La Roma, dopo aver chiuso le operazioni Wesley e Ghilardi, si concentrerà su un’ala sinistra di piede destro con cui rinforzare l’attacco. Come appreso dalla redazione di Retesport, il club capitolino ha mostrato un timido interesse per Armand Laurienté. L’esterno del Sassuolo piace ai capitolini che però non hanno approfondito i contatti per un’eventuale operazione.
L’ala francese potrebbe essere lo stereotipo che i giallorossi cercano sul mercato per rinforzare il reparto offensivo.
Marash Kumbulla, terminato il prestito all’Espanyol, è tornato a Trigoria e ha iniziato il precampionato con Gasperini. L’ex Verona, reduce da una buona stagione in Liga, è comunque sul mercato. Come appreso dalla redazione di Retesport, al momento non ci sono sviluppi imminenti ma l’entourage e la Roma valuteranno eventuali offerte.
La Roma ha annunciato la vendita degli abbonamenti coppe. Lunedì alle 16:00, gli abbonati Serie A 2025-26 potranno abbonarsi per le prime 4 partite di Europa League e l’ottavo di finale di Coppa Italia. La prima fase termina il 13 agosto alle ore 15:00.
L’eventuale vendita durerà dal 13 agosto alle 16:00 sino al 29 agosto alle 18:00. I prezzi per gli abbonati Serie A nei settori più popolari vanno dai 57 euro delle Curve (Sud e Nord) ai 69 dei Distinti Sud.
Luciano Spalletti, ex allenatore della Roma e ct dell’Italia, ha rilasciato un’intervista Repubblica in cui ha parlato anche della delusione legata all’esonero da Commissario Tecnico della Nazionale.
“Il calcio mi ha rovinato la vita. Ho voluto più bene al calcio che a me stesso, ho sacrificato le persone a me più care…”.
Spalletti, inutile girarci attorno: bisogna ripartire da lì, la sconfitta con la Norvegia, i Mondiali subito a rischio, l’esonero da ct della Nazionale. “Non mi passa mai. Mi toglie il sonno, mi condiziona in tutto, perché il pensiero torna sempre lì. Certe volte mi sembra di essere felice, poi però dopo un attimo mi torna in testa quella cosa lì. Non sono riuscito a far capire ai ragazzi che gli volevo bene. Il mio errore è stato, all’inizio, pigiare troppo su questo senso di appartenenza, di identità. Chiedere di cantare l’inno, di fare un grido di battaglia prima di ogni allenamento. Volevo stimolare quell’orgoglio che provavo io, ma è stato troppo. Non credo che accettare l’incarico sia stato un errore. Anche perché la Nazionale non chiede, la Nazionale chiama. Non si sceglie se accettare, non c’è una riflessione razionale da fare. Quando la Nazionale chiama, deve gonfiarsi il petto e devi metterti a piena disposizione… Ecco, forse questo è uno dei concetti che stiamo perdendo”.
Mario Hermoso si è presentato al ritiro della Roma in buona forma, a differenza di quanto accaduto un anno fa quando arrivò in extremis a parametro zero. Il centrale spagnolo, ufficializzato il 2 settembre a campionato già iniziato, firmò un contratto da circa 3,5 milioni netti a stagione fino al 30 giugno 2027. ”So che rappresento una scommessa importante per la famiglia Friedkin”, dichiarò il classe 95′. Dopo 326 giorni c’è un dubbio che aleggia a Trigoria: scommettere sulla sua rinascita calcistica, dopo una stagione in ombra, o liberarsi di uno stipendio che pesa sulle casse societarie e investire dei soldi su un altro difensore?
Gasperini sta cercando di capire se potrà recuperare la miglior versione di Hermoso e se questa è adatta al suo gioco. L’ex Atletico Madrid, comunque, sta mandando dei messaggi interessanti al tecnico di Grugliasco che nel processo di valutazione dell’intera rosa ha trovato nel classe 95′ uno dei calciatori che sta rispondendo meglio alle proprie sollecitazioni. Nell’amichevole contro l’UniPomeriza vinta 9-0 dai giallorossi, Gasp lo ha tenuto in campo per oltre 60 minuti, un segnale da non sottovalutare. Ecco che i primi indizi aprono a uno scenario: in caso di mancate offerte vantaggiose sia per la Roma che per il calciatore, Hermoso potrebbe rimanere nella Capitale.
