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Roma a tutto Gasp, 80% di vittorie: tra i nuovi tecnici meglio solo Alonso e Allegri

Una Roma a tutto Gasp. La formazione giallorossa, dopo il successo contro la Lazio (0-1), ha vinto anche in casa del Nizza (1-2) grazie ai gol di Ndicka e Mancini. Segnali positivi durante l’esordio in Europa League in terra francese: Tsimikas, Rensch, Celik ed El Aynaoui hanno risposto presente alla chiamata del tecnico di Grugliasco che vuole allargare la rosa. Ferguson e Dovbyk, invece, continuano a non convincere. La Roma, dopo 734 giorni, è tornata a vincere in trasferta lontano dall’Italia, il precedente risale al 21 settembre 2023 contro lo Sheriff Tiraspol (1-2).

Gasperini non può che essere soddisfatto, data la prestazione convincente dei suoi calciatori che proseguono ad assimilare il suo calcio. La formazione capitolina, nei top 5 campionati, è quella che concede meno passaggi agli avversari prima di un intervento difensivo (6,77): il marchio di fabbrica del tecnico di Grugliasco. Un avvio convincente che non era assolutamente scontato, data la rivoluzione in atto a livello di filosofia e principi calcistici.

I nuovi allenatori nei top 5 campionati: Alonso, Allegri, Gasperini e Werner i migliori per percentuale di vittorie

La Roma prosegue il suo cammino a tutto Gasp: 4 successi nelle prime 5 gare in stagione. I giallorossi hanno superato Bologna (C), Pisa (T), Lazio (T) e Nizza (T) mentre hanno avuto una battuta di arresto in casa contro il Torino. Il tecnico di Grugliasco, quindi, ha vinto l’80% delle partite, un dato anomalo per gli allenatori appena insediati in una nuova squadra. Nei top 5 campionati, infatti, solo Alonso (100%), Allegri (83,3%) hanno fatto meglio di Gasperini. Al pari dell’allenatore della Roma c’è Ole Werner (80%), al suo esordio al Lipsia, che ha ottenuto 4 successi nelle prime 5 gare della stagione. In Italia seguono Pisacane (66,6%), Chivu (60%), Juric (40%), Nicola (40%), Baroni (40%), Pioli (33%), Cuesta (33%), Sarri (25%), Gilardino (20%) e Di Francesco (16%).

La Serie A è il campionato in cui ci sono stati più cambi in panchina rispetto alla scorsa stagione e i risultati non sono brillanti per tutti. Roma e Milan al momento sorridono. In Premier League solo Tottenham (62,5%) e Brentford (20%) hanno scelto un altro tecnico mentre il Nottingham Forest ha già esonerato Nuno Espirito Santo per affidarsi a Postecoglou. In Bundesliga il Bayer Leverkusen sta trovando difficoltà a sostituire Alonso: sollevato dall’incarico Erik ten Hag e panchina affidata a Kasper Hjulmand. La Real Sociedad, finito il ciclo Alguacil, ancora non è riuscita a partire con Sergio Francisco: solo una vittoria nelle prime 6 gare stagionali. In Ligue 1, Lens e Nantes hanno cambiato allenatore con risultati al momento diversi: bene i rosso oro (60%) e avvio deludente per i Canarini (20%).

PERCENTUALE VITTORIE DEI NUOVI ALLENATORI NEI TOP 5 CAMPIONATI EUROPEI IN TUTTE LE GARE DELLA STAGIONE

Xabi Alonso al Real Madrid: 7 vittorie in 7 partite (100%)

Allegri al Milan: 5 vittorie in 6 partite (83,3%)

Gasperini alla Roma: 4 vittorie in 5 partite (80%)

Ole Werner al Lipsia: 4 vittorie in 5 partite (80%)

Pisacane al Cagliari: 4 vittorie in 6 (66,6%)

Thomas Frank al Tottenham: 5 vittorie in 8 partite (62,5%)

Lukas Kwasniok al Colonia: 3 vittorie in 5 partite (60%)

Chivu all’Inter: 3 vittorie in 5 partite (60%)

Pierre Sage al Lens: 3 vittorie su 5 partite (60%)

Juric all’Atalanta: 2 vittorie in 5 partite (40%)

