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Retesport vs Radiosei in esterna: vi aspettiamo dalle 10:00 da Car Lovers in Via Tiburtina 1155

Retesport trasmette in esterna! Giornata intensa che inizierà alle 10:00 presso Car Lovers in Via Tiburtina 1155 per vivere insieme l’attesa del derby della Capitale con tante promozioni. Ci sarà anche la squadra di Radiosei per un duello che proseguirà sino alle 17:00 per commentare la stracittadina.

Radiosei VS Retesport, Lazio VS Roma: inizia il derby della Capitale.

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Lazio-Roma, Curva Sud: “Altra coreografia preparata con sacrificio. Cuore, fomento e voce, avanti Romanisti” (FOTO)

La Curva Sud, in vista del derby in programma alle 12:30, ha diramato un comunicato su Instagram per invitare i tifosi a rispettare poche indicazioni ma fondamentali per la riuscita della coreografia organizzata. Di seguito il messaggio.

“Romanisti
chi porta il nome, colori e simboli della Capitale
non giocherà mai una stracittadina in trasferta
Un altro derby è alle porte
e un’altra coreografia è stata preparata con grande sacrificio
Nel ringraziare tutti colori che hanno contribuito economicamente alla raccolta,
vi invitiamo per la perfetta riuscita della stessa ad attenervi a poche e semplici indicazioni
che ormai conoscete alla perfezione:
NON spostate per nessun motivo i cartoncini che troverete sui seggiolini, sui corrimano o sulle vetrate.
La coreografia deve essere aperta nel momento in cui in basso vedrete sventolare la bandiera di De Falchi.
NON accendete torce e fumogeni, non sventolate sciarpe e bandiere.
Tenete aperto e in alto il vostro cartoncino.

CUORE, FOMENTO E VOCE… AVANTI ROMANISTI!

Curva Sud”

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Lazio-Roma, i convocati di Gasperini: out Wesley. C’è Hermoso

Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati per il derby contro la Lazio in programma alle 12:30. Oltre agli infortunati Paulo Dybala e Leon Bailey, out anche Wesley che non ha superato dei problemi gastrointestinali accusati in settimana. Presente Hermoso che era in dubbio a causa di un affaticamento muscolare.

Portieri: Vasquez, Gollini, Svilar
Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Sangaré, Ghilardi
Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Baldanzi, Pisilli
Attaccanti: Dovbyk, Ferguson, Soulé, El Shaarawy

(asroma.com)

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Le Voci di Retesport

Esclusiva RS – Nocentini (ex coll. Dnipro, Ucraina e Sarri): ”Dovbyk è introverso, dovrà adeguarsi a Gasperini. Sarri? Cura i minimi dettagli”

Luigi Nocentini, ora vice allenatore del Basilea, ha fatto parte dello staff di Maurizio Sarri al Napoli (2016-2018), del Dnipro (2020), dell’Ucraina di Shevchenko (2021), del Genoa (2021-2022) e dell’Empoli (2023-2024). Un’esperienza che gli ha permesso di conoscere bene e da vicino Artem Dovbyk. Di seguito le parole di Luigi Nocentini, in esclusiva ai microfoni di Retesport.

Ci puoi raccontare qualcosa di Dovbyk persona? Artem l’ho conosciuto quando era giovane, l’anno in cui ha fatto bene prima di andare in Spagna al Girona. È un ragazzo introverso ma è un vero lavoratore, ha l’ambizione di voler crescere e migliorare le proprie lacune. Credo che in questo momento abbia l’intenzione di superare le difficoltà che sta trovando con un nuovo tecnico che ha idee diverse rispetto agli allenatori precedenti.

Prosegue Nocentini.

L’anno scorso ha segnato 17 gol e non sono pochi al primo anno in Italia. Il pregio di Dovbyk è che negli ultimi 30 metri è uno dei classici numeri 9 che la butta dentro, scherzando gli parlavo di Vieri chiamandolo Bobo. È un giocatore d’area, forte nel duello fisico con un sinistro importante. L’aspetto su cui deve migliorare è la partecipazione alla manovra e il dinamismo senza palla. Dovbyk mi ricorda un po’ Zapata, deve entrare nello stile di gioco del mister. Soulé e Dybala amano appoggiarsi a un centravanti di peso e lui deve lavorare su questo per entrare nei meccanismi di squadra e allenatore.

Sarri? Un allenatore che cura ai minimi dettagli la fase difensiva e quella offensiva. Uno dei tecnici più forti che abbia incontrato sul piano tattico, è molto meticoloso. Non c’è nulla da aggiungere è un grandissimo mister.

