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Retesportivi all’ascolto, le vostre pagelle di Roma-Verona: top Svilar, insufficiente Angelino

La Roma di Gasperini vince con l’Hellas Verona grazie ai gol di Dovbyk e Soulé. Nella consueta rubrica ‘Retesportivi all’ascolto’, sui nostri social, vi abbiamo chiesto di dare un voto alle prestazioni di ogni singolo calciatore giallorosso. Di seguito le vostre pagelle: top Svilar, insufficiente Angelino.

Svilar 8

Celik 7

Mancini 6,5

Ndicka 6,5

Wesley 6

Cristante 6,5

Koné 6,5

Angelino 5,5

Soulé 7

Pellegrini 6,5

Dovbyk 7

Ferguson 6

El Shaarawy 6

Tsimikas 6

Ziolkowski 6

Hermoso 6

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Trigoria: allenamento in campo per chi ha giocato meno col Verona. Individuale per Dybala (VIDEO)

La Roma, dopo la vittoria contro l’Hellas Verona, oggi è tornata subito al lavoro in vista della gara di Europa League in programma giovedì con il Lille (ore 18:45). Lavoro sul campo per chi ha giocato meno ieri, seduta di scarico per gli altri. Differenziato con il pallone per Paulo Dybala. ”Forza” la parola d’ordine di Gasperini.

🔜 Roma-Lille 🟡🔴#ASRoma pic.twitter.com/UETLdOTiDB— AS Roma (@OfficialASRoma) September 29, 2025

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APPROFONDIMENTI

Celik, una certezza anche per Gasp: 0 dribbling subiti e assist decisivo a Dovbyk

Zeki Çelik sta diventando una certezza anche per Gian Piero Gasperini. Il turco, dopo aver convinto Ranieri a dargli fiducia più arretrato nella linea formata da 3 difensori, sta persuadendo anche il tecnico di Grugliasco. Il classe 97, in scadenza di contratto, sta mostrando le qualità migliori da quando ha abbassato il proprio raggio di azione: da esterno o terzino destro non ha mai trovato continuità in giallorosso mentre da centrale è diventato una risorsa importante.

Nella stagione 2023-24, in Serie A, ha disputato appena 6 partite dall’inizio mentre un anno fa con Ranieri ha cominciato il suo percorso di crescita da difensore centrale: prestazioni convincenti arricchite dal gol con il Porto e gli assist contro Athletic Bilbao e Como. In Italia nel 2025, la Roma è la squadra che ha subito meno gol e il turco è stato uno dei protagonisti insieme a Mancini, Ndicka e Svilar. Con l’arrivo di Gasperini nulla è cambiato: esclusa la prima gara in cui era squalificato, è sempre sceso in campo. Il classe 97′ ha disputato il 64,6% dei minuti a disposizione e nell’ultima settimana non è mai uscito dal rettangolo verde di gioco. ”In questo momento Celik, Hermoso, Ndicka, Mancini sono qualcosa di molto efficace e molto importante per la Roma”, ha dichiarato il tecnico di Grugliasco.

Celik, contro il Verona, ha servito l’assist decisivo per il primo gol stagionale di Dovbyk, è stato il secondo calciatore per metri percorsi in conduzione verso la porta avversaria (84,1m) e primo per palloni recuperati (6) insieme a Ndicka, Soulé e Wesley. In aggiunta, il classe 97′ ha vinto il 100% di duelli aerei e non ha subito nessun dribbling. Dati convincenti che hanno persuaso anche Gasperini: Celik è diventato una risorsa tecnica.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Verona: i numeri di una squadra stanca ma che continua a vincere

La Roma chiude una settimana perfetta con la terza vittoria in 7 giorni: Lazio (0-1), Nizza (1-2) e Verona (2-1) le vittime. Tanti segnali positivi soprattutto da 2 calciatori che erano ai margini del progetto Gasperini: Pellegrini e Dovbyk. Entrambi, infatti, si sono sbloccati e hanno segnato gol importanti per i successi della squadra: al derby per il numero 7 giallorosso e contro il Verona per il centravanti ucraino. Il tecnico di Grugliasco, a fine mercato, era stato chiaro: ”Ora devo recuperarli”.