Nicola alla Cremonese: 2 vittorie in 5 partite (40%)

Baroni al Torino: 2 vittorie in 5 partite (40%)

Sandro Wagner all’Augusta: 2 vittorie in 5 partite (40%)

Paul Simonis al Wolfsburg: 2 vittorie in 5 partite (40%)

Alessio Lisci all’Osasuna: 2 vittorie in 5 partite (40%)

Kasper Hjulmand al Bayer Leverkusen: una vittoria in 3 partite (33,3%)

Matías Almeyda al Siviglia: 2 vittorie in 6 partite (33,3%)

Pioli alla Fiorentina: 2 vittorie in 6 partite (33%)

Cuesta al Parma: 2 vittorie in 6 partite (33%)

Sarri alla Lazio: una vittoria in 4 partite (25%)

Gilardino al Pisa: una vittoria in 5 partite (20%)

Horst Steffen al Werder Brema: una vittoria in 5 partite (20%)

Luís Castro al Nantes: una vittoria in 5 partite (20%)

Keith Joseph Andrews al Brentford: una vittoria in 5 partite (20%)

Di Francesco al Lecce: una vittoria in 6 partite (16,6%)

Sergio Francisco alla Real Sociedad: una vittoria in 6 partite (16,6%)

Postecoglou al Nottingham Forest: 0 vittorie in 2 partite (0%)

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NEWS

Roma-Hellas Verona: arbitra Feliciani. Ghersini al VAR

La Roma, dopo la vittoria contro il Nizza (1-2), domenica alle 15:00 ospiterà allo stadio Olimpico l’Hellas Verona per la 5° giornata di Serie A. La gara sarà arbitrata da Ermanno Feliciani, coadiuvato dagli assistenti Capaldo e Cavallini e il IV Uomo Crezzini. VAR e AVAR affidati a Ghersini e Abisso.

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Mancini: “Presto segneremo di più. La fascia a Pellegrini nella ripresa perchè…” – VIDEO

Gianluca Mancini, autore del gol del 2-0 momentaneo contro il Nizza ha risposto così ai cronisti presenti in mixed zone, compreso il nostro inviato Jack Di Giulio:

 
 
 
 
 
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Gianluca Mancini, al termine di Nizza-Roma (1-2), ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le dichiarazioni del difensore giallorosso.

Hai quest’attitudine offensiva, ce l’hai sempre avuta. Con Gasperini sembra che tu partecipi ancora di più al gioco.

“Ce l’ho sempre avuta, ma in base agli allenatori che hai lo fai o no. Con Gasperini non ho potuto spingermi troppo in avanti nelle prime partite perché mancavano ancora degli automatismi, oggi l’avevamo preparata così, sapevamo che potevano lasciare spazio, che l’attaccante loro faticava a tenere l’inserimento. La cosa importante è aver vinto la partita, una gara difficile su un campo difficile.

Il tema comune è che è tanto difficile avvicinarsi alla vostra porta. Sentite questa sicurezza difensiva?

“La sicurezza difensiva non parte da noi difensori, lo dirò mille volte, nasce da tutta la squadra. Sotto quell’aspetto siamo più avanti, ma in alcune occasioni siamo stati anche fortunati. Abbiamo preso pochi gol. Oggi abbiamo fatto buone cose, non è semplice perché è un modo di giocare nuovo. Sono piccoli dettagli che possiamo migliorare, riusciremo anche a fare più gol”.

Tu e Ndicka fate una bella fase difensiva, avete una grande concentrazione, una grande tenuta mentale.

“In fase difensiva conta la squadra, ma poi certo noi difensori la faccia un po’ di più. Si sa che il difensore può fare una partita stupenda ma poi si può prendere gol alla fine. Oggi ci siamo un po’ complicati la partita da soli, poi abbiamo sofferto. Ma da parte di tutti c’è stata grande voglia. In fase difensiva dovremo adattarci. Ad esempio domenica scorsa abbiamo subito un’occasione importante nel derby, sono uscito con la palla e i braccetti sono rimasti troppo larghi. Ma la cosa più importante è l’atteggiamento, la tenuta mentale”.

La Roma ha giocatori con esperienza europea, negli ultimi anni avete otteuto ottimi risultati, ora c’è anche Gasperini che quella coppa l’ha vinta. Qual è la vostra prospettiva in Europa?

