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Roma-Feyenoord 4-1, le pagelle dei quotidiani: Matic un gigante, Pellegrini e Dybala sontuosi

La Roma schiaccia il Feyenoord ai supplementari: 4-1 e giallorossi in semifinale. Gli uomini di Mourinho, al minuto 88, erano fuori dall’Europa League ma una gol straordinario di Paulo Dybala ha cambiato le sorti giallorosse. Da Rui Patricio ad Abraham, prestazione sontuosa da parte di ogni singolo della Roma.

LE PAGELLE DEI QUOTIDIANI


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Rui Patricio 7; Mancini 7, Smalling 7, Llorente 6,5; Zalewski 6, Cristante 7, Matic 8, Spinazzola 7; Pellegrini 8, Wijnaldum 6; Belotti 6. Subentrati: El Shaarawy 7, Ibanez 6, Abraham 6,5, Dybala 8, Celik 6, Kumbulla 6. Allenatore: Mourinho 7,5.

CORRIERE DELLO SPORT

Rui Patricio 7; Mancini 7, Smalling 7,5, Llorente 6,5; Zalewski 6,5, Cristante 7, Matic 8, Spinazzola 6,5; Pellegrini 8, Wijnaldum 6; Belotti 6,5. Subentrati: El Shaarawy 7, Ibanez 7, Abraham 7, Dybala, Celik 6, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 8.

CORRIERE DELLA SERA

Rui Patricio 7; Mancini 7, Smalling 7, Llorente 6; Zalewski 6,5, Cristante 7, Matic 8, Spinazzola 7; Pellegrini 7,5, Wijnaldum sv; Belotti 6. Subentrati: El Shaarawy 7,5, Ibanez 6, Abraham 7, Dybala 8, Celik 6, Kumbulla 6. Allenatore: Mourinho 8.

LA REPUBBLICA

Rui Patricio 6,5; Mancini 6, Smalling 6,5, Llorente 6; Zalewski 5,5, Cristante 6,5, Matic 8, Spinazzola 6; Pellegrini 7,5, Wijnaldum sv; Belotti 6,5. Subentrati: El Shaarawy 7, Ibanez 6, Abraham 6, Dybala 8, Celik 6, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 7,5.

IL MESSAGGERO

Rui Patricio 7; Mancini 6,5, Smalling 7, Llorente 6; Zalewski 6, Cristante 7, Matic 7, Spinazzola 7; Pellegrini 8, Wijnaldum sv; Belotti 6,5. Subentrati: El Shaarawy 7, Ibanez 6, Abraham 6,5, Dybala 7,5, Celik 6, Kumbulla 6. Allenatore: Mourinho 7,5.

IL TEMPO

Rui Patricio 6,5; Mancini 6,5, Smalling 7, Llorente 6; Zalewski 5,5, Cristante 7,5, Matic 8, Spinazzola 7; Pellegrini 8,5, Wijnaldum sv; Belotti 6. Subentrati: El Shaarawy 7, Ibanez 5,5, Abraham 5,5, Dybala 7,5, Celik 6, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 8.

TUTTOSPORT

Rui Patricio 6,5; Mancini 7, Smalling 7, Llorente 6; Zalewski 6, Cristante 7, Matic 7, Spinazzola 7; Pellegrini 7,5, Wijnaldum sv; Belotti 6,5. Subentrati: El Shaarawy 7,5, Ibanez 5, Abraham 7, Dybala 7, Celik, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 8.

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Rassegna stampa

È semifinale, Dybala trascina la goleada giallorossa

Inutile girarci attorno la Roma è Dybala. E Dybala e la Roma. Con il Feyenoord l’ennesima riprova. Come riporta Repubblica, nonostante una vistosa fasciatura alla gamba destra e un ritmo non certo da calciatore al massimo della forma. Ma tanto basta ai giallorossi per cambiare marcia e sentirsi più forti. E Mourinho sembrava già sapere tutto, soprattutto per la sua gestione. Niente maglia da titolare, ci servi a partita in corso.