Hermoso, infortuni ed errori: una stagione da dimenticare
Foto Fraioli
Mario Hermoso ha terminato una stagione da incubo. Il difensore spagnolo, infatti, ha disputato appena 622 minuti con la maglia della Roma: errori, problemi fisici e un’espulsione contro il Torino hanno contraddistinto la sua esperienza nella Capitale. Il primo indizio è arrivato a margine del suo esordio a Genova: cross di Vitinha, gol di De Winter con Ndicka ed Hermoso che bucano l’intervento. Durante il mercato invernale, quindi, il club giallorosso ha deciso di cederlo in prestito al Bayer Leverkusen.
Dopo i primi passi mossi tra Bundesliga, Champions League e coppa, Hermoso ha terminato anzitempo la stagione a causa di una lesione al tendine nella zona del muscolo pettorale destro. Il classe 95′ ha racimolato solo 440 minuti senza nessun acuto particolare che potesse convincere i tedeschi a confermarlo. Ora spetta a Gasperini decidere se rilanciarlo o meno. Certamente un calciatore non disputa casualmente 174 partite con l’Atletico Madrid di cui 29 in Champions League.
La Roma ha disputato a Trigoria la seconda amichevole ufficiale contro l’UniPomezia, imponendosi sulla formazione di Serie D per 9-0. Spicca con forza il poker di reti di Ferguson, schierato al centro dell’attacco da Gasperini con Dybala e Pisilli a supporto.
Nel primo tempo il tecnico ha voluto mischiare un po’ le carte, lasciando a riposo Ndicka e inserendo dal 1′ Hermoso (tenuto fino al 60′), con Mancini e Rensch braccetto di destra. Sugli esterni altra sorpresa: El Shaarawy largo a destra e Soulè largo a sinistra.
A segno anche El Aynaoui subentrato nel secondo tempo con una ribattuta corta, Celik, Baldanzi, Dybala su assist di Ferguson e nel finale anche il baby Arena.
Alle 17:30 è iniziata l’amichevole tra la Roma e l’Unipomezia a Trigoria.
FORMAZIONE UFFICIALE
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Rensch, Mancini, Hermoso; El Shaaarwy (C), Koné, Cristante, Soulè; Pisilli, Dybala; Ferguson
A disp.: Zelezny, Boer, Saud, Angeliño, Baldanzi, Darboe, El Aynaoui, Mannini, Ndicka, Kumbulla, Romano, Celik, Arena, Cherubini. All.: Gasperini.
La Roma è alla ricerca di un trequartista che possa occupare la zona centrosinistra del campo. Come riportato da Tuttomercatoweb, il club giallorosso starebbe pensando di rinforzare l’attacco con Elmas, classe 99′ del Lipsia che ha terminato la sua stagione in prestito (il diritto di riscatto era fissato a 17 milioni) al Torino con 4 gol in 13 partite. Il macedone all’occorrenza può disimpegnarsi anche da mezz’ala. Elmas viene valutato dai tedeschi tra i 15 e i 18 milioni di euro.
Wesley ha deciso di chiudere la sua esperienza al Flamengo e di presentarsi agli occhi dei tifosi della Roma nel migliore dei modi. Il classe 2003, infatti, nella notte italiana di oggi, ha segnato un gol decisivo per la vittoria dei brasiliani (2-1) contro il Bragantino: successo fondamentale in uno scontro diretto per le zone alte della classifica. La formazione di Rio de Janeiro si è proiettata in seconda posizione a un punto dal Cruzeiro ma con una gara in meno.
Wesley ha terminato la sua esperienza con la maglia del Flamengo con 4 reti e 6 assist in 136 partite. Da non sottovalutare anche i 6 trofei vinti, un bagaglio che porterà con sé a Roma. L’esterno brasiliano stimato da Cafù– ”I giallorossi non potevano fare scelta migliore” – nelle prossime ore atterrerà nella Capitale e si metterà a disposizione di Gasperini. Il gol segnato contro il Bragantino è un manifesto delle sue caratteristiche, quelle che piacciono tanto a Gasp: corsa e sovrapposizioni continue. La rete, infatti, nasce proprio da questa sua predisposizione e non è un caso poiché mediamente riceve 9,9 passaggi progressivi, meglio del 99% dei pari ruolo.