“Quello che dici tu ci può stare, ma è inutile pensare troppo avanti. Questa è una squadra che si sta evolvendo, sta crescendo, partita dopo partita. Giocare tanto in questo momento ci aiuta na conoscerci di più, a rodarci. Sono tutte partite toste, l’importante è rimanere uniti e migliorare quei piccoli dettagli”.

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Gasperini: ”Prestazione di alto livello per parecchi. Dalla panchina non sempre la forza necessaria per dare energia”

Gian Piero Gasperini, al termine di Nizza-Roma (1-2), ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Al di là dell’episodio finale del rigore, mi sembra che abbiamo avuto delle conferme: per esempio, che è tanto, tanto difficile tirare in porta contro la Roma.

“Sì, indubbiamente, ormai abbiamo giocato diverse partite sia in Italia che all’estero e sicuramente questa è una caratteristica nostra forte. Anche questa sera si è visto. Ci può stare anche a volte l’episodio non così acerbo, su una palla che ormai era fuori. Normale che poi ridia energia all’avversario, ma devo dire che la prestazione di parecchi giocatori è stata come sempre di alto livello. Qualche problema lo abbiamo magari nei finali, soprattutto quando entriamo dalla panchina non sempre con l’energia, con la forza giusta, necessaria per dare più sicurezza alla squadra”.

In che senso? Qualcuno non è entrato con la testa giusta?

“No, la testa è sempre giusta, per amor di Dio, però ci vuole sicuramente un po’ di più perché i finali sono dove si decidono le partite e nel calcio di oggi sei costretto a ricorrere sempre a quattro, cinque cambi per cercare di portare le partite in porto, e questa sera invece abbiamo sofferto parecchio”.

Ci è sembrato che Pellegrini con la sua cifra tecnica abbia invertito la tendenza della fase offensiva, abbiamo visto bene?

“Pellegrini ha queste qualità tecniche indubbie, lo si vede da come ha calciato il calcio d’angolo da cui è nato il gol. Ha queste capacità. Secondo me no, non ha recuperato bene dalla partita di domenica che è stata sicuramente straordinaria per lui e anche per il fatto che ha giocato tanto dopo tanti mesi. E sicuramente ha pagato un po’, perché oggi era sicuramente più in difficoltà”.

Avevi detto che Dovbyk deve trovare un certo tipo di cattiveria, e anche Ferguson quando è entrato ha commesso qualche errore di troppo. È lì dove la tua squadra deve migliorare maggiormente?

“Sì, ma è proprio sulla fase offensiva che dobbiamo crescere un po’ con tutti, perché non bisogna sempre puntare il dito sulla punta centrale. Anzi, credo che Dovbyk sia comunque in crescita sul piano atletico. Dobbiamo cercare di migliorare un po’ tutti nella costruzione, nella finalizzazione, nell’ultimo passaggio, per mettere anche in condizione di più gli attaccanti di essere pericolosi. La fase offensiva va vista quindi un po’ globalmente”.

Tsimikas apre a sinistra una prospettiva in più? Cosa vi dà?

“Noi abbiamo tante partite da giocare, ma in quel ruolo abbiamo Tsimikas e Angelino, che sono sicuramente due giocatori affidabili entrambi. Lo è stato Angelino in queste giornate, lo è stato questa sera Tsimikas, anche lui reduce da diversi mesi di inattività. Ha fatto sicuramente una buona partita. Entrambi hanno la caratteristica migliore nel piede: calciano indubbiamente bene tutti e due. Hanno caratteristiche molto simili, questo sì. Difficilmente sono duttili, nel senso che non giocano da centrali, non giocano da attaccanti e quindi sono molto specifici nel ruolo. Molto spesso mi devo trovare ad alternare uno o l’altro. Però devo dire che, con tante partite, sono entrambi due giocatori che soddisfano e che danno affidabilità”.

Complimenti, perché con quattro vittorie su cinque partite è più facile lavorare. Senza l’episodio che lei ha definito “acerbo”, la partita sembrava veramente chiusa.