E sono bastati 20’ all’argentino per indirizzare, ancora una volta, la partita. Con un guizzo ad un minuto dalla fine che ha pareggiato i conti contro un Feyenoord capace di annullare il gol di Spinazzola all’80’. Ma non aveva fatto i conti con la Joya claudicante. Che ha riaperto una partita che El Sharaawy e Pellegrini hanno chiuso trasformandola in goleada.

Non era partita bene: per un’ora Roma-Feyenoord era stata tutta spintoni, parapiglia e perdite di tempo. Provando, quando il pallone era in gioco, a non coprirsi e giocare a viso aperto. Riuscendoci molto bene, certamente meglio dell’andata. Il Feyenoord l’aveva preparata così, sul doppio binario del gioco e della tensione psicologica. Quasi come i suoi tifosi, spavaldi e provocatori divisi tra i pub della città e qualche indesiderato all’interno dello stadio. Una tattica che ha reso il quarto di finale di Europa League più simile a un incontro di lotta che ad una partita di calcio.

Di gioco poco, se non il miracolo Rui Patricio su tiro di Szymanski ad inizio partita. Botta e risposta arrivato nei primi minuti, con una Roma sfavillante, sospinta dai 67mila di uno stadio Olimpico completamente giallorosso tra sciarpe e bandiere. Sessantasettemila che hanno gioito, si sono disperati, hanno sperato. E poi è entrato lui, Joya di nome e di fatto.

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NEWS

Sentenza Juventus, annullamento con rinvio del processo: ridati i 15 punti ai bianconeri

Il Collegio di Garanzia del Coni ha deciso: rinvio a giudizio e 15 punti restituiti alla Juventus. Si allungano i tempi e si rimanda la decisione definitiva sul club bianconero con la palla che passa nuovamente alla Corte d’appello federale che a gennaio aveva deciso per il -15. Occhio ai tempi: tra motivazioni (30 giorni) e calendarizzazione di una nuova udienza, infatti, potrebbe essere finito il campionato. La Juventus, quindi, torna a 59 punti in classifica e si proietta in terza posizione a +3 sulla Roma.

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NEWS

Candela: ”La Roma è più forte del Feyenoord, può ribaltare il risultato. Pellegrini? Ha risposto da capitano

Manca sempre meno a Roma-Feyenoord e anche Vincent Candela si è espresso sulla gara. L’ex terzino, attualmente ambassador del club giallorosso, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Leggo. Di seguito le sue parole.

Come ha visto la squadra all’andata? “Ha un significato davvero importante per la società, la squadra, i tifosi. All’andata ho visto una bella Roma, ha giocato bene, avrebbe meritato almeno un pareggio”.

Un Feyenoord che è cambiato tanto dalla finale di Conference e che ora parte anche con un vantaggio, seppur minimo. “E’ una bella squadra, con tanta rabbia visto che hanno perso la finale con noi lo scorso anno. Sono primi nel loro campionato, vuol dire che sono forti. Non sarà così facile ma obiettivamente la Roma è più forte. Anche se partiamo sotto di un gol, all’Olimpico in gara secca così possiamo ribaltare tutto”.

Rispetto all’andata c’è il dubbio Dybala. Pensa che sia fondamentale anche un suo impiego part-time? “L’argentino è un campione, uno che ti può risolvere le partite con gol e assist. Sarebbe fondamentale averlo anche per uno scampolo di partita”.

Pellegrini ritrovato dopo il gol all’Udinese. Bello il gesto della Curva per il capitano. “Come ha detto il mister, magari ad averne 11 in campo. E’ un grandissimo giocatore, lo avrei voluto avere nella mia Roma. Sta vivendo un momento particolare, ma i tifosi lo hanno supportato e lui ha risposto in campo. Ci sta di avere momenti difficili, ma Pellegrini ha risposto da capitano”.

C’è da recuperare uno svantaggio minimo. Che Roma si aspetta? “Dovrà andare subito a pressare e far capire che vogliono portare a casa la partita. Non devono aspettare troppo, perché poi diventa più difficile. Servirà trovare subito il primo gol e poi capire il momento giusto per colpire ancora”.

Roma che può contare su una difesa quasi impenetrabile. “Mourinho ha trovato la quadra, sta prendendo pochissimi gol. Anche se non ha fatto bene qualche partita, Ibanez per me diventerà uno dei più forti centrali in circolazione. Poi c’è l’esperienza di Smalling che è fondamentale, c’è Mancini che è diventato molto forte. Prima era un po’ eccessivo, ma è nel suo carattere, ora è cresciuto e sta più attento”.

