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Everton-Roma 0-1 (70′ Soulé): una perla dell’argentino decide il match

La Roma, dopo la brutta sconfitta contro l’Aston Villa (4-0), disputa l’ultima amichevole in Inghilterra in casa dell’Everton nel nuovissimo Hill Dickinson Stadium.

FORMAZIONI UFFICIALI

Everton: Pickford; O’Brien, Branthwaite (80′ Keane), Tarkowski, Mykolenko (11′ Aznou, 80′ Coleman); Gueye (61′ Iroegbunam), Garner; Alcaraz (80′ Chermiti), Dewsbury-Hall (61′ McNeil), Ndiaye; Barry (61′ Beto).
A disp.: Travers, Tyrer, Onyango, Heath.
All. Moyes.

Roma: Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso (85′ Celik); Wesley (80′ Rensch), Cristante, Koné, El Aynaoui (89′ Pisilli), Angeliño (89′ El Shaarawy); Soulé (85′ Cherubini), Dovbyk (80′ Ferguson).
A disp.: Vasquez, Zelezny, Kumbulla, Salah-Eddine, Romano, Baldanzi.
All.: Gasperini.

Arbitro: Banks. Assistenti: Hussin – Parry. IV Uomo: Aspinall.

RETI: 70′ Soulé.

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Baldanzi: ”Prendere Gasperini è un segnale della società. A Roma sto bene, obiettivo Champions”

Tommaso Baldanzi ha rilasciato un’intervista ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com in cui ha parlato della sua esperienza in giallorosso.

Sul ritiro che sta vivendo con la maglia della Roma.

“Sto bene, stiamo lavorando tanto. È un ritiro tosto come ci aspettavamo ma siamo sicuri che ci servirà. Stiamo lavorando bene e siamo felici. Sono molto felice per quello che ho fatto per adesso. Posso migliorare su alcuni aspetti, nel calcio c’è sempre da migliorare… Ci lavoro ogni giorno, sono un ragazzo giovane e fa parte della mia crescita lavorare sui miei punti deboli e spero di migliorarmi ogni gara“.

Sugli obiettivi della prossima stagione.

“Non ci siamo posti obiettivi precisi. Sappiamo, però, come lo sanno tutti, che il nostro obiettivo è riportare la Roma in Champions League e cercare ogni anno di vincere qualcosa, che sia la Coppa Italia o l’Europa League“

Sull’arrivo di Gian Piero Gasperini.

“Prendere un allenatore forte e che ha fatto tanto bene negli ultimi anni è un segnale da parte della società. Ci teniamo tantissimo e vogliamo arrivare in Champions League“.

Sulla concorrenza nella Roma.

“Vivo molto serenamente questa cosa. La concorrenza c’è ovunque e in una squadra forte come la Roma è ovvio che ci sia. Chiunque ha sempre l’ambizione di giocare in una squadra forte con tanta concorrenza“.

Sulla possibilità di lasciare la Roma.

“Qui sto molto bene e mi trovo molto bene. Sono cose che si fanno in due e quindi ci penserà la società e il mio procuratore che si occupa di questo ma ti posso dire che mi trovo molto bene qui e con i miei compagni“.

Su Dybala.

“È un grandissimo giocatore e mi ha fatto davvero effetto lui come persona. Lui come gli altri calciatori che reputo campioni con cui ho avuto la fortuna di giocare mi ha fatto davvero effetto le persone che sono. Sono umili e persone come noi (ride, ndr) e ci puoi parlare tranquillamente“.

Sulla Nazionale.

“Sicuramente è un obiettivo di qualsiasi giocatore italiano. Ho avuto la fortuna di fare tutte le varie categorie della Nazionale e anche un mondiale U20 in cui siamo arrivati fino in fondo e anche all’europeo abbiamo fatto belle cose. Sarebbe un sogno, sicuramente, concludere il tutto con l’esordio“.

Il ricordo del nonno…

“Ho anche un tatuaggio dedicato a lui. L’ho conosciuto poco fino a quando c’è stato e penso sarebbe stato un grande sogno vedermi dove sono ora e gli dedico tanti traguardi che raggiungo”. Da bambino, comunque, le aspettative erano diverse: “Sicuramente non mi immaginavo di riuscire a giocare in un grande club come la Roma. Fa parte degli step. Ogni volta uno si mette degli obiettivi maggiori e sono contentissimo di essere qui e spero di fare sempre meglio“.