La prestazione contro la formazione di Zanetti non è stata brillante e Gasp ha spiegato i motivi: ”C’era più di qualcuno in difficoltà sotto l’aspetto del recupero fisico/atletico e in tanti momenti il Verona aveva più energia e rapidità di noi. Era la prima volta che giocavamo 3 partite in una settimana, sono rimaste delle scorie e non ce lo aspettavamo”. Nonostante la stanchezza, la Roma ha vinto la 5° partita su 6 in stagione, ragion per cui il tecnico non può che essere soddisfatto.

I numeri, però, confermano una differenza notevole tra la formazione giallorossa e il Verona sul piano della rapidità. L’Hellas, infatti, ha fatto circolare il pallone a una velocità pari a 33,05 km/h mentre i capitolini si sono fermati a 23,54 km/h. In aggiunta, anche con il pallone tra i piedi la discrepanza è stata ampia: 6,41 km/h in conduzione per la Roma e 9,76 km/h tra le file della squadra di Zanetti. Dati che vanno a corroborare la tesi del tecnico di Grugliasco: molti calciatori hanno sofferto i carichi di lavoro abbinati a 3 partite in una settimana e la brillantezza è venuta meno. Ciò che rimane invariato però è il risultato finale, quello che più conta: la Roma vince e non subisce gol.

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Dovbyk: ”Contento per il gol. Sto migliorando nei movimenti e fisicamente. Gasperini? Il nostro insegnante”

Artem Dovbyk, al termine di Roma-Hellas Verona (2-0), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le parole del bomber ucraino che oggi si è sbloccato.

Quanto ti è mancato tutto questo?
“Per un attaccante è molto importante acquisire fiducia. Sono molto contento di aver segnato, ma la cosa fondamentale sono i 3 punti”.

Senti che stai migliorando?
“Sto migliorando dal punto di vista fisico e dal punto di vista dei movimenti. Oggi abbiamo creato diverse situazioni per segnare. Continueremo a migliorare di partita in partita”.

Quali sono le differenze tecniche tra te e Ferguson?
“Lavoriamo come tutti gli attaccanti. Ferguson ha esperienza in Premier League ed è giovane. Parliamo spesso dei nostri movimenti in allenamento. Abbiamo profili simili ma non siamo uguali. Dobbiamo segnare per aiutare la squadra”.

Con Gasperini quanti gol farai?
“Non mi piace parlare di gol. Cerchiamo di migliorare in ogni allenamento. Gasperini è il nostro insegnate e noi cerchiamo di apprendere il più possibile. Ora dobbiamo essere pronti per ogni partita”.

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Gasperini: ”Diversi giocatori in difficoltà dopo aver giocato 3 gare in una settimana. Svilar? Garanzia”

Gian Piero Gasperini, al termine di Roma-Verona (2-0), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue parole.

Tante belle notizie, ma anche qualche arrabbiatura durante la partita…

”Arrabbiatura no, mi rendevo conto della difficoltà di diversi calciatori, è la prima volta che ci capita di giocare 3 partite in una settimana e non tutti hanno recuperato bene, si sono visto le scorie. Dovremo valutare anche questo nelle prossime gare”.

Come mai la Roma era così lunga?

Abbiamo avuto difficoltà che non abbiamo trovato in altre gare. Alcuni giocatori che sono stati sempre efficaci e precisi oggi hanno avuto delle difficoltà maggiori. Il Verona quando veniva su riusciva a palleggiare con più facilità del solito e noi quando ripartivamo avevamo la possibilità di essere più incisivi. Abbiamo sofferto più del dovuto questa partita

Svilar monumentale.