E sulle fasce, lei che se ne intende, sta tornando ad alti livelli Spinazzola. “Leonardo quando sta bene mette paura. Qualche problema lo ha penalizzato ma l’ho visto ultimamente in alcuni sprazzi di gara come ai vecchi tempi e spero possa essere così ancora, perché servirà averlo al meglio per questo finale di stagione”.

E Zalewski come terzino come lo valuta? “Mi piace moltissimo, non è mai banale. Cerca l’uno contro uno per fare la differenza. A livello difensivo a volte perde l’uomo, ma non nasce come terzino. Con Mourinho e con il tempo può solo migliorare”.

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APPROFONDIMENTI

Roma, dopo 19.517 giorni c’è un tabù sfatare per continuare a sognare

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Sono passati 19.517 giorni dall’ultima vittoria casalinga della Roma contro una squadra olandese. Stasera dopo oltre 53 anni i giallorossi devono sfatare questo tabù per continuare a sognare in Europa. Mourinho prima della gara contro il Feyenoord ha chiamato a raccolta il popolo romanista: “Voglio 67 mila giocatori dentro l’Olimpico”.

Il tecnico portoghese è consapevole del fatto che lo stadio può spostare ‘l’ago della qualificazione’ verso la sua squadra. Tra le mura amiche i giallorossi in Europa, infatti, hanno un ruolino di marcia importante: nelle ultime 34 partite sono arrivate 25 vittorie, 7 pareggi e solo 2 sconfitte.

Un tabù da sfatare: la Roma, in casa, contro le squadre olandesi non vince dal 1969

Stasera la Roma deve sfatare un tabù. I giallorossi, infatti, sono reduci da 4 pareggi consecutivi per 1-1 contro le squadre olandesi tra le mura amiche. L’ultima vittoria risale al 12 novembre 1969: Roma-Psv 1-0. Gli ottavi di finale di andata di Coppa delle Coppe furono decisi da un gol di Fabio Capello. Un’eternità.

Lo Special One ha incontrato 13 volte club olandesi e i precedenti sorridono: 10 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte (entrambe contro il Feyenoord). Nei 10 trionfi ne emergono 2 che hanno permesso al tecnico portoghese di alzare altrettanti trofei europei: Ajax-Manchester United 0-2 (Europa League) e Roma-Feyenoord 1-0 (Conference League). Mourinho, quindi, dati i suoi precedenti, spera di cancellare la maledizione che colpisce i giallorossi da oltre 53 anni. C’è un tabù da sfatare per continuare a sognare.

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Interviste

Kokcu: ”Siamo fiduciosi. La Roma è forte, creeranno un clima come quello del De Kuip”

Orkun Kökçü ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva olandese NOS. Il capitano del Feyenoord ha parlato della gara di questa sera contro i giallorossi. Di seguito le sue parole.

“Siamo fiduciosi. La Roma è ovviamente un avversario molto forte. Quello che noi cerchiamo di creare al De Kuip con i tifosi, probabilmente lo creeranno anche loro”.

Conclude Kokcu: “Mi piace, mi piacciono partite del genere. Non ho mai paura, anche se devo dire che negli ultimi anni non è sempre andata bene. Non ho mai avuto paura di questi incontri. Ho sempre avuto fiducia in me stesso. Quest’anno sta venendo fuori meglio”.

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NEWS

Dybala, test superato: l’argentino è a disposizione contro il Feyenoord

Paulo Dybala c’è. La Joya, come scrive Il Messaggero, non ha sentito alcun dolore all’adduttore dopo lo stress test svolto stamane. L’attaccante argentino ha dato la sua disponibilità a giocare questa sera contro il Feyenoord. Mourinho vuole superare il turno e centrare la sua dodicesima semifinale europea e probabilmente schiererà Paulo Dybala dall’inizio.

