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Calciomercato

Calciomercato Roma, dall’Argentina: Paredes si avvicina al Boca a cifre inferiori alla clausola

Leandro Paredes è a un passo dal Boca Juniors. Come riportato da Leandro Aguilera, infatti, la prossima settimana sarà quella buona per definire l’operazione: l’agente dell’argentino sta trattando con la Roma per una cessione a cifre inferiori rispetto alla clausola. Si attende la fumata bianca.

Leo Paredes cada vez más cerca de volver al Xeneize.
Está muy encaminada la salida de la Roma. Negocia su representante con el equipo italiano y por menos valor que la cláusula.
La semana que viene se cierra todo y Boca va a tener a su mejor refuerzo de los últimos años con… pic.twitter.com/P57h96E9MJ— Leandro Aguilera (@Tato_Aguilera) July 4, 2025

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Rassegna stampa

Wesley ha detto sì, Gasp l’ha convinto. La Roma accelera: offerti 25 milioni

La Roma accelera per chiudere la trattativa con il Flamengo per Wesley. Come scrive La Gazzetta dello Sport, l’esterno ha detto sì e il club giallorosso sta cercando in queste ore l’accordo finale con la società brasiliana con un’offerta che si aggira attorno ai 25 milioni, bonus compresi. Le pressioni di Gian Piero Gasperini per chiudere in fretta almeno tre dei 5-6 colpi previsti sta producendo evidentemente i suoi effetti.

La Roma vuole chiudere l’affare in questo weekend. Se il giocatore arriverà in prestito in sinergia con l’Everton (di proprietà dei Friedkin) o lo acquisterà direttamente la Roma, si capirà nelle prossime ore. Più probabile la prima ipotesi, che consentirebbe di evitare la presenza in bilancio del giocatore per l’attuale esercizio ma invece di aspettare quello successivo quando il club uscirà dal regime del settlement agreement.

L’ultima offerta da 25 milioni per l’esterno (bonus compresi, utilizzando la formula del prestito con obbligo di riscatto) è in fase di valutazione da parte del Flamengo. Che, da un momento all’altro, potrebbe comunicare la sua intenzione di definire l’accordo. La richiesta dei brasiliani è sempre stata ferrea: 30 milioni. Ma Gasp considera Wesley un giocatore fondamentale per il suo gioco propositivo.

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Interviste

De Rossi: ”Ottimo rapporto con Friedkin. Gasperini scelta forte, spero possa rimanere tanto a Roma”

Daniele De Rossi durante la trasmissione Calciomercato L’Originale ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.

“Stiamo lavorando in tanti, tutti i giorni, abbiamo l’aiuto di tutta la cittadinanza di Ostia e del Comune di Roma. Dobbiamo fare tante cose ancora per costruire un qualcosa unico in Italia, non voglio essere presuntuoso, ma sicuramente nel Lazio. È un regalo a me stesso e alla mia famiglia, siamo orgogliosi di questa creazione e l’abbiamo presa in un momento di difficoltà societaria. Abbiamo riportato i ragazzi col pallone tra i piedi su diverse superfici”.

Prosegue De Rossi.

“Se il mio amore per la Roma ha reso più complessa la mia crescita da allenatore? No, l’ha resa diversa dal percorso consueto per gli allenatori: si fa gavetta e si parte dal basso, poi si scala qualche posizione e si arriva ad allenare una grande squadra come la Roma. Io sono stato chiamato lì in un momento di crisi, c’era bisogno di uno che sapesse allenare ma soprattutto calmare gli animi dei tifosi e io l’ho accettata, sfruttata e vissuta anche bene. Non penso che mi abbia danneggiato, lo scopriremo più avanti. Penso di aver fatto 6 mesi buoni nei quali ho capito e sono cresciuto. Il percorso successivo si è interrotto bruscamente, mi ha tenuto fermo per i restanti mesi perché la legge in Italia prevede questo ma in questi mesi non sono rimasto fermo, ho cerato di analizzare le cose fatte bene e le cose sbagliate e il mio staff. È stato un percorso meno consueto ma se sai trarre il positivo penso che non mi bloccherà, lo spero”.