Se i numeri della Roma sono questi in fase difensiva molto è merito suo. Anche quando non fa parate eccezionali è una garanzia. Indubbiamente abbiamo un grande portiere”.

Roma in testa alla classifica.

Fa piacere ma è un momento in cui dobbiamo fare valutazioni di partita in partita, dobbiamo pensare a crescere a migliorarci e inserire nuovi calciatori come successo con Pellegrini, Dovbyk, Hermoso. Così faremo con più giocatori. Oggi ha esordito anche Ziółkowski che è un ragazzo di prospettiva. Ci sono anche altri ragazzi che possono darci una mano, soprattutto se troveremo queste difficoltà a giocare 3 partite in una settimana”.

Avete conquistato anche Mel Gibson, era tra gli spalti…
”Questo è fondamentale (ride, ndr). Fantastico vederlo con la sciarpa della Roma. Per la mia generazione è un idolo. Ha portato fortuna, lo inviteremo spesso”.

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Roma-Hellas Verona 2-0 (7′ Dovbyk, 79′ Soulé): giallorossi momentaneamente primi in classifica

La Roma disputa la 5° giornata di Serie A allo stadio Olimpico contro l’Hellas Verona.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA 3-4-2-1 Svilar; Celik, Mancini, Ndicka (71′ Ziolkowski); Wesley (59′ Hermoso), Koné, Cristante, Angelino (59′ Tsimikas); Pellegrini, Soulé (81′ El Shaarawy), Dovbyk (59′ Ferguson).
A disp.: Vasquez, Gollini, Rensch, Tsimikas, Hermoso, Ziolkowski, Sangaré, Ghilardi, El Aynaoui, Baldanzi, Pisilli, Ferguson, El Shaarawy.

All.: Gasperini.

HELLAS VERONA: Montipò; Núñez (84′ Bella-Kotchap), Nelsson, Frese; Belghali, Serdar, Akpa-Akpro (46′ Gagliardini), Bernede (89′ Kastanos), Bradaric (84′ Cham); Giovane (74′ Sarr), Orban.
A disp.: Perilli, Castagnini, Slotsager, Ebosse, Bella-Kotchap, Fallou, Kastanos, Niasse, Al-Musrati, Yellu Santiago, Gagliardini, Monticelli, Sarr, Ajayi, Vermesan.

All.: Zanetti.

Arbitro: Feliciani. Assistenti: Capaldo e Cavallina IV UOMO: Crezzini VAR: Ghersini AVAR: Abisso

RETI: Dovbyk 7′, Soulé 79′

CARTELLINI: Akpa-Akpro (giallo), Núñez (giallo) Gagliardini (giallo), Belghali (giallo)


CRONACA SECONDO TEMPO

98′ – Finisce la partita: Roma-Verona 2-0

94′ – Gol di Orban annullato dopo una revisione al Var per un colpo di mano

87′ – CRISTANTE! Diagonale del numero 4 giallorosso: Montipo respinge

86′ – OCCASIONE ROMA! El Shaarawy largo sulla destra calcia: Montipo respinge con il piede in angolo

79′ – GOOOOOOOOOOOOOOOOOOL ROMA! Rimpallo in area che favorisce Soulé che calcia di prima e supera Montipo

69′ – Bernede si accentra e calcia: Svilar si distende e blocca il pallone

67′ – Belghali tenta il tiro: Svilar blocca

48′ – Ancora Verona! Giovane sulla respinta di Mancini calcia di prima all’interno dell’area di rigore: palla che termina fuori

47′ – Serdar tenta il tiro dalla distanza: pallone che finisce alto

46′ – Inizia il secondo tempo

CRONACA PRIMO TEMPO

47′ – Fine primo tempo: Roma-Verona 1-0

28′ – TRAVERSA VERONA! Cross teso che finisce sul piede destro di Orban che a porta vuota colpisce la traversa

18′ – Calcio di punizione Verona: Orban tenta il tiro sul palo di Svilar ma il pallone termina largo

