Categorie
Esclusive

Esclusiva Retesport, Boniek: ”Mou sta facendo grandi cose. Souloukou? Gestirà bene la società. Io vorrei occuparmi più di campo e mi farebbe piacere farlo nella Roma”

Zibi Boniek, ex calciatore giallorosso e vicepresidente esecutivo dell’UEFA ha parlato ai microfoni di Retesport nel corso di 1927. Di seguito le sue parole.

La Roma ha trovato la formula giusta?

Non lo so, mi sembra che ci sia troppa severità nel giudicare questa squadra. Tra alti e bassi è in piena lotta Champions League e può andare in finale di Europa League: di più non si poteva fare. Mourinho sta facendo grandissime cose con questa squadra, contro il Feyenoord è stato un capolavoro tattico. Matic nella partita di giovedì non ha sbagliato nulla è stato impressionante. Mi ha commosso, bisogna fargli un statua: la sua intelligenza tattica è incredibile.

Eri allo stadio, hai notato come si vive totale coinvolgimento all’Olimpico?

Sì, Mourinho ha fatto scattare la scintilla. I meriti sono di tutti, l’atmosfera è straordinaria. Le cose stanno girando bene e Mou riesce a interpretare, a gestire i calciatori e la squadra molto bene nei momenti importanti. Qualche partita sotto tono durante un campionato ci può stare.

Mourinho sta facendo credere molti giovani.

Per la prima volta deve gestire la squadra in maniera diversa rispetto al passato, in precedenza aveva solo campioni. Mourinho è stato bravissimo a gestire lo spogliatoio e a calarsi in nuova realtà. Spesso si dice che è un allenatore che non pensa alla tattica, invece, ha dimostrato altro: cambia spesso formazione a gara in corso e non solo.

Stavi cantando l’inno allo stadio

Si mi è piaciuto. Il pre gara è una delle cose più belle.

Conosci Lina Souloukou?

Non la conosco ma dicono sia molto brava a gestire bene la società. Mi sembra una cosa pensata dai Friedkin credo che lei possa fare bene. Non penso sia determinate nella politica sportiva, nella compravendita dei giocatori, però, la sua esperienza si addice molto a questo ruolo. Mi dispiace che qualcuno abbia fatto il mio nome perché io vorrei occuparmi più di campo. Mi farebbe piacere ricoprire tale ruolo nella Roma.

Majchrzak resterà a Roma?

Dipende solo dalla società. Non lo conosco bene ma è una grande sorpresa: tutti ne parlano bene, fa soffrire i difensori e ha margine di miglioramento.

Mourinho ha rivisitato Zalewski in un ruolo non suo, ti piacerebbe vederlo nel suo ruolo?

È un giocatore molto duttile poi alla fine non gioca quasi mai nel suo ruolo. La domanda sorge spontanea: quale è il suo ruolo? Quello in cui può giocare per tanti anni. Io lo vedo molto bene sulla sinistra perché ha preso le misure, poi c’è Spinazzola quindi è giusto che si alternino.

Categorie
Interviste

Balotelli: ”Mourinho tira fuori il meglio di te. Totti? Ha fatto la storia del calcio italiano”

L’ex attaccante dell’Inter – Mario Balotelli – ha parlato della sua esperienza in nerazzurro e quindi dell’episodio spiacevole con Totti e del rapporto con Mourinho. Di seguito le sue dichiarazioni durante la trasmissione Mucchio Selvaggio condotta da Fedez.

“C’era stata una partita negli anni precedenti, in cui avevo zittito i tifosi della Roma, ma non credo che lui ce l’avesse con me per quel motivo. Lui in finale di Coppa Italia ce l’aveva con il mister che non lo aveva fatto giocare dall’inizio, e per questo era nervoso. Alla fine della partita gli ho anche scritto: ‘Perché mi hai dato il calcio?’. Lui è stato disarmante nella risposta: ‘Dai, non ti ho preso neanche bene’. Francesco ha fatto la storia del calcio italiano”.

