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Totti: ”Ho chiamato Mou, spero resti. Per vincere servono i numeri uno come lui”

Francesco Totti durante la presentazione della sua statua di Lego al centro commerciale Wow Side di Fiumicino ha ribadito la fiducia allo Special One: ”Spero resti. È il numero 1 e per vincere servono i numeri 1″.

Mourinho?‘L’ho chiamato (sorride, ndr). Speriamo resti, sarebbe importante continuare con lui”, aggiunge l’ex capitano della Roma nelle parole riportate da ‘Adnkronos’.

Totti infine ha parlato delle altre italiane in Europa: ‘In questo finale di stagione devono dare tutto. Stasera sarò davanti la tv per il derby Champions. Giovedì speriamo bene, mi auguro la finale tra Roma e Juventus, sarebbe bel messaggio per il calcio italiano. Spero bene anche per la Fiorentina e, ovviamente, per l’italiana che andrà in finale di Champions League”.

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Totti: ”Mou? Se dipendesse da me sarebbe tutto più semplice, vediamo che succederà”

Totti agli Internazionali d’Italia è stato protagonista di una esibizione di Padel con il tennista azzurro Jannik Sinner. L’ex capitano della Roma ha parlato di Mourinho, Dybala e della possibilità di arrivare in finale di Europa League. Di seguito le sue parole riportate dal Corriere dello Sport.

Se dipendesse da me sarebbe tutto più semplice, vediamo che succederà” è stata la risposta di Totti a chi lo invitava a convincere lo ‘Special One’ a restare nella Capitale.

L’ex capitano giallorosso si è espresso anche su Dybala: “Non so cosa si sono detti con la società e non so cosa succederà. Deciderà lui la soluzione migliore. La cena? Aspetto e poi vedremo a fine stagione”.

Prima bisogna concentrarsi sul ritorno della semifinale di Europa League in casa del Bayer Leverkusen: “Mancano 90 minuti ancora importanti per raggiungere l’obiettivo che tutti vogliamo e cioè la finale”.

Infine un pensiero per il tennista spagnolo Alcaraz, che insieme alla sua Noemi ha visto giocare dagli spalti del Foro Italico nel match poi perduto a sorpresa contro l’ungherese Marozsan: “Ha scritto forza Roma e ha perso, purtroppo”.

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Frattesi: ”Premier? Prima serve fare un altro step. Il direttore si divertirà questa estate”

Davide Frattesi, obiettivo di mercato della Roma, è stato premiato miglior mezzala della Serie A durante l’evento svoltosi a Bologna per assegnare il Premio Bulgarelli per la stagione 2022/2023. Il centrocampista del Sassuolo ha parlato del suo futuro. Di seguito le dichiarazioni riportate da Tuttomercatoweb.

Un bilancio personale della stagione?
“Penso positivo. Sono partito che ero un po’ indietro, soprattutto mentalmente. Tutti sappiamo le vicende estive, ma sono contento di essere tornato sui binari giusti e di aver fatto questa stagione. Il ringraziamento va al mister, anche quando mi allenavo meno bene e non c’ero con la testa lui è rimasto sempre lì ad incoraggiarmi invece che farmi fuori”.

Dove vede il suo futuro?
“Adesso voglio finire bene al Sassuolo poi vedremo. Ho promesso al direttore di non parlare di mercato e voglio mantenere la parola”.

Lei si sente pronto per il salto?
“Nella mia vita ho sempre fatto tutto per step, partendo dalla B per poi salire in A. Ora sono ad un buon livello, poi in estate si vedrà. Gli interessamenti fanno super piacere, sarei bugiardo a dire il contrario. Fa capire che bisogna continuare a lavorare in questo modo”.

Nel caso meglio Serie A o Premier League?
“Sinceramente non ci ho pensato, la Premier è un campionato di livello importante e bisogna arrivare lì al 100%. Bisogna arrivare preparati, credo sia giusto fare un altro passaggio prima di andare lì ma nella vita come nel calciomercato non si sa mai”.

Ha parlato con Scamacca?
“Sì, mi affascina la Premier. Per l’intensità ed il grande lavoro, come vedo io il calcio. Quest’anno non è stato fortunatissimo per lui ma sono convinto che il prossimo anno farà bene come al Sassuolo”.

[…]

Che effetto fa sapere di essere un pezzo pregiato sul mercato?
“Non pressioni, è solo un piacere. Col direttore c’è stima, quando dice certe cose è un bene. Fa piacere sapere di valere tanto, sicuramente il direttore si divertirà questa estate”.