Gasperini? Mi ha sorpreso l’impatto che ha avuto, è stato bravissimo perché in poco tempo ha fatto assorbire ai calciatori, abituati ad altre filosofie, le sue idee.

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Gasperini: ”Pellegrini è forte, può giocare. Hermoso? Indicazioni non positive. Wesley ha avuto una ricaduta”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia del derby contro la Lazio, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico della Roma.

Come sta vivendo il suo primo derby? Wesley e Hermoso possono recuperare per la partita di domani?
“Non lo sappiamo ancora, stabiliamo oggi. Wesley ha avuto una ricaduta, una gastroenterite che gli ha creato un po’ di problemi. Ci sono altre 24 ore, speriamo stia meglio. Hermoso? Proviamo oggi sul campo, non ci sono indicazioni positive ma lascio un po’ di fiducia. Il Derby di Roma è famoso in tutto il mondo per le coreografie, i colori e il pubblico. Si tratta di una partita particolare e diversa, al di là della classifica. C’è una rivalità cittadina in campo e rende tutto più bello e teso”.

Il derby si vince o si può anche pareggiare?
“I derby che restano sono quelli che vinci, quelli che pareggi non te li ricordi e quelli che perdi li dimentichi velocemente. Giocarlo alla 4° giornata non è usuale, ma è una parte iniziale della stagione dove le squadre sono più rivolte a pensare di costruirsi e migliorarsi. Il calendario ha stabilito questo, alza subito l’attenzione sul campionato. La Lazio è un’ottima squadra con un grande allenatore che ha fatto bene in tutte le piazza, non ha fatto mercato ma non ha venduto nulla. Tolti gli ultimi due mesi della passata stagione stava facendo molto bene raggiungendo risultati buoni. Riconosco il valore della squadra e di alcuni giocatori, è una partita assolutamente di livello”.

C’è ancora modo di sorprendervi con Sarri dopo tanti incontri? La Roma è la sfida più difficile della sua carriera?
“In questo momento sono rivolto al presente. Questa è una bella sfida, io cerco di portare l’esperienza della mia carriera in una piazza come Roma, che mi ha spinto e motivato a intraprendere questa strada. Sono molto convinto della bontà della scelta. Io devo ottenere il massimo da quello che abbiamo in questo momento, dovrò uscire dalla mia comfort zone legata al mio tipo di calcio e a una rosa con determinate caratteristiche, ma questa è un’ulteriore sfida. Dovrò cercare di recuperare altre strade e situazioni, pur mantenendo sempre i miei principi con una squadra propositiva che cerca di ottenere il risultato tramite il gioco e lo scontro sportivo. Sarri? Ci siamo incontrati in C per la prima volta, siamo partiti tutti e due dalla gavetta. Lì si è formato e ha portato alcune sue squadre a essere un esempio di calcio. Tutto quello che abbiamo conquistato ce lo siamo costruiti nel tempo”.

Possiamo vedere Pellegrini dal primo minuto?
“In un calciatore la voglia non manca mai, è molto alta. Giocare in Serie A con la Roma è sempre speciale, quindi non credo sia cambiato molto. Tutti i giocatori sarebbero prontissimi per giocare”.

Dovbyk ha dato dei segnali in settimana? Cosa serve di più in un derby?
“Devi essere micidiale negli episodi. Tutti hanno cuore e attenzione, ma devi essere molto bravo a portare tutti gli episodi dalla tua parte ed essere molto preciso nelle situazioni favorevoli. Questo vale in tutte le partite importanti ed equilibrate come una finale, gli episodi cambiano le gare e le portano da una parte o dall’altra. Dovbyk? Non è entrato perché c’era un’altra situazione. Col Torino non abbiamo fatto bene, ma non abbiamo fatto peggio dei granata e non meritavamo di perdere. Abbiamo perso non giocando una buona gara per un tiro in porta, non l’abbiamo preparata benissimo a causa delle nazionali. Ora c’è un’altra partita, io devo guardare la crescita e lo sviluppo della squadra. Il mercato è chiuso, giocatori come Dovbyk, Pellegrini e Baldanzi, che dovevano andare via, sono rimasti e io devo recuperarli tutti. Dopo la fine del mercato io guardo avanti e ho bisogno di tutti nel modo migliore possibile. Dovbyk deve fare molto bene, Pellegrini deve fare benissimo e Baldanzi per quello che ci potrà dare deve fare bene. Ci sono 22/23 giocatori e devo tirare fuori il meglio da loro. Domani voglio vedere una squadra che sul piano del gioco e della corsa faccia qualcosa di superiore all’ultima partita”.