Balotelli racconta il suo trascorso all’Inter e il suo rapporto con Mourinho: “Devo quasi tutta la mia carriera all’Inter, ma nel cuore sono sempre stato milanista. Mourinho? E’ simpaticissimo. Ho avuto un rapporto un po’ particolare, un bel rapporto. Abbiamo due caratteri difficili da gestire, andavamo spesso allo scontro, ma era uno scontro paterno, tra padre e figlio. Una volta abbiamo litigato in pullman: io ho chiesto all’autista di farmi scendere, ho ripreso la macchina e me ne sono andato a casa. Poi l’Inter ha perso, ed è successo un casino. Nella mia vita ho fatto tante ca***te, ma c’ho sempre messo la faccia. Il Triplete? Mourinho ha fatto la differenza, tira fuori il meglio di te, ti fa arrabbiare. E tu, per reagire, spacchi tutto, metti fuori tutta l’adrenalina che hai in corpo”.

Categorie
NEWS

Atalanta-Roma: panchina numero 100 per Mourinho con i giallorossi (FOTO)

Nella gara di stasera contro l’Atalanta, Mourinho raggiungerà il traguardo delle 100 panchine in giallorosso. La Roma ci ha tenuto a ricordarlo con tweet. In aggiunta, se il tecnico portoghese dovesse ottenere una vittoria (54), insieme a Garcia e Spalletti, raggiungerebbe il miglior risultato parziale dopo 100 panchine.

????????????#AtalantaRoma sarà la partita numero 100 sotto la guida di José Mourinho ????

???? Daje Mister, forza Roma! ????#ASRoma pic.twitter.com/BcRLN9qtPD— AS Roma (@OfficialASRoma) April 24, 2023

Categorie
APPROFONDIMENTI

Llorente, oggi inizia la missione: sostituire Smalling per rimanere a Roma

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Non è una missione impossibile ma poco ci manca. Llorente, infatti, da oggi cercherà di non far rimpiangere l’assenza di Smalling, out per circa 20 giorni, e punterà alla permanenza nella Capitale. Il difensore spagnolo è arrivato in sordina tra lo scetticismo e il disinteresse collettivo ma quando Mourinho lo ha fatto scendere in campo ha sempre convinto. Stasera nella gara contro l’Atalanta (20:45) inizierà la sua missione: sostituire Smalling e convincere la Roma a puntare su di lui.

Non far rimpiangere il difensore inglese sarà compito arduo, poiché, in questa stagione per Mourinho è stato insostituibile: 42 gare su 44 corredate da 3 gol, 1 assist e prestazioni di altissimo livello. Nei 2 match in cui il numero 6 giallorosso non è sceso in campo sono arrivate una vittoria (Roma-Genoa 1-0) e una sconfitta (Cremonese-Roma 2-1).

Llorente poi dovrà convincere la società a puntare su di lui ma questo non dipenderà solo dalle sue prestazioni. La cifra del riscatto, infatti, appare assai elevata per le casse giallorosse (18 milioni) per cui sarà importante trovare un compromesso economico con il Leeds. Prima però c’è da affrontare la sfida più complessa: non far rimpiangere Smalling.

Talismano Llorente: la Roma non ha mai subito gol con il difensore spagnolo in campo

Llorente da quando è arrivato nella Capitale ha disputato 419 minuti. Il difensore spagnolo ha esordito con la maglia giallorossa al termine della gara contro l’Empoli (4 febbraio) nella quale Mourinho lo fece scendere in campo per i 30 secondi finali. Successivamente ogni volta che lo Special One gli ha dato fiducia non ha mai deluso.

Llorente, dopo l’errore di Ibanez nel derby, sta trovando più spazio, infatti, quella di stasera sarà la quarta gara consecutiva di Serie A dal primo minuto. C’è una statistica interessante che, se dovesse essere replicata, permetterebbe al difensore spagnolo di superare l’ardua missione di non far rimpiangere Smalling. Con Llorente in campo, infatti, la Roma non ha mai incassato gol: 419 minuti e 0 reti subite. Contro il Feyenoord, il numero 14 è uscito dal campo al 73′ e Paixao ha siglato la rete dopo circa 7 minuti mentre, nel derby, il parziale era già sul 1-0 quando subentrò nel secondo tempo. Talismano Llorente non vuole perdere le sue proprietà magiche così da convincere la Roma a puntare su di lui.