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Mourinho: ”Quello che ho vissuto a Roma è speciale, un’esperienza che porterò sempre con me”

Josè Mourinho ai microfoni di Futebol Total è tornato a parlare della sua esperienza a Roma. Di seguito le dichiarazioni dello Special One.

“Penso che il mio Porto resti nella storia. Il mio Chelsea, tra il 2004 e il 2006, è stato la squadra più forte della Premier. L’Arsenal fu invincibile per una stagione, noi lo siamo stati per due. L’Inter? Ha vinto tutto. Ma la Roma… per me è stata un piacere immenso. Non voglio mancare di rispetto ai miei ragazzi parlando di frittate senza uova, ma vincere la Conference League e centrare due finali europee consecutive, con tutti i nostri problemi, i paletti del Fair Play Finanziario e senza possibilità di fare mercato… beh, la Roma è uno dei lavori più belli della mia carriera. Sono riuscito a unire un club che non era unito, a riportare sugli spalti tanti tifosi che se n’erano andati, a trasformare lo stadio in un sold-out continuo. Quello che ho vissuto lì è stato qualcosa di speciale, un’esperienza che porterò sempre con me.”

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Calciomercato

Calciomercato Roma: accordo con il Celta Fortuna per la cessione di Oliveras

Jan Oliveras saluta la Roma. Come scritto da Fabrizio Romano, il Celta Fortuna ha raggiunto un accordo con il club capitolino per ingaggiare il terzino sinistro. Il classe 2004 domani si recherà a Vigo per le visite mediche e lunedì firmerà il suo nuovo contratto. La Roma mantiene il 50% sulla futura rivendita.

🚨🇪🇸 Celta Fortuna agree deal to sign Jan Oliveras from AS Roma.

AS Roma mantain 50% sell-on clause.

Oliveras travels to Vigo tomorrow for medical, signature on Monday. pic.twitter.com/id1uYIgS6F— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) August 8, 2025

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Interviste

El Shaarawy: ”L’intensità è la priorità del mister. Ci sono i presupposti per fare bene. Fascia da capitano? Un onore”

Stephan El Shaarawy ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali della Roma. Di seguito le dichiarazioni dell’esterno giallorosso.

Siamo a metà ritiro in questo bel posto, mi sembra un posto adeguato.

“Sì, struttura molto bella. Stiamo lavorando forte, con molta intensità, che è la cosa che sta richiedendo il mister in maniera prioritaria. C’è grande disponibilità ed entusiasmo da parte di tutti. Ci sono i presupposti per fare bene.”

E’ cambiato qualcosa dai primi ritiri cha hai fatto in carriera o è sempre la stessa dinamica?

“Un po’ di cose sono cambiate, soprattutto con l’avvento dei social si dà più importanza alle attività di marketing, che prediligono di fare le tournèe estive e le amichevoli di cartello. Dal punto di vista del lavoro non è cambiato tantissimo, c’è qualche metodologia nuova, ma alla fine il focus è sempre quello di migliorare la propria condizione per arrivare al campionato pronti. Massima serietà ed impegno da parte di tutti, che non è mai mancato.”

Tu hai attraversato tante fasi nella tua carriera. Ce n’è una che pensi ti abbia insegnato di più?

“Sicuramente le fasi che ti insegnano di più sono quelle in cui hai momenti di difficoltà, dove magari soffri un po’ di più. Nella mia carriera ne ho vissuta qualcuna, penso al primo grave infortunio avuto al Milan, avevo 20 anni, mi ha tenuto lontano dal campo per un anno intero. Non ho avuto paura di smettere ma ero in un periodo difficile, non avevo mai avuto un infortunio così lungo. Impari a rialzarti, che era l’unica via possibile, impari anche il valore della resilienza. Poi c’è stato quello del Monaco nel 2015. Lì stavo bene, però, non rientravo nei piani dell’allenatore e della società. Mi sono allenato da solo, ma impari ad andare avanti per la tua strada, ti alleni per te stesso, e speri che ci siano delle opportunità nuove. Poi l’opportunità della Roma è arrivata ed è arrivata bene. C’è stata anche quella della Cina, che è stata un insegnamento molto importante. Quella scelta è stata molto pensata, e ho ragionato un po’ più con la testa. Quando sono tornato sono stato veramente contento.”