Se mi aspettavo di essere richiamato? ”No, in questa stagione la scelta è talmente forte e positiva per la Roma e per Roma come calcio in città che non ho avuto questa velleità. Durante questa stagione c’è stato un momento di difficoltà e ho pensato chissà, se proprio devo tornare ci torno volentieri”.

I Friedkin? ”Abbiamo consumato un ultimo saluto positivo, c’era dispiacere perché ero stato appena esonerato, dispiacere da parte mia ma anche da parte loro. Penso che dal punto di vista umano volessero più successo di quanto ho avuto. Con i Friedkin dispiaciuto ma c’è gratitudine, ho un buon ricordo sia a livello professionale sia a livello umano. A parte qualche confronto abbiamo avuto sempre un ottimo rapporto”.

David alla Juventus? ”Non era stato vicino alla mia Roma, avevamo chiacchierato, ha sempre fatto gol ed è un ottimo giocatore”.

Rudi (Völler, ndr)? ”Ottimo rapporto, per me era la punta di diamante di quella Roma. Era un vero e proprio idolo, non che non lo fossero Giannini e Conti di quella Roma forse poco vincente ma che mi ha lasciato un ottimo ricordo. Ogni tanto vedo qualche video e quando sento la canzone storica mi emoziono, poi la persona che ho conosciuto mi ha dato una spruzzata di felicità che solo i grandi ti trasmettono”.

“La Champions con l’Ostiamare? Non vogliamo prendere in giro la gente, ma vogliamo portare la gente di Ostia a sognare col calcio. La prima fidanzata? Sì, me la ricordo, eravamo piccoli e si chiama Marta. Non mi ricordo il primo gol con l’Ostiamare, giocavo trequartista e il campo era questo in cui siamo ora. Ricordo che feci una doppietta col Maccarese

La maestra? Ne ho avute tante, non mi ricordo tutto ma ricordo Antonietta. Ho preso bei voti in inglese e con i temi, prendevo voti bassi perché ero distratto, non ero bravo ma dai 13 anni in poi ero vagamente interessato alla scuola e più al calcio. Dai 16 in poi il lavoro mi ha portato sempre più ad allenarmi. Ero curioso e anche presuntuoso, boicottavo l’algebra perché per me non era importante.

Il mio migliore amico di infanzia? ‘Ho avuto varie comitive: posso citare Francesco, Alessandrino, ho avuto una bella infanzia, felice. Luca è l’amministratore delegato, è un angelo custode”.

E ancora sulla sua vita.

“Sono stato sempre particolare nel vestirmi, ero goffo e avevo il mio stile, non ho mai amato le marche e ogni tanto avevo qualche replica fatta male. Cerco di insegnarlo anche ai miei figli. Non mi sono mai piaciute le discoteche: troppe rumore e troppa gente, sono uno che ama il suo spazio libero”.

Cosa provo quando vengo qui? ”Immagino il mio futuro sempre legato a questa città, ho sempre frequentato Ostia nonostante sia a Roma. Magari scelgo orari meno di punta per andare in giro, al pontile, quando c’è meno gente. Ma mi ricorda sempre quanto sono stato felice qui”.

Se sogno un ritorno alla Roma? ”È successo talmente presto. Magari un giorno succederà, non ci siamo lasciati malissimo. Spero che Gasperini duri tantissimo, come all’Atalanta, e che porti lo stesso numero di successi e soddisfazioni come ha fatto a Bergamo e che io possa fare lo stesso da un’altra parte”.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, monitorato Rayan del Vasco da Gama: costa 15 milioni

La Roma continua a muoversi sul mercato e, dopo la cessione di Abraham al Besiktas e quella ben avviata di Shomurodov al Başakşehir, pensa anche agli acquisti. Come Gianluca Di Marzio, i giallorossi hanno messo gli occhi puntati su Rayan, ala destra classe 2006.

Il 18enne brasiliano del Vasco Da Gama, con cui in questa stagione ha segnato 6 gol in 25 presenze comunque non è una priorità assoluta della Roma, dato il ruolo. Massara, Ranieri e tutta la dirigenza giallorossa stanno valutando il profilo del baby brasiliano e c’è già stato un contatto. Il costo del suo cartellino si aggira intorno ai 15 milioni.