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STADIO

Gualtieri: ”In dirittura d’arrivo il voto sull’interesse pubblico: speriamo la prima settimana di maggio”

Il sindaco di Roma – Roberto Gualtieri – ha parlato dello stadio a Pietralata ai microfoni di Skytg24. Il primo cittadino si è soffermato sull’interesse pubblico. Di seguito le sue parole:

“Siamo in dirittura arrivo dell’esame dell’Assemblea capitolina della delibera di giunta che riconosce l’interesse pubblico al nuovo stadio della Roma e che consente di partire con un progetto che non prevede solo uno stadio, ma che riqualifica un intero quadrante. Speriamo in un voto imminente, dopo una sessione di bilancio, la prima settimana di maggio. Poi la società deve presentare il progetto definitivo, tenendo conto delle prescrizioni della delibera sul traffico e sui parcheggi, ed infine ci sarà la conferenza servizi decisoria e l’avvio dei cantieri”.

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APPROFONDIMENTI

Esperienza e fattore Olimpico, le chiavi per superare il Feyenoord: i numeri della Roma in formato Europa

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Sale l’adrenalina in vista della gara di domani valida per l’accesso alla semifinale di Europa League. L’ostacolo da superare è il Feyenoord di Slot. Il risultato da ribaltare è l’1-0 del De Kuip. I giallorossi vogliono superare il turno (quarti di finale) ed entrare per la terza volta consecutiva tra le migliori 4 squadre della rispettiva competizione europea.

Dal 2017-18, la Roma ha assunto una dimensione importante in campo internazionale che gli consente di posizionarsi tra le prime 10 squadre del Ranking Uefa. L’esperienza e il fattore Olimpico saranno le chiavi per superare il Feyenoord. Mourinho ha affrontato 17 gare europee tra le mura amiche in cui l’unico risultato utile per andare avanti era la vittoria: 12 trionfi (70,6%) e solo 5 sconfitte. Sentenza. Lo Special One in conferenza stampa ha fatto trapelare serenità: ‘Ho fiducia nei miei giocatori e nel mio stadio”. Ebbene sì, numeri alla mano, l’Olimpico sarà un altro fattore importante.

L’Olimpico in Europa è un fortino: escluse le qualificazioni, 13 vittorie nelle ultime 15 gare

Foto Fraioli

Lo stadio Olimpico come il Colosseo, gli avversari come dei condannati. Negli ultimi anni il finale è stato quasi sempre lo stesso. La Roma, tra le mura amiche, grazie al supporto dei suoi tifosi riesce ad andare oltre i proprio limiti. Escluse le qualificazioni, infatti, nelle ultime 15 gare casalinghe europee sono arrivate 13 vittorie e 2 pareggi. In 7 occasioni i giallorossi hanno trionfato con almeno due gol di scarto. Altro dato importante: dal 2017-18, nelle gare casalinghe in cui la vittoria era l’unico risultato che avrebbe consentito alla Roma di continuare il percorso europeo, i giallorossi hanno sempre superato l’avversario. Tale situazione si è presentata 8 volte e la squadra capitolina ha sempre trionfato. Le uniche due ‘vittorie mutilate’ sono state quelle contro il Liverpool (4-2) e il Manchester United (3-2). In entrambi i casi, infatti, il risultato non fu sufficiente a ribaltare il punteggio dell’andata.

Ultime 8 gare casalinghe in cui la vittoria era l’unico risultato per continuare il percorso europeo

Roma-Shakhtar 1-0

Roma-Barcellona 3-0

Roma-Liverpool 4-2

Roma-Manchester United 3-2

Roma-Bodo 4-0

Roma Leicester 1-0

Roma-Ludogorets 3-1

Roma-Salisburgo 2-0

Le ultime 15 partite casalinghe, escluse le qualificazioni, in campo internazionale

Roma-Real Sociedad 2-0

Roma-Salisburgo 2-0

Roma-Leicester 1-0

Roma-Bodo 4-0

Roma-Vitesse 1-1

Roma-Manchester United 3-2

Roma-Ajax 1-1

Roma-Shakhtar 3-0

Roma-Braga 3-1

Roma-Gent 1-0

Roma-Porto 2-1

Roma-Liverpool 4-2

Roma-Barcellona 3-0

Roma-Shakhtar 1-0

Roma-Lione 2-1

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Interviste

Mourinho: ”Capiremo domani se Dybala potrà giocare. Ho fiducia nei miei calciatori e nello stadio”

José Mourinho, alla vigilia della gara contro il Feyenoord (ore 21:00) ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

Quest’anno siete la squadra con più pali colpiti in Europa. Si è sentito anche sfortunato quest’anno?