Pellegrini è arrivato alla condizione degli altri? Tsimikas può giocarsi il posto con Angelino?
“Tsimikas è arrivato dopo la pausa per la nazionale e ha cominciato a inserirsi. Non so quando ma giocherà viste le tante partite. Tempo di conoscere gli avversari, magari può giocare anche domani a gara in corso o all’inizio… Non abbiate dubbi, giocherà. Pellegrini? Per me è un giocatore potenzialmente molto forte, poi ci sono le prestazioni. Fisicamente è fuori da mesi, questa è una partita che va oltre e lui si sta allenando da tanto. Non ha problemi di inserimento nella squadra, ma non so quando sarà il momento di giocare: domani? Non lo so. Lui fisicamente sta bene. Dall’inizio o a partita in corso? Non lo so, però è pronto per giocare. Quanto dura? Non lo so. Mi aspetto che oltre alle sue qualità diventi anche un atleta, un giocatore di alto livello. Ha potenzialità altissime e non so perché non è riuscito a mostrarle con costanza. Gattuso lo aspetta, ma c’è bisogno di prestazioni e condizione fisica. Ha 29 anni, può fare tutto e nel ruolo avanzato è forte. Domenica ha giocato El Aynaoui in quel ruolo, forse ha bisogno di più tempo. In quel ruolo ci possono giocare Pellegrini, Pisilli, Cristante, che fece 13 gol in un anno all’Atalanta. Devo verificare una cosa: Pellegrini lo recupero io da solo e va bene per la società e per il pubblico? Perché sennò… Lui è un giocatore di livello, ma se non va bene al pubblico o alla società non lo posso fare. Se lo recuperiamo perché ci serve, perché probabilmente a me serve il miglior Pellegrini, e se lo recuperiamo tutti insieme abbiamo un giocatore di livello. Altrimenti diventa un problema e vado su un altro giocatore. Io devo recuperare tutti e guardo le prestazioni, dove ho bisogno giocano”.

Il derby alle 12:30?
“Purtroppo noi allenatori non giochiamo. Tutti i calciatori devono esprimersi al meglio. Sono partite di grande attesa per la tifoseria. Dispiace che ci siano infortuni perché toglie qualcosa alla partita, però poi si gioca 11 contro 11 e chi va in campo può fare bene”.

Sta pensando a qualche cambiamento?
“Dall’inizio della carriera mi hanno detto tante cose se giochi in Serie C o in Serie A o in Champions League devi cambiare i principi. Devo tener conto di alcune cose, Pellegrini non è un attaccante, Baldanzi è un trequartista, come attaccanti abbiamo Dybala e Bailey che sono fuori. Non sono convinto che abbiamo fatto così male, ora per una partita stiamo cancellando i due mesi precedenti fino a sabato scorso erano diversi i commenti. I miei principi non sono modificabili, ma devo tener conto delle caratteristiche dei giocatori, altrimenti dovrei snaturarmi e non voglio farlo e forse è andata bene così”.

Non era mai partito così male con 2 gol in 3 partite ai tempi dell’Atalanta: è solo sfortuna?
“Non parlerei di sfortuna. La fase offensiva, come quella difensiva, va fatta da tutti. Se hai una buona fase offensiva, metti in condizione gli attaccanti di fare più gol, così come è importante la fase difensiva. Se ti manca qualche gol, devi trovare delle soluzioni e dei miglioramenti in tutta la squadra, devi disimpegnare meglio e offrire agli attaccanti situazioni migliori, altrimenti sarebbe troppo facile. Evidentemente, sotto quell’aspetto, per quello che abbiamo visto, abbiamo fatto cose buone ma dobbiamo fare ancora meglio. Altrimenti è troppo facile dare la colpa a uno o quell’altro”.

Sarà più importante il pressing alto o chiudere gli spazi tra le linee?
“Dobbiamo fare bene in entrambe, dato che conosciamo le caratteristiche della Lazio. Dobbiamo mettere le nostre qualità migliori per metterli in difficoltà”.

El Aynaoui può giocare in coppia con Koné o è un’alternativa al francese?
“Ha giocato avanzato con il Torino ed è un ruolo non facile. Per me può fare tutti i ruoli del centrocampo, è duttile e dinamic”.