15′ – OCCASIONE VERONA! Orban sfrutta un cross teso e calcia: Svilar miracoloso para il pallone con viso

11′ – Koné ci prova al volo dal limite dell’area di rigore: pallone che finisce largo

8′ – GOOOOOOOOOOL ROMA! Cross di Celik che finisce sulla testa di Dovbyk supera Montipò

1′ – Inizia la partita

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Roma-Verona, le probabili formazioni dei quotidiani: c’è Ferguson. Ballottaggio tra Pellegrini ed El Shaarawy

Feliciani alle 15:00 fischierà l’inizio di Hellas Verona-Roma, match valido per la quinta giornata di Serie A. Gasperini dovrà sciogliere qualche nodo di formazione dal braccetto di destra al trequartista di sinistra.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

IL CORRIERE DELLO SPORT
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch,Cristante, Koné, Angeliño; Soulé, El Shaarawy; Ferguson. Allenatore: Gasperini

LA GAZZETTA DELLO SPORT
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley, Cristante, Koné, Angeliño; Soulé, El Shaarawy; Ferguson. Allenatore: Gasperini

IL MESSAGGERO
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley,Cristante, Koné, Angeliño; Soulé, Pellegrini; Ferguson. Allenatore: Gasperini

IL CORRIERE DELLA SERA
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley,Cristante, Koné, Angeliño; Soulé, Pellegrini; Ferguson. Allenatore: Gasperini

IL TEMPO
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley,Cristante, Koné, Angeliño; Soulé, Pellegrini; Ferguson. Allenatore: Gasperini

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Gasperini: ”Dovbyk è in crescita, non ci sono gerarchie con Ferguson. Nucleo portante formato da 8-9 giocatori, non sono per un ampio turnover”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Hellas Verona, è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.

A parte Dybala e Bailey sono tutti a disposizione? Che tipo di turnover ha in testa dato che è la 3° partita in 3 giorni?

A parte Bailey e Dybala sono tutti presenti e a disposizione. Non sono mai per un turnover molto ampio, soprattutto in questo periodo in cui c’è bisogno di giocare con continuità e fissare delle situazioni di gioco. La squadra si sta esprimendo meglio di partita in partita. Non c’è alcun problema fisico, quando stai bene puoi tranquillamente giocare. Ci sono 5 cambi a partita in corso, ti garantiscono di avere una squadra competitiva e fresca. Qualche cosa ci può essere in vista anche delle altre partite. La mia intenzione non è di modificare molto la squadra e le sostituzioni ti possono aiutare”.

Sono arrivate 4 vittorie in 5 partite: può essere considerata la sua miglior partenza in carriera? Se lo aspettava?

Non lo so se è la migliore (ride ndr). È una buona partenza sotto il punto di vista dei risultati e della crescita della squadra. Ogni partita abbiamo qualche certezza in più sulle prestazioni dei giocatori. Prima di raccogliere bisogna seminare, i risultati ci aiutano ma ora pensiamo a far crescere la squadra e a giocare meglio. Dobbiamo inserire più giocatori affidabili”.

Su cosa sta lavorando per aumentare la pericolosità della squadra?

“Sugli inserimenti e sulla partecipazione di tutti sia nelle conclusioni sia nelle rifiniture. Il gol di Mancini è importante ed efficace per l’inserimento fatto. Possiamo farlo con più giocatori. L’efficacia della manovra offensiva può portare gli attaccanti ad essere più prolifici”.

Ghilardi e Ziółkowski?

Si stanno allenando bene, arriverà il loro momento. La loro sfortuna e fortuna per la Roma è che hanno davanti 4 calciatori che stanno facendo molto bene e io guardo sempre la squadra. Celik, Hermoso, Mancini e Ndicka sono molto efficaci. Al momento Celik, Hermoso, Ndicka e Mancini sono molto importanti per la Roma e la squadra è sempre più importante del singolo”.

