 9 partite come Bologna, Verona e Pisa

Foto Fraioli

La Roma, per la 3° volta in stagione, perde allo stadio Olimpico senza segnare. Insomma nel 33,3% delle partite, i giallorossi non sono riusciti a superare il portiere avversario. Numeri che non avrebbero nulla a che fare con una squadra di Gasperini, eppure è così. I capitolini hanno raccolto 5 punti in più rispetto alla scorsa stagione segnando un gol in meno: 7 reti in altrettante partite, non accadeva dal 2010.

Dovbyk e Ferguson sono la grande delusione. Il centravanti ucraino potrebbe essere definito uno ‘scarabocchio calcistico’, ossia non si riesce a capire cosa sia in questo momento. Difficile interpretare le sue prestazioni anonime, dopo l’unico gol segnato in stagione contro il Verona. Performance insipide a cui si aggiungono errori marchiani: 2 rigori consecutivi sbagliati con il Lille, un tiro da pochi metri mandato fuori al Franchi e un colpo di testa sparato alto a porta vuota contro l’Inter. Tanti pezzi di un puzzle che, incastrati, formano un’immagine horror.

L’altro centravanti a disposizione di Gasperini, dopo un buon inizio, sembra sparito. Ferguson, infatti, contro l’Inter, per la 4° volta in stagione, è partito dalla panchina e nei minuti finali non è riuscito ad aggiungere nulla all’attacco giallorosso. Il centravanti irlandese è ancora a secco di reti con la maglia della Roma, l’unica azione degnata di nota in cui ha partecipato a un gol rimane il passaggio decisivo a Soulé nella trasferta di Pisa, 2° giornata di campionato. Troppo poco.

Analizzando le squadre della Serie A, in tutte le competizioni e quindi in 9 partite, nessuna ha dei centravanti che hanno fatto peggio. Solo le punte di Bologna (Castro), Hellas Verona (Orban) e Pisa (Nzola), come quelle della Roma, hanno segnato appena un gol nelle prime 9 gare stagionali.

Gasperini, già giovedì con il Viktoria Plzen, spera di trovare la soluzione giusta per rilanciare almeno uno dei centravanti che sicuramente fino a gennaio avrà a disposizione. Nella sessione invernale di calciomercato potrebbe arrivare un aiuto, ma prima c’è la necessità di trovare i gol di chi ora veste la maglia della Roma. Tra qualche mese potrebbe essere troppo tardi…

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Pagelle

Retesportivi all’ascolto, le vostre pagelle di Roma-Inter: appena insufficiente Gasperini. Bene Mancini e Koné, flop Dovbyk

Sconfitta con rimpianti allo stadio Olimpico. La Roma perde 0-1 contro l’Inter che è passata in vantaggio dopo pochi minuti grazie al gol di Bonny. I giallorossi, nel secondo tempo, hanno creato i presupposti per pareggiare ma imprecisione ed errori grossolani a porta vuota gli hanno impedito di portare a casa dei punti vitali per mantenere la vetta della classifica. Nella rubrica ‘Retesportivi all’ascolto’, sui nostri social, vi abbiamo chiesto di dare un voto a ogni calciatore della Roma nel match contro l’Inter. Koné e Mancini ampiamente sufficienti, delusione Dovbyk.

LE VOSTRE PAGELLE

Svilar: 6

Ndicka: 5

Mancini: 6,5

Hermoso: 6

Celik: 6

Koné: 6,5

Cristante: 6

Wesley: 6

Soulé: 5,5

Pellegrini: 5

Dybala: 6

Ferguson: 5,5

Dovbyk: 4

Baldanzi: 6

Ziolkowski: 6,5

Bailey: 6

Gasperini: 5,5