Categorie
Rassegna stampa

Abraham è il favorito per il dopo Osimhen

Il Napoli sta preparando un lista di attaccanti per un possibile dopo Osimhen. Se dovesse arrivare un’offerta da 120 milioni, la società, infatti, potrebbe pensare ad una cessione e quindi ci sarebbe bisogno di un sostituto all’altezza.

Come riporta il Corriere dello Sport, tra i centravanti, Tammy Abraham (25) ha un posto privilegiato, perché nei taccuini di Giuntoli l’inglese della Roma ci è sempre stato; ma dai radar non potrà certo sparire Rasmus Hojlund (20 appena) che appena arrivato in Italia ha dimostrato di avere qualità; e ora sui monitor di è finito anche Boniface (23) dell’Union Saint-Gilloise, una valanga di reti (20) con il club belga e un nome evocativo, Victor. Ci sono nature diverse di centravanti, tendenze per niente simili ad attaccare l’area e lo spazio, pure le fisicità rientrano in nature (chiaramente) differenti e subito dopo Abraham, Boniface ed Hojlund, rimane comunque Beto (25) dell’Udinese, un uomo che vede la porta, che la sente, che ha già conosciuto il campionato italiano, che non deve dunque ambientarsi e che sarebbe pronto immediatamente per l’uso.

Categorie
Rassegna stampa

Sale la febbre da semifinale: oltre 20mila biglietti venduti per il Leverkusen

Sale la febbre da semifinale europea. Come riporta Il Tempo, infatti sono già oltre 20mila biglietti acquistati per la sfida col Leverkusen. Immediatamente dopo la qualificazione alla semifinale di Europa League, la Roma ha aperto la vendita dei biglietti per la gara d’andata contro il club tedesco il prossimo 11 maggio – la sfida di ritorno è invece programmata sette giorni dopo, alla BayArena.

Il portale della società è andato subito in tilt, creando code virtuali a cui, tuttavia, i romanisti sono ormai ampiamente abituati. In poco meno di ventiquattro ore sono stati infatti più di 20mila le persone che si sono assicurate un biglietto per la gara d’andata, in uno Stadio Olimpico che, verosimilmente, verrà riempito per l’ennesima volta in questa stagione e che potrà spingere così Pellegrini e compagni in una notte che vedrà la Roma tra le migliori quattro di una competizione europea per il terzo anno consecutivo consecutiva.

Si tratta, tuttavia, solo della prima fase di vendita. Da giovedì scorso, fino alle 15.59 di lunedì 24 aprile, infatti, solamente i possessori di un abbonamento in Serie A potranno acquistare un tagliando per la gara di Europa League, a un prezzo ribassato rispetto a quello che verrà proposto in vendita libera. Al termine di questa prima prelazione, inizierà la prevendita riservata agli abbonati nelle coppe, che durerà fino alle 15.59 di mercoledì 26 aprile, anche in questo caso a un prezzo dedicato.

La vendita libera inizierà invece alle ore 16 di mercoledì 26, quando ogni tifoso potrà acquistare fino a un massimo di quattro biglietti per singola transazione.

Categorie
Rassegna stampa

Preoccupano le condizioni di Smalling e Wijnaldum: si temono lesioni

Un incontro notturno è diventato un motivo di preoccupazione. Come riporta il Corriere dello Sport, Uscendo dallo stadio, zoppicando, Chris Smalling ha confessato di sentirsi “so and so” e ha incrociato le dita a chi gli augurava buona fortuna per il problema muscolare riportato contro il Feyenoord.