“Sì però il calcio è così, basta un episodio per dare delle svolte alle gare: le partite bisogna portarle in fondo. Questa sera è capitato questo episodio, se vogliamo, evitabile. Abbiamo un nucleo molto forte, molto solido, molto compatto e molto competitivo. Abbiamo bisogno di integrarlo, abbiamo bisogno di ragazzi che imparino da questi calciatori che giocano con più continuità, che siano per loro un esempio e che sulle loro orme possano raggiungere anche i livelli di questi giocatori che ormai da qualche mese sono sicuramente di un livello importante”.

Ha rivisto il rigore?

“Questa è chiaramente un’ingenuità, è un peccato e dispiace per Pisilli, però questi sono livelli alti, sono livelli europei. Bisogna fare esperienze in fretta, non c’è troppo tempo su queste situazioni. Poi gli errori ci stanno, sono ragazzi veramente giovani. Devono imparare veloci”.

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Nizza-Roma, settore ospiti: striscione capovolto per protesta a causa dei fermi (FOTO)

La Roma ha iniziato la sua avventura in Europa League in casa del Nizza. In mattinata sono stati arrestati 102 sostenitori giallorossi, con l’intervento di circa 200 agenti che hanno evitato qualsiasi contatto fra le tifoserie. I romanisti presenti nel settore ospiti, in segno di protesta, hanno capovolto lo striscione.

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PARTITE

Nizza-Roma 1-2 (52′ Ndicka, 55′ Mancini, 77′ Moffi (R)): esordio vincente in Europa

Inizia a Nizza l’avventura in Europa League per la Roma di Gian Piero Gasperini.

FORMAZIONI UFFICIALI

NIZZA: Diouf; Mendy, Bah, Dante; Louchet, Vanhoutte, Boudaoui (62′ Clauss), Bard (80′ Abdi); Sanson (62′ Diop), Boga (80′ Cho); Kevin Carlos (62′ Moffi).
A disp.: Zelazowski, Dupe, Jansson, Oppong, Tiago Gouveia, Lumpungu, Adbul Samed.


All.: Haise.

ROMA: Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch (82′ Hermoso), Koné (69′ Cristante), El Aynaoui, Tsimikas; Soulé (69′ Pisilli), El Shaarawy (46′ Pellegrini); Dovbyk (69′ Ferguson)
A disp.: De Marzi, Gollini, Angelino, Wesley, Ghilardi.

All.: Gasperini.

Arbitro: Guillermo Cuadra Fernandez. Assistenti: José Naranjo -Iván Masso Granado. IV uomo: Mateo Busquets Ferrer. VAR: Carlos del Cerro Grande. AVAR: Cesar Soto Grado.

RETI: 52′ Ndicka, 55′ Mancini, 77′ Moffi (R)

CARTELLINI: Koné (giallo), El Aynaoui (giallo), Ndicka (giallo), Tsimikas (giallo), Hermoso (giallo)


CRONACA SECONDO TEMPO

94′ – Finisce la partita: Nizza-Roma 1-2

77′ – Gol di Moffi

75′ – Rigore per il Nizza: fallo di Pisilli su Mendy.

67′ – Moffi dopo un rimpallo, leggermente spalle alla porta, calcia centralmente: Svilar blocca facilmente

63′ – Soulé in conduzione si accentra tenta il tiro con il sinistro: Diouf blocca facilmente

55′ – GOOOOOOOOOOL ROMA! Cross di Tsimikas per l’inserimento di Mancini che batte Diouf

52′ – GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL ROMA! Cross di Pellegrini per lo stacco di Ndicka che sorprende Diouf

51′ – Koné tenta il tiro dalla distanza sullo scarico di El Ayanoui: pallone deviato in calcio d’angolo

50′ – Cross di El Aynaoui per l’inserimento di Pellegrini: Diouf blocca facilmente

46′ – Inizia il secondo tempo

CRONACA PRIMO TEMPO

47′ – Finisce il primo tempo: Nizza-Roma 0-0

39′ – Gol di Mancini di testa annullato per un leggero fuorigioco

30′ – El Shaarawy serve centralmente Rensch che prova il tiro con il mancino: pallone alto

25′ – Soulé largo a sinistra si accentra e tenta il tiro a giro: pallone ampiamente largo

23′ – Pallone respinto dalla difesa del Nizza, Koné calcia al volo: tiro deviato in calcio d’angolo

12′ – Mendy tenta il tiro dalla distanza con il sinistro: pallone sparato alto sopra la traversa

1′ – Inizia il primo tempo

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Le Voci di Retesport

Scarnecchia a RS: ”Non farei turnover stasera. La Roma può arrivare in fondo all’Europa League e centrare la Champions”

Roberto Scarnecchia è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La rosa della Roma è folta, valida con calciatori importanti: sono contento che Gasperini abbia azzeccato la mossa di Pellegrini al derby. Facendo un passo indietro: cosa gli è passato per la testa?