Dovbyk? Nessuno è avanti nelle gerarchie, se la giocano sempre dipende dal periodo e da come stanno. Dovbyk è in crescita sul piano atletico, la sua crescita passa attraverso questo perché fisicamente deve essere in grande condizione per mascherare alcune difficoltà tecniche che ha in questo momento e solo così può migliorare”.

Può cambiare modulo rinunciando a uno dei centrali contro il Verona?
“Valgono entrambi le soluzioni. Cambia la caratteristica del giocatore, ma il tipo di scalata è lo stesso sia per un centrocampista sia per un difensore. Quando sei in un posto da tanti anni è più facile fare variazioni, in questo momento dobbiamo consolidare alcune certezze e migliorarne altre come l’inserimento dei difensori. Il Verona è pericoloso, sarà un altro tipo di partita. Se sei sterile e non hai spinta, energia e forza corri il rischio di perdere. Il Verona ha giocatori veloci e che calciano molto bene. Domani arriviamo da vittorie importanti, dobbiamo avere entusiasmo, forza ed energia di non fare la partita fatta contro il Torino”.

Ha subito soltanto un gol: ha cambiato qualcosa o è merito dei difensori? Sembra ancora la Roma di Ranieri…

“Giudicate voi. Da Svilar a Soulé ci sono molti 8/9 giocatori affidabili e presenti, che rappresentano il nucleo portante di questa squadra. Se riusciamo a inserire Pellegrini, Rensche e Tsimikas meglio ancora, ma il nucleo principale è quello. Il nucleo è affidabile e porta risultati”.

A sinistra c’è qualcosa da sistemare in attesa del recupero di Bailey?
“Non sto pensando a Bailey, dato che è fermo da parecchio tempo”.

El Aynaoui può ricoprire più ruoli a centrocampo? Può essere il momento di El Shaarawy?
“El Aynaoui può fare tutti i ruoli del centrocampo. Dobbiamo andare avanti forte con tutto quello che abbiamo. El Shaarawy è stato il più giovane a esordire con il Genoa, da lui voglio vedere ancora certe iniziative”.

Come sta Pellegrini?
“Ha dato la risposta più di tutti. Nel derby è stato fondamentale”.

Si potrebbe creare un dualismo anche tra Angelino e Tsimikas?
“Angelino è un buon giocatore e non può essere un problema. Tsimikas si è fatto trovare pronto subito e ci sarà molto utile. Non possiamo ammazzare Angelino, giocheranno a seconda delle partite”.

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Bove: ”Prossimo step il ritorno in campo. Guardo solo Roma e Fiorentina. Pellegrini? Sono felice per lui”

Edoardo Bove ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport. Di seguito le parole del centrocampista della Roma.

”Sono sotto trasloco, adesso tanto stanco. Da Firenze, dove avevo una casa grande, a Roma dove la mia l’ho scoperta fin troppo piccola. Sto buttando un sacco di roba. Sbuca di tutto, ovunque. Alcune cose finiscono nel cassonetto, altre le distribuisco. Mi devo liberare. Ho magliette della Roma d’ogni tipo, una ventina con l’8 che non ho mai indossato. Trasloco anche i pensieri dallo spirituale al materiale. Ho scoperto che la casa ti lega a un posto. Devo fare ordine”.

È meravigliosamente sereno, sorridente e in ottima forma.
”Non riesco a star fermo, devo muovermi, gioco a padel, ho la palestra in casa. Ti dicevo dell’appartamento di Firenze che ho lasciato…”.

Qual è il tuo rapporto col dolore, oggi?
”Mi fa sentire vivo, lo riconosco e non mi spaventa, lo accolgo. Tanto è inutile respingerlo. Il dolore mi ha fatto pensare a una vita normale. Ho tanti amici che studiano o lavorano e ci sono stati momenti, in questi mesi, in cui ho temuto di dover smettere di giocare. Se non avessi avuto quell’incidente, questa parte di vita non l’avrei conosciuta. Mi sono ritrovato a riflettere su cosa avrei fatto da grande. Situazioni come la mia sono piene di step”.

