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Esclusiva Retesport – Paulo Sergio su Roma-Leverkusen: ”Dybala e Wirtz decisivi. Gara da 50 e 50”

Paulo Sergio doppio ex di Roma (1997-1999) e Bayer Leverkusen (1993-1997) è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Sei ancora nel mondo del calcio?

Sono ambasciatore della Bundesliga e del Bayer Monaco per questo sono sempre in Europa.

Chi è la favorita?

Non posso dirlo perché sono 2 squadre importanti in cui ho avuto tantissimo piacere nel giocarci. È un 50 e 50. A Leverkusen sono stato benissimo è la squadra che mi ha portato in Italia nella Roma. Nella Capitale sono stati 2 anni bellissimi.

Due anni nei quali si poteva vincere di più?

È vero la squadra era molto forte. C’era Bianchi poi quando sono arrivato è cambiato l’allenatore (Zeman). Il cambio era per fare una squadra forte infatti dopo 2 anni ha vinto lo scudetto.

Dybala?

È un grandissimo calciatore. Penso che possa fare la differenza in queste 2 partite. Per il Leverkusen invece il calciatore che potrà determinare è Wirtz.

Segui la Bundesliga, come gioca la squadra di Alonso?

È una squadra che ama giocare a calcio. All’inizio della stagione ha fatto male poi quando è arrivato Alonso è cambiata la mentalità: gioca un calcio in cui i calciatori si divertono e stanno facendo bene.

Quanto può incidere Mourinho?

Ha portato la Roma a vincere: una squadra che prima non riusciva ad alzare trofei. Alonso è giovane però ha avuto molta esperienza da calciatore. Sarà una grande partita.

Quanto serviresti a questa Roma…

Vengo a fare il primo tempo (ride)

Peserà l’assenza di Schick?

Calciatore importante ma la squadra di Alonso si fonda sul collettivo. I terzini sono molto importati nel suo scacchiere tattico, infatti, Frimpong sta facendo molto bene.

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NEWS

Roma-Bayer Leverkusen, domani alle 14:45 conferenza stampa di Mourinho e Spinazzola

Giovedì allo stadio Olimpico (ore 21:00), la Roma ospiterà il Bayer Leverkusen. Cresce la tensione per la semifinale di andata dell’Europa League. I giallorossi domani alle 11 svolgeranno il consueto allenamento di rifinitura (primi 15 minuti aperti alla stampa). Successivamente alle 14:45, José Mourinho parlerà in conferenza stampa. Insieme allo Special One ci sarà Leonardo Spinazzola.

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APPROFONDIMENTI

Alonso vs Mourinho, l’allievo sfida il maestro: due vincenti ma in ruoli diversi

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – L’allievo sfida il maestro: Xabi Alonso vs Josè Mourinho. Giovedì 11 maggio (ore 21:00), allo stadio Olimpico i due tecnici si troveranno uno di fronte all’altro: la Roma dello Special One contro il Bayer Leverkusen del ex campione del mondo spagnolo. Entrambi gli allenatori hanno un solo obiettivo: la finale di Europa League che si disputerà il 31 maggio alla Puskás Aréna di Budapest.

Alonso ha disputato 151 gare con Mourinho in panchina. Insieme hanno perso 3 semifinali di Champions consecutive ma hanno ottenuto anche 3 trofei: una Liga, una Coppa del Re e una Supercoppa spagnola.

Alonso, allenatore principiante ma calciatore lungimirante

Xabi Alonso è alla prima esperienza internazionale da allenatore. Il tecnico del Bayer Leverkusen, infatti, ha vissuto solo 9 gare europee dalla panchina e tutte in questa stagione: 4 vittorie 3 pareggi e 2 sconfitte. La squadra tedesca è retrocessa in Europa League dopo il 3° posto ottenuto nel girone di Champions e ha superato rispettivamente: Monaco, Ferencváros e Union Saint Gilloise. Un cammino sicuramente meno tortuoso della Roma di Mourinho (Salisburgo, Real Sociedad e Feyenoord).

Se è vero che Alonso è alla prima esperienza internazionale da tecnico, è altrettanto veritiero che da ex calciatore conosce bene cosa significa giocare una semifinale europea. L’allievo di Mou, infatti, ha disputato 119 gare di Champions League alzando tale competizione 2 volte. Da calciatore ha vinto 19 trofei tra cui un Mondiale e 2 Europei. Per l’ex Real Madrid è comunque un esordio totale in Europa League: competizione mai disputata né da giocatore né da allenatore.

Alonso, nonostante la sua esperienza nel rettangolo verde di gioco, si trova in una situazione nuova. Disputare una semifinale europea da tecnico, infatti, è completamente diverso rispetto a quando si può essere protagonisti in campo. Maestro Mou lo sa bene.