Ti saresti immaginato al primo giorno a Trigoria che nel 2025 saresti stato uno dei capitani della Roma?

“No, è un orgoglio e un onore. Indossare la fascia di capitano della Roma è un qualcosa di speciale. Senti il peso della storia di una città intera, ti senti in dovere di dare tutto e di non risparmiarti. Questo è quello che ho fatto e che farò sempre, con o senza fascia. Chi mi conosce sa che sono sempre stato uno che ha dato tutto per la Roma, che ha sempre dato il massimo impegno quando chiamato in causa, e così continuerà ad essere. Il mister è stato chiaro in questo: vuole che ci siano nello spogliatoio più giocatori che guidino il gruppo, che trasmettano lo spirito giusto, un senso di appartenenza. Qui ci sono giocatori che ci sono da tanto tempo come me, Lorenzo, Bryan, Mancio, che lo hanno fatto in questi anni. Ci sono altri giocatori che sono qui da meno tempo ma hanno tanta esperienza. C’è un giusto mix per far andare le cose nella direzione giusta.”

Il tuo gol preferito è il più bello o ce n’è uno che significa di più anche se non è tra i più belli?

“Un po’ tutte e due. Il primo è stato quello che ho sentito di più, venivo dal periodo che avevo vissuto prima. E’ stato come una rinascita. Presentarsi all’Olimpico con un gol di tacco sotto la Sud all’esordio, oltre che bello, è stato significativo ed importante per me. Su tutti dico quello.”

Tolti i tuoi, hai un gol preferito nella storia del calcio?

“Ne ho anche tre o quattro. Ci sono quelli che mi fanno venire i brividi, che sono i tre gol del Mondiale del 2006: quello di Grosso, quello di Del Piero, ed il rigore in finale contro la Francia. Sono brividi continui. Tolti quelli i miei preferiti sono quello di Kaka contro il Manchester, quello di Ronaldinho al Bernabeu, e quello di Neymar al Santos, che ha vinto anche il Premio Puskas, una delle sue serpentine con gioco di tacco, uno-due e poi ha scavalcato il portiere con l’esterno destro. Gol stratosferico.”

Il tuo gol preferito che hai quasi fatto?

“Quello in semifinale col Liverpool. Ho preso un palo e poi una mano…”

Cos’è per te il talento? Sei riuscito a capire quanto conta il talento e quanto il lavoro per farlo fruttare?

“Penso che si debba partire da una buona base di talento sempre, perché ti permette di dimostrare quanto vali, di emergere e di arrivare ad un certo livello. Quando arrivi ad alto livello, la cosa che ti mantiene in alto è il lavoro, il sacrificio, la dedizione e la testa. Il talento non ti prepara al fallimento, il lavoro sì. Solo col talento fai fatica. Penso che la ricetta migliore sia una buona dose di talento, ma senza il lavoro non vai molto lontano. Quando arrivi a un certo livello devi sempre avere quell’ambizione di migliorarti sempre, e solo col duro lavoro la ottieni. Ci vuole costanza, impegno e dedizione in quello che fai.”

Cosa ti emoziona ancora nel calcio, sia da giocatore che da spettatore?

“Da protagonista in campo il momento del gol. Per me è il momento di soddisfazione più alto, che mi riempie il cuore. Quando realizzi che la palla entra, soprattutto se sei in casa, è qualcosa di unico a cui non ci si abitua mai, e col passare degli anni mi emoziona ancora di più. Da spettatore mi sono sempre piaciute le giocate dei singoli, dei miei idoli. Quando ero piccolo guardavo i video delle loro skills, per poi cercare di replicarle. Accendere la tv e guardare la partita solo per quel giocatore lì è un qualcosa che mi emoziona.”

In diversi momenti della tua carriera alla Roma hai messo da parte l’individualità. Forse è lì l’equilibrio tra talento e lavoro.

“Sì, capisci che tipo di giocatore sei diventato. Negli anni a Roma, soprattutto quando sono tornato dalla Cina, ho visto questo cambiamento. Nelle volte in cui c’era bisogno di aiutare la squadra io ero sempre lì in prima linea, mettendo da parte l’individualità. E’ una caratteristica mia.”

Hai fatto anche l’esterno di copertura quando serviva.