Soulé può essere una soluzione dietro le punte? L’orario può essere un problema?
“Il problema di giocare alle 12:30 è dovuto alle temperature e riguarda tutte e due le squadre. Come ho detto domenica scorsa, giocare con queste temperature è una grande difficoltà per i giocatori. Soulé è stato provato lì in allenamento, ma ci vuole tempo. Sta facendo bene, l’anno scorso giocava spesso come quinto, quest’anno gioca più offensivo ed è anche abbastanza prolifico. Non ci vedo grandi problemi, poi dietro le due punte devo verificare”.

Come sta El Shaarawy?
“El Shaarawy è entrato con il Torino. A parte Wesley ed Hermoso stanno tutti bene fisicamente”.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Derby equilibrato. Gasperini non deve inventarsi nulla ma schierare una formazione logica”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Da Gasperini mi aspetto mosse logiche: la formazione di domenica ancora non l’ho digerita. Spero di vedere Ferguson come punto di riferimento, la squadra non è male ma bisogna mettere i giocatori giusti al posto più adeguato. Dybala da centravanti è penalizzante per lui e la Roma, non c’è logica quando si hanno in rosa 2 attaccanti. Gli esperimenti si fanno in un laboratorio…

Dovbyk? Ho la sensazione che in questo momento se si allena o meno, a Trigoria non se ne accorge nessuno.

Prosegue Graziani.

Temo la rabbia della Lazio, dato che è reduce da un momento molto negativo con due sconfitte pesanti. È una squadra che se trova il suo equilibrio ha i valori per far male alla Roma, è un derby molto incerto dal punto di vista del risultato.

Sorpresa Pellegrini? Tutto è possibile. Credo abbia le caratteristiche adeguate per giocare con Gasperini, un po’ alla Pasalic.

Conclude Graziani.

Non vedo nessuna squadra favorita, entrambe hanno dei giocatori che possono inventarsi la giocata vincente.

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Esclusiva RS – Boniek: ”Sorpreso in positivo dall’inizio della Roma. Derby? 1-2 con gol di Ferguson e Mancini”

Zibi Boniek, ex calciatore giallorosso ed ex vicepresidente esecutivo della UEFA, ha parlato ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Il tuo pensiero sulle prime 3 partite della nuova Roma di Gasperini? Mi ha sorpreso positivamente da vari punti di vista. Sono rimasto male per la sconfitta contro il Torino che è stata immeritata con il mister che ha fatto delle prove senza centravanti. Dybala, avesse il mio fisico, sarebbe da pallone d’oro ma purtroppo è sempre al limite e rischia di fermarsi con delle pause improvvise che ne condizionano la carriera. Peccato perché ha il potenziale per essere uno dei calciatori più forti degli ultimi 10 anni.

Ziolkowski? È arrivato 10 giorni fa, deve aspettare per avere la sua chance. Ha qualità per fare un gran calcio, cercherà di fare il meglio per farsi vedere. Non è una scommessa, la Roma ha fatto un buon affare.

Pellegrini? Sa giocare bene quando è in forma, bisogna vedere se ora ha la gamba. Non credo possa entrare all’improvviso e fare la differenza, dato che è reduce da un lungo infortunio anche se il calcio è imprevedibile, soprattutto quando si tratta di interpreti fi grande qualità come lui.

Ferguson e Dovbyk? Non mi devo fare un’idea perché li conoscono entrambi. Dovbyk non partecipa al gioco ma se gli dai un pallone in profondità sa fare gol, infatti alla sua prima esperienza ne ha segnati 17 con la maglia della Roma. Ferguson, inizialmente, mi ha esaltato, poi con il Torino è partito dalla panchina. È una cosa positiva avere due numeri 9, starà a Gasperini trovare la soluzione migliore. Lui è un tecnico eccellente che sa lavorare con la squadra e se qualcosa non andrà non sarà colpa sua (ride ndr).

Ti aspettavi qualcosa in più dai nuovi? Gli darei ancora un po’ di tempo, dare giudizi è ancora prematuro. Wesley è molto veloce ma quando tocca la palla non ha proprio il piedino dolce (ride ndr).

Roma da quarto posto? Dal quarto al settimo posto con le prime 3 posizioni occupate da Napoli, Inter e Juventus, al netto di problemi che potrebbe avere nel corso della stagione. La Roma può vincere l’Europa League, a volte penso sia più facile di arrivare tra le prime quattro. Nella vita bisogna avere l’ambizione di raggiunge i traguardi che si hanno di fronte.