Cambi rispetto al derby? Non farei turnover.

Rensch? Ha fatto bene contro la Lazio, ma al momento preferisco vedere in campo Wesley.

Conclude Scarnecchia

La Roma può arrivare sino all’epilogo finale dell’Europa League, è una squadra forte che secondo me centrerà la Champions.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Sbagliato parlare di Roma già pronta per essere competitiva per la finale di Europa League”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Ci sono i presupposti per fare una buona Europa League ma ancora è troppo presto, bisogna capire tante cose. Sbagliato parlare di Roma già pronta per essere competitiva per la finale.

Come si risolve il problema dei pochi gol fatti? Spero non entri in gioco un discorso psicologico per Dovbyk e Fergsuon. Gli attaccanti devono essere bravi a smarcarsi, crearsi le occasioni e sfruttarle essendo più furbi degli avversari. I centravanti devono saper far tutto, nel calcio ci sono le categorie: chi rimane statico è prevedibile e facilmente arginabile.

Modifiche rispetto al derby? Gasperini credo possa cambiare 3 calciatori perché deve stimolare il gruppo.

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El Aynaoui: ”Mi sento molto bene. Gol? Importante aiutare la squadra dando tutto. Serie A e Ligue 1 campionati diversi”

Alla vigilia di Nizza-Roma, Neil El Aynaoui ha affiancato Gasperini in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

Hai avuto un buon impatto, ti sei ambientato bene e in ritiro hai dimostrato di essere un giocatore importante. Come sta andando il tuo ambientamento a Roma? Domani ti aspetti di giocare? E che partita ti aspetti tu che il Nizza lo conosci molto bene?

“Conosco bene il campionato francese. Mi sento molto bene, qui per me è iniziata una nuova vita, in un ambiente nuovo e cerco di adattarmi piano piano. Adesso conosco bene la squadra, cerco di lavorare al meglio tutti i giorni, i metodi sono diversi ma cerco di essere pronto quando mi chiamano in causa dando il massimo per la squadra”.

Tu sei stato allenato da Franck Haise, l’attuale allenatore del Nizza, per una stagione al Lens. Che squadra dobbiamo aspettarci? Quali caratteristiche può dare a questa squadra e quali sono i principali pericoli?

“Lo conosco bene, con lui ho raggiunto il mio miglior rendimento al Lens due anni fa, ci dobbiamo aspettare una squadra con dei principi simili a quelli che il mister (Gasperini, ndr) ha portato qui alla Roma. Abbiamo visto nelle sessioni video come gioca il Nizza e io avendo lavorato con lui 2 anni mi aspetto una squadra ben messa in campo”.

Nella passata stagione hai segnato 8 gol in Ligue 1, ora che hai assaggiato il livello del calcio italiano ti senti di poter dare un contributo offensivo importante anche qui alla Roma?

“Il calcio italiano e quello francese sono molto diversi, non so dirti se riuscirò a fare lo stesso numero di gol, ma sicuramente aiuterò la squadra anche se i gol non dovessero arrivare, non sono le cifre che contano, l’importante è aiutare la squadra dando tutto”.

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Gasperini: ”Dybala e Bailey dovrebbero tornare dopo la sosta. Pellegrini? In grado di giocare domani”

Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa in vista di Nizza-Roma in programma domani alle 21:00. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Quanti cambi dobbiamo aspettarci per questa partita? Dovbyk può giocare dall’inizio?

“Sì, Dovbyk in alternativa a Ferguson. Nell’ultimo allenamento inoltre hanno fatto entrambi molto bene. Ma può essere un’alternativa. La mia idea è voler allargare la rosa, fare delle rotazioni, avere più possibilità. Questo mi porta a fare delle prove in partite che sono molto importanti. In questo periodo si è creato un nucleo di giocatori molto solidi, con un rendimento efficace, però è anche vero che prima o poi dobbiamo cercare di avere più sicurezza in altri giocatori per affrontare così tante partite come ci possono essere”.