Altri numeri riassumono le sue qualità in fase di spinta: 1,34 passaggi ogni 90 minuti che portano direttamente a un tiro, meglio del 82% dei calciatori che ricoprono la sua posizione, e protagonista (ultime 2 fasi) in 3.26 azioni che terminano con una conclusione, solo il 7% dei calciatori che occupano la stessa zona di campo hanno fatto meglio negli ultimi 365 giorni. Dati a cui va aggiunta la corsa in conduzione verso la porta avversaria: circa 110 metri ogni 90 minuti, meglio del 93% dei pari ruolo. Angelino, ad esempio, mediamente, ha percorso 79,9 metri. Requisiti fondamentali per fare l’esterno di Gasperini.
Il tecnico di Grugliasco dovrà lavorare sulla freddezza di Wesley, calciatore incline all’errore e alla perdita del pallone. Il classe 2003, infatti, dopo il pressing di un avversario, mediamente, gli lascia il possesso più di una volta a partita (1,14). Il paragone con Angelino in questa circostanza è impietoso dato che si ferma a 0,3 occasioni a gara. Da non sottovalutare gli errori del brasiliano che innescano un tiro degli avversari: 0,10 ogni 90 minuti, peggio del 92% dei pari ruolo. In questa speciale classifica Angelino è ampiamente lontano con 0,02 errori che provocano una conclusione. Starà a Gasp nascondere i difetti di Wesley ed esaltarne i pregi.
La Roma il 31 luglio proseguirà il proprio precampionato disputando un’amichevole con il Cannes. Il match si disputerà al Tre Fontane alle ore 18. In vista della gara, dalle 16:00 di oggi fino alle 15:00 di domani, per gli abbonati in Serie A, sarà possibile acquistare un biglietto (massimo 2 a transazione). Di seguito il comunicato della Roma.
Giovedì 31 luglio alle ore 18:00 i giallorossi affronteranno in amichevole il Cannes allo Stadio Tre Fontane! Sarà un test in casa per la Roma, guidata da Gian Piero Gasperini per continuare la preparazione in vista della nuova stagione e anche per aprire le porte al nostro pubblico, dando la possibilità alle famiglie di vivere un pomeriggio giallorosso.
A partire dalle ore 16:00 di oggi, giovedì 24 luglio, e fino alle ore 15:00 di venerdì 25, i biglietti (massimo 2 a transazione) potranno essere acquistati esclusivamente dai possessori dell’abbonamento Serie A 2025/26. Sono previste agevolazioni per gli under 12. Non sarà disponibile il cambio utilizzatore.
L’eventuale vendita libera avrà inizio alle ore 16:00 di venerdì 25.
Punti vendita SITO WEB UFFICIALE ASROMA.COM CONTACT CENTER AS ROMA (solo per ridotto disabili in carrozzina) – Tel. 06.89386000 (dal lunedì al venerdì, orario 9:00-18:30).
Mancini e Ndicka avranno un nuovo compagno di reparto: Daniele Ghilardi, classe 2003 del Verona. La Roma, infatti, è a un passo dal chiudere la trattativa con il club Gialloblù sulla base minima di 10 milioni di euro a cui bisognerà aggiungere pochi soldi per la fumata bianca definitiva. Gli scaligeri dovranno versare il 50% del ricavato nelle casse della Fiorentina, ragion per cui chiedono uno sforzo ai capitolini. Il difensore vuole vestire la maglia giallorossa e iniziare un percorso di crescita propedeutico anche alla chiamata della Nazionale maggiore.
Ghilardi, crescita continua: dalla Serie C alla titolarità con il Verona
Daniele Ghilardi è cresciuto nelle giovanili della Fiorentina con cui ha disputato 37 partite. Il classe 2003 ha attirato l’attenzione del Verona che, il 17 gennaio 2021, lo ha acquistato dalla Viola in prestito con opzione: 16 presenze e 2 gol convinsero gli scaligeri a investire circa 500mila euro per ingaggiarlo a titolo definitivo. La stagione successiva l’Hellas lo ha ceduto in prestito in Serie C al Mantova con cui ha chiuso l’esperienza retrocedendo dopo il playout contro l’Albinoleffe. Un’annata in cui Ghilardi ha disputato 25 gare arricchite da un gol e un assist.