”Prima di tutto, siamo una squadra difensiva. Come siamo una squadra difensiva, abbiamo 27 pali. È un po’ contraddittorio… Non direi sfortunati, potevamo essere più bravi. Che sia palo pieno o una grande parata del portiere. La chiamerei efficienza. Dovevamo metterla dentro. Nel palo non vale. Per me significa che creiamo occasioni, ed è importante.

In una partita in cui partiamo Roma 0, Feyenoord 1, abbiamo bisogno di segnare. E questi pali, invece che crearmi preoccupazioni, mi danno esattamente il feeling contrario. Significa che siamo in grado di creare”.

Le condizioni di Dybala? ”Onestamente non lo so. Avete visto 15 minuti di riscaldamento, torellino, niente. Poi abbiamo fatto un po’ di organizzazione tattica, con poca intensità. Abbiamo deciso di dare a Paulo altre 24 ore per capire se può o non può.

Domani mattina faremo ulteriori approfondimenti, più intensi, per capire cosa fare. Se farlo giocare, se mandarlo in panchina, se niente. In questo momento non lo so”.

Come ha visto Abraham dopo il gol? ”Sta sempre bene. È un ragazzo felice, sempre sorridente, positivo e scherzoso nel gruppo. Lo vedo sempre bene. Poi gioca bene, male, segna o non segna. Ma dal punto di vista umano, sociale, sta sempre bene. Non è un problema”.

Quanto è importante poter contare sulle alternative?

”È molto importante. Llorente e Bove, che hai nominato, sono due giocatori che hanno bisogno di crescere. Bove perché è giovane, non ha ancora storia in Serie A da titolare. Però quest’anno ha già fatto tre o quattro gare dall’inizio. Cresce sempre di più, mi sembra sempre più giocatore, anche se ogni tanto può sbagliare. Fa parte della crescita.

Llorente è già un giocatore di grande esperienza, con esperienza di livello alto. Doveva imparare a giocare con noi, che è cosa differente da imparare a giocare a calcio. Ovviamente, è un giocatore con qualità. Quando è arrivato doveva capire, il nostro gioco era un po’ strano per lui. Ora ha molta più stabilità, è integrato e sono due giocatori in più. Diciamo così.

Però ci sono anche altri. Ed è importante. Mancano otto partite di campionato, 9 con quella di domani, che possono andare a 11, che possono andare a 12. Uno spazio in cui sarà impossibile giocare sempre con gli stessi calciatori”.

Su Gimenez del Feyenoord. “Lo rispettiamo, come rispettiamo tutta la squadra”.

Su Dybala la grande questione è sta bene o non sta bene?

”Tutto quello che tu stai pensando non è facile. Non è facile. La questione per me è se sta bene o non sta bene. Perché se è un dubbio, sarà sempre un dubbio. Inizia la partita, sicuramente non giocherà 90 o 120 minuti.

C’è rischio che dopo 10 minuti ti mangi un cambio. Se vai in panchina e poi entra e si fa male, ti togli un possibile cambio. È una situazione difficile. Per me la decisione è più se gioca o non gioca. Però non è anche abbiamo tante opzioni, ma in una situazione estrema non dico che non potrà andare in panchina. Vediamo, aspettiamo fino a domani. Anche per voi più bravi, con più contatti, sarà impossibile sapere la formazione che giocherà perché nemmeno l’allenatore lo sa”.

Qual è la miglior strategia per domani? “Abbiamo bisogno di segnare due gol. Parlare del Salisburgo non ha senso. Quello che so è che dobbiamo segnare più del Feyenoord, non importa se all’inizio o nei tempi supplementari. Quello che so è che abbiamo una squadra in fiducia e uno stadio che vuole giocare la partita. Non vogliono stare lì solo per battere le mani o per sventolare una bandiera, vogliano giocare la partita. Hanno giocato già altre partite con noi. Ho fiducia nei miei giocatori e nel mio stadio”.