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Abraham: ”Sarebbe bellissimo vincere ancora qualcosa con la Roma. Chissà cosa riserverà il futuro”

Tammy Abraham ha posato per uno shooting fotografico di SMW e al termine del servizio ha rilasciato un’intervista. Di seguito le parole dell’attaccante inglese sull’esperienza a Roma e sul futuro.

Sul trasferimento in Italia?
“È stata un’esperienza interessante, certamente diversa dalla vita a casa. Ovviamente ho dovuto adattarmi velocemente e a volte mi manca ascoltare la lingua inglese. È bello imparare una cultura differente, godersi un nuovo stile di vita e imparare la lingua. Probabilmente dovrei sapere più di quello che so ma sta andando bene. I tifosi e le persone nel club mi hanno fatto sentire a casa dal primo giorno che sono arrivato. Il benvenuto doveva essere in un aeroporto privato, ma lì c’erano troppi tifosi loro cantavano il mio nome ed erano molto felici di vedermi. Da quel momento ho capito che quello era il posto giusto per me. Loro sono molto appassionati e vogliono che la squadra faccia bene e ti supportano anche se non fai bene a volte, ma penso che loro abbiano potuto vedere quanto io sia appassionato sul campo e penso che è per questo che mi apprezzano, per la mia fame e il mio desiderio di vincere. Non sono qui da molto, ma penso che trasferirmi a Roma sia qualcosa per cui guarderò indietro e dirò che ho avuto un gran momento nella mia vita nel vivere in una parte differente del mondo e scoprire nuove cose. È stato incredibile, a volte tosto, ma fino adesso divertente”.

Su Roma?
“Ho sempre amato la storia anche a scuola. conoscevo il Colosseo e vederlo dal vivo è stato pazzesco. Probabilmente potresti vederlo dalla mia faccia di quando ero lì, non potevo smettere di sorridere. Adoro imparare la storia della città e di culture diverse e Roma è uno dei posti migliori del mondo per questo. A essere onesti lo stile di vita mi ha sorpreso. Sapevo che gli italiani amassero il loro cibo e quanto fossero appassionati, ma quando sei qui realizzi che sono a un livello differente. Puoi andare in qualsiasi ristorante in città e ti daranno il miglior cibo che tu abbia mai mangiato. Loro si prendono cura e tempo in tutto quello che fanno, che è una cosa che ho imparato ad amare di Roma e delle persone di qui”.

Sulla vittoria della Conference League?
“Vincere un trofeo europeo al primo anno alla Roma è stato incredibile, a essere onesti non credo che nessuno se lo aspettasse. Dal momento in cui sono arrivato, ho detto che volevo vincere un trofeo con la Roma, la Roma non vinceva da tanti anni e a quel punto molte persone non credevano che fosse possibile, ma penso che arrivare qui ha dato forza ai ragazzi e loro hanno visto quanto fossi affamato e appassionato. Anche in allenamento voglio sempre vincere, voglio sempre il meglio per la mia squadra e per me stesso”.

Sull’addio al Chelsea?
“Poco prima di lasciare il Chelsea Tomori è andato al Milan e dunque abbiamo parlato molto. Mi ricordo quando gli parlavo al telefono e nessuno di noi riusciva a credere a quello che stava accadendo. Siamo stati al Chelsea per le nostre vite intere in un momento stavamo andando via. Tutto quello che conoscevo riguardava il Chelsea a parte qualche trasferimento in prestito, ma penso che quello fosse il momento giusto per andare via, ero pronto a fare un passo avanti nella mia carriera. Non volevo essere considerato un giovane o un calciatore arrivato dalla Academy, per me era il momento di aprire le ali. Parlo ancora con tanti giocatori del Chelsea, James mi dice sempre di tornare. Siamo cresciuti insieme come gruppo e ci conosciamo da anni. Giocatori come Mount, Rice e Nketiah sono cresciuti insieme a me nello stesso ambiente. Abbiamo trascorso una gran parte delle nostre vite al Chelsea giocando tornei, viaggiando insieme e quindi è speciale vederli crescere e vedere quanto lontano siamo arrivati. Abbiamo preso strade differenti, ma condividiamo ancora questi ricordi”.

Sul futuro?
“Aspetto un bambino e questa è la cosa più importante, poi penserò a dove andare quest’estate: l’America è sempre nella mia testa ma probabilmente sceglieremo più un posto adatto alla famiglia per il bambino che sta per arrivare. Questo potrebbe essere il più bell’anno della mia vita fino adesso e voglio rendere questa cosa realtà. Sarebbe bellissimo vincere ancora qualcosa con la Roma e quando sarà nato mio figlio chissà cosa riserverà il futuro”.