La notizia positiva per lui e per la Roma è che si tratta del primo stop stagionale. Quella negativa è che al momento lo staff medico del club non è nelle condizioni di valutare i tempi di recupero. Anche ieri Smalling a Trigoria non camminava bene. La sensazione è che la lesione muscolare ai flessori ci sia, anche se servirà una risonanza magnetica per analizzarne l’entità. Vale lo stesso per Gini Wijnaldum, l’altro giocatore che ha dovuto chiedere il cambio contro il Feyenoord per problemi muscolari. Oggi probabilmente conosceremo i dettagli e la prognosi più o meno definita.

Entrambi non partiranno per Bergamo e quindi non saranno utilizzati contro l’Atalanta, in uno scontro diretto per la Champions che Mourinho vorrebbe affrontare al massimo delle possibilità. Ma c’è il rischio che Smalling (soprattutto) e Wijnaldum debbano fermarsi più a lungo, in un periodo talmente denso di partite da non concedere tempo di rifiatare. Dopo le quattro partite contro le lombarde (Atalanta, Milan, Monza e Inter) in due settimane, la Roma giocherà la semifinale d’andata all’Olimpico contro il Bayer Leverkusen. Ed è quella la data che i due infortunati hanno segnato nel calendario della mente. La loro speranza è essere in buone condizioni proprio l’11 maggio.

Lunedì comunque Mourinho allestirà una Roma competitiva. Rispetto alla coppa intanto ritrova Solbakken, che è ormai guarito e può giocare solo in campionato. Può essere un’opzione per l’attacco, anche dal primo minuto. Scontato è invece il rientro di Abraham, che ha dato un contributo decisivo contro il Feyenoord anche se ha sbagliato un paio di tiri. In difesa al posto di Smalling rientrerà Ibañez, un ex poco considerato da Gasperini: potrebbe essere il centrale del terzetto, affiancato da Mancini e Llorente

Categorie
Rassegna stampa

Dybala stregato, l’Adidas prepara la maglia numero 21 con il suo nome

Una notte da sogno, una partita al cardiopalma, un Olimpico ai piedi di Paulo Dybala. La Joya ha dato tutto: qualità, determinazione, sacrificio e tanto cuore. Quello che adesso appartiene anche ai tifosi romanisti che 269 giorni dopo la sua firma in giallorosso lo vedono sempre più leader e punto di riferimento insieme a Pellegrini di una Roma completamente legata al suo popolo. Le parole a fine partita della Joya, emozionata per il sostegno: Il percorso da Trigoria allo stadio è stato incredibile. Ho avuto paura per come i tifosi vivono il calcio. L’Olimpico pieno ti aiuta nei momenti difficili. Sono un giocatore in più”.

Parole d’amore per una città che lo ha accolto come come un principe, benedetto anche dal re che giovedì lo ha ammirato all’Olimpico e che a luglio si era esposto in prima persona per vederlo vestire la maglia giallorossa, anche dando il suo consenso ad affidargli la 10: “Mi farebbe piacere andare a cena con Totti e parlarci. Ho grande rispetto per lui”.

Come riporta il Corriere dello Sport, la nuova divisa ha i colori tradizionali del club, mentre sulla maglia ritornerà il celebre “Lupetto” di Gratton, che sostituirà lo stemma classico. Sia i bordi delle maniche che il colletto avranno strisce gialle, stesso colore utilizzato per il logo Adidas e per lo stemma. Sul retro, sotto il colletto della maglia, ci sarà invece l’attuale logo della Roma. La maglia bianca sarà invece di color avorio, mentre la terza (sempre con il lupetto) sarà nera con rifiniture in rosso.

Nella foto pubblicata è presente proprio il numero 21: non un’indicazione sul futuro di Dybala, ma sicuramente la speranza anche dell’Adidas di vederla indossare dall’argentino per incrementare la vendita delle tre divise. E ieri Tiago Pinto fuori da Trigoria ha risposto ai tifosi: “Dybala resta. Dove volete che vada?”