Dal punto di vista offensivo ha studiato qualche nuova soluzione? E il post derby è stato già messo alle spalle?

“Più che difficoltà offensiva, la mia analisi sulla squadra – che è sempre andata in gol – è che una volta in vantaggio cambia un po’ scheda, si limita a difendere più l’1-0 che a cercare un’altra rete. Quindi le partite restano aperte, in bilico. La mia sensazione è questa. Va in vantaggio, poi non continua a giocare nello stesso modo. Magari porta lo stesso il risultato a casa, ma c’è un po’ di eccessiva prudenza. Quando si è in vantaggio le condizioni di fare gol diventano più agevoli di quando sei in svantaggio o sullo 0-0”.

Boga lo ha avuto a Bergamo. Che rapporto ha con questo giocatore, oggi al Nizza?

“È un ottimo giocatore e anche un ottimo ragazzo. A Bergamo è venuto con grandi aspettative, dopo Gomez e Ilicic. Aveva fatto un ottimo campionato a Sassuolo. A Bergamo non è riuscito a rispettare le migliori aspettative. Ma per atteggiamento, comportamento e anche alcune prestazioni è sempre stato molto utile”.

Secondo lei la Roma che cammino può fare in questa Europa League?

“Non lo so, vale anche per il campionato. Siamo una squadra in costruzione, che vuole arrivare attraverso un modo di giocare diverso. Sta facendo il suo percorso, non penso che si possa dire ancora cosa può fare in campionato oppure designarla come favorita per l’Europa League, deve crescere, giocare meglio, amalgamarsi sempre di più, mettere nuovi giocatori nella rosa. Questa è anche una competizione rispetto a due anni fa. Il nostro è un calendario tra i più difficili. Affrontiamo in casa due buone squadra come Stoccarda e Lille, in trasferta avremo impegni complicati, in campi non facili. Noi dovremo cercare di fare punti ovunque, pensando di partita in partita”.

A che punto sono Dybala e Bailey?

“Credo che andremo dopo la sosta, non penso prima”.

Come ha trovato Pellegrini dopo il derby? Può giocare anche domani?

“Penso che sia in grado di giocare domani, tutti possono giocare dopo tre giorni. Chiaramente lui arriva da un periodo lungo di inattività, la partita dell’altro giorno può avere un peso superiore, ma nel calcio di oggi non penso che sia un problema giocare a distanza ravvicinata. L’unico problema che potrebbe starci in questo periodo, giocando così spesso, è il rischio di infortuni ma l’importante è arrivare alla partita con una buona tenuta fisica”.

L’allenatore del Nizza ha detto che l’ha studiata per anni e che ora propone un calcio anche simile al suo. Che effetto le fa?

“Fa sempre piacere, ho avuto un ritorno importante quando ho iniziato a giocare le coppe, sia in Europa League, sia in Champions. Il fatto di aver ispirato allenatori così importanti, così bravi, anche solo per piccole cose, è un motivo d’orgoglio. E li ringrazio per questo”.

Domani sarà una gara tra due squadre con un modulo simile, come pensa di battere il Nizza?

“Anche io penso che sarà una partita dove entrambe le squadre cercheranno di ottenere il massimo. Quando due squadre giocano a specchio contano i dettagli, ma la vedo come una partita aperta. Non credo che ci saranno in campo due squadre speculari, che cercheranno di speculare sul risultato”.

Cosa manca ad Angelino in questo momento, dato che lo ha sostituito spesso? E cosa può trovare in più da Tsimikas?

“Non ho questo mal di testa per pensare alle caratteristiche dei due… Abbiamo 23 giocatori, è normale che ci siano delle rotazioni. Non riguarda solo loro due, come detto prima dobbiamo cercare di allargare il più possibile la rosa perché non si possono giocare 60 partite con sempre gli stessi. Ad Angelino non manca niente. E a Tsimikas non manca niente. Giocano in modo simile, difficilmente possono ricoprire altri ruoli. E per questo giocheranno entrambi, alternandosi, ma non per mancanze dell’uno o dell’altro”.