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Esclusive

Esclusiva RS – De Maio: ”Gasperini ha tutto per fare bene a Roma. Insegna calcio e si è pronti ad affrontare chiunque”

Sebastien De Maio, difensore allenato da Gasperini (83 presenze, 4 gol e 2 assist) al Genoa (2013-2016), è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Gasperini? È un allenatore molto preparato, fa lavorare bene la sua squadra. Basa il suo gioco sull’intensità e sulla tecnica, a cui tiene tanto. Non si muore con il suo allenamento (ride ndr) che si fonda sull’intensità, per cui, la Roma sarà abituata a giocare sotto fatica. A Genova faceva una sola doppia seduta, in campo utilizzavamo tanto la palla con molti uno contro uno.

Difensori? C’è un’attenzione particolare, chiede di essere propositivi e non solo di difendere: bisogna saper anche attaccare e accompagnare la fase offensiva. All’inizio ho fatto fatica a capire questo concetto, un po’ come tutta la squadra, però, dopo ci siamo divertiti tanto.

Cosa differenzia Gasperini dagli altri allenatori che hai avuto?

Insegna un calcio europeo che manca in Italia, insegna ad affrontare la partita in cui ci si sente forti per affrontare chiunque. A Roma sono abituati ma per noi a Genova giocare contro la Juventus di Conte e non avere timore era una novità. Gasperini è un tecnico che ti dà consapevolezza e indirettamente lavora sulla testa per il modo in cui prepara la partita: si arriva alla domenica sicuri con alle spalle il momento più faticoso che è l’allenamento in settimana.

A Genova sei stato più di 10 partite in panchina, poi Gasperini non ti ha più tolto dal campo: cosa è successo e come hai vissuto quel periodo?

Non mi fece giocare tanto perché mi stava preparando ed era molto duro con me negli allenamenti perché avrebbe voluto inserirmi in campo.

Ritiro? Sarà importante per la Roma, servirà ad assimilare i suoi concetti e carichi di lavoro. Ci vorrà tempo per vedere il gioco che è riuscito fare a Bergamo con l’Atalanta.

Ndicka-Mancini? Mancini saprà cosa fare perché lo ha già avuto a Bergamo, anche Ndicka e gli altri compagni in difesa hanno la forza fisica per fare il lavoro che chiede Gasperini.

Futuro? Ho avuto una proposta, devo solo decidere se accettare o meno.

Mikautadze? Potrebbe essere un giocatore adatto a Gasperini, con lui tutti gli attaccanti hanno fatto bene. A Genova Pavoletti era il classico attaccante che sgomitava molto e Gasp si fermava con lui per insegnargli determinati movimenti e lui è completamente cambiato: era un altro calciatore. Insomma gli attaccanti possono crescere velocemente con lui. Nella fase offensiva lascia anche libertà di interpretazione.

Gasperini può fare bene a Roma? Spero di sì per quello che è riuscito a fare in questi anni. Ha tutte le carte per fare bene: la piazza e la società dovranno sostenerlo nei momenti difficili che potrebbero esserci.

L’uomo Gasperini? Ho un ottimo rapporto con lui. Inizialmente sembra duro e cattivo ma fuori dal campo è un altra persona: quando vincevamo ci offriva spesso le cene e teneva molto al gruppo (ride ndr).

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Le Voci di Retesport

Pedullà a RS: ”Wesley? Prima scelta di Gasp, sarei sorpreso se non dovesse arrivare a Roma. Contatti nel weekend”

Alfredo Pedullà è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Retegui-Arabia? Sì confermo che interessa all’Al-Qadsiah che gli ha offerto più di 20 milioni di ingaggio. L’Atalanta, però, valuta il suo attaccante 60 milioni per cui gli arabi dovranno colmare la distanza di 15-20 milioni sul cartellino.

Wesley? Credo che la Roma accontenterà Gasperini: è una sua richiesta tassativa. Il Flamengo lo valuta 30 milioni, bonus compresi, ma i giallorossi potrebbero usufruire dell’aiuto dell’Everton: sarebbe sorprendente non arrivasse nella Capitale. Ci saranno contatti anche nel weekend, poi si penserà ad altro.