E il prossimo qual è?
”Il ritorno in campo. Bisogna fissare il come, il dove e quando”.

E chi lo fissa?
”Edoardo”. Sorride.

Hai tenuto il conto degli esami ai quali ti sei sottoposto da gennaio a oggi?
”Le visite saranno state una decina, molte di semplice controllo, elettrocardiogramma, prove sotto sforzo, holter pressorio, oltre a aritmologiche e a studi elettrofisiologici. Sono preparato. I medici hanno giustamente tutte le cautele… Ci vuole ancora un po’ di tempo, ma sento che si sta chiudendo il cerchio”.

Al punto che…?
”Stiamo parlando con la Roma”.

Sei sotto contratto.
”Fino a giugno 2028, è ancora lunga”.

Ti stai spendendo parecchio per informare sull’importanza del primo soccorso.
”Che può salvare tante vite. Ci sono persone che non hanno la percezione dell’importanza dell’immediatezza dei soccorsi. Il primo, la tempestività, la preparazione di chi lo porta sono passaggi fondamentali. I vantaggi concreti includono la stabilizzazione dell’infortunato, la riduzione di ulteriori danni e altro ancora”.

Il periodo nero è passato del tutto?
”Quando mi sono ritrovato senza certezze, ho attraversato una crisi che definirei d’identità. Fino ad allora non avevo fatto altro che giocare a calcio. In momenti come quelli ti poni un sacco di domande, ti chiedi cosa sarai senza il pallone. Mi hanno aiutato la famiglia, gli amici, i compagni, i tifosi, la Fiorentina, e non mi riferisco solo alla squadra, ma anche ai dirigenti”.

Qualche momento positivo non è mancato.

”Il ricordo più bello resta l’accoglienza dell’Olimpico prima di Roma-Fiorentina, un insieme di emozioni fortissime”.

A proposito, guardi ancora le partite?
”Solo quelle di Fiorentina e Roma, le altre mi danno fastidio… Anche mio padre vede meno calcio, pur essendo appassionatissimo. Trovo che sia una reazione più che naturale… Per me, in particolare all’inizio, non è stato difficile come per i miei: io non capivo la gravità della situazione, pensavo di essere semplicemente svenuto. Loro invece sapevano di avere corso il rischio di perdere un figlio”.

Ti ci volle una bella forza per andare subito a rivedere quelle immagini.
”Le situazioni preferisco prenderle di petto, sono sempre stato così. Voglio capire. Quando so di poter cambiare il corso delle cose, non certo il destino, mi sbatto”.

Rispetto volentieri la tua scarsa voglia di parlare del calcio giocato dagli altri. Perciò qualcuna te la risparmio.
”Ti confesso che in questi giorni sono particolarmente felice per Lorenzo (Pellegrini, nda), un ragazzo d’oro, positivo. Lollo è uno che sta sulle sue, è riservato. Forse per questo qualcuno non l’ha capito”.

Ogni tanto voli all’estero per seguire Cobolli, il tuo ex compagno di giovanili, amico al punto da essersi tatuato sul braccio destro la numero 52 della Roma. La tua maglia.
”Flavio mi ha fatto una videochiamata cinque minuti fa dalla Cina, ha vinto contro uno davvero forte… A calcio ero più bravo io. Saprai anche che in estate ho sentito Mourinho, il mio papà calcistico, si era fatto vivo subito, a dicembre, con mio padre che lo adora”.

Chiariamolo una volta per tutte, per lui non sei mai stato “cane malato”.
”Rispose così a una domanda in conferenza stampa, per lui ero e resto Edu. Alla portoghese. Eduardo”.

La legge non ti consente di giocare in Italia e dubito che in futuro potrà cambiare.
”Non escludo niente. I medici non sono ancora giunti a una conclusione, potrei anche essere a posto, non credi? Ho la piena consapevolezza della situazione, sto da Dio e ho una gran voglia di tornare alla mia passione”.