Categorie
Rassegna stampa

Lina, allungagli ‘sto contratto

Lina, allungagli ‘sto contratto scrive il Corriere dello Sport. La Roma non può perdere José Mourinho, te lo chiedono, lo pretendono i sessantasettemila (fissi ormai) dell’Olimpico che hanno vissuto una serata da fantascienza. Hanno visto la loro squadra dare il fritto, spremersi fino all’ultima riserva dì energia, qualificarsi, uscire dalla coppa, passare di nuovo, battere anche la sfortuna e legittimare un successo che profuma di trionfo. Stanno ancora cantando, li senti?

Mourinho non ha sbagliato nulla: la formazione iniziale, la migliore per l’occasione; i cambi, quelli giusti e al momento giusto. La strategia, superba. La squadra l’ha seguito con un’attenzione quasi commovente. A questo punto credo sia opportuno – di più, necessario – rimettere le cose al posto giusto, soffermandosi su due assunti: Mourinho non migliora i giocatori e la Roma ha una grande rosa. Demolendo facilmente il secondo, si sotterra anche il primo.

Cominciamo dal portiere, Rui Patricio, 35 anni: preso a 33 dal Wolverhampton, da tempo non è più il numero uno del Portogallo. I centrali Mancini e lbanez sono dismissioni dell’Atalanta: il primo, un leone, ha 9 presenze in Nazionale, il secondo è entrato a far parte della Selecao grazie alla crescita reistrata sotto Mou. Smalling, 33, è uno scarto del Manchester United, ma oggi è tra i difensori di maggior rendimento della Serie A: a ottobre si parlò di un suo possibile ritorno in nazionale. Zalewski è un’invenzione dello Special; Spinazzola, dopo una favolosa partenza nell’Europeo poi vinto da Mancini, ha conosciuto solo infortuni e rientri e sta inseguendo un’accettabile continuità. Llorente giocava poco nel Leeds, Matic va per i 35 e nelle ultime stagioni allo United ha frequentato più panchine che terreni di gioco. Oggi è addirittura miracoloso.

Cristante alla Roma di José ha trovato le certezze che inseguiva. Wijnaldum è stato prestato dal Psg dopo una sola stagione e si è subito rotto: nelle ultime tre uscite ha mostrato progressi confortanti, ora l’ennesimo stop. Pellegrini ha vissuto una stagione tormentata da problemi fisici, ma è finalmente tornato irrinunciabile. Dybala l’estate scorsa è stato mollato dalla Juventus, preso per i fondelli dall’Inter e si è ritrovato improvvisamente senza squadra. Soltanto Mourinho ha creduto nel suo talento. Abraham era una riserva del Chelsea e dopo i 27 gol della prima stagione ha conosciuto un sorprendente calo, tanto nella condizione generale quanto nella produttività.

Volpato, Bove, Tahirovic e Felix, ora alla Cremonese, sono regali fatti da Mou alla società, nuovi valori. Tutti i giocatori che ho elencato hanno capito per primi il grande allenatore, l’uomo, la guida, mostrando una disponibilità che deve far riflettere a chi rischia di perderlo.

Categorie
Rassegna stampa

Una Roma infinita: è semifinale contro il Leverkusen

C’era tutto, il pubblico, i colori, la voglia, i sentimenti, un bel calcio, assai migliore di quello espresso a Tirana, dove la Roma, il Feyenoord, lo aveva già battuto senza regalare spettacolo, ma cosa importava all’epoca? Nulla, era una finale. Come riporta Il Messaggero, stavolta sono novanta minuti di fuoco più i supplementari, tutta un’altra (meravigliosa) storia. Infinita. La Roma piange di gioia (Spinazzola), annega (rete di Paixao), poi apre un occhio (Dybala) e infine apre l’altro (prima con El-Sha e poi con Pellegrini), ammirando la luce.

Arriva la meritata qualificazione in semifinale di Europa League (che giocherà contro il Leverkusen), e quella contava più di tutto il resto. La vendetta di Tirana, alla fine, non è stata consumata dal Feyenoord, che esce quasi umiliato, con quattro gol sul groppone. La Roma esce affaticata, con le gambe spezzate ma con un cuore gonfio di gioia.