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Calciomercato

Ibanez piace in Premier League: diversi osservatori inglesi mandati in Italia per seguire il difensore

Roger Ibanez rimane nel mirino dei club inglesi. Come riportato da Fabrizio Romano, cresce l’interesse da parte di più squadre della Premier League per il difensore della Roma. Diverse società, infatti, hanno mandato in Italia i propri osservatori per tenere d’occhio dal vivo il classe 98′. Al momento, però, Ibanez è concentrato sulle ultime partite stagionali con i giallorossi.

Premier League clubs have sent their scouts to keep an eye on Roger Ibanez ahead of summer transfer window; interest’s growing around AS Roma centre back. ???????????????? #transfers

Ibanez, now only focused on the final games with Roma; he has also been recently called up by Brazil. pic.twitter.com/TTFkuebKNN— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) May 13, 2023

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Rassegna stampa

Mourinho cresce i figli di Roma

A pochi giorni dal suo ventunesimo compleanno, all’esordio in una semifinale europea, Edoardo Bove decide la gara d’andata contro il Bayer Leverkusen. Eroe per caso, si potrebbe pensare, ma non è così. Come riporta Il Tempo, ll centrocampista giallorosso è solo l’ultimo gioiello della preziosa colonia di talenti cresciuti a Trigoria. Lui, con Zalewski, e dopo Pellegrini nella rosa della Roma. Simboli di romanismo, di sogni che si realizzano e di una tradizione che prosegue. Ma il merito di poter esserci per vivere notti come quella di giovedì all’Olimpico non può non essere condiviso con Mourinho.

Il tecnico fa i complimenti alla famiglia di Edoardo nel post gara, ma il primo a credere in lui, ad alti livelli, è stato proprio lo Special One. Dalle sporadiche apparizioni della scorsa stagione (con gol al Verona nel finale in casa) ad una presenza costante nelle rotazioni di quest’anno. Mou lo ha tenuto con la prima squadra sin dall’inizio, dalla sua prima estate capitolina. E ora il «cane malato», come lo ha definito lo stesso tecnico, sta diventando grande. Sono arrivati gol e prestazioni in questa stagione, fino alla serata magica contro il Bayer Leverkusen che lo innalza tra i protagonisti della storia giallorossa.

Una storia che tutti i protagonisti vogliono continuare a scrivere anche giovedì in Germania, quando i ragazzi di Mou faranno di tutto per strappare un biglietto diretto per Budapest, dove in palio c’è un’altra coppa. L’ennesima per il portoghese, incredibilmente storica per il club.

Ultimi sforzi, insomma, per un’altra stagione vissuta da protagonisti fino a maggio inoltrato, una dolce abitudine che la Roma sta coltivando. Poterlo fare con un Bove in più nel motore, è senza dubbio motivo di vanto oltre che soddisfazione per tecnico e club.

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Rassegna stampa

El Shaarawy punta Leverkusen e spera nel rinnovo

El Shaarawy vuole esserci a Leverkusen. Come riporta Il Tempo, cresce l’ottimismo riguardante la presenza, almeno per uno spezzone di partita del Faraone nella semifinale di ritorno di Europa League. L’esterno sta cercando di smaltire in tempi record la lesione al flessore della coscia destra rimediata a Monza a inizio mese e punta ad aiutare i compagni la prossima settimana.

Anche Mourinho nel post-partita di giovedì scorso si è detto speranzoso riguardo la sua presenza. El Shaarawy vuole tornare protagonista il prima possibile, per convincere la dirigenza a rinnovare il contratto, in scadenza a giugno. Chi è sempre più vicino alla firma è invece Smalling. L’agente del centrale inglese ieri si è recato a Trigoria per limare i dettagli finali dell’accordo, che vedrà l’ex United legarsi alla Roma per altri due anni, fino al 2025. Il trentatreenne, nel frattempo, sta lavorando per tornare a disposizione per la trasferta in Germania. In vista del Bologna, ieri la squadra ha svolto una seduta di scarico e oggi si allenerà alle 13 con partenza nel primo pomeriggio.