Il classe 2003 ha continuato la sua crescita in Serie B con la maglia della Sampdoria. Il gigante di 189cm nato a Lucca, agli ordini di Pirlo, ha saltato solo una partita per squalifica: 40 presenze e 2 reti convinsero il Verona a puntare su di lui. Il percorso di crescita nei campionati inferiori è terminato e dopo 2 stagioni in prestito quest’anno ha completato il ritiro con l’Hellas. Paolo Zanetti nelle prime 6 partite lo ha lasciato in panchina senza fargli disputare un minuto ma i risultati scadenti (4 sconfitte e 2 successi) lo hanno portato a cambiare.
Il tecnico del Verona, infatti, contro il Venezia gli ha affidato le chiavi della difesa al fianco di Magnani: vittoria per 2-1 e titolarità guadagnata. Al netto di poche assenze, Ghilardi ha chiuso la stagione da centrale di destra nella difesa a 3: 24 gare, 7 cartellini gialli e un’espulsione. Un campionato che ha persuaso Gasperini che ha deciso di inserirlo nella sua linea difensiva.
Ghilardi, un perno dell’Italia Under 20 e 21
Ghilardi a 16 anni ha iniziato a vestire la maglia dell’Italia. Il 9 settembre 2017 ha esordito con l’Under 17, a margine del pareggio contro il Belgio per 1-1, un’amichevole poco importante per gli altri ma alquanto significativa per lui. Carmine Nunziata dall’Under 19 sino all’ultimo Europeo con l’Under 21 gli ha affidato le chiavi della difesa alternando la linea a 4 con quella a 3. Cambiamenti che hanno reso Ghilardi un centrale duttile capace di ricoprire più ruoli nel reparto arretrato.
Il classe 2003, nel 2023 è stato protagonista del sogno Mondiale con l’Under 20: finale persa 1-0 contro l’Uruguay e titolo sfiorato. A giugno, invece, l’ex Fiorentina ha terminato anzitempo l’Europeo Under 21 ai quarti di finale a causa della sconfitta con la Germania ai tempi supplementari. Ora Ghilardi vuole sfruttare la chiamata della Roma per attirare l’attenzione di Gattuso e vestire la maglia della Nazionale maggiore.
Ghilardi, aggressività e qualità con il pallone a disposizione di Gasperini
Daniele Ghilardi, in carriera, ha dimostrato di essere un difensore duttile capace di ricoprire più ruoli, anche se ha terminato la sua esperienza con la maglia del Verona da centrale di destra in una linea a 3. Gasperini potrebbe continuare a schierarlo nella stessa zona di campo con un’interpretazione diversa, data la sua filosofia di gioco basata sull’aggressione ad uomo.
Il classe 2003 dovrà essere disciplinato dal tecnico di Grugliasco dato che in questa stagione ha ricevuto 7 ammonizioni e un cartellino rosso in appena 2030 minuti. Insomma ogni 3 gare è stato sanzionato dal direttore di gara. Numeri superiori anche a Gianluca Manicni (un cartellino ogni 4,3 gare) che rimane un difensore predisposto al duello fisico e al fallo tattico.
Intercettazioni (30, 3° del Verona) e pulizia con il pallone tra i piedi (0 errori che hanno causato un tiro dell’avversario) hanno caratterizzato la sua annata a Verona. Ghilardi, alto 189cm, dovrà sfruttare maggiormente la sua fisicità dato che ha vinto appena il 50% dei duelli aerei. Gasperini dovrà migliorare la capacità di non farsi saltare in dribbling: 16 quelli subiti dal classe 2003, solo Goglichidze (22), Pavlovic (21), Bijol (19), Gila (19), Beukema (19), Andrea Carboni (18), Viti (18) e Izzo (17), tra i difensori, sono stati superati più volte. Ndicka, disputando tutti i minuti a disposizione, ossia 3420, è stato dribblato solo in 7 occasioni: numeri a cui Ghilardi dovrà ispirarsi.