Mourinho veterano di coppe europee: 223 gare, 11 semifinali e 5 trofei vinti

25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Mourinho (Foto Gino Mancini)

Mourinho a differenza di Alonso non ha mai avuto esperienze internazionali nella sua breve carriera da calciatore ma sa come si fa quando deve guidare la squadra dalla panchina. Lo Special One registra 223 gare internazionali da allenatore: 124 vittorie, 48 pareggi e 51 sconfitte. Il tecnico portoghese ha disputato 11 semifinali europee in carriera: 5 turni superati e altrettante coppe vinte.

La Roma si affida all’esperienza del suo condottiero e allo stesso tempo lui ripone fiducia nel pubblico dell’Olimpico. Escluse le qualificazioni, in Europa, i giallorossi hanno vinto 14 delle ultime 16 gare casalinghe. I tifosi con il mister e il mister con i tifosi. Una cosa sola. Una famiglia che ha l’obiettivo di scrivere la storia della Roma. Tutti insieme. ”È un momento di grande gioia, di grande aspettativa. Andiamo tutti insieme. E se la nostra gente vuole giocare, può fare la differenza”. Parole di Mou prima di Roma-Leicester della scorsa stagione. Non c’è bisogno di raccontare il finale perché i tifosi giallorossi non dimenticano le emozioni vissute mentre si scriveva la storia.

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NEWS

Giudice Sportivo: Pellegrini entra in diffida. Multa di 4mila euro alla Roma

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni in relazione all’ultima giornata di Serie A. Pellegrini entra in diffida dopo il cartellino giallo ricevuto nella gara contro l’Inter. Il capitano giallorosso, in quanto tale, ha ricevuto anche un’ammenda di 1500 euro. Terza sanzione per Spinazzola e settima per Mancini. In aggiunta, la Roma è stata multata (4mila euro) perché ”i suoi sostenitori, nel corso della gara, hanno lanciato nel recinto di giuoco alcune bottiglie di plastica”.

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Interviste

Bayer Leverkusen, Rolfes: ”A Roma ci sarà un calderone. Siamo in forma, dobbiamo continuare a fare bene”

Simon Rolfes, amministratore delegato del Bayer Leverkusen, ha parlato dopo la sconfitta contro il Colonia. Di seguito le sue parole, riportate da Bild, sulla semifinale di Europa League contro la Roma.

“Ora l’attenzione è sulla gara contro la Roma, ma dobbiamo imparare da questa gara. Saranno una o due partite così, ma abbiamo sempre tratto le giuste conclusioni da loro e giocato in modo diverso. Sarà una partita accesa anche a Roma, un calderone, una buona atmosfera: dobbiamo continuare a fare bene come nelle ultime settimane. Anche se la serie di risultati positivi si è strappata ora, siamo in buona forma. Solo contro il Colonia non è stato così”.

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NEWS

Stadio della Roma, domani alle 13 convocata l’Assemblea capitolina

Procede l’iter che porta alla realizzazione del nuovo stadio della Roma. Domani dalle 13:00 alle 19:00 e giovedì dalle 10, in Campidoglio, infatti, è convocata l’Assemblea capitolina. Tra i vari argomenti c’è la delibera per il pubblico interesse sul nuovo impianto giallorosso. Una volta ottenuto il via libera, la Roma dovrà presentare il progetto definitivo. L’obiettivo rimane l’inaugurazione dello stadio per il centenario della società (2027).

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Allenamenti

Trigoria, allenamento mattutino: Dybala, Belotti e Wijnaldum in gruppo – VIDEO

DYBALA WIJNALDUM – La Roma torna ad allenarsi dopo il giorno libero che Mourinho ha dato ai suoi ragazzi. I giallorossi, tra sorrisi e concentrazione, si preparano alla gara di giovedì allo stadio Olimpico contro il Bayer Leverkusen (ore 21:00). Il tecnico portoghese può tirare un sospiro di sollievo: Dybala, Belotti e Wijnaldum, infatti, si sono allenati con il gruppo e potranno rappresentare delle soluzioni.

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APPROFONDIMENTI

In arrivo il Jolly Aouar: duttilità, fantasia e qualità a disposizione della Roma

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma comincia a lavorare in vista della prossima stagione. La società giallorossa ha chiuso il primo colpo in entrata a parametro zero: Houssem Aouar. Il centrocampista del Lione il 30 giugno si libererà dal contratto con i francesi e potrà accasarsi nella Capitale. Il classe 98′ firmerà un quinquennale intorno ai 2 milioni più bonus.

Aouar era sbarcato a Roma già il 12 aprile per sostenere le visite mediche al Campus Biomedico. In quel frangente è stata posta particolare attenzione alla condizione fisica del classe 98 che in questa stagione ha avuto diversi problemi. Complessivamente, infatti, Aouar si è dovuto fermare per circa 50 giorni a causa di 4 infortuni. Il Jolly franco-algerino, però, al netto della stagione corrente, storicamente non ha mai sofferto di particolati problemi fisici.