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Smalling, rinnovo ai dettagli. Dybala accelera, El Shaarawy spera per Leverkusen

La notizia era nell’aria da settimane. L’ufficialità invece arriverà soltanto nei prossimi giorni, ma il destino di Chris Smalling non è più in discussione. Come riporta La Gazzetta dello Sport, ieri James Featherstone, agente che cura gli interessi del numero 6, è stato avvistato al Fulvio Bernardini insieme a Federico Pastorello: i due hanno incontrato Tiago Pinto per mettere nero su bianco il nuovo accordo, che prevede un biennale – fino al 2025 – con un ingaggio da circa 3.5 milioni l’anno per il classe ’89.

Adesso a tenere in ansia José Mourinho non è più il futuro di Smalling, ma le sua condizioni di salute. Al momento l’inglese è tutt’altro che certo di tornare a disposizione nella gara di ritorno con il Bayer Leverkusen in programma giovedi: i prossimi 5 giorni saranno cruciali per tentare un recupero che, due settimane fa, sembrava ai limiti del miracoloso. Lo Special One non perde le speranze neanche su El Shaarawy, anche per il Faraone però vale lo stesso discorso del numero 6. Nessuna chance invece per Llorente. Per lo spagnolo si aprirebbe uno spiraglio soltanto in caso di un’ eventuale finale. Difficile invece ipotizzare il rientro di Karsdorp nella stagione in corso. Dybala intanto cerca la migliore condizione.

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Mou a Bologna con i bambini: è pronto il maxi turnover, poi spazio a Dybala e Wijnaldum

I pensieri della Roma, di Mourinho e dei tifosi sono tutti rivolti sulla trasferta europea. Domenica però c’è da affrontare la sfida contro il Bologna, una gara per certi versi solamente “scomoda” e che si mette di mezzo tra la squadra e la semifinale di ritorno.

Come riporta il Corriere dello Sport, l’obiettivo è troppo importante per scendere in campo con troppi titolari, il traguardo è troppo vicino per rischiare nuovi drammatici infortuni. Del resto lo Special One già nella conferenza alla vigilia della sfida europea era stato chiaro: la testa è tutta sull’Europa League e sulla gara che potrà regalare alla Roma il pass per Budapest.

Al Dall’Ara quindi sarà inevitabile un maxi turnover. Mou si affiderà a diversi giovani, infatti, ha deciso di chiamare tra i grandi Del Bello, Keramitsis, Missori, Faticanti, Falasca e Majchrzak.

Rui Patricio molto probabilmente non sarà convocato per riposarsi (sarà la sua seconda assenza stagionale) in vista di giovedì, quindi toccherà a Svilar difendere la porta della Roma per la sua prima apparizione in campionato. Scalpita anche Keramitsis, il giovane difensore centrale greco, utilizzato da Mou negli allenamenti della prima squadra e che potrebbe esordire al posto di Mancini, molto stanco al termine della stida contro il Bayer Leverkusen.

Un solo possibile cambio in difesa, quindi appare certa la presenza di Cristante e Ibañez (a meno di un cambio modulo, quindi passando al 4-3-2-1). Tahirovic, uscito dai radar in questo 2023, potrebbe prendere il posto di Matic in mezzo al campo. Spinazzola è pronto a partire dalla panchina, Bove e Pellegrini invece potrebbero giocare per dare equilibrio al reparto e qualità per gli attaccanti. Scontata la presenza di Solbakken, non inserito nella lita Uefa e quindi il più fresco del gruppo. Al suo fianco, nel 3-5-2, sarà invece staffetta: viste le condizioni della spalla di Belotti, potrebbe scendere in campo titolare Abraham per poi lasciare spazio al giovane attaccante polacco.

Scalpitano invece Dybala e Wijnaldum. I due giocatori sono entrati nel secondo tempo della sfida contro il Bayer e potranno avere altri minuti anche domenica per poi essere totalmente a disposizione di Mourinho nella sfida di giovedì prossimo. La Joya sta smaltendo totalmente il dolore alla caviglia destra e deve migliorare la condizione atletica, così come l’olandese che ha superato la lesione e sarà un elemento importante in Germania dove Mou spera di avere (almeno per la panchina) anche Smalling e Lorente, entrambi in netto miglioramento.

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Europa League, Foti squalificato per 3 turni

Si è conclusa contro il Feyenoord l’Europa League di Foti. Il vice di Mourinho, infatti, è stato squalificato dalla Uefa per 3 turni dopo aver spinto Gimenez nella gara dell’Olimpico contro la squadra di Slot. Sempre in merito alla partita dello scorso 20 aprile, la Uefa ha punito anche Mourinho con ammonizione per aver ritardato il calcio d’inizio, e la Roma. La società giallorossa è stata sanzionata con 56.000 euro di multa per blocco degli scalini e lanci di petardi.