“Sì, ti riesci ad adattare a quelle che sono le esigenze del mister, quello che richiede la situazione in quel momento. Credo di essere riuscito a farlo abbastanza bene.”

Hai qualche Serie tv o film che ti piace in particolare?

“Guardo entrambi. L’ultima Serie Tv che ho visto è Adolescence. Mi ha colpito perché è diversa da tutte, è tutta in piena sequenza. Unica e bellissima. Tratta tematiche delicate, però bella.”

Musica?

“Generalmente ascolto un po’ di tech house, un po’ di reggaeton, un po’ di tutto. Ogni tanto la metto in spogliatoio. Soulè e Dybala mettono un po’ di reggaeton, la mia è un po’ più spinta, ma magari nello spogliatoio non è il caso. Gli altri accettano.”

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Calciomercato

Calciomercato, Ziolkowski presto sarà un nuovo calciatore della Roma

Jan Ziolkowski a breve vestire la maglia della Roma. Come scrive Fabrizio Romano, nella notte si sono stati contatti positivi: il contratto è stato concordato al 100%. Gasperini presto avrà a disposizione un difensore centrale giovane (classe 2005) da integrare in un reparto che probabilmente saluterà Kumbulla.

🚨🟡🔴 Jan Ziolkowski, due to become new AS Roma player very soon. Positive talks took place overnight.

The contract is 100% agreed. 🏁🔜 pic.twitter.com/yx45BZzDsd— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) August 8, 2025

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Calciomercato

Il Bologna pensa a Pisilli: la Roma per ora declina ogni idea di cessione

Il Bologna è alla ricerca di un centrocampista con cui rinforzare la squadra a disposizione di Italiano. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, i Felsinei nei giorni scorsi hanno contattato la Roma per chiedere informazioni su Pisilli. Il club capitolino, per ora, avrebbe declinato ogni idea di cessione.

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Aston Villa-Roma 4-0 (16′ Buendia, 18′ Ramsey, 40′ Watkins, 85′ Malen): brutta sconfitta per i giallorossi

Sesta amichevole precampionato per la Roma di Gasperini. I giallorossi alle 20:45 hanno affrontato al Bescot Stadium l’Aston Villa di Emery.

FORMAZIONI UFFICIALI

Aston Villa (3-4-2-1): Martinez (46′ Bizot); Konsa, Mings (46′ Pau Torres), Maatsen (46′ Digne); Bailey (46′ McGinn), Kamara (64′ Hemmings), Tielemans (46′ Onana), Ramsey (64′ Iling-Jr); Buendia (46′ Rogers, 52′ Jimoh-Aloba), Bogarde (46′ Cash); Watkins (46′ Malen).
A disposizione: Gauci, Rowe, Patterson, Burrowes.
All.: Emery.

Roma (3-4-2-1): Svilar; Celik (69′ Ghilardi), Mancini, Hermoso; Wesley (69′ Rensch), El Aynaoui, Koné (71′ Cristante), Angeliño (77′ Reale); Baldanzi (57′ Soulé), El Shaarawy (C) (57′ Cherubini); Dovbyk.
A disposizione: Vasquez, Zelezny, Kumbulla, Salah-Eddine, Pisilli, Romano.
All.: Gasperini.

RETI: 16′ Buendia, 18′ Ramsey, 40′ Watkins, 85′ Malen.

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Aston Villa-Roma inizierà con 15 minuti di ritardo: ecco il motivo

Aston Villa-Roma, inizialmente prevista per le 19:30 locali e 20:30 italiane, è stata posticipata di 15 minuti (20:45). Come riporta il Corriere dello Sport, il fischio di inizio quindi ci sarà alle 19:45 perché il traffico ha rallentato il pullman del club inglese. La società di Birmingham ha chiesto di posticipare l’inizio del match e la Roma ha accettato senza esitazioni.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, dalla Turchia: Galatasaray su Celik

Celik potrebbe tornare a giocare in Turchia. Il terzino della Roma, infatti, come riportato dal giornalista Ali Naci Küçük, piace al Galatasaray che lo ha messo nel mirino. L’affare potrebbe essere spinto dal fatto che il club di Istanbul ha occupato tutti gli slot per tesserare giocatori stranieri. Al momento non è stata avviata una trattativa concreta. Celik sarebbe valutato intorno i 4-5 milioni.