Aouar, partecipazione ai gol e intelligenza tattica per la Roma del futuro

Pinto prima di Feyenoord-Roma definì Aouar ”un grande giocatore”. Il classe 98, infatti, con la maglia del Lione ha dimostrato di avere un bagaglio tecnico importante ma soprattutto un’intelligenza tattica elevata che gli ha consentito di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. Aouar spesso è stato schierato alle spalle dell’attaccante sulla trequarti, ha disputato diverse partite in un centrocampo a 2 ma ha anche fatto la mezzala in un reparto più folto con 3 calciatori. Insomma un vero e proprio Jolly a disposizione della Roma in vista della prossima stagione.

Aouar dal 2017-18 è andato quasi sempre in doppia cifra in Ligue 1: esclusa la stagione corrente, infatti, 4 volte su 5 ha partecipato ad almeno 10 gol. L’unica eccezione è rappresentata dalla stagione 2019-20 (3 gol e 3 assist) in cui però il campionato fu sospeso alla 28° giornata a causa del Covid. In quell’annata comunque Aouar trascinò il Lione in semifinale di Champions League: una rete ma soprattutto 6 assist di cui 2 fondamentali per eliminare la Juventus e altrettanti per superare il Manchester City ai quarti. Complessivamente anche in quella stagione raggiunse uno score importante: 9 gol e 10 assist in tutte le competizioni. La Roma si prepara ad accogliere il Jolly franco-algerino.

Lo score di Aouar con la maglia del Lione

2017-2018: 32 partite, 6 gol e 5 assist in Ligue1 (45 gare, 7 reti e 6 passaggi vincenti in tutte le competizioni)

2018-2019: 37 partite, 7 gol e 8 assist in Ligue1 (47 gare, 7 reti e 11 passaggi vincenti in tutte le competizioni)

2019-2020: 25 partite, 3 gol e 3 assist in Ligue1 (41 gare, 9 reti e 10 passaggi vincenti in tutte le competizioni)

2020-2021: 30 partite, 7 gol e 3 assist in Ligue1 (33 gare, 8 reti e 4 passaggi vincenti)

2021-2022: 36 partite 6 gol e 4 assist in Ligue1 (45 gare, 8 reti e 4 passaggi vincenti)

2022-2023 (in corso): 14 partite 1 gol e 1 assist in Ligue1 (16 gare, una rete e un passaggio vincente)

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Rassegna stampa

Scudetto 1983, alle 16:30 sfilano gli ex campioni prima di Roma-Inter

Prima dell’inizio della gara contro l’Inter, in uno stadio Olimpico ancora una volta esaurito, ci sarà un momento dedicato alla celebrazione dei 40 anni dalla conquista del secondo scudetto della storia romanista. Come riporta il Corriere della Sera, i protagonisti di quello storico titolo, ad eccezione di Paulo Falcao e Ancelotti, impegnati con Santos e Real Madrid, e forse Prohaska, intorno alle 16:30 sfileranno per ricevere l’applauso dei tifosi, nel ricordo anche dei campioni che non ci sono più, come il capitano Di Bartolomei e Maldera. Ieri sera invece, in un ristorante a via Cavour, cena organizzata dalla Roma a cui hanno partecipato gli ex tricolori e le rispettive famiglie.

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Rassegna stampa

Mourinho come Fonseca: stesso bilancio dopo 102 partite in giallorosso

L’ultima volta che la Roma ha battuto l’Inter all’Olimpico: 2 ottobre 2016. Sono passati sei campionati, sembra una vita. Tocco ravvicinato di Dzeko che adesso è un avversario, sinistro di Banega, deviazione decisiva di Icardi sul colpo di testa di Manolas per il 2-1 finale. Tra i 28 giocatori che scesero in campo ne sono rimasti solo 2 con la stessa maglia: di qua l’infortunato El Shaarawy, di là la riserva Handanovic.

L’allenatore giallorosso era Spalletti che sta festeggiando lo scudetto col Napoli, quello nerazzurro era l’attuale disoccupato Frank de Boer. Risultati successivi: 1-3 e 2-2 per Di Francesco proprio contro Spalletti, un doppio 2-2 di Fonseca contro Conte, lo 0-3 dello scorso campionato di Mourinho contro Inzaghi.

Come riporta il Corriere della Sera, lo Special One è arrivato a 102 partite con la Roma incredibilmente con lo stesso identico score con cui il suo predecessore lasciò la Capitale (53 vittorie, 21 pareggi, 28 sconfitte), a lui ne restano 7 od 8 per chiudere la stagione in bilico tra trionfo e delusione.

Il bilancio all’Olimpico in A nell’anno solare 2023 è ottimo: 23 punti in 9 partite, nessuno ne ha fatti di più. Quello nei confronti diretti stagionali è pessimo: 9 punti in 11 incontri con le 6 big, nessuno ne ha fatti di meno. Le due vittorie di Mourinho in questo mini torneo: 1-0 con la Juventus, 2-1 sul campo proprio dell’Inter. L’ultima doppietta contro i nerazzurri? In quello stesso 2016-2017 del più recente successo all’Olimpico, perché al ritorno Nainggolan mise a ferro e fuoco San Siro.