Zortea? Non è una priorità come Wesley.

Attacco della Roma, Mikautadze? Krstović non vuole andare al Leeds ma non sono convinto che sia la prima scelta della Roma. Lucca e Raspadori piacciono a Gasperini, ma al momento non sono situazioni calde.

O’Riley? Dopo la cessione di Koopmeiners, è stata una richiesta di Gasperini all’Atalanta.

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NEWS

Fair Play Finanziario, la Uefa sanziona la Roma con una multa di 3 milioni

Ora è ufficiale, la Uefa ha sanzionato la Roma con una multa di 3 milioni di euro per aver ”Leggermente superato l’obiettivo intermedio fissato per l’esercizio finanziario che si concluderà nel 2024″. Questa la decisione della Prima Camera dell’Organismo di controllo finanziario dei club (CFCB), presieduta da Sunil Gulati.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, dalla Spagna: giallorossi favoriti per Ratiu

La Roma è alla ricerca di esterni con cui rinforzare il fasce a disposizione di Gasperini. Come riporta AS, il club giallorosso, al momento, sembra aver superato tutti i club interessati a Ratiu tra cui Bayer Leverkusen, Lazio, Atletico Madrid e Barcellona. Il Rayo Vallecano sta facendo leva sulla clausola rescissoria di 25 milioni, di cui il 50% finirebbe nelle casse del Villareal.

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NEWS

Abbonamenti, inizia la vendita libera: esauriti Curva Sud centrale, laterale e Distinti sud est

Prosegue a gonfie vele la campagna abbonamenti della Roma per la stagione 2025-26 (37.500 tessere). Terminata la fase 2, alle 16:00 è iniziata la vendita libera: Curva Sud centrale, laterale e Distinti Sud est esauriti. I settori rimasti sono la Tribuna Tevere e Monte Mario. I tifosi che vorranno fare un nuovo abbonamento dovranno aspettare più di un’ora, data l’affluenza.

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APPROFONDIMENTI

Fasce Roma: una rivoluzione in cui nessuno è certo di essere titolare

Le fasce della Roma verranno rivoluzionate, questa sembra essere l’intenzione di Massara su indicazione di Gasperini. A giugno Angelino è stato a un passo dall’Al Hilal per circa 25 milioni, una trattativa che certifica la sua cedibilità. In uscita c’è anche Saud che piace in Ligue 1, mentre Rensch dovrebbe rimanere ma la sua posizione ancora è incerta. Il tecnico di Grugliasco, infatti, sta pressando il club capitolino per chiudere la trattativa con il Flamengo per Wesley, un affare potenzialmente da 30 milioni.

Massara è alla ricerca della soluzione giusta per abbassare le richieste della società brasiliana, con l’Everton che potrebbe agevolare questo lavoro ingaggiando il classe 2003 per poi cederlo in prestito alla Roma. Una trattativa che induce a pensare che Rensch, ai nastri di partenza, non sia considerato un titolare. Spetterà all’olandese convincere Gasp a dargli spazio e diventare successivamente il padrone della fascia destra.

Massara si è anche mosso per tastare il terreno con l’entourage di Zortea, esterno che ha già lavorato con il tecnico di Grugliasco ai tempi dell’Atalanta. Il classe 99′, in forza al Cagliari, predilige la fascia destra ma è stato schierato in più occasioni anche sul lato opposto: una caratteristica da non sottovalutare. Gasperini, infatti, ha quasi sempre avuto un esterno duttile capace di essere protagonista su entrambi i lati del campo. Un altro indizio che induce a pensare che stia per iniziare una rivoluzione è l’interessamento della Roma per Ahanor. Come riportato da Gianluigi Longari, infatti, i capitolini, in extremis, avrebbero provato a strappare all’Atalanta l’esterno sinistro classe 2008.

Massara, quindi, è alla ricerca di rinforzi su entrambe le fasce con la posizione di Salah-Eddine tutta da valutare. Arrivato nel mercato invernale per 8 milioni + 2 di bonus, l’olandese ha trovato pochissimo spazio e dovrà sottoporsi all’analisi Gasperiniana.