Pronostico per il derby? 2-1 per la Roma con gol di Mancini e Ferguson.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Ci vuole rispetto per una Lazio in difficoltà. Mi aspetto El Aynaoui dall’inizio”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Derby? Sono un po’ preoccupato perché sento troppo fiducia, ci vuole massimo rispetto per un avversario come la Lazio che è in seria difficoltà. Fossi un calciatore della Roma, giocherei in maniera concentrata senza trascurare alcun dettaglio.

Prosegue Di Livio.

La Lazio non ha cambi, Gasperini potrebbe schierare, inizialmente, una formazione più accorta per poi far entrare qualche freccia come El Shaarawy. Mi aspetto una linea a 3 con Celik, Mancini e Ndicka; Angelino e Wesley sulle fasce, Cristante e Koné in mezzo al campo con El Aynaoui e Soulé alle spalle di Ferguson. Successivamente il mister darà spazio a calciatori di gamba.

Ghilardi? Gasperini lo sta preparando al meglio per poi metterlo dentro.

Dovbyk? Non me lo aspetto dall’inizio ma a partita in corso. Fa parte della lista di calciatori che potrebbero cambiare il match.

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Lazio-Roma: domani alle 13:45 Gasperini parlerà in conferenza stampa

Domenica alle 12:30, Sozza darà il via al 186° derby della Capitale tra Lazio e Roma. In vista della gara, domani alle 13:45 Gasperini parlerà in conferenza stampa.

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Svilar: ”Il Derby è una partita incredibile. Gasperini? Intensità diversa, la direzione è giusta”

Mile Svilar, in vista del derby contro la Lazio in programma domenica alle 12:30, ha parlato della stracittadina. Di seguito le dichiarazioni del portiere della Roma a Cbs Sports Golazo.

Cosa significa giocare il derby?
“È sempre pazzesco, mi fa venire i brividi. Ma ovviamente preferisco Roma-Lazio a Lazio-Roma. Si tratta di una partita incredibile, l’attesa dura tutta la settimana. Sono molto contento che si giochi questa settimana”.

Venendo dall’estero, ti immaginavi che il derby fosse così importante a Roma?
“A Roma è pazzesco. Da quando sono arrivato tre anni fa lo stadio è sempre pieno. Le partite casalinghe sono incredibili, soprattutto il derby. Ora c’è Lazio-Roma, ma è una settimana pazza e le persone iniziano a parlarne già dal lunedì e il giorno della partita è considerato il più importante dell’anno”.

Come si prepara la città?
“La tensione cresce giorno dopo giorno e lo puoi percepire anche nello spogliatoio. In città, quando incontri i tifosi, ti dicono: ‘Dai, c’è il derby!’. C’è una sensazione diversa in città”.

Cosa è cambiato con Gasperini? Hai avuto diversi allenatori a Roma: preferisci coloro che hanno un gioco offensivo o difensivo?
“Da portiere preferisci avere la difesa più compatta, ma la cosa più importante è vincere e a me andrebbe bene vincere anche tutte le partite 5-4. Ovviamente cercherei di non prenderei 4 gol a partita (ride, ndr). Con Gasperini è cambiata l’intensità e allenarci in questo modo è una cosa positiva. Siamo migliorati molto, anche se c’è ancora tanto da fare, ma siamo nella direzione giusta”.

Quale è stata la chiave per diventare il miglior portiere della Serie A della passata stagione?
“Costanza. Il lavoro giornaliero è molto importante ed è quello che ti porta al livello successivo, motivo per cui sia io sia il gruppo continueremo a seguire questa strada”.

Cosa ci puoi dire sull’impatto avuto da Ranieri nella passata stagione?
“Ci ha dato tantissima calma e tranquillità. Lui ha molta fiducia nei giocatori e puoi percepirlo, questo è fondamentale per un calciatore”.

Hai debuttato in Champions a 18 anni: cosa hai imparato da quella esperienza?
“Sembra passata un’eternità (ride, ndr). Non dimenticherò mai quell’esperienza, mi ha reso molto più forte sotto l’aspetto mentale. È stata un’avventura pazzesca, ma non ho intenzione di fermarmi”.

Sto rivedendo ora le immagini: mi piacevano i tuoi capelli, te li devi far ricrescere…
“Davvero? (ride,ndr)”.

Quali sono i tuoi obiettivi personali?
“Il mio obiettivo è portare la squadra al livello successivo e portare il club al livello a cui appartiene. Questo deve essere l’obiettivo principale di ciascuno di noi, è la cosa più importante”.